Gli zombi
A seguito della segnalazione di Massimo Mantellini, mi sono incuriosito ed ho dato un’occhiata alla puntata di Digitalk sulla musica online.
Per questi signori la musica è un “prodotto” come un altro, come un detersivo, la carta igienica, l’acqua minerale. Noi siamo “consumatori” e “consumiamo” musica.
L’unica cosa che hanno chiara è che devono continuare a fare soldi, possibilmente sempre di più, e decidere cosa possiamo fare/non fare con la nostra musica.
Mi sarei aspettato almeno il (finto) tentativo di dare alla musica la connotazione culturale che le � propria, ma zero, nada, nisba.
Non che la cosa mi abbia stupito, da tempo si conosce l’atteggiamento miope del sistema di produzione e distribuzione discografico, ma almeno un accenno di colpo di coda per cercare di sopravvivere me lo sarei aspettato. Invece pare che l’unica cosa che abbiano imparato in questi anni è che i negozi di musica debbano essere spostati dall’off-line all’on-line.
Bah.