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Wireless NetworkNegli ultimi tempi il wireless si definitivamente affermato, e da chicca tecnologica per pochi, è diventato un prodotto consumer di alta diffusione.
E’ un sistema che presenta molti vantaggi: non dover cablare tutto, e navigare dalla poltrona preferita (o seduti altrove :D) sono sicuramente belle comodità.
Purtroppo utilizzare onde radio invece di cavi introduce diversi problemi di sicurezza. Ad aggravare la situazione contribuisce il fatto che le configurazioni di default di questi dispositivi sono completamente “aperte”, in modo da favorire gli utenti meno esperti.

E qui le filosofie di pensiero sono due: c’è chi cerca di blindare il più possibile la propria rete, perché non desidera “ospiti”, e chi invece è contento di regalare un poco della propria banda ai navigatori di passaggio. Regolatevi secondo la vostra coscienza, ma non tralasciate comunque di proteggere i PC della vostra rete tramite firewall personali e password “forti” sulle risorse condivise, specialmente se optate per il secondo scenario.
Considerate anche il fatto che, a fronte di attività illegali commesse tramite il vostro abbonamento, potrebbe essere difficile dimostrare la vostra estraneità.
Vediamo una serie di precauzioni da adottare per tentare di rendere la connessione la più sicura possibile.
La guida è orientata agli utenti “casalinghi”, perché non prende in considerazione la sicurezza dell’accesso alla rete locale. (VPN, RADIUS, DMZ ecc ecc).
L’intento è di spiegare quali fattori influenzano l’accesso alla rete wireless, evidenziando la “quantità di sicurezza” che ciascuna azione aggiunge. Nulla è più pericoloso di un senso di falsa protezione che in realtà non esiste.
Ci sono alcune cose che i puristi ritengono opinabili, tipo il filtro del MAC address, ma secondo la mia personale convinzione è meglio una serratura debole che nessuna serratura; l’importante è avere coscienza dei limiti di questi sistemi di protezione.
Tanto per iniziare parafrasiamo un noto motto, e teniamolo sempre ben presente: “L’unico access point sicuro è l’access point spento.”
Ci sono diversi accorgimenti che si possono prendere; malgrado alcuni siano deboli, la combinazione di diversi sistemi rende più noioso e lungo il tentativo di intromettersi nel vostro traffico, e di conseguenza scoraggia l’aggressore; quindi il suggerimento è di usarne il più possibile.

  • Spegnere l’AP se non viene utilizzato - Può sembrare banale, ma è inutile introdurre una possibile falla nella rete quando non ve ne è bisogno, quindi staccate la spina quando non utilizzate il wireless. Alcuni apparati permettono di stabilire le fasce orarie durante le quali l’accesso è disabilitato per chiunque; nel caso di apparecchi utilizzati in ufficio, può essere utile restringere l’accesso alle sole ore lavorative.
  • Filtrare il MAC address - Tutti gli apparati consentono di “whitelistare” l’elenco degli indirizzi MAC ai quali concedere accesso. Benché questo sia un parametro facilmente falsificabile (”spoofabile”, in gergo), vale la regola elencata prima: più fastidi ci sono per l’aggressore, meglio è.
  • SSID - Service Set IDentifier, in parole povere il “nome” della vostra rete wireless. Potete cambiare il nome di default (noto), ma serve solo se disattivate il broadcast del SSID. In pratica è inutile cambiarlo se il vostro access point continua a urlarlo ai quattro venti. Non condivido questo particolare passo, poichè non è conforme alle specifiche 802.11. In ogni caso è un parametro trasmesso in chiaro, quindi facilmente sniffabile
  • Password - Cambiate la password di default dell’access point, ripeto CAMBIATE LA PASSWORD DI DEFAULT. Le password di fabbrica sono note a tutti, se non le cambiate il vostro apparecchio puù essere preda di chiunque riesca a collegarsi al suo indirizzo IP.
  • Indirizzi IP - Cambiate l’indirizzo IP di default del dispositivo, in quanto facilmente reperibile dai malintenzionati.
    E cambiate numerazione a tutta la rete locale, se potete. La numerazione di classe C privata degli indirizzi IP consente 65.536 client contro i possibili 16.777.216 della classe A, quindi usate per la vostra rete locale indirizzi del tipo 10.0.0.0 netmask 255.0.0.0, in modo da aumentare il numero di tentativi per trovare gli indirizzi giusti.
  • Disattivare DHCP - E’ inutile offrire agli intrusi un indirizzo IP pronto per essere utilizzato, disattivate il servizio e utilizzate IP statici per i vostri client.
  • Crittografia - Ci sono diverse modalità per crittografare i pacchetti che viaggiano via etere:
    WEP (Wired Equivalent Protocol), è il sistema più datato e soffre di una vulnerabilità che lo rende facilmente craccabile tramite strumenti a disposizione di qualunque ragazzino un po’ sveglio. Da usare solo come ultima risorsa.
    WPA - In ambito casalingo si usa la versione WPA - PSK. Un protocollo più sicuro che si basa su un algoritmo più robusto di WEP, utilizzatelo e scegliete la passfrase più lunga e complicata possibile. Sufficientemente sicuro (per ora).
    WPA2 - E’ nuovo, supportato solo dagli apparecchi più recenti. Credo sia quello adottato dal Pentagono. Naturalmente è il migliore.
  • Molti apparati consentono il controllo della potenza di uscita dell’access point. Non ha senso raggiungere il palazzo di fronte, se dovete coprire una sola stanza. Riducete la potenza al minimo possibile, senza penalizzare le prestazioni.

Una volta presi questi accorgimenti avete fatto il massimo possibile. Se siete sfortunati e qualcuno si accanisce contro di voi, una volta collegato alla vostra rete wireless ha lo stesso accesso alle risorse di un host collegato via cavo, quindi non dimenticate di proteggere le cartelle condivise tramite password efficaci.

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