May 2006
Oggi ho presidiato una riunione degli azionisti di una azienda abbastanza grande. Per me, non addetto ai lavori, è stata un’esperienza strana.
Si tratta di riunioni annuali durante le quali gli azionisti, o i loro delegati, approvano il bilancio dell’anno precedente, fanno domande, e se occorre procedono alla nomina del nuovo consiglio di amministrazione. Il tutto è preceduto dalla relazione dell’amministratore delegato che illustra e riassume l’andamento dell’azienda durante l’ultimo anno.
L’atmosfera è curiosa: da un lato è tutto molto formale, nessuno parla a braccio, tutti leggono, perfino gli azionisti quando fanno le domande. Le domande stesse sono introdotte da commenti e valutazioni perfettamente inutili e non sono affatto polemiche, almeno in questa riunione.
Dall’altra tutti sembrano conoscersi da una vita, si danno del tu, parlottano prendendosi a braccetto, si baciano.
Capisco perfettamente che è un atto formale importante (serve anche a giustificare l’onnipresente notaio che verbalizza anche le mosche che volano), ma il succo di due ore di assemblea sarebbe facilmente condensabile in un paio di email.
A parte le votazioni, che si svolgono per alzata di mano come a scuola. Solo l’elezione del consiglio di amministrazione è a scrutinio segreto, ma tanto c’è stata solo la proposta di riconfermare il consiglio uscente.
Il tutto mi ha lasciato perplesso. L’unica mozione non approvata all’unanimità è stata “guastata” da un giovane delegato pericolosamente non conforme all’aspetto completamente omologato del resto della platea: capelli lunghi raccolti sulla nuca. (Per il resto, un vestito formale).
Tra l’altro ha rifiutato di spiegare il motivi del suo voto contrario e da quel momento è stato osservato come una mosca spiaccicata sul parabrezza.
E’ stata comunque un’esperienza interessante.
Dal punto di vista tecnico, nulla da segnalare.
Durante le mie “battaglie” contro gli utenti, mi trovo spesso a lottare contro il disordine e l’incuria. Può capitare che oltre alla password, venga smarrita anche la dotazione originale della macchina.
Risultato: mi trovo a dover reinstallare un PC ma non ho il CD con i drivers. Spesso manca anche il sistema operativo, ma per quello basta l’etichetta adesiva con il product key, che è quasi sempre appiccicata al case.
Specialmente nel caso di macchine assemblate o non recentissime, la ricerca di tutti i drivers necessari può essere lunga e scomoda. A volte è necessario aprire per vedere marca e modello della scheda madre.
Se il PC è ancora utilizzabile, DriverGuide Toolkit è utilissimo. Una volta installato, è in grado di “estrarre” tutti i drivers delle periferiche e di salvarli in una cartella a vostra scelta.
Si può salvare tutto, oppure solo i drivers non Microsoft, peraltro sufficienti a reinstallare il sistema operativo. La cartella può essere copiata su una qualsiasi memoria esterna, e ciascuna periferica ha una sottocartella dedicata con i propri drivers, pronti per essere reinstallati sul sistema operativo “pulito”.
DriverGuide Toolkit è shareware, ma può essere utilizzato gratuitamente per due giorni, tempo più che sufficiente per salvare i drivers e riformattare il PC.
MMS
Questo è un Messaggio Multimediale inviato al tuo indirizzo e-mail dal numero +393XXXXXXXX
Clicca con il tasto destro del mouse sull’immagine e seleziona “Save Picture As…” per salvarla sul tuo PC
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E’ un periodo in cui sono preso dai telefilm. Secondo me, la seconda serie di Lost non è al livello della prima, quindi vorrei consigliarvi Prison Break. Su TVBlog trovate un’ottima recensione senza spoiler.
Tutti i personaggi sono ben tratteggiati, e gli attori sono perfetti per la parte. Ad oggi la serie ha raggiunto la ventesima puntata della prima stagione, e sta volgendo al termine. Le ultime due puntate sono state incredibili: la tensione è al massimo e la trama avvincente. Se Lost vi è piaciuto appena un po’, non perdetevi Prison Break.
Tutti vi deridono perchè non scaricate l’ultima puntata di Lost due minuti dopo la messa in onda? Non sapete nulla del volo 815 e siete a disagio in società? Il sostantivo “botola” non vi riempe di eccitante trepidazione?
Niente paura, leggete questa esilarante guida a Lost in tre passi: personaggi, trama e comportamento nella vita di tutti i giorni.
Kate:
Runaway
Identifiable by: incredible hotness, constant involvement in situations that require her to get wet and/or remove clothing.
Attenzione: rischio spoiler.
(Via Push The Button)
Il click con il tasto destro sul desktop
Da qualche giorno mi stava capitando un fastidioso inconveniente: cliccando sul desktop con il tasto destro, il menu contestuale appariva con molto ritardo, rallentando tutte le operazioni.
Appena ho avuto un attimo di tempo, ho trovato la soluzione al problema.
N.B.: La soluzione implica l’intervento sul registro di sistema: se non sapete ciò che state facendo, chiedete ad un esperto, potreste fare seri danni.
Lanciate regedit e controllate questa chiave di registro: HKEY_CLASSES_ROOT \ Directory \ Background \ shellex \ ContextMenuHandlers. Essa contiene tutti i CSLID degli handlers che vengono mostrati nel menu contestuale. Uno di questi handlers è quello responsabile del rallentamento.
Esportate la chiave, per poter eventualmente tornare sui vostri passi.
Tornate all’inizio del registro, e cercate al suo interno le occorrenze dei CLSID. Cominciate da quelli che non vi servono o che vi insospettiscono di più. Cancellate dalla chiave HKEY_CLASSES_ROOT \ Directory \ Background \ shellex \ ContextMenuHandlers un handler alla volta, e controllate subito dopo se il problema si fosse risolto (non serve riavviare, la modifica ha effetto immediato).
Un’installazione nuova e pulita di XP ha solo l’handler Nuovo....
Nel mio caso il responsabile era la voce relativa ai drivers della scheda video nVidia.




