System.out.println(“Java? No, grazie, preferirei un the”);
Andrea: Se vuoi metto su un account anche per te
Isadora: (Andrea è proprio un tesoro) In che senso?
Andrea: Nel senso che potresti scrivere sul mio blog
Isadora: (wow) Moi?
Andrea: Sì, tu. Potresti scrivere anche cose tecniche, Java, magari…
Isadora: (…ecco, sì, ci manca pure che, dopo aver smanettato tutto il giorno in WSAD al lavoro ed aver passato la serata a cercar di far collaborare PHP e MySQL sul server di casa, passi i pochi minuti liberi a scrivere di Java…) Ma Andrea, è davvero un onore! Domani con calma preparo qualcosa.
Insomma, io mi ero pure preparata, avevo fotocopiato un articolo interessante e volevo approfittare del tragitto in treno verso casa per scriverci su un bel commento, magari un po’ spiritoso, poi, però, proprio mentre mi avvicinavo al bordo della piattaforma, un refolo birichino mi ha sollevato la gonna e mi ha lasciata praticamente in mutande davanti al treno che si stava fermando. Così, un po’ imbarazzata e un po’ divertita, mi sono limitata a sedermi cercando di assumere un’aria indifferente, ma non sono riuscita a scrivere una parola.
E ora sono qui, ancora un po’ frastornata da ‘sta cosa, e non riesco a mettere insieme due parole che siano due. Che poi, diciamocelo, io ho poca voglia di scriverle, ‘ste cose tecniche, e voi avete poca voglia di leggerle… sbaglio?
Va be’, è venuto fuori un papocchione, ma questo è quel che passa il convento, per oggi. Già che ci sono, però, approfitto per ringraziare Andrea di avermi dato le chiavi di questo bell’appartamentino tutto ordinato: prometto che sarò brava e lascerò tutto in ordine (Andrea, ma tu, ci credi?)…
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