Questa settimana sto volando: La Spezia, Chiavari, Noli, Milano. Devo girare per filiali di banca, qui a Genova, vedere i soliti clienti, gestire le emergenze, comprare tutti i regali di Natale con mia moglie.
Inoltre il blog sta scoppiando e devo trovare il tempo per telefonare al provider per un upgrade del piano di hosting.

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Di: Andrea - 30/11/2005

Tema: Se i colossal avessero avuto budget ridotti….
Lo svolgimento è qui, ed alcuni lavori sono esilaranti.

(Via J-Walk)

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Di: Andrea - 29/11/2005

Aggiornamento: informazioni più complete qui.

Mi capita spesso di installare connessioni ADSL di Telecom (o Interbusiness), sia con router in comodato d’uso che con apparecchi di proprietà del cliente. Spesso è molto difficile districarsi nella documentazione lasciata dai tecnici (quando la lasciano). Questo tipo di connessione prevede un certo numero di IP statici.
I parametri da usare sono: connessione con protocollo RFC1483 routed, VPI e VCI: 8 e 35, encapsulation: LLC, QoS: UBR.
Nel caso venga assegnata al cliente una classe da 8 indirizzi IP (esempio x.y.z.192 - x.y.z.199 subnet mask 255.255.255.248), il primo è la rete, e non va usato; l’ultimo è l’indirizzo di broadcast e non va usato. Rimangono 6 indirizzi utili: x.y.z.193 - x.y.z.198.
Di questi, il router in comodato usa l’indirizzo x.y.z.193, Il firewall, in cascata, utilizzerà x.y.z.194.
Se installate voi il router, l’indirizzo WAN sarà x.y.z.194, il GW x.y.z.193. Nel caso il router fosse un Cisco, probabilmente dovrete anche inserire gli indirizzi della connessione punto-punto, sempre forniti da Telecom (sono di una classe diversa).
Alla fine avrete disponibili gli indirizzi da 195 a 198, che potrete assegnare alla eventuale DMZ. Se il firewall, come accade di solito, effettua il NAT, l’indirizzo pubblico della rete locale sarà quello della porta WAN del firewall, cioè x.y.z.194.

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Di: Andrea - 29/11/2005

Quando mi trovo ad installare un nuovo server Microsoft, per scegliere alcuni servizi devo considerare anche le caratteristiche del parco client. In particolare, per i servizi relativi alla risoluzione locale dei nomi di rete, cioè i servizi che consentono di sfogliare e trovare computer sulla rete, devo scoprire se ci sono ancora vecchie macchine con Windows 9X.
Mentre da Windows 2000 in poi il metodo preferito per la risoluzione dei nomi sulla rete locale è DNS, in precedenza si usava WINS. Quindi installo WINS solo se prevedo di dover servire anche client di vecchia generazione.
Per fortuna WINS è un servizio che fa egregiamente il suo dovere e, soprattutto, non ha bisogno di essere configurato: basta installarlo ed aver cura di definirlo nel DHCP server, in modo che i client vi si registrino automaticamente.
Prestate attenzione alla configurazione di DNS, invece, poichè da questo servizio dipende il corretto funzionamento di Active Directory. Ma di questo parleremo in futuro.
Se ci sono host che non sono in grado di registrarsi dinamicamente sul DNS di AD, ad esempio stampanti di rete o sistemi AS/400, provvedo anche a creare anche i record statici relativi.

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Di: Andrea - 28/11/2005

Durante le feste di Natale, c’è un aumento del 30% delle chiamate all’assistenza delle copiatrici Canon. Pare che durante i party che si tengono in ufficio per le festività, una pratica molto diffusa sia fotocopiarsi il sedere. E le lastre delle copiatrici spesso si rompono.

Geoff Bush from the north of England said one case he’d attended, where a young lady had cracked the glass mid-scan, also jammed the scanner so that it wasn’t until the machine was fixed and her colleagues all sober that copies of her backside starting pouring from the machine.

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Di: Andrea - 27/11/2005

Ieri sera ho avuto occasione di rivedere/incontrare un po’ di amici.
E’ stata una bella serata, con ottima compagnia ed ottimo cibo. Ogni volta sono sempre più contento di aver conosciuto persone così interessanti grazie ai blog.
Voglio ringraziare tutti quanti, tra l’altro presenti nella prima versione assoluta dell’aggregatore analogico offline.
Ed eccoli, in ordine di posto, partendo dalla mia sinistra:

Non finisco mai di stupirmi di come si possa stare così bene in compagnia di persone che, purtroppo, si frequenta così poco.

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Di: Andrea - 25/11/2005

Sta accadendo quello che temevo. Oggi il mio blog ha avuto grossi problemi, per parecchie ore è stato inaccessibile, ed anche adesso è molto lento. Pare che sia dovuto all’elevato traffico giornaliero: mi dicono che con circa 2600 accessi unici al giorno (secondo le loro statistiche) , WordPress utilizza troppa CPU del server, di qui i problemi.
Mi stanno proponendo un upgrade del servizio, che triplicherebbe i costi (da 30 a 100 euro/annui).
Sono abbastanza contento del servizio che mi è stato offerto fino a ad oggi: ci devo pensare.

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Di: Andrea - 25/11/2005

Ho incontrato un problema abbastanza semplice da risolvere, ma quasi impossibile da diagnosticare, se non si ha un lampo di genio o un po’ di fortuna. Sono interessati tutti i sistemi operativi Microsoft di classe server, dalla 2000 Server e successive.
Riavviando un server si presentano uno o più inconvenienti, ad esempio: bloccaggi in avvio, lentezza eccessiva, impossibilità di fermare servizi, risorse di rete appare vuoto, interfaccia grafica lentissima (ma servizi di rete normali), insomma: un disastro. La CPU lavora a livelli normali ed i processi sono i soliti, Norton Antivirus Corporate Edition non funziona più.
Si potrebbe pensare ad un virus, malware o spyware, invece il problema è dovuto al software di gestione del gruppo di continuità APC, Powerchute Business Edition, versione 6.x.
In pratica il pacchetto usa un’estensione Java il cui certificato digitale è scaduto il 27 Luglio 2005. Al primo riavvio, il server presenta i problemi descritti.
La soluzione è semplice: riavviare in modalità provvisoria e disabilitare i servizi APCBEAgent e APCBEServer. Eventualmente aggiornate PowerChute, se volete continuare ad usarlo.
Informazioni complete e dettagliate si trovano sull’articolo 905716 della Knowledge Base Microsoft
(E’ la versione inglese, lasciate perdere quella italiana che è tradotta da un sistema automatico…)

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Di: Andrea - 23/11/2005

Cara,
devi sapere che la vista del maschio ha una profondità di colore a 4 bit, il che gli consente di vedere solo 16 colori, mentre la femmina raggiunge agevolmente i 24/32 bit, il che le permette di distinguere almeno 16 milioni di colori diversi.
Questo fatto, purtroppo, fa sì che colori come kaki, pavone, malva ed altri esotici toni cromatici, per me non abbiano il minimo significato.
Da ora in poi, quando mi indichi qualcosa, ti prego di attenerti ad una notazione il più semplice possibile. (E 16 sono anche troppi, per me.)

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Di: Andrea - 21/11/2005

Oggi ho disimballato, installato e reimballato 43 PC. La mia schiena sentitamente ringrazia.

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Di: Andrea - 19/11/2005

Da oggi il sito della Regione Liguria è dotato di feed.
Mi sembra una buona cosa. C’è anche una spiegazione, e nella pagina più tecnica sono segnalati alcuni degli aggregatori più comuni.
Un plauso a chi ha avuto l’idea.

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Di: Andrea - 17/11/2005

Quanto tempo ci vorrà prima che esca una piattaforma di blogging che usi Google Base come database?
Secondo me poco.

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Di: Andrea - 17/11/2005