Tramite Buzz Paradise ho ricevuto il materiale di presentazione del nuovo canale France 24, che esordirà il 6 dicembre. A quanto ho capito i video e tutte le notizie saranno disponibili sul sito tramite strumenti adatti al suo riutilizzo, con una particolare attenzione ai bloggers (d’altronde siamo in Francia).
All’inaugurazione sono stati invitati 12 blogger, tra cui Luca e Giuseppe.
Ciò che mi ha colpito, nella brochure di presentazione, sono i 31 anni di età media dei 340 dipendenti dell’emittente, con un range cha va dai 22 ai 65.
Sulla carta mi sembra una cosa interessante, vedremo.
Ho preparato, e ci ho messo anche tanto, 8 slide 8 per la mia chiaccherata al Barcamp. Le ho messe su SlideShare, le pubblico anche qui per raccogliere suggermenti. Lìidea sarebbe leggerle, non commentarle che intanto dicono quelle quattro cose per introdurre brevemente l’agomento e poi passare ad una demo. Speando che Murphy, il TCP/IP e Wind Infostrada (che sia maledetta) mi assistano.
La demo consisterà nell’installazione e configurazione di OpenSSH per Windows e accesso tramite PuTTY. Spiegherò come creare un tunnel, usarlo per controllare remotamente il server SSH o altri host della rete remota, e come accedere ad un servizio attraverso SSH.
Per motivi di tempo non potrò mostrare l’autenticazione tramite chiavi RSA e la condivisione file via SSH, ma potrei sviluppare gli argomenti in un post, oppure chiacchierando con chi fosse interessato.
Oggi ho installato il secondo processore Xeon in un HP DL380 G4.
Come sempre in questi casi, ho stampato le pagine del manuale e ho cercato di seguire le istruzioni con la massima attenzione. Si tratta di un server in produzione, quindi c’era poco tempo.
Seguo le indicazioni: processore nel socket, poi dissipatore, poi gabbia del dissipatore ed infine modulo di alimentazione del processore.
A momento di chiudere il fermo che preme il dissipatore sul processore, si sente un “crack” molto poco rassicurante, ma voglio credere che si tratti dell’assestamento delle linguette in plastica alla base del dissipatore che si incastrano nel processore.
Il server non parte.
Riapro, e smonto tutto. Il processore ha un piedino schiacciato. Ok, panico. In 15 minuti di lavoro da orafo con il mio coltellino svizzero ed un piccolo cacciavite, riesco a raddrizzarlo abbastanza bene. Riprovo, ma stavolta uso un metodo diverso. Prima incastro il processore nel dissipatore: ci sono 4 linguette a scatto che vanno posizionate, poi li faccio scivolare nell’alloggiamento, e quindi chiudo la gabbia. Niente “crack” questa volta. Il server riparte, tronfio, pieno di sé e dei suoi due processori.
Se vi dovesse capitare lo stesso lavoro, adesso sapete. La parte più difficile è stata raddrizzare il minuscolo piedino senza romperlo: sarà lungo 2/3 millimetri al massimo.
Un tizio che si fa chiamare BingoBommel ha trovato un altro modo per “aprire” La Fonera. In questo post trovate le istruzioni dettagliate per ottenere un accesso SSH al vostro router. Questa volta l’injection viene fatta direttamente nell’interfaccia del La Fonera, e stando a ciò che dice l’autore, l’hack funziona. (Io non ho potuto provare perché il mio router è già sbloccato.)
In sostanza si tratta di creare un paio di file html da aprire in locale, che sfruttano alcune parti dell’interfaccia web per eseguire codice non previsto sul router. Non è necessario accedere al sito di FON.
Una volta guadagnato l’accesso, vanno fatte alcune modifiche per evitare di essere “richiusi fuori”.
Se volete aderire a FON è il momento giusto:
“Questa settimana, in collaborazione con Blogo.it, FON offre gratuitamente (spese di spedizione comprese) il social router La Fonera a chi prometterà di installarlo e di condividere la propria connessione a banda larga attraverso il WiFi. Maggiori informazioni sul blog di FON.” Via Stefano Vitta.
Sabato 11 novembre scorso ho ordinato presso ePRICE un articolo, valore circa 100 euro, disponibile a magazzino. Procedo all’acquisto, pago con carta di credito e dopo pochi minuti mi arriva la notifica del pagamento via SMS, da CartaSI.
Malgrado la disponibilità a magazzino ed il pagamento immediato, la merce dopo 8 giorni è ancora presso ePRICE in attesa di un non meglio specificato “trasferimento”.
Ho già mandato diverse email, ma ho ricevuto un’unica risposta che mi annunciava la partenza della merce in data 15 novembre; cosa che non è ancora avvenuta.
Ora io mi chiedo: il mestiere di queste persone è prendere ordini e spedire scatole via corriere: non mi sembra difficile, perché mai non riescono a farlo? Posso capire che, per un qualunque motivo, si possano avere delle difficoltà impreviste, ciò che non sopporto è essere lasciato nell’oscurità più totale. Ma tanto ormai i soldi li hanno presi…
La prossima volta mi rivolgerò sicuramente a qualcun altro. Aggiornamento: dopo 5 mail e altrettante telefonate, pare, forse, si crede che facciano partire in *altro* (sic..) ordine e che la merce debba arrivare mercoledì.
In quattro telefonate ho ricevuto ampie assicurazioni sul fatto che sarei stato richiamato da loro per aggiornarmi sullo stato della spedizione, cosa mai avvenuta. Nella quinta telefonata ho chiesto di parlare con una operatrice che aveva già seguito (?) la pratica, ed ho fatto presente che avrei richiamato io in ogni caso. Dopo qualche ora mi hanno effettivamente contattato. Dalle mail ho ricevuto solo una risposta alla prima di cinque, che mi comunicava una data di spedizione sbagliata. Aggiornamento: E’ arrivato finalmente, dopo 18 giorni e otto telefonate.
Se avete intenzione di aprire un blog WordPress su Register.it, sappiate che ci sono molti comandi di .htaccess che non potrete usare, tra cui il fondamentale RewriteRule. Quindi non potrete avere permalink “belli” e redirect automatico verso i feed di FeedBurner(*), ad esempio.
Inoltre il piano base Linux + database MySQL limita le prestazioni del database, permettendo solo 240 query all’ora, cosa che potrebbe causare grossi problemi al blog.
Per avere le prestazioni ottimali sul db, occorre sottoscrivere il piano business. Quest’ultimo sembra avere un buon rapporto qualità/prezzo, peccato per la limitazione a .htaccess, che tra l’altro si scopre solo dopo aver attivato il servizio, o comunque io non sono stato in grado di trovarla senza loggarmi con le credenziali del titolare.
In definitiva, se vi serve un hosting di buone prestazioni per wordPress, cercate altrove.
A differenza di XP, Windows Server permette la connessione contemporanea di due sessioni di desktop remoto. Naturalmente è sempre possibile installare il servizio terminal in modalità applicazione, ma va pagato (profumatamente) a parte.
Se state lavorando direttamente dalla tastiera e monitor collegati al server e vi collegate con una sessione remota, non vedrete i pogrammi aperti dalla console, poiché è stata generata una nuova sessione separata.
La cosa è scomoda se avete iniziato una installazione, e dovete continuare il lavoro remotamente.
Per risolvere il problema è sufficiente lanciare il client di connessione al desktop remoto da linea di comando, impartendo: mstsc /console
Procedete con i normali parametri per la connessione e vi ritroverete loggati alla sessione attiva in quel momento dalla console, e potrete riprendere da remoto il lavoro iniziato in locale.
Durante gli ultimi 10 anni abbiamo avuto a che fare con parecchie agenzie immobiliari, nostro malgrado. Abbiamo affittato una casa, una l’abbiamo comprata e rivenduta, ed una la stiamo cercando.
Durante questo tempo io e Nives abbiamo imparato a tradurre gli annunci immobiliari in un linguaggio più chiaro; ci sono alcune locuzioni che in italiano avrebbero un chiaro significato, che però tende a perdersi quando esse appaiono in una inserzione immobiliare. Ecco una breve e non esaustiva guida.
Cominciamo con i fondamentali:
Da ristrutturare: leggasi “quattro pietre nel fango”. Gli immobili caratterizzati da questa descrizione non esistono come tali: in realtà vi comprate le suddette pietre, con il diritto a demolirle e costruire una casa ex-novo. Immobile sconsigliato se non avete almeno 10 anni da perdere tra imprese e permessi. Decoroso, ordinato: leggermente meglio del precedente. L’immobile non deve essere demolito, è sufficiente sventrarlo completamente e ricostruirne l’interno. A 20 minuti dal centro: di solito è vero. Se avete un elicottero, però. Luminoso: Ha almeno una porta finestra, non importa come orientata. Luminosissimo: Ha almeno due porte finestra. Oppure una che prende almeno un’ora di sole al giorno. Centralissimo: Inabitabile di giorno, la notte non si dorme per il rumore. Il fattore di rischio per il carcinoma polmonare è circa il quadruplo del normale, ma appena il doppio degli accaniti fumatori. Occasione irripetibile: “Costava talmente tanto che neppure con balle colossali siamo riusciti a venderlo, quindi vi facciamo uno sconto del 2%.” Da amatori: questa ha molti significati. Si va da appartamenti di 50 metri quadrati su 4 piani, a scantinati con una finestra a livello polpacci dei passanti. Varianti: vani dalle forme improbabili e impossibili da arredare con mobili standard; case con doppio soppalco carpiato; tuguri ricavati nei sottoscala dei vecchi palazzi del centro storico. In caratteristico borgo: Si trova alla sommità di una vecchia mattonata di 700 metri, ripidissima (solo pedonale, no scooter). Spesso queste mattonate hanno la curiosa caratteristica di essere in salita sia all’andata che al ritorno. Solitamente l’immobile è anche “da ristrutturare”, oppure “ordinato” o anche “da amatore”. Ideale per giovani coppie: facile: ottavo piano senza ascensore, due vani, bagno e cucina sono la stessa stanza. Possibilità box: la vicina possiede un terreno adiacente pieno di pietre ed arbusti, in forte pendenza. Si tratta solo di convincere la proprietaria a vendere dopo che ha litigato per 20 anni con i precedenti proprietari per questioni di diritti di passaggio (grana che, naturalmente, avrete ereditato). Dopo la vicina dovrete convincere il sindaco a cambiare il piano regolatore per permettervi di costruire 10 metri di strada sterrata. Forti del vostro nuovo viottolo, costruirete un box abusivo aspettando il prossimo condono. Sempre che la vicina non faccia brillare il garage col tritolo nel frattempo. Nuda proprietà 87enne: “Tranquilli, la vecchia sta per schiattare”. Carrabile con piccolo fuoristrada: la locuzione esiste: ho visto la casa in questione. C’era solo una piccola imprecisione: carrabile per una moto da trial guidata da Diego Bosis.
I moltiplicatori: ci sono alcune frasi che fungono da moltiplicatori di prezzo. Se una o più delle espressioni compare nell’annuncio, il prezzo dell’immobile va moltiplicato per un coefficiente che porta il prezzo da 1,5 a 2 volte il valore di mercato. Eccone alcuni esempi: Finiture di pregio, Contesto privato, Vista mare, Immerso nel verde.
Le agenzie immobiliari, utilizzando queste primitive, costruiscono una nuova serie di definizioni che solo il consultatore scafato è in grado di cogliere appieno. Negli ultimi anni va molto Bomboniera, ad esempio. La codifica del termine è semplice, sapendo che si tratta di un appartamento “Da amatori”, ma dotato di “Finiture di prestigio”. Visto? Non è difficile!
Concludo con la madre di tutte le frasi moltiplicatrici:
Trattativa riservata. Che vuole dire: “Vogliamo talmente tanti soldi che ci vergogniamo anche solo a scriverli nell’annuncio. Il prezzo ve lo sussurreremo all’orecchio dopo avervi fatto sedere, col supporto di un anestesista rianimatore, e non lo metteremo mai per iscritto, nemmeno sotto minaccia di morte.”
Il mio prossimo frullatore?
Il filmato incredibile, secondo me, è quello delle biglie di vetro (marbles), anche se il manico del rastrello non è male. Non sono economici, comunque.
Interessante notare come abbiano deciso di usare YouTube.