Rendere sicura (?) una rete wireless casalinga
Negli ultimi tempi il wireless si definitivamente affermato, e da chicca tecnologica per pochi, è diventato un prodotto consumer di alta diffusione.
E’ un sistema che presenta molti vantaggi: non dover cablare tutto, e navigare dalla poltrona preferita (o seduti altrove :D) sono sicuramente belle comodità .
Purtroppo utilizzare onde radio invece di cavi introduce diversi problemi di sicurezza. Ad aggravare la situazione contribuisce il fatto che le configurazioni di default di questi dispositivi sono completamente “aperte”, in modo da favorire gli utenti meno esperti.
E qui le filosofie di pensiero sono due: c’è chi cerca di blindare il più possibile la propria rete, perché non desidera “ospiti”, e chi invece è contento di regalare un poco della propria banda ai navigatori di passaggio. Regolatevi secondo la vostra coscienza, ma non tralasciate comunque di proteggere i PC della vostra rete tramite firewall personali e password “forti” sulle risorse condivise, specialmente se optate per il secondo scenario.
Considerate anche il fatto che, a fronte di attività illegali commesse tramite il vostro abbonamento, potrebbe essere difficile dimostrare la vostra estraneità .
Vediamo una serie di precauzioni da adottare per tentare di rendere la connessione la più sicura possibile.
La guida è orientata agli utenti “casalinghi”, perché non prende in considerazione la sicurezza dell’accesso alla rete locale. (VPN, RADIUS, DMZ ecc ecc).
L’intento è di spiegare quali fattori influenzano l’accesso alla rete wireless, evidenziando la “quantità di sicurezza” che ciascuna azione aggiunge. Nulla è più pericoloso di un senso di falsa protezione che in realtà non esiste.
Ci sono alcune cose che i puristi ritengono opinabili, tipo il filtro del MAC address, ma secondo la mia personale convinzione è meglio una serratura debole che nessuna serratura; l’importante è avere coscienza dei limiti di questi sistemi di protezione.
Tanto per iniziare parafrasiamo un noto motto, e teniamolo sempre ben presente: “L’unico access point sicuro è l’access point spento.”
Ci sono diversi accorgimenti che si possono prendere; malgrado alcuni siano deboli, la combinazione di diversi sistemi rende più noioso e lungo il tentativo di intromettersi nel vostro traffico, e di conseguenza scoraggia l’aggressore; quindi il suggerimento è di usarne il più possibile.
- Spegnere l’AP se non viene utilizzato - Può sembrare banale, ma è inutile introdurre una possibile falla nella rete quando non ve ne è bisogno, quindi staccate la spina quando non utilizzate il wireless. Alcuni apparati permettono di stabilire le fasce orarie durante le quali l’accesso è disabilitato per chiunque; nel caso di apparecchi utilizzati in ufficio, può essere utile restringere l’accesso alle sole ore lavorative.
- Filtrare il MAC address - Tutti gli apparati consentono di “whitelistare” l’elenco degli indirizzi MAC ai quali concedere accesso. Benché questo sia un parametro facilmente falsificabile (”spoofabile”, in gergo), vale la regola elencata prima: più fastidi ci sono per l’aggressore, meglio è.
- SSID - Service Set IDentifier, in parole povere il “nome” della vostra rete wireless. Potete cambiare il nome di default (noto), ma serve solo se disattivate il broadcast del SSID. In pratica è inutile cambiarlo se il vostro access point continua a urlarlo ai quattro venti. Non condivido questo particolare passo, poichè non è conforme alle specifiche 802.11. In ogni caso è un parametro trasmesso in chiaro, quindi facilmente sniffabile
- Password - Cambiate la password di default dell’access point, ripeto CAMBIATE LA PASSWORD DI DEFAULT. Le password di fabbrica sono note a tutti, se non le cambiate il vostro apparecchio puù essere preda di chiunque riesca a collegarsi al suo indirizzo IP.
- Indirizzi IP - Cambiate l’indirizzo IP di default del dispositivo, in quanto facilmente reperibile dai malintenzionati.
E cambiate numerazione a tutta la rete locale, se potete. La numerazione di classe C privata degli indirizzi IP consente 65.536 client contro i possibili 16.777.216 della classe A, quindi usate per la vostra rete locale indirizzi del tipo 10.0.0.0 netmask 255.0.0.0, in modo da aumentare il numero di tentativi per trovare gli indirizzi giusti. - Disattivare DHCP - E’ inutile offrire agli intrusi un indirizzo IP pronto per essere utilizzato, disattivate il servizio e utilizzate IP statici per i vostri client.
- Crittografia - Ci sono diverse modalità per crittografare i pacchetti che viaggiano via etere:
WEP (Wired Equivalent Protocol), è il sistema più datato e soffre di una vulnerabilità che lo rende facilmente craccabile tramite strumenti a disposizione di qualunque ragazzino un po’ sveglio. Da usare solo come ultima risorsa.
WPA - In ambito casalingo si usa la versione WPA - PSK. Un protocollo più sicuro che si basa su un algoritmo più robusto di WEP, utilizzatelo e scegliete la passfrase più lunga e complicata possibile. Sufficientemente sicuro (per ora).
WPA2 - E’ nuovo, supportato solo dagli apparecchi più recenti. Credo sia quello adottato dal Pentagono. Naturalmente è il migliore. - Molti apparati consentono il controllo della potenza di uscita dell’access point. Non ha senso raggiungere il palazzo di fronte, se dovete coprire una sola stanza. Riducete la potenza al minimo possibile, senza penalizzare le prestazioni.
Una volta presi questi accorgimenti avete fatto il massimo possibile. Se siete sfortunati e qualcuno si accanisce contro di voi, una volta collegato alla vostra rete wireless ha lo stesso accesso alle risorse di un host collegato via cavo, quindi non dimenticate di proteggere le cartelle condivise tramite password efficaci.
Tags: Tecnica, TutorialRelated posts

ottimo tutorial!
F.
Tra un mese il wireless sarà realtà anche a casa mia; grazie per queste indicazioni che torneranno sicuramente utili. Un vero blog di pubblica utilità! Grazie.
Ho salvato le tue preziose indicazioni per quando (tra qualche mese) metterò il wireless a casa.
Grazie!!
Oooohhh! (meraviglia e stupore): le risposte che cercavo in tempo reale (sarà un’estensione occulta?!?)
Grazie davvero.
brubis
Spezzo una lancia a favore del WiFi aperto, come lo tengo io. Non mi costa niente dato che pago un fisso mensile, e i PC della rete casalinga sono protetti QB.
Casi di attività illegali commesse tramite il WiFi di un utente ignaro non mi risultano. Esiste la possibilità remota, certo, ma sono disposto a correre il rischio.

Gaspar, è una scelta accettabilissima.
L’importante è essere come te: consapevoli. La rete aperta deve essere una scelta, bisogna aver valutato ed accettato i rischi.
La maggior parte delle reti sprotette sono da imputare all’ignoranza (nel senso etimologico del termine) dei suoi proprietari.
Detto questo, fino a novembre anche la mia rete è stata aperta.
Dopo circa due anni di WiFi io ho optato per la soluzione scelta a suo tempo da Zuck: http://www.devolo.com.
Provateli e non vi dovrete piu’ preoccupare di nulla!
Caro Andrea,
permettimi di aggiungere anche i miei due cent al tuo elaborato:
1)- Per chi usa WPA, si consiglia di settare la key renegeration ad un valore di 60 secondi o di 30 secondi addirittura (se siete paranoici sulla sicurezza della vostra rete). Questo parametro, come dice il nome permette di cambiare le chiavi in automatico sulla connessione alla scadenza del tempo prestabilito. Considerate 30 come un valore limite, sotto la connassione diventa insffidabile e prona alle disconnessioni. Devo dire che bisogna essere molto bravi e dotati degli strumenti adatti per scoprire le chiavi in un tempo inferiore ai due minuti….
2)- Se possibile restringete la compatibilità di connessione alla sola piattaforma che volete connettere. Voglio dire, se avete un router a 54Mb/s, e un pc con la scheda di rete a 54Mb/s, settate il router in modo da non consentire l’accesso a sistemi a 11Mb/s. Il parametro da settare si chiama generalmente 54g protection e deve essere impostato ad OFF (no AUTO), è generalmente associato ad un altro parametro chiamato 54G mode, che deve essere settato a OFF o High Performance (nomi e sintassi dipendono dal tipo di router.
3)- usate se possibile un fixed rate a 54Mb/s, non usate impostazioni automatiche che permettano al router di scendere in velocità per consentire connessioni a client più deboli o lontani.
4)- Io preferisco usare sempre lo stesso canale, e tenerlo sempre occupato. una volta che lo occupo io, nessun altro può sovrapporsi, almeno nel range vicino al router, questo evita che i soliti noti si piazzino con un router settato simile al tuo con il tuo stesso ssid al limite del tuo settore, ma con antenne ad alto guadagno. I tuoi client cercano di collegarsi al segnale più forte (questo secondo router), il quale, non solo accetta tutte le connessioni in ingresso, ma fa anche finta di autenticarle secondo il metodo precelto (WEP, WPA, o persino radius). Naturalmente gli utenti pensano di essere connessi ad internet e non si accorgono di nulla, ma vi hanno appena clonato tutte la chiavi di accesso, e costruire un nuovo “virtual adapter” con le caratteristiche di una delle macchine appena clonate, è un lavoro di mezz’ora. Questo è uno dei metodi preferiti (è quasi l’ultimo in ordine di tempo….) per entrare nelle aziende e copiare dati aziendali sensibili.
5)- Già detto dal nostro Andrea in un precedente post… Utilizzate una subnet diversa per consentire l’accesso ad internet di client wireless (ospiti) rispetto a quella che utilizzate per i sistemi della vostra rete locale. Chi accede al wireless per Internet non vede la rete locale….
Già, ma voi forse a casa usate il vostro sistema informatico senza crearvi tanti problemi, perchè tanto il pc è uno strumento quasi ludico, pertanto, non ci tenete:
I dati dell’internet banking
I vostri resoconti bancari
I numeri dei bancomat e delle carte di credito
Le password dei vs. sistemi di posta aziendali
Non ci leggete posta aziendale sensibile
Non scrivete lettere alle/ai Vs. Amanti… (non le mogli o i mariti ufficiali…)
Il punteggio massimo mai fatto giocando ad asteroids e space invaders
ma soprattutto…
vivete in italia, un paese nel quale dovete aver paura di una sola cosa: che qualcuno usi la vostra connessione ad internet, per scaricare da internet innumerevoli quantità di dati, non proprio moralmente etici, e che una bella mattina alle 6, vi sveglino i carabinieri, con l’immorale accusa di aver trafficato materiale xxx xxx xxx-rated.
State tranquilli, riuscirete ad uscirne in qualche mese… giornali e pubblicità a parte…
Credetemi… è già successo… quì in italia… (Andrea forse tu lo conosci pure….)
Vi prego di vedere questo post come costruttivo, e non come una “sparata”… Tra Piazza De Ferrari a Genova, a Piazza della Vittoria, sempre a Genova, diciamo un kilometro a piedi, forse meno, ci sono (a seconda del percorso) 8 ottime reti wireless, completamente aperte, appartenenti ad Studi professionali, Geometri, Avvocati, Notai, persino Negozi. Questi signori non sanno purtroppo i rischi che corrono. Se volete veramente ridere: la cosa è talmente nota che ci sono un sacco di persone che vanno a lavorare nei bar all’ora di pranzo con il portatile (addirittura con SKYPE aperto)… Peccato che siano tutti abusivi……
Se volete un parere “ufficiale”
http://www.nsa.gov/snac/wireless/I332-008R-2005.pdf
Complimenti per l’articolo, veramente utile !!!
Vorrei sapere come si fa a cambiare l’indirizzo IP di default del dispositivo e l’indirizzi della rete… con che criterio si procede ?
Ringrazio anticipatamente quanti mi risponderanno.
Andrea dice: “La maggior parte delle reti sprotette sono da imputare all’ignoranza (nel senso etimologico del termine) dei suoi proprietari.”
Ed anche al menefreghismo di chi vende l’hardware. Alla fine dei conti informare il cliente dei rischi della wireless dovrebbe portare vantaggi ad entrambi (soprattutto se il cliente non sa dove mettere mani). Dove vivo io parecchia gente compra gioiellini all’ultimo grido solo per fare moda: e la comodità di non avere cavi per internet deve fare parecchia tendenza visto che nel mio “quartiere” (in tutto il paese ci sono diecimila anime scarse) ho beccato una decina di wireless liberissime.
Luigi: non è che si possa spiegare così, in due parole….
Per fortuna a ste cose ci pensa MisterN ( è il suo
) …troppo comodo il wireless!
lavoro spero bene …
Qui tecnologici quali siamo non poteva mancare !
Beggi, c’è qualcuno di altrettanto disponibile come te che abbia scritto un tutorial passo per passo per chi usa il mac? Perché su questa cosa sono un po’ ‘tardo’, io…
Macubu, se ti riferisci a questo post, le raccomandazioni sono indipendenti dal sistema operativo e dalla marca degli apparecchi. Le procedure da mettere in atto sono diverse per ciascun modello di access point.
Se usi un Airpor Extreme o Express dovrebbe essere abbastanza semplice, come da tradizione “melosa”. A giorni ti saprò dire, comunque.
anch’io spezzo una lancia a favore del wifi aperto; sono stato in vacanza in giappone (dopo il numero degli internet point e’ ridicolo e i prezzi altissimi) e sono andato avanti a forza di “wardriving”.
ovviamente non facevo niente di illecito: inet, blog, flickr e skype sostanzialmente.
qui a casa non uso nessuna cifratura, ma faccio ricorso ad uno shaping della banda per evitare che chi mi “scrocca” l’adsl non si metta a scaricare 24h su 24.
4mb per navigare sono piu’ che sufficienti per N postazioni…
Gaspar ha detto: “Casi di attività illegali commesse tramite il WiFi di un utente ignaro non mi risultano. Esiste la possibilità remota, certo, ma sono disposto a correre il rischio.”
Non sono concorde con quanto da te spresso, ci sarà un motico se nel 2005 sono cresciute esponenzialmente le attività di wardriving,o no?
Come giustamente dice Andrea Beggi, l’importante è essere consapevoli di quello che si sta facendo, io aggiungerei che se si è pienamente consapevoli si capisce immediatamente il motivo per cui lasciare un open-key è delittuoso.
Giusto per fare un esempio, in Italia vige il decreto Urbani (spero che tutti noi conosciamo il testo di quel maledetto decreto), beh se per te il l rischio di una salatissima multa o, addirittura, della gabbia è accettabile…
aggiungerei anche queste che avevo trovato tempo fa:
http://blog.html.it/archivi/2005/10/06/10-suggerimenti-per-la-sicurezza-del-wifi.php
personalmente ho adottato tutte queste contromisure.
per gaspar: occhio che qualsiasi cosa passa su rete wireless aperta è sniffabile con un programmino. in pratica un utente può ricostruire tutto il tuo percorso di navigazione, password, ecc ecc. ovvio che è un reato, ma siamo in italia… poi ognuno è libero di rischiare come vuole.
WPA è l’unica “sicurezza” oggi, con opportuni accorgimenti (lunghezza pwd, tempo di rigenerazione).
WEP è un termine che non dovrebbe nemmeno essere pronunciato per la pesante insicurezza ormai nota anche ai bambini.
ps: grazie macbirra per le importanti annotazioni!
il problema dello sniffing c’e’ ed e’ per questo che normalmente uso ethernet per compiere operazioni “rischiose” dal punto di vista della sicurezza, tipo ebanking, ebay, paypal e via dicendo.
io sono al V piano, non ho ancora controllato se il segnale si riesce a prendere anche dalla strada (in giappone fortunatamente gli edifici sono bassi in molti quartieri… :D) ma penso di no. il rischio di sniffing per opera dei miei vicini (che conosco) e’ tendente a zero, quindi non me ne preoccupo troppo.
per “rispondere” a stefano e alberto, a mio avviso, si arriva ad un punto oltre il quale si dovrebbe dire “basta!”; non posso vivere in maniera tale da dovermi sempre chiedere se c’e’ qualche legge malata che impone (o che punisce o che rende estremamente pericoloso) compiere una certa azione.
se ritengo accettabile che il mio vicino mi scrocchi adsl, faro’ in modo (se possibile) di impedire il download frenetico (e quindi possibili violazioni di legge) per tutelare la mia fedina pensale e la mia velocita’ di connessione.
e se mai verro’ arrestato perche’ il mio vicino scaricava piccoli jpg con immagini pedofili, un buon avvocato mi salvera’ dall’accusa di diffusione di materiale pedopornografico.
se ho una falce in giardino e sono daccordo che quelli del mio condominio ne facciano uso, non posso preoccuparmi che uno di loro ne faccia uso per uccidere qualcuno, solo perche’ qualche imbecille di deputato ha fatto una legge sulla tutela dei costruttori di falci; qualsiasi avvocato comunque mi salverebbe dall’accusa di responsabilita’ oggettiva per omicidio, solo per aver lasciato incustodita una falce.
cavolo, non stiamo parlando di armi da fuoco.
e’ il motivo per cui, Urbani o meno, continuo ad usare il p2p e a non comprare cd originali (sony, coldplay e quantaltro) che abusano della bonta’ (e ignoranza/ingenuita’) dell’utente e dell’utente stesso; e questo succede perche’ non c’e’ nessuna legge $NomeDeputatoIlluminato che protegge i poveri cristi di utenti normali dagli abusi commessi da (alcune) aziende.
e’ il motivo per cui uso la libreria libdecss per vedere i DVD regolarmente acquistati con il mio sistema operativo preferito.
e sara’ il motivo per cui (se mai mi riuscira’) faro’ hacking se una qualche TLC impedira’ il traffico VoIP sulla rete, solo perche’ lede i suoi interessi,come fatto in non so quale paese.
scusate il post lungo, ma, come altre volte ho espresso su questo blog, dobbiamo arrivare ad un punto di coscienza tale da ribellarci a queste cose. e’ una fortuna confrontarsi con “geek” in zona ed e’ una delusione constatare che siamo ancora troppo pochi; ogni volta che si parla di qualche abuso (come i cd sony) purtroppo rimangono esclusivo appannaggio di noi nerd e le persone “comuni” non se ne preoccupano mai perche’ “e’ roba da nerd… ma chi se ne frega dei rutchit sul mio windowsME!” e a fare da spalla a Cortiana per i brevetti sul software siamo in 10.
saluti
Caro orangeek,
sono totalmente concorde con quanto hai detto, diciamo che la logica del tuo discorso non fa una piega.
Tralasciando il complicato discorso della legislazione e del rispetto che i cittadini (in uno stato di diritto) dovrebbero avere per essa, io sono fortemente convinto che sarebbe stupido non sfruttare le mie conoscenze individuali per levarmi dei potenziali gravi problemi venturi (vedi il tuo esempio delle immagini).
Purtroppo spesso si lasciano passare tante cosa per una giustificatissima svogliatezza di dover badare/pensare a tutte le variabili che potenzialmente possono intervenire in una situazione. Personalmente in questo sono molto paranoico e preferisco farmi il mazzo (magari imparando qualcosa di nuovo) e tentare di annullare tutti i rischi, piuttosto che dire in futuro qualcosa del tipo: “ah cazzo, se avessi…”
Ovviamente è un parere personale
Dibattito, dibattito!
L’uso temporaneo di una WiFi aperta io lo assimilerei all’uso temporaneo di una presa elettrica in luogo pubblico: perfettamente legittimo e tollerabile, fintanto che non lo usi per farti il bucato tutti i giorni… Per il resto ha già argomentato mirabilmente Orangeek, e sottoscrivo in pieno.
Quello che non mi piace è spaventare (o spaventarsi) con battute tipo “carabinieri in casa” quando una cosa del genere in Italia (ma sospetto nel mondo) non è mai successa. Ripeto: mai.
Ma naturalmente ognuno è libero di avere le paranoie che vuole. Le cose però vanno dette come sono: lasciare il proprio WiFi aperto non è delittuoso. Non ancora.
Bah se non ricordo male ho letto di gente a cui la polizia postale si è presentata in casa, non ho ancora letto dell’applicazione specifica di tutte le pene del decreto Urbani, ma delle visite postpol si…
Ora non ho sottomano i link in quanto sto usando il notebook, dopo da casa li posto
Per quanto riguarda la WiFi, beh che dire…se ne fai, come hai detto nel tuo ultimo post, un “uso temporaneo” cambia totalmente il mio ragionamento. Forse non era così scontato che intendessi tutte quelle migliaia di persone che nella sola Milano lasciano 24h su 24h acceso un hot spot open-key. Questo per me è davvero delittuoso
Io non sono contrario a concedere parte della mia banda per un uso temporaneo, ormai la connessione ad internet dovrebbe essere considerata una commodity come l’elettricità o l’aria condizionata.
Per riprendere il paragone di Gaspar, come non avrei problemi a “imprestare” una presa elettrica al mio vicino di tanto in tanto, allo stesso modo potrei concedere la connessione, ma vorrei solo saperlo.
Si dovrebbe poter mettere un messaggio nel SSID che dica: “Vuoi usare questa rete? Chiedimelo?”.
Sto vaneggiando?
io sono uno di quelli che lascia openwifi 24h/24…
e voglio lasciarlo cosi’: vi assicuro che l’esperienza in giappone (con la carenza di inet point di cui parlavo) e’ stata traumatica da un lato e incredibile dall’altro. andavamo in giro col laptop in braccio(chiuso ma acceso) e kismet lanciato, con la sintesi vocale che ci avvisava delle reti trovate e la gente si girava quando sentiva “le vocine”! se ci ripenso mi piego in due dalle risate. una volta a kyoto siamo andati in giro per un’ora e mezzo per scoprire (vedi foto su flickr! :D)
1. la stazione dei pompieri a pochi passi dalla stazione ha wifi aperto
2. c’e’ un seattle best coffee ancora piu’ vicino
tornando in topic, per quanto mi riguarda, di solito ho pieno rispetto delle leggi (in linea teorica, non parlo di limiti di velocita’ in moto o quant’altro) e per me la legalita’ e’ un valore, ma a volte c’e’ bisogno di muovere qualcosa dal basso.
Io al vicino gli ho fatto arrivare un cavo, dalla mia cucina al suo salotto. E’ più pratico!

In risposta ad Andrea: beh sinceramente l’idea di quell’SSID mi pare un po’ bizzarra qui in Italia, magari in qualche altro paese si potrebbe anche attuare
In risposta ad orangeek: scusami, ma in un’ottica di città completamente coperte da WiFi il discorso cambia radicalmente. Sarebbe bello arrivare un giorno con WiMax per tutti e rotture di balle per nessuno…ma finchè non ci si arriva, non sarà di certo io a regalare la mia banda e, potenzialmente, le mie chiappe
In risposta ad Gaspar: eheh molto meglio così, hai risparmiato al vicino una trentina di euri per la scheda pci
In risposta ad Gaspar: eheh molto meglio così, hai risparmiato al vicino una trentina di euri per la scheda pci :)…
ma quanto hai speso per il cavo??
io durante l’erasmus dovetti tirare circa 25m di ethernet tra due balconi dello studentato… e spesi circa 30 euro!
Eeheh beh dipende da dove lo prendi, ci sono anche qui pusher grossisti che fanno grandi prezzi
Orangeek: ho investito a suo tempo in una crimpatrice
ragazzi, io ho solo detto che non mi va di avere la rete aperta e di farci passare i miei dati personali. detto questo, quando devo usare applicazioni critiche, mi metto al desktop e uso la lan via cavo, che è “firewallata” dalla rete wireless.
sono sicuro che sotto di me c’è solo brava gente. e il mio segnale non credo arrivi alla strada, visto che abito all’8 piano, ma sicuramente al 5 piano arriva, perchè il mio vicino per qualche tempo ha navigato aggratis.
per quanto riguarda “l’apertura”, sono con voi nell’animo, ma vorrei veramente poter avere un sistema come quello che propone andrea. chiedi e puoi navigare. come negli hotel, per dire.
in attesa che la wireless o la connettività sia una comodity. come lo è in germania, per dire, perfino nei piccoli centri.
[...] Andrea Beggi ha scritto un utilissimo post sul WiFi, in particolare su alcuni accorgimenti per renderlo sicuro. Tra le righe dell’articolo e, in modo più evidente, tra i commenti si è sviluppata una bellissima discussione sull’opportunità di tenere aperto a tutti il proprio Access Point offrendo una parte della propria banda, magari limitata, a chi passa in zona. [...]
Cancella il WEP tra le possibilità: praticamente proteggere una rete col WEP è come lasciarla aperta, ma con in più il fastidio di doversi scrivere la chiave.
domanda per macbirra:
nel mio AccessPoint ci sono 3 timer:
ReAuthentication Timer (default 1800 sec)
Idle Timeout (default 3600 sec)
WPA Group Key Update Timer (default 1800 sec)
Immagino che l’ultimo sia quello da portare a 60 sec; ma gli altri a cosa servono? Come li devo settare?
Per nOvellO:
ReAuthentication timer (default 1800 sec): In una rete 802.1x l’amministratore può abilitare la ri-autenticazione periodica dei client, e specificare l’intervallo quando questa debba avvenire. Quanto la il processo di Re-Authentication và in timeout, l’Authenticator manderrà una EAP-Request/Identity per re-iniziare il processo di authenticazione del client in oggetto. Per esempio, supponendo che tu abbia uno Zyxel, che usa la loro implementazione AP 802.1x, se non specifichi un tuo periodo predeterminato per re-authenticare il client, il numero di secondi tra ogni tentativo di authenticazione sarà di 1800 secondi, ciòè di 30 minuti. In pratica: se non hai un server RADIUS in casa, non ti importa nulla di questo parametro, semplicemente ignoralo.
Idle Timeout (default 3600 sec): questo è più semplice, ecco infatti cosa dice la RFC 3580, sezione 3.12: in qualunque media IEEE 802, diverso da 802.11, il media è sempre settato a “on” (acceso). Come risultato, l’Idle Timeout è tipicamente usato solo con media wireless, come l’ 802.11…. Spiegazione dell’arcano… è possibile per una device wireless, finire fuori dal range (portata) del proprio access point. In questo caso Idle Timeout rappresenta il tempo massimo che questa device può rimanere idle (senza connessione, chiaramente vista dal punto di vista dell’acccess point…)
la spiegazione di ciò è descritta nella RFC 2865, sezione 5.2.8: tradotta letteralmente… “Questo attributo setta il numero massimo di secondi consecutivi di connessione latente permessi al device utente, prima della terminazione della sessione. L’attributo è mandato dal server al client in modalità Access-Accept oppure Access-Challenge
in ambienti RADIUS questo parametro è tipicamente settato a cinque minuti (quasi uno standard industriale), non utilizzando RADIUS, semplicemente ignora questo parametro.
In ultima cosa (sigh!) non sempre il parametro WPA Group Key Update Timer portato ad un valore basso (60 secondi) funziona perfettamente… ci possono essere alcune combinazioni AP -> wireless device che possono essere critiche per alcune applicazioni (io ho avuto problemi inizialmente con un flusso dati musicali “incostante” in streaming, usando la rete wireless per sonorizzare parti diverse del mio appartamento. Ho risolto il problema passando da wpa a wpa2, ma ricordo a tutti che il passaggio da wpa a wpa2, NON è un semplice upgrade di firmware del router, ma è necessario un hardware diverso, per cui, se il vs. router non supporta WPA2 nativo, è praticamente impossibile fare un upgrade…
spero di essere stato utile.
per Gaspar:
you wrote>>> Quello che non mi piace è spaventare (o spaventarsi) con battute tipo “carabinieri in casa” quando una cosa del genere in Italia (ma sospetto nel mondo) non è mai successa. Ripeto: mai.
Non penso, non ho, nè avevo l’intenzione di spaventare nessuno. Ripeto, non è questo il luogo dove si possono fare nomi e luoghi di persone ed eventi che sono ancora sotto inchiesta, ma ti posso assicurare che avendo conosciuto queste persone personalmente, persone che ritengo degnissime ed assolutamente estranee ai fatti imputati, ho potuto conoscere l’estremo disagio personale a cui sono state sottoposte, disagio che hanno dovuto sopportare, non solo presso il luogo di lavoro, ma soprattutto nel rapporto con i familiari, gli amici (li chiamano amici…), i vicini, e i commenti della gente “ignorante” che addittava tali come i peggiori criminali mai esistiti sulla faccia della terra.
Mi dispiace che tu od alti abbiate pensato che io abbia voluto “sparare sulla folla”. Non ne era mia intenzione. Spero di avere spiegato meglio il mio commento nel post, sul quale “specifico commento” vorrei aver esaurito le parole.
Grazie a tutti per la pazienza
per Orangegeek:
Purtroppo non posso condividere il tuo “amore” per il wardriving, purtroppo sono uno di quelli che lo deve combattere, per mestiere e per altri motivi.
Internet purtroppo non è ancora una commodity, ci sono aziende che pagano banda passante per svolgere attività complesse o sensibili, che potrebbero essere danneggiate da elementi esterni. Non è come sedersi per terra all’areoporto, vicino ad una presa di corrente per poter ricaricare il portatile tra un volo long haul ed un’altro, difficile fare dei danni alla rete elettrica dell’aeroporto.
Quì si tratta di collegarsi volontariamente a dei sistemi dei quali non si è legittimi utenti, e sfruttarne le risorse. Forse il paragone non è adatto, ma è come se nel vostro garage condominiale andasta a succhiare mezzo litro di benzina da ogni macchina solo perchè tutte hanno le chiavi nel cruscotto, e il tappo di può aprire. Forse questo paragone è troppo crudo, ma esprime il mio disappunto, che ripeto è solo personale, e motivato dal fatto che sono lavorativamente coinvolto nell’evitare che questo accada.
Detto fatto ognuno può e deve fare quello che vuole, ho voluto solo chiarire come la penso.
Se sono all’estero e mi devo connettere mi appoggio alle aziende per le quali lavoro, oppure compro minuti di connessione. Se le comunicazioni sono personali e non aziendali le pago di tasca mia. Io credo a questi principi, sarò una razza in estinzione, forse… ma sono contento così, non mi lamento. Non si entra in casa d’altri solo perchè la porta è aperta.
Ciao!
@macbirra:
), me ne approfitto perche’ nessuno ha messo la catena (criteri di protezione delle reti wifi), ne traggo un vantaggio accorciando la strada (risparmiando i soldi dell’internet point).
il mio nick e’ orangeek e non orangegeek…!
scherzi a parte, due cose.
1. esattamente di cosa stiamo parlando per cio’ cui ti riferisci riguardo arresti ed indagini? i reati, intendo…
2. capisco il punto di vista tuo sulla “legalita’ ” del wardriving e in linea generale sono daccordo. in giappone (dove ovviamente ne ho fatto uso, anche se ora spieghero’ in che modo) se avevamo a portata un inet caffe’ (o un seattle best coffee o un maledetto starbucks con collegamento wifi) usavamo quello, ma purtroppo non sono cosi’ frequenti (non parliamone poi in italia).
il mio wardriving constava principalmente in vedere con kismet quali fossero le reti non criptate (niente sniffing), provare a collegarmi (niente clonazione dei mac address, niene filtraggio dei pacchetti) e verificare che potessi uscire su inet, lanciare firefox, skype e Uploadr. Se gli ip erano nascosti e non c’era dhcp, provavo con classi a caso e rizzati.
spesso dovevamo rinunciare perche’ i test sopracitati non portavano a soluzione.
gli esempi che fai da paragonare al wardriving non sono cosi’ calzanti, perche’ non privo di niente nessuno (la benzina ad esempio, anche se poca) e soprattutto non violo la liberta’ di nessuno.
Io personalmente la vedo come usare un viottolo privato (che nessuno dei proprietari ha chiuso) per prendere una scorciatoia, avendo cura che nessuno mi veda.
l’asfalto lo consumo anch’io un po’ e non pago i costi di manutenzione (scroccare banda e collegamento inet), non mi faccio vedere da nessuno perche’ de facto non e’ legale (in realta’ per il giappone, non e’ proprio cosi’… ci vedevano in mezzo alla strada con un portatile in mano!
i tuoi esempi mi sembrerebbero piu’ calzanti se si parlasse di utilizzo losco del wardriving (decriptare wep, sniffing dei pacchetti, clonazione dei mac), cosi’ come mi incazzerei se qualcuno rompesse la catena del mio viottolo condominiale!
ciao a tutti. ieri mi sono imbattutto col mio pc in una rete senza fili NON PROTETTA, presente evidentemente nella zona in cui vivo. domanda: è illegale sfruttare la rete per navigare? ripeto: la rete non richiedeva password, erò magari non si può lo stesso utilizzarla.
grazie tutti.
diego
Macbirra: non ti credo.
Tu hai conosciuto personalmente degli eventi, con inchieste, imputazioni, disagi sul posto di lavoro, addirittura “i commenti della gente ignorante”: ovvero praticamente di dominio pubblico, e nessun giornale ne ha parlato? Nessun sito web?
Per favore, non prendermi in giro. Grazie per la comprensione.
[...] Il sistema e’ senza dubbio molto comodo, liberandoci dai fili, ma porta anche notevoli problemi di sicurezza. Sicuramente una rete casalinga normale, rispetto ad un’azienda, non ha particolari necessita’ in ambito di sicurezza e privacy, ma ci tengo comunque a segnalarvi l’interessantissima guida scritta da Andrea Beggi proprio a questo proposito. [...]
Per Orangeeek:
Scusa il mispell del nome…
Per Gaspar:
Ho riflettuto un paio di giorni se risponderti o no, ma un commento lo faccio ancora.
Questi eventi non sono recenti, però la giustizia, talvolta, impiega molto tempo per chiudere un caso. Chi, come e quando, non sono related all’argomento di questo blog.
Chi mi conosce sa che io non scherzo mai su questi argomenti, ma su tutto il resto praticamente sì…
Se ti senti preso in giro dalla mia espressione “narrativa” dei fatti, non posso fare altro che ringraziarti: la prossima volta ci penserò bene prima di esprimermi così liberamente, bisogna pensare talvolta anche ai propri interlocutori. Indi per cui… mi “modererò da solo”….
Per Orangeek….
Non l’ho fatto apposta lo giuro… è uscita una “e” di troppo.
…..
@macbirra:
no problem,Sir!
macbirra, continuo a non crederti; specie adesso che scopro si tratterebbe di eventi “non recenti”…
Ma mettaimo che ti credo: mettiamo che una volta, tanto tempo fa, una singola persona si è trovata i carabinieri in casa.
E allora? Quel singolo episodio è motivo sufficiente per blindare la tua connessione e negarti il piacere di offrirla gratis al passante bisognoso? Per la remotissima improbabile possibilità che capiti anche a te?
A me sembra paranoia. A me sembra che ci siano molte più probabilità che tu, domattina alle 09:41, venga colpito dal fulmine. E io non vado in giro consigliando a tutti di vivere in una gabbia di Faraday.
io sono dell’opinione che, indipendentemente da quanto sia recente l’episodio indicato da macbirra, l’importante sia che le persone siano coscienti.
anche se l’episodio in questione e’ vecchio, ne faccio tesoro; avendo un po’ piu’ di dettagli (non e’ una richiesta a macbirra, ma una constatazione), sarebbe meglio per valutare se quanto successo a questi sfortunati possa essere applicato anche al mio caso o ad altri analoghi.
Sicuramente la presenza di un precedente giudiziario (anche nel nostro paese, dove non fa diritto), dovrebbe quantomeno spingere le persone interessate ad approfondire la questione e a valutare possibili conseguenze.
personalmente ho chiesto parere ad un parente avvocato!
con questo pero’ non smentisco quando detto prima (sul totale soggiogarsi a leggi inique), ma ripeto che a mio avviso la cosa fondamentale sia essere coscienti delle potenziali implicazioni.
come detto nel commento sopra, mi sono informato con un parente avvocato (grazie emasp!). purtroppo so’ caz*i, come direbbe Girardi.
le fattispecie per le quali mi sono informato sono relative al:
- lasciare libera la propria rete wifi e permettere ad altri di collegarsi per utilizzi leciti (navigazione) o illeciti (pedopornografia)
- collegarsi deliberatamente a reti wireless aperte, con o senza coscienza del problema, in assenza di qualsiasi tipo di segnalazione di copertura wifi (non vale quindi a Fiumicino, ad esempio, ma vale al bar sotto casa se ci colleghiamo all’adsl di quello del piano di sopra)
le conseguenze possono essere distinte in quelle relative al diritto civile [1] e al diritto penale [2].
[1]
queste sono le piu’ semplici: sostanzialmente si tratta di violazione del contratto che si ha con il proprio provider di connettivita’ che, nel 99,99% dei casi, impedisce di condividere la connessione tra piu’ computer (salvo i contratti ad hoc per, ad esempio, 5 computer; in assenza di questo, comunque, la maggior parte delle persone che possiedono router, desktop e portatile, sono in violazione) o, peggio, tra piu’ unita’ abitative o nuclei familiari. Mentre puo’ esserci, e c’e', un occhio di riguardo verso chi collega tre pc in casa con l’adsl standard che in teoria lo impedisce, c’e’ il pugno di ferro per chi fa un contratto di adsl e fa collegare tutto il pianerottolo del palazzo. in questo caso, infatti, gli interessi della tlc sono “molto a rischio” e quindi si arrabbiano.
ergo: far collegare qualcunaltro che non sia fratello o babbo, tramite wireless, wepped o meno, o tramite 30m di ethernet, e’ in violazione del contratto di adsl e possiamo essere portati in tribunale da telecom o altro provider. non si va in carcere, comunque!
dal punto di vista di chi scrocca adsl la questione e’ la medesima, ovviamente.
[2]
qui purtroppo va ancora peggio.
fermo restando quanto gia’ detto da macbirra, i rischi sono varii.
A. chi si collega alla nostra rete wireless non protetta, scarica materiale pedopornografico. un episodio simile (anche se non legato a wireless) e’ successo proprio ad un cliente del mio parente. ti arriva la polizia postale alle zero quattro zero zero di mattina, ti sequestra tutto e apre un fascicolo di indagine. non c’e’ dubbio che l’innocente avra’ vita facile nel dimostrare di non essere un pedofilo, ma rimane il problema del procedimento penale a carico che dura, nella migliore delle ipotesi, anni. le conseguenze nella vita familiare, sociale in generale e lavorativa sono purtroppo ovvie e drammatiche.
B. facciamo collegare cani et porci alla nostra rete wireless ma nessuno compie atti illeciti (ricordiamoci che, purtroppo, e’ molto difficile verificare la cosa in tempo reale, quindi dobbiamo fidarci). l’ipotesi di reato potrebbe essere concorso in furto (alla telecom sempre) o truffa (quest’ultima non ho capito bene perche’ sinceramente).
C. noi ci colleghiamo a reti wireless non protette in zone non pubblicizzate (in mezzo alla strada). le ipotesi di reato ascrivibili potrebbero essere quella di violazione di sistema informatico e/o furto (di collegamento adsl).
Purtroppo risulta chiaramente che la scelta di rendere la propria rete wifi aperta debba essere estremamente consapevole dati i rischi che si corrono.
ho tenuto a scrivere i risultati di questa piccola indagine legale (ovviamente ampiamente opinabile da chiunque, per carita’!) per evitare (ah, come sono eroico) che nessuno faccia il partigiano senza conoscere le leggi di rappresaglia.
ad ognuno la scelta!
Grazie, Orangeek. Sono informazioni molto utili. In pratica: non condividere e non usare reti condivise.
Che schifo.
gia’, che schifo.
personalmente pensavo a qualcosa per aggirare il problema… ma temo che si possa configurare un’ipotesi di elusione della legge e quindi perseguibile…
qualcosa tipo settare tutti la stessa chiave wep; ovviamente aderirebbero solo le persone interessate al progetto e rendere disponibile la propria rete per “gli altri utenti” del progetto stesso.
[...] Ok, regalare la propria banda ad utenti di passaggio sotto casa è una bella cosa. A volte è una scelta llibera, altre inconsapevole. Così come è inconsapevole la scelta che ha fatto un utente X della mia zona che ha deciso di redere libero anche l’accesso al router! Per i neofiti del settore leggete qui come fare a chiudere la porta di casa (c’è anche un’interessante discussione sul Wi-Fi aperto/chiuso). Non potendo dire chi è il peccatore nè potendo fornire delle prove materiali (anche se forse metto su il video del login fra qualche giorno), questo post è solo uno dei tanti appunti che, spero, mi possa far fare due risate quando me lo rileggerò. [...]
Bellissimo articolo..e bellissimo blog..faccio i complimenti..e vi faccio una domanda…semplice semplice..
Ho notato che la velocità di navigazione (misurata con speedometer) risulta minore con wifi 802.11g che con cavo ethernet…è normale? o devo suppore episodi di “wardriving”?
La connessione alla rete locale è certamente più lenta. Per quanto riguarda la navigazione, non è certamente la connessione wireless il collo di bottiglia, quindi non dovrebbero esserci differenze.
Scusate ma ora quelli ke fanno wardriving e hanno un computer con wirless integrato possono fare a meno dell’adattatore wi-fi usb? O forse hanno solo bisogno di un’antenna più potente per ricevere il segnale…
Io mi devo avvicinare ancora al mondo wifi, e per tale motivo volevo dei consigli:
-dovrei aqcuistare un modem router adsl che mi permetta di far navigare un massimo di 5 pc/mac, anche non contemporaneamente, ma che abbia comunque anche le classice prese di rete; esiste oppure no? Consigli a riguardo?
- un modem route adsl wi-fi funziona come un modem route “classico”, quindi basta attaccarlo alla linea tele-adsl e distribuisce il segnale?
Scusate l’ignoranza a riguardo
p.s. Ottima la ricetta per le trenette al pesto, un pò mi mancano…
Bye.
Sickbrain, il 99% dei router con AP integrato fanno tuttle quelle cose lì.
[...] rendere-sicura-una-rete-wireless-casalinga [...]
Se volessi io fare dello sniffing nella mia rete privata wireless, quale programma mi consiglieresti; e se puoi darmi anche alcune dritte sull’uso di tale programma perchè non l’ho mai fatto
grazie anticipatamente
Salve a tutti!
Ho un dubbio che persiste. Sono collegato via wireless dal pc del mio padrone di casa, la domanda che mi pongo è: potrebbe questo signore introdursi dal suo pc nel mio ed interferire come vuole?
Ultimamente mi è apparsa sul desktop una vecchia immagine di scuola in B/N che non esiste sul mio pc e che non riesco più a togliere, tra l’altro non posso neanche cambiare sfondo. Come diamine è possibile una cosaccia del genere?
BUin giorno
Vorrei chiedere se qualcuno sa dirmi come fare a criptare la mia rete wireless, che ha un modem fornito da telecom
e un ruter wi-fi che ho acquistato io…ora il problema è che telecom fornisce, come chiave wep, 13 caratte ri e come chiave wap, 24 e il mio ruter ne vuole o 10, per la protezione a 64 bit o 26 per l’altra a 128 bit.
come posso fare?? mi affido al sapere altrui
grazie
un amico venutomi a trovare e’ riuscito a visualizzare i nomi dei pc in rete…paura
di qui il mio interessamento,l’articolo mi sembra valido,provo a fare modifiche e commento nuovamente,se si puo’…..
perké nn si riesce a sfruttare internet in una rete non protetta?? tutto è libero tutto è aperto ma proprio le pagine web non si aprono … perké? c’è forse bisogno di qualche programma??
salve ragazzi, a breve dovrei comprarmi un pc port,e pensavo anche io di farmi a casa un collegamento wifi, in modo tale da poter usare il pc sia in un’altra stanza e sia da un altro piano (sempre se è possibile)… parlando con un amico me l’ha sconsigliato a priori dicendomi che se anche ” cerco di proteggerlo” ci sono tanti programmini che tolgono le eventuali password
io non so + che fare… io pensavo di prendere un access point da collegare alla scheda di rete e di “accendere” solo quando ho la necess di usare il pc portat… cosa mi consigliate?
Complimenti,interessante.. io voglio barricare la mia rete :P!
Il miko problema è un altro. Da qualche giorno non riescopiù a navigare in wifi in quanto nei pressi della mia casa, c’è un segnale, (scusa la terminologia ma non sono troppo ferrato sull’argomento) che copre il mio collegamento wifi. Contratto fastweb easy. Cosa posso fare?
posso accorgermi se qualcuno naviga con la mia connessione wireless ?
ciao! a tutti! io non capisco molto di tutto questo, soltanto vorrei sapere si e un delito usare internet con la connesione rete senza fili? io ho il portatile e mi collego a internet practimanete gratis. il pc automaticamente cerca una rete e si e libera si collega. e un delito questo????….auitatemi vi prego!….grazie
Salve a tutti sono arrivato qui per caso cercando un modo di configurare la mia sidebar con i feed(NON CI CAPISCO NULLA DI BLOG, E MI RENDO CONTO CHE TUTTI I TUTORIAL SONO SCRITTI CONSIDERANDO CHE LìUTENTE SAPPIA GIA COSA FARE, e quelli come me che non lo sanno si agganciano al tram) cmq, detto cio’ invece di wireless lan me ne intendo tant’e’ che qui in brasile dove sto vivendo mi diverto ad aprirle….
Ora vi dico le statistiche da ethical hacking
Una wireless lan a 64 bit di cifratura WEP—–> si apre mediamente in 3-4 ore….
128 bit wep —–> 6-7 ore
256 bit WEP —-> (eh si si aprono anche quelle) l’ho aperta in 10 ore…..
La WPA sicuramente è piu protetta, si apre anche quella, dipende pero’ molto dalla fortuna, dalla potenza del tuo segnale, e quando viene fatto l’handshaking, tu devi stare li a ” sentire”, puo’ durare 5 minuti, fino a 24 ore…molto vale dalla fortuna ma si apre anche quella…
CONSIGLIONE ONE ONE!
Se volete davvero essere sicuri, io da ethical hacker, vi consiglio esclusivamente di comprare accessori e router, che supportano WPA2 al mondo ancora nessuno è riuscito ad aprire con crittografia WPA2…..
Percio’ se volete sicurezza, e non farvi fregare passwd, chat con amanti e quant’altro……WPA2 e chi avesse un tutorial in italiano o inglese dalla A alla Z su wordpress….Bhe’ mi faccia sapere, come si dice in brasiliano, Agradeço!
Anche io con la rete wireless…
Da ieri sera, c’è il wireless anche a casa mia!!!
Dopo tante ricerche sono riuscito ad acquistare il Netgear Dg834g.
In realtà ho fatto un upgrade perchè avevo il medesimo modello senza il wi-fi, però, dopo aver acquistato il MacBook (lo so&#…
Paolo da vicenza, ho installato linea wireless tramite ditta
e4a di castelnovo di isola vicentina (vi)il contratto stipulato è di 780 kbit in download,come tutti vorrei scaricare un po’ di musica con vari programmi ma non riesco perchè continuo a perdere la conessione ti dirò di più alla mattina riesco a scaricare qualche cosa pomeriggio sera niente per cortesia risp. sul mio indirizzo di posta elettronica grazie
ho qualche vicino stronzo che si aggunge nel mio ruter delle porte, come posso proteggermi, serve qualche programma
Abilitando la crittografia (WEP o WPA) si rallenta quella che è la velocità tra hosts e router?
????????? Tutto bello e giusto quello che avete detto ma sembrano le parole di zio BILL tipo…. adesso questo sistema oprerativo sarà inattaccabile!!!!! e poi lo riducono una groviera!!! La questione non è così elementare infatti basta un utente con una bella d-link con chip atheros e moddata con una bella antenna da qualche db e Linux SLAX con gli opportuni tool installati ed un simpatico UTENTE che scarica P2P e quindi fa volare un bel pò di pacchetti nell’ aria per parecchie ore che poi verranno filtrati e decodificati!!!!
Per quanto riguarda la cara FBI americana ha dimostrato con un video suggestivo come riuscivano a bucare un rete aziendale di un multinazionale in 10 minuti comodamente seduti in macchina!!!!! Io ho visto ad un linux day delle cose davvero brutte…. quindi se usate il paypal etc….. seguite l’ unico consiglio valido SPEGNETE l’ AP!!!!
Se la transazione è su https, puoi sniffare quello che vuoi, ma non te ne fai nulla…
avete mai pensato a passare al protocollo 802.11a a 5Ghz???
io l’ho fatto, e data la bassissima reperibilita’ dell’ hw con protocollo a in italia mi sento, relativamente,+ tranquillo
ieri ho fatto l’esperimento con la mia rete wireless, da una scheda di rete scaricavo all’impazzata, producendo un intenso traffico con l’AP, con l’altra sniffavo i pacchetti IVs che poi davo in pasto ad aircrack, su linux kubuntu.
mi ci sono volute 12 ore di sniffing con traffico dati intenso.
la chiave wep da 128, con caratteri alfabetici, numerici e speciali, ha ceduto dopo 162mila pacchetti IVs.
ora d’accordo che ha ceduto dimostrando la debolezza, ma è difficile pensare che qualcuno si piazzi sotto casa del comune cittadino a sniffare per ore e ore, sperando in un intenso traffico, altrimenti finiscono per essere giorni.
con cosa, poi, il laptop su una macchina? ma che batteria ha? la ricarica dall’accendisigari? sicuramente con l’auto accesa e fermo per ore attira l’attenzione.
secondo me il normale cittadino che usa il wep a 128, non divulga l’essid, filtra i mac e disabilita dhcp, può stare “statisticamente” tranquillo.
differente è il discorso di un’azienda, o di uno studio di professionista, nel qual caso si può invece prospettare un interessamento diretto e specifico (spionaggio per esempio).
saluti
p.s: 12 ore di download…ho scaricato 15 differenti live cd di linux, ma vi immaginate il tipo al bar che non si vuole schiodare dal tavolino per continuare a sniffare?!
Salve,
purtroppo sono sufficientemente poco introdotta nella cosa per poter rendere operativi i chiari consigli offerti. Ho un router DLINK_wireless e lavoro in casa e da qualche tempo il segnale ADSL è debolissimo o assente. Sicuramente qualcuno ne usufruisce. Questo problema si è presentato in occasione del mio cambio casa. Ho provato ad entrare nel router seguendo alcuni passaggi mirati alla protezione trovati su Internet ma le voci non appaiono le stesse quindi ci rinuncio. Ringrazio il Tutorial che sicuramente è per persone che sanno muoversi.
Complimenti ugualmente!. Daniela
Salve,
Una domanda per un esperto:
Ho una rete wireless a casa e oltre al PC ho connesso la PS3, quest’ultima però mi da un problema, si disconnette da sola ogni tanto senza apparente motivo.
Dopo un lungo pomeriggio di fatiche sono riuscito a capire che dipende dal “ReAuthentication Timer” della protezione WPA-PSK. Il problema è che appena c’è questo controllo la PS3 di disconnette inesorabilmente.
Per quello che ho potuto vedere il massimo impostabile come intervallo è 9999, volevo sapere se è possibile mettere infinito (magari 0?), cioè che non me lo faccia più dopo la prima volta.
Grazie.
Anche io lascio un commento, salve a tutti..
Quello detto nel tutoria è verissimo ma nn rende sicura al 100% la propria rete interna, anche io sono per l’open (e sinceramente nn ho problemi a procurarmelo) cmq assicuratevi di nn utilizzare criptazione wep ma almeno wpa a 128bit (ovvero una parola lunga sensa senso che utilizzi anche numeri, una parola alfanumerica, sconsigliate date d nascite nomi e appellativi) questo ritarderà notevolmente il tentato crack di un professionista..baci&abbracci..
ho realizzato tante volte reti Lan, ma senza cavi mai.
farò tesoro dei consigli che ho letto su questo sito.
spero di proteggere bene la rete dei miei futuri clienti. da oggi proporrò anche reti wireless
grazie.
Ho un piccolo quesito da proporre..vista la mia ignoranza in materia… Ho una rete aperta qui vicino,credo un ufficio…beh, mi ci collego.. domanda: e’ un reato?? un grazie a tutti voi! ciao
ciao volevo sapere se potevo creare una rete ad hoc fra il portatile wireless e la ps3 per collegarmi ad internet da quest’ultima
gentile signore,
apprezzo moltissimo il suo tentativo di rendere edotti i profani della necessità e possibilità , per chiunque di proteggere una rete senza fili ma, sinceramente…non si capisce un tubo. non tutti gli utenti sono così evoluti da districarsi fra tutte quelle sigle. sarebbe stato molto più proficuo ed efficace dire “dove cliccare e cosa modificare”.
Gentile Maurizio,
grazie per l’osservazione.Premesso che non è possibile redigere una guida universale poiché ciascun dispositivo è diverso dagli altri, il post si rivolge per forza di cose ad una utenza più tecnica. La sicurezza è una cosa seria e come tale va presa con le pinze. E’ meglio non improvvisare e, nel dubbio, chiedere a chi è più esperto.
Mi dispiace che il mio articolo non le sia stato utile, può facilmente chiarire il significato di termini e acronimi consultando Wikipedia (ad esempio).
Ciao, vorrei sapere come posso collegarmi all’impianto wireless di mia zia che abita a 50m metri da casa mia.
mi ha dato la pw , anche se avvolte (per motivi ideologici) la lascia non protetta , pero’ da casa mia il mio pc non riesce a “sentirla” ..
ora nel suo palazzo tutti la usano, e io emio fratello che siamo i nipoti non riesciamo!!!
c’è un’antenna da collegeare al mio pc, per poter fargli sentire il wireless di mia zia???
grazie
ps se puo’ rispondermi via mail ,te ne sarei grata
URGENTISSIMO: DITEMI COME SI FA PER PASSARE DA UNA RETE WLAN NON PROTETTA A UNA RETE WLAN PROTETTA. AIUTATEMI PERCHè CI SONO ALCUNI CONDOMINI CHE UTILIZZANO LA MIA RETE VISTO CHE HO IL ROOTER(SI SCRIVE COSì?). AIUTOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!
RISPONDETE, è URGENTE!!!!!!!
Ciao, si parla sempre che è facile entrare in una rete Wireless se non è protetta a dovere bla bla….ma in ostanza come si fa? Io anche se vedo una rete disopnibile ma ha anche solo una chiave di accesso sarei già tagliato fuori. Come fate voi a vedere, entrare ecc.? Premetto che è una pura curiosità da informatico e basta, nessuna intenzione illegale.
Ciao grazie!
La mia zona non è coperta dalla ADSL quindi sono stato costretto a fare un contratto con una azienda che mi ha portato la ADSL wi-fi tramite una antenna sopra la casa. Ora vorrei crearmi una mia rete domestica wireless, volevo chiedervi di cosa ho bisogno? Premetto che dall ‘antenna mi scende un cavo di rete che attualmente si collega direttamente al scheda di rete del mio pc. Ringrazio anticipatamente.
Stefano,
se ti arriva un cavo ethernet e ti da la connessione ADSL al pc, è come se tu avessi in casa un modem ADSL con porta Ethernet. Per creare una rete wireless domestica devi acquistare un router wireless. Sceglilo con sicurezza WPA2.
Un semplice access point non va bene nel tuo caso. Neanche un router wireless ADSL. Il router wireless di cui hai bisogno ha una porta WAN nella quale colleghi il cavo di rete che ti arriva in casa, e poi, a seconda delle porte che offre, puoi collegare sia pc cablati che wireless.
penso che oltre a questi consigli di carattere generale, ci voglia una presa di coscienza dei reali pericoli che si possono incorrere, ad esempio lasciando in chiaro la propia chiave wep-wpa ecc in un file sul desktop..
[...] del caso. Grazie a questi due articoli (molto simili) che avevo trovato tempo fa. Clickate qui e qui. Spesa totale? [...]