Andrea Beggi

When it is dark enough, you can see the stars.

Non fiori, ma opere di bene

A T T E N Z I O N E ! Questo post ha piu' di sei mesi. Le informazioni contenute potrebbero non essere aggiornate.

Non sono ateo, ma neppure molto religioso, e mi sto chiedendo una cosa. I milioni di persone che si recano in pellegrinaggio a San Pietro, non onorerebbero meglio la memoria del Papa impiegando i denari ed il tempo spesi a Roma per atti di carità cristiana verso il prossimo? Tipo adottare un bimbo a distanza, o trascorrere qualche ora con una persona sola, oppure sfamare un bisognoso?
E’ necessario manifestare il proprio cordoglio e raccoglimento in massa? Perché? Forse io ho una visione troppo laica della carità, ma il Papa non avrebbe preferito un gesto più “produttivo”?
Non voglio fare polemica, vorrei solo capire cosa spinge le persone a fare ore di coda per dire una preghiera che può benissimo dire in privato, o nella chiesa sotto casa.
Giovanni ci spiega, ma le sue sono sensazioni troppo personali per essere veramente comprese.

12 Commenti

Giovy | #

Andrea… io ho spiegato le mie sensazioni, e quello che ho provato, ma se dovessi darti “un motivo” VERO che mi ha spinto a farmi 11 ore di coda, e 700 KM di macchina, non saprei dartelo.
NON potrei dirti “la fede”, perch non mi ritengo un fedele, n tantomeno una persona religiosa.
NON potrei dirti “la voglia di fare una passeggiata” perch non propriamente di una passeggiata si trattato.
NON saprei proprio cosa mi ha spinto ad andare a Roma, ma probabilmente hai visto la cosa da una prospettiva “diversa”. Questo perch hai scritto: “E necessario manifestare il proprio cordoglio e raccoglimento in massa?”.
Beh… penso che il punto sia questo: TUTTI quelli che in qualche modo si sono sentiti di andare a Roma NON l’hanno fatto spinto da un desiderio di aggregazione, o per ritrovarsi con altri amici.
Ognuno era li SOLO PER IL PAPA, una specie di “uno contro uno”.
Ovvio che, quando un milione di persone decide di fare un incontro “personale” con il Papa, si generino masse enormi di persone.
Perch non dire solo una preghiera nel privato della propria casa? Forse perch si sentiva dentro che, per una persona come il Papa, andare di persona, anche a costo di soffrire fame, freddo e stanchezza, era pi giusto.
Forse… 🙂

Andrea | #

Grazie, Giovy. Mi difficile spiegarmi. Ma il Papa non avrebbe preferito che tutte queste energie andassero impiegate in atti concreti di amore e solidariet? Non questo che professava? Chi religioso non dovrebbe vedere il volto di Dio in coloro che aiuta?
Miii in cosa mi sono impelagato. Facevo meglio a scrivere un post sul multicasting… 😀

chiara | #

andrea, io la penso come te. quando ero piccola ho avuto la possibilit di incontrare il papa ed stato un momento indimenticabile.
ora mi sembra pi un momento storico che un incontro. capisco che molti abbiano avuto la voglia e la forza di vivere la storia da vicino e non attraverso i media.
dovendo esprimere un mio giudizio personale, non amando le masse, in situazioni come questa ho serie difficolt a scindere la massa dall’idea di comunit che centrale nella religione.
mi fermo qui, appoggiando quanto tu sostieni.

Marco | #

Mi trovi d’accordo con te…

remix | #

quello che mi ha impressionato di pi (in generale e non del post di giovy in particolare) sono le foto. centinaia di migliaia di foto ad un cadavere. tutte uguali. e se quei pochi attimi davanti ad una salma fossero utilizzati per un pensiero, o una preghiera, o una riflessione? mi sembrerebbe pi rispettoso. per il resto concordo con andrea: “non fiori, ma opere di bene”.

Simone | #

Certo che se nessuno onorasse la memoria dei santi e di Cristo Nostro Signore la vita Cristiana assumerebbe un altro significato e cio quello laico di un semplice comportamento “cristiano” ma non cattolico.
Ci sono i miracoli, ci sono la fede nella fede, ma sono tutte cose che senti nel cuore; mi piacerebbe che le persone leggessero anche testi sacri: da qu che si impara (come del resto ha voluto Cristo) a conoscere la vera Essenza Cristiana che anche pellegrinaggio.

Andrea | #

Simone, grazie per il commento. La memoria dei santi e di Cristo evidente che pu essere onorata anche presso la chiesa della propria parrocchia. Del pellegrinaggio come comportamento cattolico non sapevo nulla. E’ un aspetto su cui riflettere, indubbiamente.
P.S. Sei il Simone G. che conosco?

Simone | #

Dipende sono Simone Gabrielli di Pietrasanta anzi della frazione Strettoia di Pietrasanta! e tu? Sei a beggi di Forte dei Marmi? Ho letto che sei a Genova allora o ti sei trasferito o non sei quel A Beggi che conosco!

Andrea | #

😀 Simone, no, non sei chi credevo, e neppure io lo sono per te, a quanto pare. Comunque piacere!

Simone | #

Buona conoscenza! Vedi le omonomie! come non sono rare affatto! si legano a luoghi e nomi!

gaetano | #

Ciao Andrea,
devo dirti che non sono d’accordo con te.
Io sono religioso a modo mio come tanti, non vado in chiesa la domenica mattina ormai da moltissimi anni e la sera prima di addormentarmi dico la mia preghierina, a volte in maniera pi sentita, quando ho veramente bisogno di aiuto.
Anche io sono andato a Roma per il funerale di Giovanni Paolo…
Perch l’ho fatto? Per tanti motivi che non saprei spiegarti, ma uno di questi motivi, invece, mi molto chiaro:
Si parla spesso dei grandi della terra… io ti dico la verit, l’unico vero uomo Grande che mi stato dato di conoscere Giovanni Paolo II, per tanti motivi che se vuoi potrai leggere sul mio nuovo blog…

Quindi, s, vanno benissimo le opere di bene, ma lascia che un uomo come questo venga onorato dalla gente anche col “sacrificio” del pellegrinaggio a San Pietro.
… Un pellegrinaggio non ha mai fatto male a nessuno, anzi, credo che serva a temprare meglio lo spirito delle persone e a predisporle per fare opere di bene sempre e non soltanto a fare un’opera di bene singola risparmiando sul viaggio di un pellegrinaggio in occasione del funerale di un grande uomo.

A proposito, complimenti per il tuo blog, se puoi linkami, te ne sarei grato, ed essendo alle prime armi col mio multiblog ti pregherei di darmi un tuo parere e qualche suggerimento.

Piacere di aver fatto la tua conoscenza,

A presto!

Gaetano
GE.MU.BLOGS

fabio torazza | #

in linea prettamente razionale, Andrea il tuo ragionamento non fa una grinza e anzi… è più che condivisibile.
E’ chiaro però che le emozioni e i sentimenti di razionale hanno ben poco.
Chi è andato (io no) prob. lo ha fatto perchè “doveva” andare e “voleva” andare, come se si trattasse di un carissimo amico o parente “di Roma”.
Certo, a pensare il totale speso dal milione di persone… si poteva fare non tanto, ma tantissimo…
questo è vero allora anche per i pellegrinaggi a Lourdes, Fatima e in tutti i luoghi + remoti del mondo, e anche per chi va a San Pietro per le beatificazioni e canonizzazioni varie (e durante un anno quante sono??)… è vero per le feste patronali dove si spendono soldi in fiori, fuochi artificiali ecc ecc
è vero in mille altri situazioni in cui il fedele o la comunità religiosa potrebbe destinare in modo più proficuo e sicuramente più vangelico.