Andrea Beggi

Don't get it wrong just when you could've got it right.

Vittima innocente

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Interessante articolo di Bruce Schneier, un esperto di sicurezza, che analizza l’operato della polizia inglese, che ha ucciso un innocente credendolo un terrorista suicida.

Si è saputo ultimamente che la polizia londinese ha istruzioni di sparare per uccidere i sospetti terroristi suicidi. Queste direttive si basano su una teoria secondo la quale l’unico mezzo per evitare che il terrorista sferri il suo attacco, sarebbe sparargli alla testa, in modo da ucciderlo all’istante…
…Questa policy (principio guida) è fondata sul miope assunto che un eventuale terrorista debba premere un bottone per far esplodere una bomba. In realtà fin dalla prima guerra mondiale, il tipo di bomba più comune nascosta sulle persone è la bomba a mano. E’ semplice da nascondere e, specialmente in tempi in cui si spara ai terroristi per uccidere, molto efficace, perché si attiva rilasciando il detonatore, non premendolo…
…Alla fine la soluzione migliore è addestrare le forze di polizia in modo che gli agenti siano in grado di prendere da soli la decisione migliore. Ma, onestamente, linee guida che diano come risultato la cattura dei sospetti, per poi rilasciarli in caso di errori o interrogarli se coinvolti, sono certamente migliori di procedure che producano solo cadaveri.
…Non penso si debba incolpare gli agenti, senza avere maggiori dettagli sulla vicenda. Hanno agito sotto stress e hanno dovuto prendere una decisione in una frazione di secondo, seguendo le direttive loro impartite.
La colpa è della policy dello “sparare per uccidere”, che rappresenta una minaccia per la nostra società e per la nostra sicurezza.

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