Andrea Beggi

Noi non contiamo e siamo destinati a passare. La nostra arte, invece, rimane.

Non ci sono più le Parker di una volta

A T T E N Z I O N E ! Questo post ha piu' di sei mesi. Le informazioni contenute potrebbero non essere aggiornate.

Parker Jotter
Questa penna è da sempre la migliore penna a sfera mai prodotta, meravigliosa nella sua semplicità, scriveva benissimo ed è relativamente economica.
Oggi ho comprato una ricarica blu, punta media. Erano diversi anni che non lo facevo, anche perché l’inchiostro in queste penne solitamente dura ere geologiche.
Neppure questi oggetti si sottraggono alla generale mancanza di qualità della cose moderne: adesso scrive da schifo…

46 Commenti

zuck | #

Hai perfettamente ragione. La mia mi e’ stata regalata per la prima comunione ed ha sempre funzionato a meraviglia. Fino a qualche anno fa…

CyberGigi | #

E’ capitato anche a me, ma sai siccome vengono vendute poco avvolte credo si secchi l’inchiostro dentro.
Anch’io uso una parker da sempre, questo inverno l’ho ricaricata con una ricarica ad inschiostro gel che scrive che una bellezza.
Nemmeno una settimana prima per avevo comprato un altra ricarica che ho buttato dopo pochi giorni anche se appena comprata perch scriveva una schifezza.
Prova a ricambiare ricarica, magari con un inchiostro di tipo gel.

Tambu | #

Papermate flexigrip med

sono uno di poche pretese io 😉 😛

Carlo | #

Strano, ho appena comprato un refill blu e scrive benissimo (forse appena troppo brillante).
In alternativa, anche la Sheaffer fa delle ottime biro con eccellenti refill.

Bru | #

Ah io vivo di Bic. Nere. Punta unica 🙂

Corrado | #

Concordo!Ho avuto un sacco di problemi…con i nuovi refil!Per distinguere i nuovi dai vecchi basta guardare la punta che ha un po di pancia prima della sfera!
Nel tratto iniziale e presente una strozzatura e a volte questa impedisce al inchiostro che c’ nel serbatoio di scendere…quindi invece di durare 9000km ..come dovrebbe durare dura al massimo 4 giorni!

Ho scritto invano alla Parker ma da quando essa passata in mano ad una multinazionale americana ..le cose sono sempre peggiorate!

Non penso che il malfunz dei refil sia dovuto alla loro giacenza in negozio perch io ho girato le cartolierie vecchie dei vecchi paesi e borghi in veneto per cercare i vecchi refil invenduti …e funzionano a meraviglia…ne ho fatto incetta!!

CIAO ! Corrado!

vis | #

colpa dei cinesi.
sempre colpa dei cinesi :-))

raffaele | #

Io sono innammorato delle Bic Crystal nere, e credo di aver scoperto il segreto per farle durare fino all’ultimo. Basta usarle con costanza. A proposito: qualcuna sa darmi informazioni sulle caratteristiche dell’inchiostro Bic (durata su carta, composizione chimica, etc., etc.). Salud.

lorenzo | #

scusate ma perch non usate inchiostro Parker blu-nero.E’ bellissimo e una stilografica vuole inchiostro non ricariche che per quanto buone finiscono per rovinare il pennino.Cordialmente lorenzo

Andrea | #

Lorenzo, una penna a sfera, non una stilo.

alba | #

Finalmente ho la mia Parker Insigna e scrive benissimo.

Luca | #

Non parlatemi delle bic.
Hanno cambiato pure quelle , e in
peggio

giginchefalacacca | #

è vero…nn ci sono piu le parkers di unavolta…ai miei tempi scrivevamo con le penne di gabbiano,scrivevano meglio..anche se era un po pesante il gabbiano da tenere in mano!

Riccardo | #

Trovo anch’io che Parker Jotter sia la migliore “biro” mai prodotta: essenziale ed indistruttibile, da esporre al Moma. Scrive meglio con il refill normale e non con quello gel.

gastaldo | #

è vero…la parker jotter è la migliore biro mai prodotta…proprio perche non l’hanno mai prodotta!!!ciao a tutti

gianciotto | #

complimenti per il bellissimo forum!!!!

gigigno | #

ma nessuno scrive mai in questo stupendo forum???io vorrei sapere quanto durera ancora la mia parker jotter con circa 1 cm di inchiostro…

Giovanni | #

Ciao. L’altro giorno ho acquistato una Parker XL con un refill gel. Devo dire che e’ migliorata la qualita’ del Parker Gel che in passato “sbavava”. Sembra che sia molto venduto.In alternativa ci sono i refill roller tipo Parker sfera come i Visconti oppure Omas.Da parecchio non uso un refill sfera ormai sono abituato ai roller e alla stilografica.
Un Saluto

Alpe | #

Molte penne “gadget” regalate dalle aziende hanno cartucce tipo Parker: il corpo dopoun po’ si spezza, ma le cartucce, per quanto “tarocche”, il piu’ delle volte sono ottime

effelu' | #

Non ditemelo: ho perduto la mia parker alcuni giorni fa, e nessun’altra comune pennaccia puo’ sognarsi di prendere il suo posto tra i miei artigli. La cartuccia dura un casino: convinto che fosse esaurita, ne acquistai una nuova (meravigliosamente scorrevole); dopo un po’ rimontai quella vecchia. Che funziona tuttora. Carina la “penna di gabbiano”.

mariotto | #

indubbiamente è duro accettare la realtà, ma anche la parker si è chinata alla legge del mercato!ed io ho fatto altrettanto comprando in un centro commerciale una scatola da 18 biro (simili alle jotter) a 0,99 euro!!!! e scrivono una bellezza!

Luigi | #

Uso da sempre penne Parker non perchè scrivano meglio delle altre ma solo per il loro design. Mi piace scrivere nero ma il Prker è più chiaro di quello di altre marche e non è scorrevole come il blu; per quanto riguarda il gel,dopo le prime volte che subito non scrivevano più il cartolaio mi prpose le Osama, che delizia e che prezzo.

Carlo Alberto | #

Vorrei tanto sapere perché la Parker jotter ha il fondello di plastica del refill che spesso perde inchiostro, sia nero che blu. Ha già imbrattato due mie penne, oltre al fatto che in effetti il tratto dell’inchiostro effettivamente non è poi così nitido.C’è qualcuno che sa spiegarmi perchè? Grazie

andrea | #

Visto che vi vedo piuttosto ferrati. qualcuno di voi sa dirmi qcs a proposito di alcuni modelli di Jotter che hanno la clip per il taschino a forma di freccia completamente liscia quindi senza le zigrinature che disegnano la freccia????
VOrrei sapere perche si vedono in giro, se sono effettivamente originali e se sostituiranno del tutto quelle con il classico design. grazie mille
P.S.
Per i refill avete mai provato quelli della Pelikan: sono leggermente piu fine in punta ma scrivono molto scorrevole. ciao

tommaso armano | #

salve a tutti anche io sono un appassionato-collezionista di parker jotter.In merito alla richiesta di Andrea posso garantire che quelle con clip zigrinata con punta a freccia sono altrettanto originali. Sulla capocchia della componente metallica, in quelle zigrinate, c’è inoltre il simbolo “P” di Parkerm, sulle altre c’è scritto 50.
Concordo pienamente che il refill non è più quello di una volta, non c’è nemmeno paragone e personalmente non mi trovo bene con il gel. Meglio comunque la produzione dei colori classici, attualmente si trovano in giro colori infantili e sgargianti poco professionali e formali. Alcune credo abbiano un difetto nella verniciatura, basta farle cadere una volta che si desquamano.
Saluti a tutti.

damiano | #

In realtà la jotter ha sempre mantenuto uno standard costruttivo coerente: robustissimo e fedele nei decenni.

I ricambi disponibili, oggi, sono decine: inchiostri liquidi, needle point… probabilmente anche qualcuno in ceramica, se aspettiamo un po’.

In quanto ai ricambi a sfera più comuni, ne ho provato uno della VIsconti, e devo dire che non mi è dispiaciuto.

Per sua natura, i ricambi a sfera più “grossi” come tratto, tendono a scrivere meno bene… esattamente il contrario di quanto accade con i ricambi a inchiostro liquido.

Marco Moricci | #

Parker ha presentato i nuovi colori per la linea Jotter.
I colori del 2008 sono: Yellow Spirit – Disco Mix – Juicy Fruit – Green Oasis ed infine il Miami Beach.
Parker produce la linea Jotter dal lontano 1954 !!!
E’ la penna più longeva sul mercato! E’ rimasta pressoche uguale pur avendo già compiuto gli anni d’argento.
Parker dichiara di aver venduto oltre 750 milioni di esemplari!

Riguardo ai refills GEL , Parker ha terminato la produzione del tratto 0,5 in quanto si seccava. Lo 0,7 è molto più scorrevole, ma ciò fa si che il tratto non sia continuo, creando sbavature. Consiglio di provare i refills Gel della marca Delta.
I refills sfera Parker,a mio modo di vedere sono ancora ottimi!

Salvatore - Bologna | #

anche io sono appassionato di penne e tra le tante anche l’economica ma storica Jotter fa la sua bella fugura. Ne ho una tutta in metallo spazzolato con pulsante e clip oro, poi altre verniciate e altre in plastica. Per i refill da un po’ non uso più quelli Parker: i colori non mi piacciono granchè. Sono appassionato del blu carico (tipo bic…) e Pelikan e Faber Castell sono una ottima alternativa. Per il nero è più un problema: non se ne trovano come dico io… belli intensi e decisi ma senza sbavare (chi si ricorda le Corvina??). Anche qui Pelikan mi piace abbastanza. Comunque è un refill usatissimo e quando trovo delle penne gadget che scrivono bene, prendo il refill e lo tengo per per la Jotter (e non solo…).
Per inchiostro liquido uso le ricariche Delta, sono abbastanza nere, tipo Rotring per capirci ma scorrevoli più delle Rotring.

claudio dell'amico | #

Io colleziono Parker jotter di vari colori (neo oltre 30) …qualcuno mi sa dire se ha colori …inusuali…o nuovi…o meglio ancoraq …vecchi? grazie. Claudio di Lucca

Maurizio | #

Confermo purtroppo. Anche io ho acquistato pochi giorni fa un refill sfera blu nuovo dopo anni che non ne usavo. Un vero schifo! L’inchiostro è di un bluastro violaceo ed oleoso terribile. Niente a che vedere con i ricambi Parker a sfera che usavo molti anni fa da studente…

vincenzo | #

Salve a tutti…vorrei un parere in merito all’uso di una Parker in argento che mi hanno regalato (è una Parker con la commemorazione dei 50 anni di produzione).Ho notato che scrivendo con la penna inclinata,la scrittura si arresta a causa della punta che raschia contro il foglio.Con altre penne non mi succede…Penso sia un problema di queste penne.Vorrei un vostro parere….saluti a tutti,

Vincenzo.

vincenzo | #

Ho dimenticato di dire che si tratta proprio di una penna Parker modello Jotter…

Saluti.

Daniele Pontillo | #

D’accordo!!!! E’ seconda solo alla Cross per comodità di scrittura nelle penne di segmento medio basso. Noi le riceviamo come gadget dalle case farmaceutiche. Non ne butto nessuna…

andrea | #

Ho una Jotter più piccola, molto più piccola di quelle in commercio da un po’ di anni. Era di mio padre, e credo che abbia una quarantina di anni. Il problema sono i refil; i Parker di adesso sono delle autentiche schfezze. Per ottenere risultati decenti uso i parker Gel. Ma se voglio scrivere bene uso una stilografica.

Francesco | #

La Parker è sempre stata americana, le penne venivano fabbricate nel Wisconsin, poi la fabbrica è stata spostata a New Heaven nel Regno Unito sotto il controllo della Gillette e poi della Newell Rubbermaid; dalla fine degli anni 70 la filettattura che attacca il corpo di plastica al cap di acciaio è stata realizzata da ottone (brass) in teflon. Il fusto prima era in stirene, ora credo vinile o pvc… non saprei…
I refill credo abbiano ancora lo stesso brevetto:la punta T-BALL, ovvero non una punta liscia come nelle altre biro, ma una sferetta in tungsteno completamente striata in modo che l’inchiostro si insinui nelle striature rendendo la penna parker proverbialmente scorrevole.
La Mini JOtter che si cita era una versione prodotta più di 30 anni fa e destinata alle signore per la borsetta… sono molto rare e ricercate dai collezionisti.
Il modello citato che ha la clip liscia invece, dovrebbe essere il primo modello di Jotter risalente agli anni 50 e 60: esso ha il corpo in stirene striato, non ha appunto l’arrow clip e possiede la filettatura in ottone: è un modello rarissimo e molto quotato.

dam | #

Ho dovuto comprare anch’io una refill gel da un edicolante vicino casa perché erano finite quelle normali…Dopo due giorni non scriveva più. Sono quindi andato in un’altra edicola e mi è stato detto che molti clienti hanno avuto problem di questo tipo…Morale solo refill standard

francesco | #

Ciao 🙁
anch’io ho problemi con le penne Parker (che adoro!). Oggi ho comprato un nuovo refill biro perché, da quando la penna è caduta a terra non scriveva più bene, e anche quello nuovo scrive “a singhiozzo” (ora sì… ora no). Dunque la colpa non è della caduta, ma proprio del tipo di inchiostro. Mah, mi sono buttato sul gel… proviamolo un po’, anche se non mi piace per niente: scivola troppo ed è troppo…… troppo troppo, nel senso che traspare dall’altra parte del foglio.
Oh non si riesce a trovare un ricambio per biro che scriva decentemente! Incredibile sta cosa!

Stefano | #

Provate il refil quinkflow originale parker, nuova tecnologia

giulio | #

il fatto che tu abbia comprato una ricarica per la tua parker e scriva da schifo non ti permette di trarre la conseguenza che Le parker scrivano da schifo.
E’ un’induzione avventata che un intelletto cauto razionalmente non può sottoscrivere.

giulio | #

Non nego la conclusione, le penne parker possono effettivamente scrivere da schifo. E’ il ragionamento che porta a questa conclusione ad essere improponibile, in quanto induzione basata su una sola istanza.

Walter | #

Anche a me piace molto la parker jotter, è una penna economica, bella da vedere e da usare, robusta. Mi è già capitato 2 o 3 volte che il refill perdesse inchiostro attorno al tappo di chiusura in plastica. Mi accorgevo della perdita dell’inchiostro in quanto premendo il pulsante di scatto, si sentiva che non scorreva bene ma c’era qualcosa di “impastato” che ne ostacolava lo scorrimento. Credo comunque che questo capita se la penna non viene usata da tempo e magari la penna è rimasta in posizione orizzontale per molto tempo. Credo comunque che anche la temperatura ambiente (temperatura calda) puo contribuire a causare un leggero dilatazione dell’inchiostro oppure un leggero aumento di pressione dentro il refill, con la conseguente perdita di inchiostro (che comunque è poca roba). Si anche secondo me le penne prima erano fatte meglio (anche le BIC, c’erano molti più modelli e la qualità era migliore)

Riccardo | #

Consiglio anch’io il nuovo refill QUINKFLOW. Scorrevolissimo ridara’ alle nostre Jotter il nuovo lustro che meritano.