Andrea Beggi

Don't get it wrong just when you could've got it right.

Ottimizzare WordPress per Google

A T T E N Z I O N E ! Questo post ha piu' di sei mesi. Le informazioni contenute potrebbero non essere aggiornate.

Ecco la presentazione (frettolosa) che ho rabberciato per il BzaarCamp. Riguarda un argomento che ogni tanto viene fuori: qualcuno mi chiede se faccio qualcosa per posizionare al meglio il blog sui motori di ricerca. Ni, dipende dal post, direi. Ci sono comunque alcune tecniche che ho più o meno capito, alcune le adotto, altre no. Vediamole, ciascuna con una breve descrizione.
Il post è fortemente “biasato” (neologismo orrendo), verso WordPress e Google, WP perchè un po’ lo conosco e Google perchè non conosco nessuno che non lo utilizzi per le ricerche su internet. (Nota che qui si predica bene, ma si razzola male. Quindi fai quello che dico, ma non fare quello che faccio.)

Intanto ci sono le tecniche da applicare sulla piattaforma e sul template.

Codice valido. E’ meglio che il codice sia validato, ai motori piace di più e incontrano meno difficoltà a capire. Se non chiudi i tag o non metti tutti gli attributi, perdi un po’ di semantica, e Google dà un peso ai tag.
Strumenti che aiutano: Firefox e l’estensione HTML Validator. Questa estensione ti mostra perchè e dove il tuo template non valida, così impari sempre meglio l’XHTML Non basta farlo una volta sola alla impostazione del template, occorre che tutti i post siano scritti con codice valido. Controlla spesso.
Parola chiave: validare.

Permalink. I permalink di default di WP non vanno benissimo, contengono il “?” e non hanno riferimenti al “post slug”. Meglio cambiare da subito la struttura dei permalink. Quelli semplici con i trattini vanno benissimo. Devono contenere parte del titolo del post (e/o delle keywords relative). I miei non sono una scelta perfetta, perchè hanno anche la data che non serve a nulla per i motori. il problema è che una volta che hai fatto la scelta non puoi più cambiare, perchè ormai il grosso dei tuoi post è già indicizzato. Se sei un mago di .htaccess te la cavi, ma non è alla portata di tutti (sicuramente è fuori dalla mia).
Strumenti che servono: interfaccia amministrativa, Options –> Permalinks.
Parola chiave: permalink “parlanti”.

Contenuto in testa. Un motore entra nel tuo blog, e perlopiù ignora il foglio di stile CSS. Scorre solo il contenuto e le informazioni. La maggior parte dei temi WP dispongono il contenuto il più in alto possibile nel documento non “stilizzato”, mantenendo sidebar e footer (meno importanti da indicizzare) verso il basso. Alcuni motori scansionano solo il primo terzo di pagina, poi se ne vanno. Assicurati che il tuo template metta il contenuto in alto.
Strumenti che servono: un browser per visualizzare il codice generato.
Perola chiave: content first.

Buoni link di navigazione. Un motore di ricerca naviga il blog seguendo tutti i link, assicurati di avere dei buoni link per navigare le tue pagine agevolmente. Archivi, categorie e calendario, possono aiutare. In generale una buona struttura di link interni favorisce il motore di ricerca. Un plugin per i “related post” mostra in fondo al post un elenco di link ad altri tuoi articoli correlati.
Strumenti che servono: un editor qualunque per modificare il template, e il plugin Related Entries.
Parola chiave: good navigation links.

Google sitemaps. C’è un plugin di WP che genera la Google Sitemap, un file XML che descrive il sito a Google e permette una migliore indicizzazione. Qui una rapida spiegazione, in pratica puoi comunicare meglio a Google cosa indicizzare e quali sono le novità sul tuo blog. Il plugin pinga direttamente Google, che manda un bot a visitare il blog entro pochi minuti, ed ha diverse opzioni.
Strumenti che servono: Sitemap Generator Plugin
Parola chiave: Google Sitemap.

Template pulito. Questa è una mia opinione. Guarda Google, vacci ora e guardalo davvero. E’ una delle homepage più vuote che puoi trovare (anche se non valida completamente). La mia personale ed animistica convinzione è che a Google piacciano di più i siti che gli somigliano. Quindi, impara da lui e cerca di pulire il tuo template il più possibile.
Strumenti che servono: un editor per togliere cose dal tuo template.
Parola chiave: c’è sempre qualcosa da togliere. (Ad esempio, in questo esatto momento su questo blog c’è già troppa roba, dovrei sfoltire).

Spostare il blogroll. Cerca di diminuire il più possibile il numero di link “statici”, cioè quelli che appaiono sempre nella sidebar (nei post servono, invece). Sposta il blogroll in un’altra pagina. Io l’ho fatto e nel giro di poco il mio pagerank è passato da 5 a 6. Incollo da qui:

“Il pagerank di Google è un valore numerico che rappresenta l’importanza di una data pagina nel web. Google ipotizza che se una pagina è elencata da un’altra, quest’ultima stia ricevendo una sorta di voto, o attestato di stima da parte della prima: “ti linko perché ti reputo importante”. Quindi più links riceve una pagina e maggiore è la sua importanza. Questo fa aumentare il suo pagerank. Il pagerank è importante perché influenza il ranking nei risultati di ricerca.”

Cerca di avere più link entranti e meno uscenti in homepage:
Strumenti che servono: il solito editor per modificare il template.
Parola chiave: spostare il blogroll.
Update: Tambu, che è uno che se ne intende, non è d’accordo. Leggete i commenti.

Adesso vediamo gli accorgimenti che si possono usare scrivendo i contenuti.

Scrivi con il motore di ricerca in mente. Come cerchi le informazioni su internet? Se scrivi qualcosa che vuoi sia trovato, pensa alle frasi ed alle parole che la gente userebbe per trovare le informazioni di cui stai scrivendo. Usale più di una volta, ma non in ogni frase. Cerca di capire come i motori di ricerca vedono le tue pagine, valutalo e adegua il tuo lavoro di conseguenza.
Parola chiave: scrivi le keyword.

Attributi “alt” e “title”. Inserisci gli attributi “alt” e “title” nei tag dei link e delle immagini, perchè i motori li cercano per indicizzarli. Oltre a rendere il sito più “accessibile”, si fornisce più contenuto contestualizzato ai motori, che non vedono le immagini.
Parola chiave: content in links and images.

Contenuto non protetto. I motori indicizzano solo porzioni liberamente accessibili del blog, se proteggi del contenuto con password, esso non sarà indicizzato e catalogato. Assicurati di avere almeno un abstract ben scritto e liberamente accessibile.
Parola chiave: lascia entrare il motore di ricerca.

Scegli buoni titoli. Titoli descrittivi vengono meglio indicizzati. E’ una delle cose più importanti che tu possa fare per portare traffico “rilevante” al tuo blog.
Parola chiave: descriptive titles.

Usa un metodo. Si può rendere un post piacevole da leggere e allo stesso tempo “gradito” ai motori di ricerca. Una volta trovato un argomento interessante, cerca di scrivere un post che esaurisca completamente l’argomento, non spezzarlo in più post diversi; se il testo è lungo usa un “more”, eventualmente più di uno. Usa liste e periodi separati, che favoriscono la lettura e organizzano meglio il testo. Se l’argomento è davvero vasto, dividilo in sezioni distinte e scrivi un post per ciascuna di esse e completale in un solo post. Comincia ciascun post con una o due frasi che facciano un breve sommario dell’argomento. Ripeti le keyword e le “key-phrase” e enfatizzale con il grassetto, aiuta a sottolineare i concetti e ribadisce l’importanza delle keyword per i motori di ricerca. Quando hai finito, rileggi e cerca di accorciare ciò che hai scritto. E controlla l’ortografia e la grammatica!
Parola chiave: metodo e schemi.

Header Tags. I tag header di solito sono usati nei titoli. H1 è più importante di H2, e di H3. Le differenze sono interpretate anche dai motori di ricerca, quindi tienine conto nella scelta della keyword, del titolo e delle parole da evidenziare.
Parola chiave: taggare le keywords.

Linkare bene. Linkare le risorse da cui hai tratto informazioni aiuta la diffusione del tuo post, e ne approfondisce l’argomento. Per linkare adeguatamente segui queste regole:

  • Se citi qualcuno/qualcosa, linkalo. Se pensi che una risorsa possa essere utile ai tuoi lettori, linkala. Non mettere link inutili e/o a caso.
  • Inserisci i link dentro il testo, non metterli in una lista alla fine del post: un link dovrebbe essere una naturale estensione della frase che lo contiene.
  • Dai nomi descrittivi ai link, non chiamarli “Clicca qui”.
  • Usa l’attributo “title”.
  • Linka in modo “legale”: no javascript, no contatori server side, no link accorciati.

Queste regole si applicano sia ai link verso l’esterno che a quelli interni.
Parola chiave: buoni link.

Segnala i tuoi post. Pinga i servizi di aggiornamento che segnalano il nuovo contenuto, aggrega i tuoi articoli, pubblica i feed completi, usa una licenza Creative Commnons che permetta ad altri di riprendere i tuoi post. Partecipa alle discussioni, “go social”.
Parola chiave: diffondere i contenuti.

Cerca buoni argomenti. Una delle cose più difficili. Scrivi di cose che ti appassionano e che vorresti trovare su altri blog. Individua una lacuna e colmala, ascolta le richieste che ti vengono fatte, rispondi alle domande. Spiega le cose senza dare per scontato nulla, e se lo fai elenca chiaramente quali sono i requisiti per la comprensione del post. Rileggi, lima e prova a fare le cose che spieghi: se non ti riescono lascia perdere. Non mentire, è inutile e ridicolo. Non copiare, che tanto ti beccano. Cerca di non essere supponente e non tirartela.
Parole chiave: passione, voglia di spiegare.

Probabilmente, alla fine di questo SEO dei poveri, ho dimenticato qualcosa, ma le cose più importanti dovrebbero esserci.
Spero di integrare il post con le discussioni che eventualmente scaturiranno al BzaarCamp, e lascio una lista di link per approfondire. (Una di quelle cose che ho appena detto non si dovrebbero fare…)

http://codex.wordpress.org/Validating_a_Website
http://www.mattcutts.com/blog/dashes-vs-underscores/
http://codex.wordpress.org/Good_Navigation_Links
http://www.mattcutts.com/blog/guest-post-vanessa-fox-on-organic-site-review-session/
http://codex.wordpress.org/Search_Engine_Optimization_for_Wordpress
http://www.boydcreative.net/blogging/10-ways-to-optimize-wordpress-for-more-traffic/
http://ezinearticles.com/?10-Effective-Ways-to-Optimize-Wordpress-for-Search-Engines-and-Traffic&id=306459
http://lorelle.wordpress.com/2006/01/15/dyi-search-engine-optimization/

http://www.geek-notes.com/wordpress/25/optimize-wordpress-for-search-engines/
Quest’ultimo in versione italiana:
Guida in italiano all’ottimizzazione di WordPress

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52 Commenti

Lorenzo | #

Davvero un bel post, complimenti!

Riguardo ai link in fondo al post, in effetti non si dovrebbe fare, anche perché essendo il template di larghezza limitata una parte dell’indirizzo si perde. Se con calma una volta finito il BzaarCamp potessi sistemare, sarebbe davvero una bella cosa, grazie! :)

Maurizio | #

Ciao Andrea,
sono l’autore di una delle risorse che hai citato, e ciò mi onora molto!
Il mio articolo è in inglese, ma ne ho preparata anche una traduzione in italiano, che trovi qui: Guida in italiano all’ottimizzazione di WordPress. Se vuoi aggiungerlo alla lista, penso che potrebbe tornare utile!

P.s. non è che potresti mettere gli URL delle risorse in fondo al post in forma di link? :)

Cristian | #

Bello, bello ed ancora bello. Ottimo post ed ottimi consigli. Soprattutto, vedro’ di mettere in pratica quanto prima quello sullo spostamento del blogroll in pagina diversa dalla home.

Andrea | #

Lorenzo: fatto.
Maurizio: avevo trovato la pagina italiana, ma ho pensato male: “Guarda questo che ha tradotto e copiato un post senza citarlo”. Non sapevo fosse la stessa persona, ho rimediato.
Cristian: grazie.

Lorenzo | #

Grazie mille Andrea, anche perché hai fatto queste modifiche il sabato sera! :)

neon | #

Ultimamente è uscito anche questo articolo su SEOmoz che parla dei permalink.

Interessante notare come anche loro predicano bene e razzolano male… :)

Luca Togni | #

Ciao Andrea, complimenti per l’articolo: punti chiari con ottimi consigli spiegati in modo semplice ed efficace. Sono d’accordo su tutto.

Dario Salvelli | #

Bravo Andrea,complimenti per il post interessante,son tutti suggest che metterò in atto nel blog che sposterò dopo tanto tempo sull’host. I complimenti sono doppi perchè il sabato sera essere prolifici è difficile! ;)

Tambu | #

bravo! mi permetto alcuni appunti, so che apprezzerai :)

- HTML validator aiuta, ma a volte toppa anche lei. mi è capitato più volte di controllare per sfizio una pagina col bollino verde e trovare alcuni errori W3C. può essere utile affiancare totalvalidator.com (che ha un’estensione anch’esso)
- buoni link di navigazione: non hai mai messo il “previous post” e “next post” ;)
- spostare il blogroll e diminuire i link: qui dissento fortemente. si tratta in realtà di DARE QUALITA’ ai link che si propongono. il motore capisce di cosa parla un post, quindi anche un blog. Se hai 30 link che non c’entrano nulla è comunque peggio che averne 150 ma che puntano a buone risorse. che siano in homepage o meno.

Andrea | #

A tutti: grazie.
A Tambu: grazie, anzitutto. In effetti mi è capitato che Validator “ciccasse” qualcosa, ma grossomodo ci becca abastanza. Comunque, si, due validatori sono meglio di uno :-)
Il “next” e “previous” non li ho, ma ho detto che predico bene e razzolo male….
Per i link: il post è orientato ad aumentare il ranking sui motori, prescindendo dalla filosofia del blog, dove il link è un voto. Ho sbagliato a scrivere “dalla homepage”, dovevo scrivere “metti il blogroll in una pagina a parte”. Sono d’accordo che 150 link in tema sono meglio di 30 alla cazzo, ma zero link è anche meglio per il pagerank, credo. Oltretutto, essendo il mio blogroll generato dal mio aggregatore, è una sbrodolata immonda.

Sapevo che questo post ti avrebbe attirato….

Tambu | #

sono dubbioso anche sul discorso “zero link meglio di tutto”. Google non è tonto, premia chi fa buone segnalazioni.
Arrivo anche a considerare un caso la correlazione tra lo spostamento del tuo blogroll e il passaggio a PR6.

tu sei un PR6 perchè MERITI un PR6; a parte i backlinks sacrosanti, è sotto gli occhi di tutti la qualità dei tuoi scritti, e il fatto che metti sempre ottimi link a risorse esterne, non link a caso :)

Andrea | #

Tambu, sei tu l’esperto, se lo dici tu….
Io non ho un’opinione così alta di Google. Non c’era in giro un documento che dimostrava com’era semplice fregare il paegrank?
Aggiorno il post, BTW.

maga | #

complimenti Andrea per l’ottimo articolo, comincerò da subito a seguire i tuoi preziosi consigli soprattutto quello di avere più link in entrata tipo essere linkati da Andrea Beggi con un PR6… ;) :)

Tambu | #

Google è stato fregato molte volte in passato, e probabilmente lo sarà anche in futuro… il fatto è che più passa il tempo e più gli algoritmi si affinano e diventano semantici (e meno matematici). Io non sono un super-esperto, ma seguo un po’ quel mondo e ne leggo moltissime; non ti dico che quel che ho detto sia la verità assoluta, però ho buone ragioni di credere che sia così :)

Jtheo | #

Se non passi almeno a 7 l’equazione “buoni contenuti” = “PR alto” mi sa che non vale ;)

Fabio | #

Ottimo testo.. mi vengono pero’ dei dubbi. diciamo che giustamente più una cosa sta in alto più ha valore. E fin qui siam d’accordo più o meno tutti. Ma su cosa sia effettevamente importante?
Ad esempio con un layout simile a questa pagina a sinistra testo, colonna destra link vari. Grazie a css/posizionamento div nella pagina html in realtà scrivo prima la colonna di destra e poi il contenuto. Teoricamente(correggettemi se sbaglio) un motore di ricerca vede come + in alto la parte destra. Nella mia parte destra ho molti link(tutti interni e pochi esterni) e il reale contenuto della pagina è quindi più in basso. Come vede secondo voi all’inizio della pagina tutti questi link interni? a me non pare dia cattivi risultati.

Andrea | #

Fabio, i motori non leggono i CSS, quindi quello che conta è come è scritto l’html. Nel mio caso viene prima la colonna sinistra, che è più in alto.

Tankmiche | #

Utilissimi consigli :-)
Vado a.. migliorare il mio blog

Graziano | #

La considerazione fatta da Andrea mi pare giusta sul PR portato dal blogroll, e mi spiego:
ogni blog è formato da diverse sezioni, cè la principale dove si scrivono i post e le senzioni laterali dove si mettono i link,NON sempre la sezione laterale ha lo stesso PR della sezione principale.Un blog PR6 potrebbe avere un PR4 nelle colonne.
Seconda cosa,se notate i Backlink di Google non vedrete mai un link “pieno” ma sempre link molto piu’ bassi rispetto alla pagina che vi linka, questo succede sempre perchè siete nel roll.
Molto meglio i link nel post, oltre che portare piu’ gente al blog linkato ( cosa normalissima, visto che se uno ha 60 link nel roll nessuno li visitera’ tutti, e molti manco guardano il roll), porta piu’ PR, per il semplice fatto che una volta che il post viene archiviato, lo stesso prende un PR ed arriva diretto al fruitore del link.

Uno Trentino | #

personalmente ho avuto una pessima impressione di Google Sitemap, sembra quasi un servizio Beta e alla fine della fiera serve solamente ad avvertire Google che esiste una nuova pagina, poi lui se ne frega dei parametri tipo priorità della pagina…

Grafica-Professionale | #

Per ottimizzare i miei progetti sui motori di ricerca uso spesso il keyword density analyzer di http://www.gorank.com/.
Le parole deovo trovarsi tra il 2% ed il 15% di densità. E’ uno strumento molto efficace, ed è gratuito!

groucho | #

Nel Blog http:// http://www.unoinpiu.org/blog
sto usando “sitemap generator plugin” per wordpress per creare sitemap.xml ma mi da questo errore

Non riesco a scrivere su
D:\Inetpub\webs\unoinpiuorg\blog/sitemap/sitemap.xml

Non riesco a scrivere su D:\Inetpub\webs\unoinpiuorg\blog/sitemap/sitemap.xml.gz

come faccio a cambiare i permessi di scrittura su una dir con golive?

gabrieleduva | #

Innanzitutto grazie per gli utilissimi consigli! Uso wordpress da pochissimo, circa due settimane e sto avendo grossa difficoltà a mettere in atto alcuni dei tuoi consigli che penso però siano importanti:
1. Se cambio i permalink con quelli che hai cosigliato (ad esempio titolo e categoria), le pagine non sono più funzionanti. Ho anche provato a scaricare il plugin “Permalink Migration” ma niente. Io ho i permalink di default e non riesco a capire quale sia la struttura (non esce scritta). Per dart un’idea, comunque, le mie pagine sono tipo così: http://www.gabrieleduva.com/?page_id=7
2. come si fa a inserire il previous next alla fine di ogni post?
3.Non capisco bene come e dove scegliere i tag o le keywords
4. dove si devono mettere gli attributi alt e title?
5. Non rieco a capire bene come correggere il codice in xhtml visto che con il validator risultano tanti errori (ma questo penso che sia troppo complesso per me). Si può fare una correzione automatica?

Scusami se alcune domande possono risultare troppo ovvie, ma, ripeto sono nuovo

Gesu` | #

Gabriele, suppongo che il problema sia che per avere i permalink funzionanti il tuo host deve permettere il mod_rewrite; vedo che utilizzi Aruba, se hai il piano hosting basato su Windows temo che tu non possa utilizzare tale opzione, almeno a quanto leggo con una breve ricerca su Google. Qualche info in più sui permalink la trovi sul sito italiano di WordPress.

Per inserire i link a pagine precedenti e successive devi utilizzare i tag next_posts_link e previous_posts_link. Forse c’è qualche plugin che facilita le cose ma non saprei (ne conosco solo uno che ti mostra una lista del tipo “pagine: 1, 2,… 10″).

Per tag e keyword utilizza plugin come Ultimate Tag Warrior e Head Meta Description. Il primo ti permette di associare alcune parole descrittive del tuo post, il secondo le aggiunge negli header.

alt e title li devi aggiungere nel codice dell’immagine. Se utilizzi l’editor visuale quando inserisci un link ti chiede una descrizione, quello è il titolo. Quando inserisci un’immagine ti chiede due descrizioni, una per l’immagine e l’altra per il link che puoi creare se nel post invece dell’immagine inserisci una miniatura della stessa.

Niente correzione automatica, utilizza uno dei tanti temi conformi alle specifiche e impara le basi del codice (è veramente elementare), poi basta fare un po’ di attenzione. Suppongo che al momento tu utilizzi qualche schifezza tipo Word, ché ci sono errori incomprensibili con tag sconosciuti…

All’ottima guida di Andrea aggiungerei comunque due cose:
1 – Utilizzare un plugin come “SEO Title Tag” per creare titoli migliori (e con “titoli” intendo quelli delle pagine, racchiusi dal tag title);
2 – Creare un robots.txt per una gestione migliore della sitemap, in seguito alla accettazione di quest’ultima da parte di altri motori di ricerca (ne avevo scritto qualche tempo fa ma odio chi autocita il proprio blog ^^).

Gabriele D'Uva | #

grazie Gesù (detto così sembra un po’ strano)!
sei stato di grandissimo aiuto. ho però ancora svariati dubbi:
installo tutti e tre i plugins (Ultimate Tag Warrior, Head Meta Description e Seo Title Tag) o uno basta? io ieri avevo installato All in One SEO Pack, va bene?
per come si utilizzano i tag per nezx e post non ti chiedo nemmeno, so che la soluzione non sarebbe alla mia portata.
Comunque granzie ancora! ciao. Gabriele

Gesu` | #

I tre plugin fanno cose differenti, quindi devi installare quello che fa ciò che ti serve. Se hai All in One SEO Pack non hai bisogno di Seo Title Tag, a quanto ne so fanno più o meno le stesse cose, poi che altro faccia non so, mai usato.

Non vedo perché la soluzione non sia alla tua portata, basta solo impegnarsi un poco, inizia col sito italiano di WordPress e la risposta la trovi in un trepperdue.

lordmarin | #

Ciao,
ho trovato questo post, che è datato circa un anno fa.
Sarebbe interessante sapere ora, ad un anno di distanza (dopo l’esperienza di questanno) cosa aggiungeresti per un maggiore posizionamento di un blog wordpress o se da allora secondo te è cambiato poco o nulla :)

Ciao
Roberto

Dave | #

Tu dici questo:…Spostare il blogroll. Cerca di diminuire il più possibile il numero di link “statici”, cioè quelli che appaiono sempre nella sidebar (nei post servono, invece). Sposta il blogroll in un’altra pagina. Io l’ho fatto e nel giro di poco il mio pagerank è passato da 5 a 6. Incollo da qui…

Sei sicuro di questa cosa? Ultimamente io e il mio collega ci stiamo interessando parecchio di prestazioni per migliorare i nostri siti.
Questa cosa del blogroll/siti amici non mi convince però, io credo che se il blogroll contiene link a siti di argomenti diversi non legati tra loro allora ti penalizza, se invece il blogroll è composto da link a tema ti aiuta.
Cosa ne pensi? Hai trovato riscontro con quello che sostieni?

daniele | #

ciao andrea,mi chiamo daniele ,volevo chiederti una cosa,
avrei bisogno che quelcuno mi ottimizzasse wordpress su compenso ragionevole. tu lo faresti poi ti do quello che è giusto?

grazie andrea

daniele

web marketing seo | #

A mio parere una cosa da tenere in considerazione è quella di mettere in evidenzia i contenuti che attirano di più, ovvero quelli che fanno perdere tempo all’utente nella lettura (anche tramite un video) dato che il web sta cambiando e google da sempre più importanza al tempo di permanenza per capire se un contenuto è di qualità.

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