Inauguro oggi una nuova categoria: la posta.
Visto che ricevo parecchie mail con richieste di aiuto e di suggerimenti, ho deciso di pubblicare quelle di interesse generale.
…ho convinto mio cognato a inserire un firewall SmothWall 2 sulla sua nuova connessione Fastweb (ieri sera) 5 pc e un plotter hp. Sui pc nessun problema con il DHCP sia sulla Green che sulla Red (per forza) …uno spettacolo .
Mi sono scordato il plotter ! Non viene più visto. Esso (il plotter malefico) ha inserito il server di stampa hp jetdirect 615n, secondo lei se ne reinstallo il software riesce il DHCP dello SmoothWall ad assegnare l’indirizzo, devo assegnarlo poi ??
Grazie per quanto potrà fare,
saluti
Ugo
Ugo,
E’ meglio assegnare un IP statico ai dispositivi che offrono un servizio, come i print server.
Detto questo, per prima cosa occorre assicurarsi che sulla sottorete servita dal server DHCP ci siano ancora degli IP liberi, cioè fuori dal range di indirizzi.
Poi occorre configurare il print server con indirizzo IP statico, subnet mask e gateway adeguati.
Per farlo occorre leggere il manuale del print server.
Se il print server è nuovo, il manuale riporta l’indirizzo IP di default. Se non ricordo male i dispositivi HP hanno un tastino che, premuto, produce una stampa della configurazione.
Una volta trovato l’IP basta connettersi via telnet o via browser per modificare la configurazione.
Se il print server è impostato come DHCP client, SmoothWall non ha alcun problema a servire un indirizzo. Il consiglio, comunque, è di assegnare un IP statico.
Still don’t know what I was waiting for
And my time was running wild
A million dead-end streets and
Every time I thought I’d got it made
It seemed the taste was not so sweet
So I turned myself to face me
But I’ve never caught a glimpse
Of how the others must see the faker
I’m much too fast to take that test
…
Don’t want to be a richer man
Just gonna have to be a different man
Time may change me
But I can’t trace time
…
Oh, look out you rock ‘n rollers
Pretty soon now you’re gonna get a little older
Time may change me
But I can’t trace time
…chi si trovasse presso il reparto PC di MediaWorld a Genova, sappia che una delle due reti wireless che coprono l’area ha SSID “default”, è così gentile da fornire indirizzi IP, non è criptata, e soprattutto è connessa ad Internet.
(Non serve essere Mitnick per scoprirlo, basta giocare con il l’iBook in esposizione, che non è protetto da password e, poverino, è anche senza un tasto.)
Gentile Signore,
invece di controllare il suo PC, le dispiacerebbe se facessi un tuffo? Sa, con questo caldo, davanti alla sua piscina, non è che abbia tanta voglia di lavorare….
CordialitÃ
Andrea Beggi
Ne hanno parlato in molti, ma se ve lo foste persi, Tony Siino, titolare di Deeario e cofondatore di BlogItalia, è stato intervistato da Linus, su Radio DeeJay.
Hanno parlato di blog, naturalmente…
Mi sono trovato nella necessità di stabilire una connessione VPN tra una sede ed un ufficio distaccato. Ho a disposizione due firewall Zyxel ZyWall 5 e ZyWall 10 (quest’ultimo fuori produzione).
Questi due ottimi prodotti sono in grado di funzionare come endpoint di una VPN IPSec; è una soluzione che ho già usato in passato ed è molto comoda per facilità di configurazione, sicurezza e completa trasparenza dal lato LAN.
Questa volta però sono scettico: l’ufficio periferico non ha un IP fisso, e non lo può avere in tempi ragionevoli. La documentazione dice che la configurazione è supportata, ma sento puzza di bruciato; decido di fare comunque un tentativo.
Dopo tre tentativi e un paio di upgrade di entrambi i firmware, devo ricredermi: funziona!
Naturalmente la connessione può essere iniziata solo dal lato dell’IP dinamico, ma una volta stabilita, le due reti si vedono perfettamente, ed in modo bidirezionale.
Il segreto è lasciare a 0.0.0.0 la definizione della rete remota sull’endpoint provvisto di IP fisso.
Andrea: Se vuoi metto su un account anche per te
Isadora: (Andrea è proprio un tesoro) In che senso?
Andrea: Nel senso che potresti scrivere sul mio blog
Isadora: (wow) Moi?
Andrea: Sì, tu. Potresti scrivere anche cose tecniche, Java, magari…
Isadora: (…ecco, sì, ci manca pure che, dopo aver smanettato tutto il giorno in WSAD al lavoro ed aver passato la serata a cercar di far collaborare PHP e MySQL sul server di casa, passi i pochi minuti liberi a scrivere di Java…) Ma Andrea, è davvero un onore! Domani con calma preparo qualcosa.
Insomma, io mi ero pure preparata, avevo fotocopiato un articolo interessante e volevo approfittare del tragitto in treno verso casa per scriverci su un bel commento, magari un po’ spiritoso, poi, però, proprio mentre mi avvicinavo al bordo della piattaforma, un refolo birichino mi ha sollevato la gonna e mi ha lasciata praticamente in mutande davanti al treno che si stava fermando. Così, un po’ imbarazzata e un po’ divertita, mi sono limitata a sedermi cercando di assumere un’aria indifferente, ma non sono riuscita a scrivere una parola.
E ora sono qui, ancora un po’ frastornata da ’sta cosa, e non riesco a mettere insieme due parole che siano due. Che poi, diciamocelo, io ho poca voglia di scriverle, ’ste cose tecniche, e voi avete poca voglia di leggerle… sbaglio?
Va be’, è venuto fuori un papocchione, ma questo è quel che passa il convento, per oggi. Già che ci sono, però, approfitto per ringraziare Andrea di avermi dato le chiavi di questo bell’appartamentino tutto ordinato: prometto che sarò brava e lascerò tutto in ordine (Andrea, ma tu, ci credi?)…
Questa mi sembra una lodevole iniziativa, quindi partecipo e spero di poter contribuire.
E’ davvero semplice: se ognuno di noi adotta un blog cinese (in Cina non c’è libertà di espressione come noi la intendiamo) e lo ospita sul suo spazio web, ben presto il governo cinese vedrà fallire la sua politica di censura della libertà di opinione e sarà costretto a riconoscere che applicare i confini ideologici all’Internet è come vuotare il mare con un colapasta mangiare il riso con una sola bacchetta.
Visto che costa poco ma ha un significato importante… adoptablog
(contact me at abeggi@gmail.com for adopted hosting)