Andrea Beggi

Everything is gonna be all right.

Podcast: FON

A T T E N Z I O N E ! Questo post ha piu' di sei mesi. Le informazioni contenute potrebbero non essere aggiornate.

Il mio primo esperimento di podcast l’ho fatto insieme a Giorgio Zarrelli. Abbiamo deciso di chiacchierare un po’ di FON. Il podcast dura circa 20 minuti e pesa 7 mega. Fatemi sapere.
Lo potete scaricare da qui, oppure ascoltarlo direttamente.

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18 Commenti

Samuele | #

Ma WOW ! Che figata il podCast. Adesso lo ascolto e poi ti dico. Il 1 aprile sono in Irlanda …. Torno il 2 !

maga | #

Andrea, non riesco a scaricarlo :( c’è qualcosa nel link… mi scarica un file di 30kb

Avidoge | #

Scaricato…Molto interessante.
Grazie.

Tambu | #

uuuuuuuhhhhhhhhh copione copione!!! quello è il plugin che uso io (e sottolineo solo io nel mondo :))

lo ascolto stasera, oggi ho un corso tutto il giorno :-(

Andrea | #

molto interessante !!!
complimenti!
mi sa che sarò un prossimo foneros :)

davidonzo | #

Ascoltato!
Interessante. In effetti il problema ISP in Italia potrebbe essere molto pesante.
I fornitori italiani non Telecom, per molte zone devono ancora pagare proprio Telecom per fornire il servizio. E questo vuol dire margini risicati (oltre che servizi indecenti).
Difficile siano disposti a suddividere ulteriormente gli introiti…

IMHO ci sono ancora due anni buoni di lavoro prima che gli ISP principali dispongano di proprie reti d’accesso. Ed allora potrebbe essere conveniente l’accordo con FON.

Giovy | #

Molto interessante, complimenti!
Peccato che la voce di Giorgio si senta un po’ bassa… :P

Aghenor | #

In realtà FON offre un guadagno agli ISP puntando non tanto sui residenti ma sugli utenti di passaggio a breve o medio termine che non hanno interesse a sottoscrivere contratti per poche settimane e, come alternativa, hanno solo accessi wifi a prezzi molto alti. Purtroppo ieri ho mancato l’invito.. per partecipare al podcast. Di sicuro ci sarò alla prossima ;)

aghost | #

7 mega!!! Ma come è stato codificato?

orangeek | #

mi sono ascoltato il podcast… interessante. e poi è staordinerio sentire dal vivo le persone (stimate) delle quali si leggono i blog… figo.
comunque detto questo, e precisando di non voler fare il troll (tuttalpiù su questo blog), vorrei sapere una cosa. io continuo sulla mia linea che FON non serve a granchè e che gli utenti possono organizzarsi in altro modo, con risultati più rapidi e “liberi”.
ma, dato che il mio obiettivo (e scommetto anche quello di andrea beggi e tanti altri) è quello di dare connettività alle persone (che per un motivo o per un altro non ce l’hanno, in quel momento o in via perpetua) con _qualsiasi_ mezzo, la domanda:
- perchè usare FON e “soggiogarsi” alle scelte di qualcunaltro piuttosto che rendere libero l’accesso al proprio collegamento wireless e farlo lo stesso?
- qual’è il valore aggiunto di FON? non penso che andrea si interessi al profilo “Bill”, ancora non attivo tra l’altro…
-aspetti legali
dal punto di vista delle conseguenze civili (le telecom non ci permettono di sharare la nostra connessione), se FON non fa accordi a sufficienza, non potremo condividere il nostro collegamento e quindi raggiungere il nostro obiettivo.
dal punto di vista del codice penale in caso di abuso (qualcuno si collega al linksys FON e scarica pedoporno… la GdF vede che dalla linea adsl di Tizio qualcuno scarica materiale illegale, fa irruzione e sequestra _tutto_ ), abbiamo il vantaggio di FON che può subito indicare chi si era loggato in quel momento e (forse) cosa aveva scaricato. rimane il fatto che la GdF sequestra tutto e noi (facilmente) potremo dimostrare quale utente aveva scaricato cosacce, ma comunque subiamo l’onta delle indagini, spese legali e quantaltro.
Il punto è che qualsiasi persona normale, il cui collegamento viene sfruttato da qualcuno per fare cosacce, ha vita facile nel dimostrare di non essere un pedofilo, quindi su questo aspetto non vedo vantaggi ad usare FON o openwifi.
- libertà
anche se fon avesse diffusione planetaria, con centinaia di migliaia di utenti disposti a condividere la propria connessione (magari con profilo “linus”), di fatto si obbliga una persona a diventare utente FON solo per poter usufruire di quelle migliaia di access point privati messi li’ apposta. Chi non conosce fon, si attacca al tram e non si puo’ collegare… solo perche’ i foneros la vogliono condividere con altri foneros…
- tutela legale
forse questo è l’aspetto che molti foneros guardano con attenzione: usare openwifi è formalmente vietato da alcune norme (contrattuali con le telecom e penali col decreto famoso); se fon fa contratti con le tlc, e se qualche esimio avvocato dice che FON è compatibile col decreto, io foneros sono tutelato nel condividere la banda.

Sinceramente, non capisco cosa si cerchi in fon.
saluti a tutti, foneros e openwifisti!

Andrea | #

orangeek, ti rispondo al volo.
Con l’andazzo che hanno preso le cose, non credo che sarà mai legale, almeno qui, tenere aperta la propria wlan. La mia speranza è che le autorità e gli ISP, vedendo un movimento che cerca comunque di “mettere un po’ d’ordine” cerchino di venire incontro alle esigenze di tutti.
Il bisogno del potere di “mettere regole ad internet” è troppo grande, non accetteranno mai, secondo me, di cedere completamente. FON è un modo di provarci. Se tra un po’ vedo che non funziona, magari torno a fare il “pirata”.
Se invece poi funziona, le tariffe sono più basse di quelle commerciali che sei costretto a pagare per connetterti senza “rubare” la banda…

orangeek | #

quindi, il punto principale è quello di “tutelarsi”, cioè provare a raggiungere lo stesso obiettivo (dare connettività a tutti) cercando di tutelarsi il più possibile (sperando che FON faccia accordi). ok, bene; ho capito finalmente parte della euforia intorno a questo progetto.
io, sinceramente, mi auguro che FON vada bene e che, openwifisti o foneros, si riesca a raggiungere il nostro obiettivo, cioè dare il collegamento ad altri.
io comunque non parlavo di fare wardiving, ma di utilizzare reti wifi _volontariamente_ tenute aperte; magari dando vita ad un progetto con l’obiettivo di rinominare tutte le nostre reti “wifi4all” per far capire a chi le usa saltuariamente di non rubare banda a nessuno, ma di sfruttare ciò che i legittimi proprietari hanno messo a disposizione.
Comunque, speriamo di raggiungere ciò che ci proponiamo, in un modo o nell’altro.

aghost | #

Fon che? Perché non mettere un breve testo per far capire di che si parla? Io navigo col cello e 7 mb non li posso certo scaricare: alle attuali tariffe, sarebbero 42 euro!!!

antonio | #

bello…ma bello anche il plugin.. il nome e l’url è possibile?

...Lord Zarcon | #

Mi è sembrato di capire che FON non è altro che una rete globale wireless, che permette l’accesso ad internet a chiunque si trovi in zona wifi-fon e disponga di un login FON.

mi chiedo… io abito in una villa con giardino, e il mio segnale wireless non arriva oltre la stanza di fianco (ho muri anche di 1 metro di spessore)

in teoria mi conviene abilitarmi perchè, nessuno può usufruire della mia linea dato ceh non ci arriverebbero come potenza di segnale e io invece sono libero di andare a fare razzia delal banda altrui…

ho capito bene?

p.s. a proposito.. ciao.. sono nuovo nel tuo blog :)