Paolo ci parla di italia.it, il fantomatico portalone pagato con i nostri soldi e mai decollato.
Poi fa una cosa che anche a me piace fare: si immagina come spenderebbe lui i quattrini per fare quel portale.
A me piace il punto “Amici”.
Il sito da 50 milioni di dollari
Paolo ci parla di italia.it, il fantomatico portalone pagato con i nostri soldi e mai decollato.
Poi fa una cosa che anche a me piace fare: si immagina come spenderebbe lui i quattrini per fare quel portale.
A me piace il punto “Amici”.
E’ uscito un aggiornamento per WordPress che vi consiglio di fare, in quanto corregge alcuni problemi di sicurezza ed alcuni bachi. Se avete già la 2.0.3 è sufficiente sostituire i files.
Se avete una versione precedente non vecchissima, potete fare così: accedete all’interfaccia di amministrazione e non chiudete la pagina, aggiornate i files via FTP e fate il refresh.
WordPress senalerà la necessità di aggiornare il database. Seguite i link proposti e il gioco è fatto.
Nel primo caso non è necessario disattivare i plugin, nel secondo dipende. Io non l’ho fatto, ma a volte sono troppo temerario.
Urgente: cerco Johnson 25 CV gambo corto
O meglio: lo cerca Gaspar. Aiutatelo a trovare un motore per il suo gommone, deve andare in vacanza.
Cerco un motore Johnson 25 CV a gambo corto per subito! Se ce l’hai e vuoi vendermelo, o solo affittarmelo per un mese, passo a prenderlo domattina.
Sono disperato e all’ultima spiaggia. Ho rotto il motore del gommone. Il motore di ricambio si è rivelato, oggi pomeriggio, inservibile. Se non ne trovo un altro subito, le mie vacanze sono rovinate. Se puoi aiutarmi, se tuo cugino ne ha uno da vendere, per favore mandami una email o lascia un commento.
Gaspar è un amico, ed anche un’ottima persona. Aiutiamolo.
Tags: Generali
Aggiungere tunnel “al volo” con PuTTY
PuTTY è un celebre client SSH open source che moltissimi, me compreso, usano con soddisfazione.
Una cosa che fino a poco tempo fa mi infastidiva era la necessità di chiudere il collegamento attivo per creare o aggiungere un tunnel, o almeno questo era ciò che credevo.
L’altro giorno guardavo un collega che stava usando PuTTY. Con la massima naturalezza, a connessione aperta, ha aperto il menu della finestra, cliccato su Change Settings –> Connection –> SSH –> Tunnels. Da lì ha aggiunto le specifiche del tunnel e cliccato su Apply. Con questo metodo si possono aggiungere tutti i tunnel che servono senza chiudere e riaprire.
Sono anni che uso PuTTY e non me ne ero mai accorto. Sono io che sono stordito?
Alcuni giorni fa mi trovavo presso l’enorme sala server di un noto provider, dove la mia azienda ha qualche rack per i server in housing e hosting per conto dei nostri clienti. Il mio collega mi indica i server che vedete qui sotto e mi dice: “Li vedi? E’ xxxxxx.it, è un nostro cliente”.

Improvvisamente ho avuto una sensazione strana: un sito che tante volte ho visitato, ha perso immediatamente la sua caratteristica di luogo etereo disperso nella nuvola di internet, per trasformarsi in tre normalissimi case industriali. Con “etereo” non mi riferisco al contenuto del sito, ma piuttosto alla mancanza di una collocazione spaziale precisa. Non è la prima volta che mi accade una cosa del genere: anni fa ho fatto un po’ di installazioni presso l’allora Tele+, e vedere i videoserver che trasmettevano programmi televisivi mi aveva colpito allo stesso modo.
Se non sono riuscito a spiegarmi, non fateci caso. Probabilmente il troppo caldo mi fa male.
(I loghi sono nascosti per ragioni di sicurezza e di privacy.)
Tags: Personali
Quicktag colorati in WordPress
L’aspetto normale dei quicktags nell’interfaccia di redazione dei post di WordPress è questo:

naturalmente se non viene usato il rich editor, che io odio cordialmente.
Se volete una barra più vivace:

potete aggiungere questo codice alla fine di wp-admin/wp-admin.css:
#ed_strong {
background-color:#ff0000;
}
#ed_em {
background-color:#ff6633;
}
#ed_link {
background-color:#ffff00;
}
#ed_block {
background-color:#CCFF66;
}
#ed_del {
background-color:#00CC00;
}
#ed_ins {
background-color:#33FF99;
}
#ed_img {
background-color:#00FFFF;
}
#ed_ul {
background-color:#0066CC;
}
#ed_ol {
background-color:#9933FF;
}
#ed_li {
background-color:#993399;
}
#ed_pre {
background-color:#CCCCCC;
}
#ed_more {
font-weight: bold;
border: dotted;
}
#ed_next {
color:#ff0000;
background-color:#000;
}
Modificate i colori secondo il vostro gusto. Rinfrescate la cache del browser se le modifiche non appaiono immediatamente.
(Via Codex)
Tags: Tecnica
Se cercate informazioni strettamente correlate con Microsoft potete usare Google Microsoft, che filtra i risultati in un’ottica MS-oriented.
Tags: Generali
Human Space Invaders Recreation
Finalmente mi è arrivato l’invito di Gmail for domains. In pratica si tratta di un servizio Gmail per il proprio dominio. Per ora si possono creare fino a 25 utenti con 2 giga di spazio a disposizione, e l’interfaccia webmail è la stessa di Gmail.
Per attivarlo, una volta ricevuto l’invito, è necessario modificare i record MX del DNS del dominio in modo che puntino ad una lista fornita da Google, e nel giro di poche ore il sistema sarà in funzione.
L’invito ci ha messo alcuni mesi ad arrivare, faccio un po’ di prove e poi vi dico.