Questo si chiama tradimento. Vis, torna a casa che i bambini ti aspettano e io senza di te non ci sto più. Ti avevo detto di prenderti un paio di giorni di ferie, non di attaccarti al primo vecchietto che ti capitava a tiro!
Beggi, questa sarà la tua fine. Sappilo.

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Di: QuattroPassi - 30/04/2005

Ognuno nella propria vita colleziona ciò che più intimamente si confà alle proprie esigenze.
Io per esempio ho una certa propensione per la collezione di insuccessi: soddisfano il mio autolesionismo e alimentano la mia autocommiserazione, vera, unica e incontrastata star del mia vena ironica.
Si perché da qualche parte io ho una vena ironica che alimenta il mio cervello e il fatto che poi magari non sempre tutti la vedano, non significa che non esista.
D’altra parte ho anche un paio di tette e anche quelle se non gli do una mano con un reggiseno creato apposta, non sempre si vedono cosè come non si vedono le palle in moltissimi sedicenti portatori delle medesime.

Epperò tutto ciò nasceva dalla riflessione che oltre a questa collezione di cui vado molto fiera e che ogni tanto mostro nel mio blog con enfasi quasi commovente, c’è stato un lungo periodo in cui collezionavo gatti con il virus e siccome ne ho appena visto uno qua sopra, non ho saputo resistere all’atavico richiamo che questa abbandonata collezione ha lasciato riaffiorare nella mia mente.

Si vabbè, io collezionavo gatti con il virus dell’aids che, ad uso e consumo dei non gattofili che ora saranno corsi a disinfettare la tastiera e il monitor del loro picci, non è contagiosa per noi umani.
Quindi tranquilli, una volta mi sono trovata una zecca nell’ombelico ma questo è stato l’unico episodio degno di nota per chi soffrisse di ansie di vita bucolica e ora che sono tornata in città, sono una persona quasi normale anche se non soffro di nessuna allergia ai pollini, alle graminacee o al fieno.

Seguirà il gatto infestato per voi, flebo, iniezioni sotto cute, alimentazione calibrata e immediata castrazione per evitare l’ulteriore contagio.
Dormite pure sogni tranqulli, la vis veglierò su di voi.

Vissssssssss

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Di: vis - 30/04/2005

Shhhht.
Meglio entrare quatti quatti.

Capite?

Vi rendete conto?

Sono riuscito a fare breccia nel sistema. Ho trovato una porticina aperta e ZACCHETE eccomi qui.
Posso finalmente fare ciò che mi riesce meglio: rompere le scatole.
Ora mi piazzo e infetto questo blog con le mie banalità, per una settimana.
Perché anche il mondo dell’informatica ha i suoi bei problemi esistenziali.
Oh, se li ha.

(Il problema sta nel trovarli…)

ps: faccio notare che - da bravo virus - la qualità del mio codice è infima. Mi chiedo quanto tempo passerà prima che inventino un antivirus efficace…

Questo post non è taggato.
Di: Gatto Nero - 29/04/2005

Ancora ’sta storia! Ma perché non pensano a sistemi che siano veramente sicuri invece di toccare degli standard che vanno bene così, e che tutti usano tranquillamente?

“Microsoft claims the change is necessary for security,” Fyodor said. “This is funny since all of the other platforms Nmap supports (eg Mac OS X, Linux, the BSD variants) offer raw sockets and yet they haven’t become the wasp nest of spambots, worms and spyware that infest so many Windows boxes.”

E’ come se un produttore di auto, per rimediare alla fragilità di un’auto, invece di rifarla con standard più alti, decidesse di ridurne la velocità massima, in modo da limitare i danni in caso di incidente.

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Di: Andrea - 29/04/2005

Vanz ci spiega in modo semplice ed efficace quali servizi dovrebbero essere usati dai blogger, e perché.

Ci sono un ristretto numero di servizi sulla rete che secondo me tutti dovrebbero usare. Non solo perché sono utili a chi li usa, ma soprattutto perché sono utili all’Internet nel suo complesso, cioè prima di tutto agli altri.
L’Internet è una risorsa collettiva, e vive e prospera solo grazie alla generosità, cioè al pensare prima alla collettività che al proprio interesse particolare. Non certo grazie alle corporation o agli internet provider, che si sono spesso comportati in modo più parassitario che utile.

Non ci sono più scuse, tutti i servizi citati sono gratuiti e semplici da usare; inoltre fanno risparmiare un mucchio di tempo.
(E ogni volta che scopro un blog senza feed, ho sempre meno pazienza.)

(Via Principe)

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Di: Andrea - 28/04/2005

Ho dato le chiavi di casa a QP.
Il frigo è pieno, e la TV riceve un mucchio di canali.
Devo ricordarmi di togliere la polvere, prima di uscire.

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Di: Andrea - 27/04/2005

Flickr è uno strumento gratuito dalle enormi potenzialità, alcune delle quali sono un po’ nascoste, a mio parere. Uno degli aspetti più creativi del blog è la possibilità di pubblicare immagini, ma farlo non è sempre agevole, e costringe a volte ad acrobazie (Splinder+Altervista), oppure richiede l’installazione di plugin. Oppure è solo noioso: prendi l’immagine, crea una thumbnail, caricale da qualche parte, annota il link e scrivi il post linkando l’immagine all’anteprima.
In tutto questo Flickr vi semplifica la vita e soprattutto vi permette di postare le vostre foto dal cellulare, complete di titolo e testo aggiuntivo. Vediamo cosa fare.
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Di: Andrea - 26/04/2005

Trencaspammers è un ottimo plugin per WordPress, che mette un captcha nella pagina dei commenti, e obbliga l’utente a inserire un codice numerico copiandolo da una immagine. Questa operazione è impossibile per un software, quindi impedisce l’inserimento automatico di decine di commenti spam.
L’installazione è abbastanza semplice, ma la documentazione non è precisa, quindi potrebbe risultare ostica.
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Di: Andrea - 26/04/2005

Sono quasi certo di avere visto Robert Smith alla fermata dell’autobus, stamattina. Forse aspettava il 12.

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Di: Andrea - 26/04/2005

LavoratoreeeeeEd ecco un nuovo template. La colonna dei menu adesso è a destra, e contiene meno cose rispetto alla precedente. I menu in alto rimandano alla pagina dei feed “completa”, ad un breve “chi sono”, che dovrei aggiornare col tempo, e agli archivi che sono stati spostati un una pagina apposita. Le sezioni dei menu sono sempre a scomparsa, basta cliccare per espandere o contrarre, alternativamente.
Per adesso il banner non è più a rotazione, ho eliminato tutte le immagini e alcuni antipixel, uso un minor numero di colori, e la struttura è per la maggior parte modulare. Il template è valido XHTML e CSS, salvo miei errori nella stesura dei post; per ottenere questo risultato ho dovuto spulciare il codice del template, dei plugin e di ShinyStat. In particolare quest’ultimo mi ha fatto penare, ma alla fine ci sono riuscito.
Ci sono anche i banner di RadioNation e Radio Wittgenstein, che appaiono solo quando ci sono trasmissioni in onda, ma di questi parlerò prossimamente.
Al momento mi resta da aggiungere un plugin captcha per eliminare lo spam nei commenti, e controllare bene di non essermi perso qualche link per strada.

Aggionamento: ho dimenticato di dire che il tema eredita molti elementi visuali da GreenTrack, mentra la struttura è stata completamente rifatta.

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Di: Andrea - 25/04/2005

Interrogata sul perché i bambini non vengano fatti uscire in queste belle giornate, la madre superiora, direttrice dell’asilo, ha risposto:

“Sa, i mesi con la R sono pericolosi, fanno venire il mal di gola.”

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Di: Andrea - 23/04/2005

Mi accorgo ora che il mio Google PageRank è passato a 5.
Per una volta lasciatemelo dire: son cose.

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Di: Andrea - 22/04/2005