Il sito da 50 milioni di dollari
A T T E N Z I O N E !
Questo post ha piu' di sei mesi. Le informazioni contenute potrebbero non essere aggiornate.
Paolo ci parla di italia.it, il fantomatico portalone pagato con i nostri soldi e mai decollato.
Poi fa una cosa che anche a me piace fare: si immagina come spenderebbe lui i quattrini per fare quel portale.
A me piace il punto “Amici”.
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Di: Andrea - 31/07/2006
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9 Commenti
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Sw4n — Il 31/07/2006 alle 19:34
Meraviglia delle meraviglie…
davidonzo — Il 01/08/2006 alle 08:12
Per chi come me lavora nel turismo, è solo un’altra conferma di quanto gli operatori siano soli nel settore…
Si va avanti arrancando un mercato che chiede solo informazione. In Italia abbiamo tutto per fare turismo e servirebbe solo una giusta promozione.
Chissà quando avverrà
Tambu — Il 01/08/2006 alle 08:39
Un giorno, forse, scriverò anche il mio pezzo in proposito. Un “dietro le quinte” con cose che quasi nessuno conosce.
...Lord Zarcon — Il 01/08/2006 alle 10:07
50 milioni… mamma mia..
per quella cifra…
mah. lasciamo stare. che spreco.. che spreco.
Barbara — Il 01/08/2006 alle 20:45
Manco sapevo esistesse?!
senzastile — Il 02/08/2006 alle 12:18
Chissà che fine hanno fatto tutti quei soldi…
@Tambu: aspettiamo il tuo pezzo allora!!!
Emmebi — Il 02/08/2006 alle 16:24
In realta’ esiste solo il dominio, perche’ il portale non e’ mai entrato in funzione.
Comunque e’ in arrivo anche http://www.turistiprotagonisti.it
vale — Il 04/08/2006 alle 08:17
chissà perche’ ma il web attira particolarmente simili sprechi (istigando sindrome da: “questo lavoretto lo faccio fare a mio cugggino”). secondo voi se fosse stato un progetto ad es. per lo sviluppo di un canale per tv digitale sarebbe finita allo stesso modo?!
Federico Neri — Il 25/09/2006 alle 20:31
Il sito Italia.it e il relativo it.it sono riservati per poter sviluppare il famoso Sistema Italia.
Iniziativa che raccoglie tutti quei soggetti a vario titolo coinvolto (MAE, MAP, Banche, Confindustria, Università) nell’internazionalizzazione delle imprese italiane all’estero, e per attrarre inprese estere in italia.