Ho risolto
Con l’aiuto di Simone, sono riuscito a risovere i miei problemi elettrici. Non era un positivo. Era un filo che sembrava una massa, ma era in qualche modo collegato all’interruttore delle luci. Come al solito, come tutte le volte che un problema mi sembra impossibile da risolvere, mi accorgo solo dopo che c’era qualcosa che non ho visto, eppure era sotto i miei occhi. Oppure che il mio ragionamento non era lineare come credevo, ma che mi mancavano invece alcune variabili, scartate per colpa di alcune cose che ho dato per scontate. A volte sono portato a pensare che il problema stia in un posto, solo perché altre cose funzionano solo apparentemente, e qundi sono date per scontate. Mi accorgo poi che non lo erano poi tanto, scontate.
A questo punto, l’unico modo è ricominciare da capo, ricontrollare tutto, senza badare a ciò che è stato fatto in precedenza, procedendo passo passo, assicurandosi via via che tutto quello che si fa e/o si controlla funzioni perfettamente, per poi procedere con il passo successivo.
E tutte le volte ripenso al Professor Montefiori, che mi insegnava la Matematica e la Fisica al liceo, che cercava di inculcarmi i principi del metodo scentifico: osservazione, ipotesi ed esperimento. Mi ha insegnato a guardare ai problemi senza pregiudizi, a valutare tutto da tutte le possibili angolazioni, a cercare di capire le diverse prospettive, a fidarsi del proprio intuito e a valutare le cose ad occhio, che a volte serve. Ho capito dopo molti anni che quello che mi stava insegnando vale più della Matematica e della Fisica: mi ha insegnato a usare la testa, ad avere uno spirito critico, a pormi delle domande, a non rinunciare mai. E a non vergognarsi di avere sempre dubbi: se avessi avuto più dubbi, avrei risolto molto prima il mio stupido problema da elettrauto.