Andrea Beggi

Osservazione, ipotesi, cimento.

Classifiche, alcune considerazioni

A T T E N Z I O N E ! Questo post ha piu' di sei mesi. Le informazioni contenute potrebbero non essere aggiornate.

Nell’ultima settimana si sono consolidate le note classifiche pubblicate da Qix (TR e Alexa) e Blogitalia: vorrei fare alcune considerazioni in merito.

Intanto i fatti:

  • Classifiche di Technorati:
    Il Technorati Rank è un indice di popolarità dei blog basato sul numero di link entranti e provenienti da altri blog. Contano i “link unici”, cioè due link da uno stesso blog contano uno. Minore il rank, migliore la posizione in classifica. Technorati mette a disposizione (gratuitamente) le API, cioè delle librerie di funzioni che permettono di estrarre informazioni dal suo database. Grazie alle API, chiunque può scrivere degli script (in diversi linguaggi) e aggregare i dati come preferisce.
    La classifica è unica per tutto il mondo, quindi bisogna incrociarla con un’altra lista contenente un elenco di blog italiani.
    Blogitalia aveva già i suoi dati ed ha creato la classifica con quelli. Qix è partito da una lista interna, ed accetta segnalazioni. Quindi se un blog non è registrato su Blogitalia non apparirà nella classifica relativa, stessa cosa per Qix. Malgrado ciò, mi sembra che le due classifiche siano abbastanza omogenee, sia come composizione che come posizionamento in classifica.
  • Classifica di Alexa:
    Alexa monitora le statistiche di accesso per mezzo di una toolbar che va installata in Internet Explorer, e non esiste per Firefox. Quindi i dati sono basati su una rilevazione un po’ strana, escludono i navigatori presumibilmente più evoluti e richiedono un’installazione che non a tutti piace.
    Anche Alexa offre un servizio di Data Services (parzialmente) gratuito che permette di estrarre i dati. Quindi anche in questo caso si può replicare il giochino e stilare classifiche personalizzate.

Entrambe le classifiche non esprimono nulla di più delle cose che elencano: sia il numero di link, sia il numero di accessi non sono gli unici parametri che caratterizzano la qualità di un blog.
Ognuno da la sua interpretazione della rilevanza di un blog: accessi, autorevolezza, popolarità, autore, argomento e così via.
La classifica di Technorati, secondo me, soffre del fatto che non tutti i blog sono indicizzati alla stessa maniera: è noto che alcune piattaforme hanno problemi, alcuni bloggers non si danno la pena di pingare TR, o non sanno come si fa, oppure non sono interessati.
Quindi sono avvantaggiati blog (come il mio, tanto per non fare nomi :-)), che hanno un’audience più tecnica e che più facilmente sa cos’è e come si usa Technorati, infatti sotto di me ci sono molti blog scritti meglio e più interessanti. Inoltre, scrivendo di cose tecniche, la vita “linkabile” di un post è virtualmente infinita, cosa che non si può dire di un post di attualità, che si “esaurisce” in pochi giorni, o settimane, quando va bene.
Per quanto riguarda Alexa, la classifica è ancora più opinabile a causa della modalità di rilavazione. E comunque il numero di accessi non è certamente il solo indicatore di qualità: molti babelog e molti blog che trattano argomenti piccanti hanno migliaia di accessi, senza per questo mostrare particolari qualità (a parte alcuni contenuti :-)).
Detto questo, è chiaro che classifiche come queste sembrano fatte apposta per scatenare discussioni, suscitare invidie (che non saranno mai ammesse) ed essere occasione per rumorosissimi silenzi.
Aggiungo qui un po’ di trackback: ne hanno parlato, tra gli altri, Enrica, Alberto e Luca.

Update: ne parlano anche i guru.

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10 Commenti

Tambu | #

io non ne parlo, finch non ci entro ^_______^

Andrea | #

Tu zitto, che ti quotano i guru! :-D

senera | #

concordo. sono classifiche fatte per suscitare discussioni, ma non solo: per far parlare di se’, magari non nel caso di Technorati, ma degli altri si.
in realta’ non e’ nemmeno sbagliato, a pensarci: se in effetti qualcuno e’ interessato a farsi conoscere, ma non conosce i servizi, questo e’ un modo come un altro per arrivare a saperlo.
certo, e’ abbastanza divertente vedere gli altri che litigano :D [io ho inserito i meta tag per escludere il mio blog dai motori di ricerca, per la cronaca: conosco i miei limiti :]

Gaspar | #

Hei! Guru a chi? Tieni gi le parole!
;-)

boh | #

Ciao Andrea, mi spiace che il mio post equo e soldidale sulle classifiche di Ludo sia stato preso per un mio ehm “pungente” commento (cito Alberto Mucignat:)).

In ogni caso, ho continuato a commentare con un altro post… (anzi, due) focalizzato su blog, qualit, e percezione.

Mi piace MOLTO che tu abbia parlato dei guru che ci ascoltano eheh ma credo che sia inesatto che “Entrambe le classifiche non esprimono nulla di pi delle cose che elencano”: le classifiche, come i documenti storici, si devono interpretare.

Hai infatti ben parlato dei “rumorosissimi silenzi”: tu stessi intepreti i silenzi come tattici, infatti si notano! Tu stesso stai intepretando i silenzi di alcuni che si sentono parte in causa.

E purtroppo non tutti sono in grado di interpetare una cosa tecnica, io per esempio: solo grazie al minimo expertize per essere da 11 con Ludo di Qix.it ne capisco qualcosa, ma davvero pochissimo.
Per “intepreto” le cose scritte da tanti anni, anche le liste (logiche e/o filosofiche, nel mio caso) il mio lavoro, cos sono andata a guardare le liste e ci ho pensato un attimo su…
Infatti ho scritto ben dopo che Ludo le aveva pubblicate.

Capisco cos poco che ieri, per es., mi stato spiegato un giochetto tecnico che si pu fare per alzare il rank in termini di qualit… (anche se l’ho gi scordato!)

Insomma:
1) chi davvero ha il know how pu in un certo senso comandare il mondo. E andare in testa alle classifiche.
E i blog commerciali hanno mezzi e know how.

2) sul mio (modesto, invece) blog ho scritto un pezzetto sulla “percezione della qualit” che queste classifiche danno. Questo il vero problema. Ma la percezione non realt!

La percezione la rielaborazione soggettiva della realt, l’opposto dei parametri scientifici, per esempio.
Certo, tutto implica uan certa dose di interpretazione: infatti ora anche gli studi scientifici tengono conto di alcune variabili sogettive!

Come gli piscoanalisti sanno bene, la percezione ti porta a proiettare la tua cultura, le tue abitudini e le tue sensazioni, e soprattutto i tuoi bisogni — cio quello che vuoi vedere e capire, in pratica — sul mondo esterno, sul mondo circostante.

Ma le percezioni si creano e si manipolano mooolto facilmente.

Ti faccio un esempio: se io so che tu sei molto vanitoso o fiero del tuo bel corpo e ho bisogno di un piacere, ti dir con le parole o i modi giusti che sei bellissimo. Sicuro che, dato che i vanitosi cedono alle lusinghe perch hanno bisogno di crederci, questo piacere me lo farai. E sarai anche contentissimo di farmelo!
Anzi, ti sentirai che IO ho dato qualcosa a te, non tu a me. In pratica, starai sotto una specie di fascinazione.

E’ un po’ il gioco dei prestigiatori, pongono l’attenzione su di una cosa mentre in realt la distolgono da un’altra, che quella vera.

Io stavo in Irc 12 anni fa: quanti maschi si facevano passare per femmine e viceversa? Basta creare la percezione che uno lo sia.

Che voglio dire?
1) che una lista in ordine crescente/decrescente crea una certa percezione, di qualit appunto, non ci sono cavoli che tengano! E di popolarit.
2) Che si pu taroccare, si possono creare popolarit facilmente linkandosi fra loro, per es. uno stesso gruppo di blog o molti blogger che scrivono sullo stesso blog e si linkano anche dai personali ecc. O, meglio ancora, come ha detto Maxime nel commento che mi ha fatto.

Forse non in te, o in me, ma nei molti che non si fermano a guardare, esaminare, aprire magari tutti i blog questa la percezione: popolarit, qualit.

1) Altrimenti come si spiegherebbero i ringraziamenti pubblici e roboanti dei blog commerciali a Ludo?
E la loro pubblicazione delle lista di Alexa, quella a loro pi favorevole?

2) E come mai c’ gente da ogni dove che chiede a Ludo di essere inclusa, anche con 2 o 3 link di Technorati? Che gli dice di esaminare e vedere se pu avere un posticino col suo blog?

Ciao e scusami questo lungo commento, scritto di getto!

Boh/enrica

E ho pure scoperto che un fenomeno ben noto nel marketing e online in genere…!

Andrea | #

Enrica, quello che volevo dire con la frase “Entrambe le classifiche non esprimono nulla di pi delle cose che elencano” esattamente quello che dici tu: la classifica esprime i 100 pi linkati secondo il metodo adottato per stilare l’elenco, ma siamo noi a attribuirle un valore soggettivo secondo la nostra percezione. Io sono a mio agio con le cose tecniche e volevo spiegare meglio metodi e limiti. Sta ad ognuno trarre le sue conclusioni, magari con una maggiore consapevolezza derivata dalla conoscnza del meccanismo.
Che poi i blog commerciali strombazzino i loro risultati, lo trovo comprensibile: marketing (che io odio).

blau | #

Le “top100 secondo X” di Ludo/Qix servono per mettere in prospettiva le informazioni sul traffico del proprio blog.

Il rank Technorati, i dati Alexa e Google Pagerank, sono informazioni pubbliche sui blog che leggiamo e che possiamo prendere come riferimento.

Visto che ognuno conosce il proprio blog e i dati sul traffico (con Awstats, Webalizer e simili), sa che valore dare al proprio rank e come usare le informazioni sul rank altrui per capire, migliorare e conoscere il funzionamento della rete.

Se fossi tra i primi 100 di una delle due osserverei perci due cose:
- chi ha un rank vicino al mio
- chi tratta temi vicini ai miei

Barbara | #

Posso dire una cosa ?

Ma chissenefrega della classifiche … io tutta sta polemica, sta corsa al posto nella hit proprio non la capisco manco si guadagnassero dei soldi bloggando (ma non so magari qualcuno li piglia pure il mio un concetto ben diverso di blog)

[mini]marketing | #

secondo il mio umilissimo profano pensiero, sono favoriti anche i blog (parlo di TR) che fanno da rassegna stampa, o raccoglitori di cose curiose prese qua e l, in quanto altri poi ne citano la fonte.
cmq a quella di alexa non credo nemmeno un po’ (e lo dico a mio discapito);
in ogni caso, sarebbe pi interessante forse fare classifiche per generi (politica, altro, business, sport) basate sui tag di technrati (quelli che definiscono il blog, nn il post, intendo)
ciao
gianluca

PlacidaSignora | #

Le placide signore non pingano mai; non han pi l’et ma solo l’artrosi ;-)

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