Classifiche, alcune considerazioni
Nell’ultima settimana si sono consolidate le note classifiche pubblicate da Qix (TR e Alexa) e Blogitalia: vorrei fare alcune considerazioni in merito.
Intanto i fatti:
- Classifiche di Technorati:
Il Technorati Rank è un indice di popolarità dei blog basato sul numero di link entranti e provenienti da altri blog. Contano i “link unici”, cioè due link da uno stesso blog contano uno. Minore il rank, migliore la posizione in classifica. Technorati mette a disposizione (gratuitamente) le API, cioè delle librerie di funzioni che permettono di estrarre informazioni dal suo database. Grazie alle API, chiunque può scrivere degli script (in diversi linguaggi) e aggregare i dati come preferisce.
La classifica è unica per tutto il mondo, quindi bisogna incrociarla con un’altra lista contenente un elenco di blog italiani.
Blogitalia aveva già i suoi dati ed ha creato la classifica con quelli. Qix è partito da una lista interna, ed accetta segnalazioni. Quindi se un blog non è registrato su Blogitalia non apparirà nella classifica relativa, stessa cosa per Qix. Malgrado ciò, mi sembra che le due classifiche siano abbastanza omogenee, sia come composizione che come posizionamento in classifica. - Classifica di Alexa:
Alexa monitora le statistiche di accesso per mezzo di una toolbar che va installata in Internet Explorer, e non esiste per Firefox. Quindi i dati sono basati su una rilevazione un po’ strana, escludono i navigatori presumibilmente più evoluti e richiedono un’installazione che non a tutti piace.
Anche Alexa offre un servizio di Data Services (parzialmente) gratuito che permette di estrarre i dati. Quindi anche in questo caso si può replicare il giochino e stilare classifiche personalizzate.
Entrambe le classifiche non esprimono nulla di più delle cose che elencano: sia il numero di link, sia il numero di accessi non sono gli unici parametri che caratterizzano la qualità di un blog.
Ognuno da la sua interpretazione della rilevanza di un blog: accessi, autorevolezza, popolarità , autore, argomento e così via.
La classifica di Technorati, secondo me, soffre del fatto che non tutti i blog sono indicizzati alla stessa maniera: è noto che alcune piattaforme hanno problemi, alcuni bloggers non si danno la pena di pingare TR, o non sanno come si fa, oppure non sono interessati.
Quindi sono avvantaggiati blog (come il mio, tanto per non fare nomi
), che hanno un’audience più tecnica e che più facilmente sa cos’è e come si usa Technorati, infatti sotto di me ci sono molti blog scritti meglio e più interessanti. Inoltre, scrivendo di cose tecniche, la vita “linkabile” di un post è virtualmente infinita, cosa che non si può dire di un post di attualità , che si “esaurisce” in pochi giorni, o settimane, quando va bene.
Per quanto riguarda Alexa, la classifica è ancora più opinabile a causa della modalità di rilavazione. E comunque il numero di accessi non è certamente il solo indicatore di qualità : molti babelog e molti blog che trattano argomenti piccanti hanno migliaia di accessi, senza per questo mostrare particolari qualità (a parte alcuni contenuti
).
Detto questo, è chiaro che classifiche come queste sembrano fatte apposta per scatenare discussioni, suscitare invidie (che non saranno mai ammesse) ed essere occasione per rumorosissimi silenzi.
Aggiungo qui un po’ di trackback: ne hanno parlato, tra gli altri, Enrica, Alberto e Luca.
Update: ne parlano anche i guru.
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