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Ecco le prime impressioni sul nuovo router FON “La Fonera”. L’installazione è andata a buon fine, ma ci sono alcune avvertenze di cui parlerò in un prossimo post. Ho pubblicato alcune foto con il contenuto della confezione e un confronto con le dimensioni del LinkSys che veniva fornito in precedenza: la differenza è davvero impressionante.
L’oggetto è molto bello, bianco, forme morbide, molto leggero. Solo il cavo di alimentazione disturba un po’. Le dimensioni sono le stesse dell’Airport Express, e La Fonera è quasi altrettanto bello; non “separati alla nascita”, ma quasi…
La FoneraAirport Express
E’ evidente anche dalla guida introduttiva che questo oggetto è stato pensato con la portabilità in mente: un hotspot FON facilmente trasportabile moltiplica le possibilità di diffusione dell’accesso FON. Pensiamo a BzaarCamp, convegni, seminari, giornate di discussione, fiere. Tutte occasioni in cui la visibilità di un hotspot FON è molto importante.
La confezione contiene l’access point, un alimentatore di ridotte dimensioni, un cavo ethernet piatto (non CAT5, quindi, ma occupa poco posto in borsa), un CD, una breve guida cartacea per l’installazione, ed un foglietto che invita chi ha bisogno di configurare l’accesso via PPPoE e scaricare il firmware aggiornato. Mancano invece gli adesivi, ma può darsi che ci siano nelle unità spedite direttamente da FON. Sul router è applicato un adesivo che indica la chiave WPA2 per la connessione, ma ne parliamo dopo.
L’impressione è di un oggetto solido e ben costruito, con plastica di buona qualità. Anche la scatola è ben fatta. Un prodotto che si presenta molto bene, quindi.
A voler essere proprio pignoli, vista la vocazione portatile dell’oggetto, una borsetta per il trasporto sarebbe stata la cigliegina sulla torta, ma non esageriamo.
La novità più eclatante di La Fonera è il suo doppio SSID. In pratica il router emette due segnali Wi-Fi: uno pubblico destinato ai Foneros di passaggio, e l’altro privato, per i computer della rete interna.
La rete FON è aperta e richiede l’autenticazione sul captive portal, esattamente come prima, mentre la rete privata è crittata tramite WPA2, e la chiave di default è il numero seriale dell’apparecchio.
In pratica è come se disponessimo di due access point, uno per FON e l’altro per noi. Salvo eventuali buchi che cercherò in seguito, le due reti sono completamente separate.
Sulla carta è un’ottima soluzione e risponde a molte delle critiche se sono state mosse alla prima implementazione del sistema FON.
Come dicevo prima, l’installazione è semplice e funziona da subito, tranne un caso particolare di cui vi parlerò nella guida all’installazione, e un accorgimento per gli utenti Mac OS/X.
A breve un’analisi tecnica, una prova su strada ed un’analisi sulla sicurezza. Io e Giorgio stiamo lavorando per voi. :-D

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