<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
		>
<channel>
	<title>Commenti a: Blog e credibilitÃ </title>
	<atom:link href="http://www.andreabeggi.net/2006/01/17/blog-e-credibilita/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.andreabeggi.net/2006/01/17/blog-e-credibilita/</link>
	<description>Un blog di Andrea Beggi</description>
	<lastBuildDate>Wed, 08 Feb 2012 15:47:40 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator>
	<item>
		<title>Di: benjo</title>
		<link>http://www.andreabeggi.net/2006/01/17/blog-e-credibilita/comment-page-1/#comment-5892</link>
		<dc:creator>benjo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Jan 2006 06:44:51 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.andreabeggi.net/?p=639#comment-5892</guid>
		<description></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Quanti scrittori ci sono in Italia, che grazie agli editori non vengono mai pubblicati? Quanti vogliono cimentarsi nella scrittura, e grazie ai quotidiani non gli pubblicano nemmeno le &#8220;lettere al direttore&#8221;? Tantissimi! Questi signori che si credono di essere su di uno scranno dal quale decidono chi deve pubblicare e chi deve rimanere nell&#8217;oblio. Internet ha dato la possibilità a tutti di esprimersi senza essere subordinati ad un direttore, un redattore ed un editore che devono vagliare le opere da dare alle stampe. Internet massima libertà di espressione! Sarà poi il lettore che valuterà ciò che legge.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Domiziano Galia</title>
		<link>http://www.andreabeggi.net/2006/01/17/blog-e-credibilita/comment-page-1/#comment-5886</link>
		<dc:creator>Domiziano Galia</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Jan 2006 21:26:12 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.andreabeggi.net/?p=639#comment-5886</guid>
		<description>Per inciso se usi Virgilio per cercare viola meriti di ottenere sfondi per il telefono.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Per inciso se usi Virgilio per cercare viola meriti di ottenere sfondi per il telefono.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Barbara</title>
		<link>http://www.andreabeggi.net/2006/01/17/blog-e-credibilita/comment-page-1/#comment-5884</link>
		<dc:creator>Barbara</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Jan 2006 19:44:43 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.andreabeggi.net/?p=639#comment-5884</guid>
		<description></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mah credo che onguno di noi abbia più o meno abbastanza<br />
testa per capire quando una fonte è attendibile o meno<br />
( su internet la conferma di una notizia o un fatto oppure<br />
al contrario la sua smentita la trovi in 2 click) , nella<br />
maggior parte dei blog in particolare non si legge nemmeno<br />
lontanamente la presunzione di fare informazione.</p>
<p>Sul blog siamo liberi di leggere le notizie dove vogliamo<br />
ed elaborarle magari confrontadone diverse&#8230; una liberta<br />
che con la carta stampata è un pò lunga da ottenere ( mio<br />
padre per dirne una legge ogni giorno 5 quotidiani&#8230; ma<br />
mica è un&#8217;operazione agevole)</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: curson</title>
		<link>http://www.andreabeggi.net/2006/01/17/blog-e-credibilita/comment-page-1/#comment-5881</link>
		<dc:creator>curson</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Jan 2006 18:58:39 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.andreabeggi.net/?p=639#comment-5881</guid>
		<description></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Filtrare il <em>rumore</em> dovrebbe essere una capacità da applicare anche alla carta stampata e ai media tradizionali. Credo che sia palese come costoro predichino bene (?) e razzolino malissimo, inseguendo quando serve lo scoop a scapito di tutto, spesso proprio di quell&#8217;attendibilità che tanto sembra stargli a cuore.<br />
Secondo me è semplice &#8220;paura&#8221;, è la loro reazione all&#8217;intaccamento del loro monopolio, e di chi tramite i media tradizionali è solito controllare e filtrare tutto. Fa paura il fatto di non poter più applicare questo filtro. Inutile dire che è esattamente per questo che ritengo Internet un mezzo fondamentale!</p>
<p>ciao <img src='http://www.andreabeggi.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: orangeek</title>
		<link>http://www.andreabeggi.net/2006/01/17/blog-e-credibilita/comment-page-1/#comment-5880</link>
		<dc:creator>orangeek</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Jan 2006 18:06:23 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.andreabeggi.net/?p=639#comment-5880</guid>
		<description>perfettamente daccordo e a mio avviso e&#039; sempre meglio avere tante scelte dinanzi (la bibilioteca nazionale) piuttosto che poche (la biblioteca di quartiere); naturalmente questo crea un po&#039; di difficolta&#039; per poter scegliere cosa serve ma la ricchezza offerta e&#039; un tesoro a cui non si dovrebbe mai rinunciare. idem per internet.
purtroppo l&#039;analisi dell&#039;attendibilita&#039; di una pagina web e&#039; un po&#039; problematica con wikipedia: la valutazione di un&#039;enciclopedia e&#039; difficilmente condotta in base al singolo articolo ma in base alla &quot;fama&quot; del &quot;gruppo editoriale&quot; che la pubblica. 
mi fido di britannica e treccani senza remore; mi fido di wikipedia, che reputo assolutamente attendibile per molti campi: ad esempio, informatica e tecnologia in generale, materie scientifiche, storia e, nelle sue linee generali, a biografie e quant&#039;altro.
la spiegazione di questa mia fiducia &quot;limitata&quot; sono date da una constatazione (e dai e dai, sul blog di andrea scrivo sempre le stesse cose...:D ): il popolo di redattori di wikipedia e&#039; a mio avviso concentrato in soggetti, avanzati nell&#039;uso della tecnologia in generale e molto fiduciosi in essa, curiosi, spinti da interesse verso questi nuovi media. spesso un profilo di questo tipo presenta anche interessi o area di appartenenza simili alle materia indicate sopra.
Non so quanto fidarmi, ad esempio, per la letteratura o per altre materie prettamente umanistiche, le biografie o quantaltro, se non nelle linee generali.
Segnato a proposito un editoriale di Eco sull&#039;espresso di due o tre giorni fa e un esperimento di un quotidiano (azz, non ricordo dove l&#039;ho letto... mi sembra su repubblica); in quest&#039;ultimo hanno creato un nuovo autore di letteratura (che hanno fatto aderire ad una certa corrente dei primi del 900), completamente inventato, hanno aggiunto testi tra le opere di altri autori esistenti e via dicendo. il tutto e&#039; rimasto online almeno due mesi, fino alla data della pubblicazione dell&#039;articolo...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>perfettamente daccordo e a mio avviso e&#8217; sempre meglio avere tante scelte dinanzi (la bibilioteca nazionale) piuttosto che poche (la biblioteca di quartiere); naturalmente questo crea un po&#8217; di difficolta&#8217; per poter scegliere cosa serve ma la ricchezza offerta e&#8217; un tesoro a cui non si dovrebbe mai rinunciare. idem per internet.<br />
purtroppo l&#8217;analisi dell&#8217;attendibilita&#8217; di una pagina web e&#8217; un po&#8217; problematica con wikipedia: la valutazione di un&#8217;enciclopedia e&#8217; difficilmente condotta in base al singolo articolo ma in base alla &#8220;fama&#8221; del &#8220;gruppo editoriale&#8221; che la pubblica.<br />
mi fido di britannica e treccani senza remore; mi fido di wikipedia, che reputo assolutamente attendibile per molti campi: ad esempio, informatica e tecnologia in generale, materie scientifiche, storia e, nelle sue linee generali, a biografie e quant&#8217;altro.<br />
la spiegazione di questa mia fiducia &#8220;limitata&#8221; sono date da una constatazione (e dai e dai, sul blog di andrea scrivo sempre le stesse cose&#8230;:D ): il popolo di redattori di wikipedia e&#8217; a mio avviso concentrato in soggetti, avanzati nell&#8217;uso della tecnologia in generale e molto fiduciosi in essa, curiosi, spinti da interesse verso questi nuovi media. spesso un profilo di questo tipo presenta anche interessi o area di appartenenza simili alle materia indicate sopra.<br />
Non so quanto fidarmi, ad esempio, per la letteratura o per altre materie prettamente umanistiche, le biografie o quantaltro, se non nelle linee generali.<br />
Segnato a proposito un editoriale di Eco sull&#8217;espresso di due o tre giorni fa e un esperimento di un quotidiano (azz, non ricordo dove l&#8217;ho letto&#8230; mi sembra su repubblica); in quest&#8217;ultimo hanno creato un nuovo autore di letteratura (che hanno fatto aderire ad una certa corrente dei primi del 900), completamente inventato, hanno aggiunto testi tra le opere di altri autori esistenti e via dicendo. il tutto e&#8217; rimasto online almeno due mesi, fino alla data della pubblicazione dell&#8217;articolo&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Isadora</title>
		<link>http://www.andreabeggi.net/2006/01/17/blog-e-credibilita/comment-page-1/#comment-5878</link>
		<dc:creator>Isadora</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Jan 2006 17:53:03 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.andreabeggi.net/?p=639#comment-5878</guid>
		<description></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Andrea, lo stesso discorso vale per la carta stampata, per la radio e la televisione. Le informazioni non sono migliori o più &#8220;veritiere&#8221; solo in virtù della &#8220;selezione&#8221; da parte di una casa editrice o di una redazione, anche perché di solito queste ragionano in termini di share, d&#8217;impatto, di attrattività per il target e non di attendibilità. Spetta al lettore/spettatore/ascoltatore selezionare, decidere a chi credere o no ed in base a quali criterî e questo avviene ogni volta che si usufruisce di un contenuto, qualsiasi sia il mezzo che ce lo convoglia.<br />
Wikipedia, che per me è e rimane un progetto nell&#8217;insieme positivo ed interessantissimo, ha solo un problema: le dimensioni (forse questo vale meno per la versione italiana), che rendono difficile, se non impossibile un controllo puntuale (e immediato) della validità delle informazioni immesse. Certo, le informazioni possono essere corrette da chiunque, ma: chi controlla la validità delle correzioni? Chi garantisce l&#8217;obiettività, la veridicità delle informazioni e delle controinformazioni? Nessuno, appunto. Nessuno può esimerci dall&#8217;utilizzare il nostro buonsenso, nemmeno internet. Né più né meno degli altri mezzi di comunicazione di massa.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>

