Andrea Beggi

Any science or technology which is sufficiently advanced is indistinguishable from magic.

Con la mia faccia sotto i vostri piedi

A T T E N Z I O N E ! Questo post ha piu' di sei mesi. Le informazioni contenute potrebbero non essere aggiornate.

Da qualche mese collaboro con Internet Magazine (non ve lo avevo detto), scrivendo alcuni brevi interventi per la rubrica Tips & Tricks.
Oggi ho ricevuto il modulo per il trasferimento dei diritti d’autore. Mi fa un po’ impressione firmare, tra l’altro, una cosa così:

L’Autore con il presente atto si vincola a cedere in esclusiva all’Editore, per il periodo di 20 anni dall’avvenuto esercizio del diritto di opzione da parte dell’Editore, i diritti di pubblicazione e tutti i diritti connessi di utilizzazione, e quindi di riproduzione sotto qualsiasi forma (libri, periodici, supporti magnetici, Web) delle Opere, con possibilità per l’Editore anche di poterle pubblicare più volte, di poterle adattare, di poterle ridurre o ampliare inserendole in altre opere, di poterle cedere a terzi, di poterle tradurre in qualsiasi altra lingua con facoltà in sostanza di utilizzare il lavoro sotto qualsiasi forma e in qualsiasi modo riterrà utile l’Editore, senza alterarne il testo e con facoltà comunque di estrarne parti, anche prima della pubblicazione.

21 Commenti

Poldo | #

Anche io da qualche mese scrivo per alcune riviste, però la cessione dei diritti d’autore non è così radicale…

Poldo | #

Dimenticavo: con Zuck ci chiedevamo quando vai al MARC?

Andrea | #

Poldo, domenica. Vieni anche tu?

fmf | #

Visto che a quanto pare c’e’ una certa deriva dei commenti lo chiedo qui: da oggi nel mio rss reader il tuo feed presenta alcune novita’: la possibilita’ di aggiungere il post a del.icio.us e quella di vedere la licenza del post stesso.
Cosa e’ successo? cioe’, in pratica, come faccio ad averlo pure io?
TIA

Poldo | #

Pensavo di andare sabato… Vedrò un pochino anche quello che intende fare Zuck.

Andrea | #

fmf: deriva?
I feed sono generati da Feedburner, cha ha recentemente aggiunto le opzioni di cui parli….

fmf | #

Si’, deriva nel senso usenettiano del termine: la mia domanda non era propriamente correlata al post, ma mi sembra di aver visto che spesso accade che nei commenti questa prassi sia accettata e quindi l’ho fatta…
Quanto a feedburner: lo uso anche io, ma non mi risulta che il mio feed sia cambiato.
Mi chiedo come mai.

fmf | #

Come mai sono un pistola.
Risolto, scusa il disturbo.

CyberGigi | #

Compro internet magazine ogni mese.
Non immaginavo per di questa collaborazione!
wow!

desnos | #

io sono quasi due mesi che cerco di dimagrire
nn ci riesco
devo passare da 75,3

a 73,5 kg

eStrix | #

mi ricorda i servi della gleba… ^_^

Barbara | #

Leggo sempre IM (sono abbonata) dopo la chiusura di TAG
rimasta la sola rivista web related decente … cercher
i tuoi articoli!

gipuntoe | #

ma…non avrai firmato davvero una cosa cos???
chiedi almeno un *tot* per ogni pubblicazione esterna al circuito della rivista. e *il controllo* con diritto di veto sugli adattamenti/traduzioni!

Alberto Mucignat | #

se non sbaglio, il copyright copre tutte le opere di ingegno, a prescindere. quindi sono obbligati a riconoscere la paternit dei tuoi scritti per sempre, credo.

lo sfruttamento economico un’altra cosa. tu vieni pagato per produrre un contenuto, che poi l’azienda acquista nella sua totalit e quindi decide come e dove venderlo. su questo tu non hai diritto.

nel caso di sviluppatori a tempo indeterminato, per esempio, il lavoro prodotto di propriet dell’azienda punto e basta.

per forse per i giornalisti diverso…

Giorgio Zarrelli | #

No, per i giornalisti non differente.

Il giornalista cede il diritto allo sfruttamento dell’opera la cui paternit, con l’atto stesso di cessione, viene riconosciuta allo scrittore. E’ un classico.

Il giornalista riceve un compenso e non ha il controllo su dove viene pubblicata l’opera, che non viene comunque alterata significativamente.

Il diritto di veto e la pretesa di percentuali su ripubblicazioni sono posizioni simpatiche, idealistiche, ma che non trovano riscontro nella realt.

Tieni conto che, anche solo per poter consentire il download di articoli o capitoli scritti, l’autore deve ricevere l’assenso scritto da parte dell’editore.

Vedi i capitoli dei miei libri o gli articoli che ho messo online sul mio sito (www.zarrelli.org).

Vi sono riviste poi, come DEV o Login che consentono l’utilizzo di licenze pi aperte, che permettono la libera ridistribuzione dei un articolo qualche mese dopo che questo stato pubblicato sulla rivista.

A breve, tra l’altro, dovrei poter mettere liberamente online un articolo sulla sicurezza di Apache, apparso su Login un paio di mesi fa. Il che, gratificante visto che preferisco vedere i miei pezzi girare liberamente.

Giuseppe | #

Andrea mi sa che e’ il loro contratto standard , ho firmato la stessa cosa per ioprogramma della stessa casa editrice.

boh | #

Andrea, sai che non ho preso ancora la trielina? perch non l’ho trovata al supermercato vicino casa!!!

Per il contratto standard, per tutte le case editrici. Se tu hai potere contrattuale pui cambiare per esempio che i diritti di riproduzione sono tuoi. Io faccio cos per i libri.
Prova a chiedere se non ti va bene.
Ma lo hai ‘sto potere contrattuale? Io anche quando non lo avevo ho rischiato, ma non so se ti conviene.

Andrea | #

Non ho potere contrattuale, se non quello derivante dal fatto che mi hanno cercato loro. Per ora sono piccole cose, quindi mi interessa poco. Inoltre, scendendo nel merito di quello che scrivo, 20 anni sono una cifra senza senso: tra uno o due anni si tratter di argomenti obsoleti privi del minimo interesse per chiunque.
Non come se fossero racconti o romanzi, e poi si tratta di cose che si trovano anche su internet.

boh | #

Neanche io purtroppo scrivo racconti o romanzi, tutta la scienza obsoleta!:) Anche il sanscrito e la cultura indologica…

Per da noi i primi in una scoperta o una traduzione ecc. sono citati, se uno corretto li cita.

E poi ovvio che quello che scrivi si strova in Internet ma forse non tutti lo trovano! O forse tu lo spiaghi meglio. Insomma, un valore ce l’ha di certo, altrimenti non ti cercavano…!

Sai sono andata in un altro supermercato e la trielina scomparsa! ma dove sta??? dove si compra dico?

macbirra | #

Andrea, una cosa tutta scritta in legalese, posso capire che il loro contratto standard, ma il LORO contratto, che tutela i LORO diritti e NON i tuoi. Da buon estremista quale sono, ti consiglierei di farlo vedere ad un tuo legale di fiducia, che ti possa spiegare che cosa vuol dire veramente “fra le righe” quel contratto standard. Io odio i contratti NON scritti dalla mia parte legale… (o quantomeno scritti in accordo tra le parti) e se posso non li firmo proprio. Onestamente dipende anche da quanti soldi ti danno, ma ho proprio paura che, purtroppo, non sei interessato a quelli… hahahah! 😉

intempestiva | #

Ciao Andrea!
Io sono un po’ fusa in questi giorni, ma da come scritto (forse va visto nel suo contesto) sembra quasi che pretendano di poter opzionare tutte le tue opere, quindi in teoria anche i post che scriverai qui.
E’ facile che sia io ad avere le traveggole e poi, se le cose fossero cos, la clausola sarebbe invalida.
Ad ogni modo sembra il prototipo del contratto capestro.
Chi te lo ha proposto veniva tormentato dal fantasma del Natale Futuro?
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