Andrea Beggi

Perché non si può essere sempre la parte migliore di noi stessi.

Date un senso alla fuffa

A T T E N Z I O N E ! Questo post ha piu' di sei mesi. Le informazioni contenute potrebbero non essere aggiornate.

Vanz ci spiega in modo semplice ed efficace quali servizi dovrebbero essere usati dai blogger, e perché.

Ci sono un ristretto numero di servizi sulla rete che secondo me tutti dovrebbero usare. Non solo perché sono utili a chi li usa, ma soprattutto perché sono utili all’Internet nel suo complesso, cioè prima di tutto agli altri.
L’Internet è una risorsa collettiva, e vive e prospera solo grazie alla generosità, cioè al pensare prima alla collettività che al proprio interesse particolare. Non certo grazie alle corporation o agli internet provider, che si sono spesso comportati in modo più parassitario che utile.

Non ci sono più scuse, tutti i servizi citati sono gratuiti e semplici da usare; inoltre fanno risparmiare un mucchio di tempo.
(E ogni volta che scopro un blog senza feed, ho sempre meno pazienza.)

(Via Principe)

5 Commenti

Ian | #

In effetti un blog senza feed, ma anche un blog con i feed incompleti, un insulto ai lettori, e ti porta via la voglia di leggerlo.
Io leggo e commento solo blog con feed intero, perch se i contenuti ci sono i contatti li fai anche facendoti leggere offline.

jtheo | #

Il feed incompleto ha il pregio di essere “pi” veloce da scaricare, dando comunque indizi sul post e genera meno traffico per il server del blog.
E’ la mancanza completa dei feed in certi blog noti e seguiti, che mi lascia perplesso.

sere | #

vero, nel nostro caso la decisione stata fortemente condizionata da considerazioni sul traffico, oltre che dalla mia abitudine ad andare comunque a leggere l’originale, per questioni estetiche, di commenti e di caciara.

Principe | #

Io seguendo una mole infinita di blog e news non faccio differenza tra feed completi o no, mi accontento che ci siano cos sono avvisato quando viene inserito un nuovo post, poi anch’io come sere, per questioni estetiche un click lo faccio spesso.