Nelle ultime versioni di Windows, sia desktop che server, si può spegnere o riavviare il PC da linea di comando.
Due i casi in cui può essere utile questa funzione: negli script e durante le sessioni di controllo via Desktop Remoto di Windows XP.
La sintassi del comando da impartire sulla macchina bersaglio, è la seguente:
shutdown -s -t 0 per spegnere il PC,
shutdown -r -t 0 per riavviarlo.
Il valore del parametro -t corrisponde al numero di secondi da attendere prima di iniziare lo spegnimento.
Un metodo alternativo, che funziona se avete sufficienti privilegi e le giuste porte TCP sono aperte, consiste nell’impartire il comando da un’altra macchina, aggiungendo al comando l’opzione -m \\nomecomputer.

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Di: Andrea - 29/05/2006

http://www.benedettoxvi.net/dblog

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Di: Andrea - 23/05/2006

Oggi ho regalato a Beatrice il suo primo casco.
Devo ancora decidere se ridere o piangere.

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Di: Andrea - 23/05/2006

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Di: Andrea - 23/05/2006

A volte è utile/necessario far funzionare come servizio di sistema programmi che non sono stati creati con questa caratteristica.
I due casi più comuni sono: far partire un programma prima del login dell’utente, (e/o in assenza di esso), e programmi che richiedono privilegi amministrativi che non è opportuno concedere all’utente del PC.
In questo ci vengono in aiuto SRVANY.EXE e INSTSRV.EXE, entrambi presenti nel resource kit di Windows, e scaricabili a questo indirizzo.
Vanno copiati nella cartella C:\Windows\System32, o comunque nella System32 del vostro sistema.
Supponiamo che il nostro programma si chiami Rocket.exe, come prima cosa registriamolo come servizio di sistema con questo comando:
INSTSRV NomeServizio C:\Windows\System32\Srvany.exe, sostituendo a NomeServizio un nome adatto
Adesso editiamo la chiave di registro HKLM\System\Current Control Set\Services\NomeServizio\Parameters, ed aggiungiamo una stringa di tipo REG_SZ chiamata “Application”, il cui valore deve essere il path completo alla nostra applicazione. Ad esempio C:\Programmi\AcmeSoft\Rocket.exe
Fatto ciò facciamo partire il servizio, che a sua volta dovrebbe avviare il programma. Possiamo impostare le normali proprietà del servizio tramite la solita interfaccia di gestione. In alcuni casi potrebbe essere necessario abilitare l’interazione col desktop.

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Di: Andrea - 22/05/2006

Mia madre vorrebbe sapere cosa c’è nella botola.
Io non ho intenzione di dirglielo.

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Di: Andrea - 17/05/2006

Qualcuno sa dove posso reperire un foglio excel con un po’ di macro per il calcolo di turni lavorativi ospedalieri?
Nei limiti del possibile posso anche modificarlo un po’, ma vorrei partire da una base già fatta, altrimenti non ne esco, se non in tempi geologici.
Grazie

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Di: Andrea - 16/05/2006

Arrivo in mattinata negli uffici del comune di un ridente paesino dell’entroterra del ponente ligure, per installare un server in un rack, Windows Small Business Server ed un UPS.
Chiedo informazioni per un parcheggio ad un tizio che mi risponde in inglese: viene dall’Olanda. Avrei dovuto capire come sarebbe andata.
Non c’era spazio nel rack, lo devo ricavare spostando ciò che è già montato.
I montanti posteriori verticali della gabbia interna sono montati in posizione sbagliata, devo sventrare il mobile per spostarli.
Il maledetto rack è privo di traverse, così le staffe del server continuano ad uscire dalla sede, devo arrangiarmi con delle viti rimediate li per li.
L’UPS doveva essere piccolo, invece è anche lui racckabile, non ci sta. Rinuncio ad installarlo.
Il CD di installazione dell’HP, per qualche oscura ragione, è privo del driver del controller SATA-RAID, ma ci vogliono tre reboot per capirlo.
Trovo un dischetto, trovo un PC, mi connetto (ISDN), scarico il driver.
Ma.
Il server è privo di floppy, che fare?
Frugo nel magazzino del comune, trovo un vecchio 486, ne estraggo il lettore ed il cavo.
Apro il server, connetto il cavo. Esso cavo è privo di dente sul connettore, e sulla motherboard del server non è segnato il pin 1. Neppure sul lettore, 4 tentativi.
Il lettore è rotto.
Trovo, non so come, un altro lettore, ma il dischetto è danneggiato.
Torno al PC, il solerte impiegato ha cancellato il driver, svuotato il cestino e la cache. Riscarico il driver (sempre ISDN).
Finalmente mi appresto ad installare il S.O.
Appena caricati i drivers del controller, quadro blu con errore di parità della memoria.
Due quadri blu dopo scopro quale è il modulo. Lo tolgo.
Riesco ad arrivare in fondo all’installazione di SBS, maledico i fermi delle staffe che sono progettati per essere sbloccati da umani con tre braccia, rimonto il modulo di memoria (ho deciso di dargli una chance) e richiudo il server.
Colllaudo il nastro con un backup completo.
Poco dopo arrivano i due incaricati del comune, che decidono che l’UPS è da installare comunque, e tolgono il centralino telefonico dal rack, lasciandolo penzolante per fare posto.
Installiamo l’UPS, lo collego ed installo il software di gestione.
Il server non lo vede. Cioè l’agent lo trova, ma la console di gestione si rifiuta di trovarlo.
Dopo mezz’ora di imprecazioni tolgo il cavo USB e collego via seriale.
Disinstallo il software di gestione, riavvio per la millesima volta.
Quadro blu.
Riavvio e reinstallo il software, questa volta l’UPS viene gestito a dovere.
Faccio firmare e saluto.
Mi aspettano circa 70 chilometri di autostrada, probabilmente non sopravviverò.

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Di: Andrea - 16/05/2006

Sul SegwayEra tanto che aspettavo di provare il Segway, e non sono rimasto deluso.
Facile ed intuitivo, è sorprendentemente docile; specialmente alle bassissime velocità.
Dopo pochi minuti non serve più pensare a ciò che si sta facendo, l’oggetto sembra “capire” che cosa vogliamo fare.
La guida è semplicissima: spostare il peso in avanti per procedere, all’indietro per frenare e retrocedere. Le curve si fanno per mezzo di una piccola manopola che si afferra con la mano sinistra, se si è fermi fa ruotare su se stessi.
Interessante come la macchina reagisca bene ai tentativi di metterla in crisi. Ho cercato di cadere ma non ci sono riuscito, appena il baricentro si sposta, il Segway lo segue, ristabilendo immediatamente l’equilibrio.
L’unico pericolo sono le cadute laterali: avanzando velocemente è necessario sterzare con dolcezza poichè l’accelerazione laterale è abbastanza decisa. Non credo che il firmware sia in grado di proteggere dal ribaltamento laterale, comunque spostare il peso all’interno aiuta, esattamente come in moto :-) .

Attenzione, per i pigri come me può creare dipendenza.

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Di: Andrea - 15/05/2006

GingerBufalo

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Di: Andrea - 13/05/2006