La rete di casa
Ho finalmente trovato un momento per riorganizzare la rete di casa. Qualunque sia il grado di complessità dell’infrastruttura, scrivere un progetto, o almeno creare uno schema prima di iniziare il lavoro, aiuta ad evitare errori concettuali.
Nel mio caso l’aspetto critico è rappresentato dall’access point LinkSys FON, che a causa delle sue caratteristiche deve essere collegato con attenzione al resto della rete. Disponendo di un firewall, ho quidi deciso di isolarlo dalla mia LAN, creando una DMZ. Cito Wikipedia: Una DMZ (demilitarized zone) è un segmento isolato di LAN (una “sottorete”) raggiungibile sia da reti interne che esterne che permette, però, connessioni esclusivamente verso l’esterno: gli host attestati sulla DMZ non possono connettersi alla rete aziendale interna.
E’ evidente che non ho realmente bisogno di tre (quattro: La Fonera ne ha due) reti wireless: le tengo attive per due motivi, principalmente: per fare dei test e per il vezzo di dire “Ho tre access point attivi”. La stampante è una vecchia inkjet HP Deskjet 850C, che fa ancora bene il suo lavoro. Ad essa ho collegato un piccolo print server per essere in grado di stampare da qualunque host senza dover dipendere per forza da un particolare computer. Non ho creato una coda di stampa condivisa, visto l’esiguo numero di stampe. Dei tre PC desktop, uno è praticamente sempre spento: lo uso perlopiù per testare nuove versioni di diversi sistemi operativi. Al momento ha due dischi con Vista RC1 e Ubuntu, ma non lo accendo da tempo. Gli altri due sono macchine XP di cui una è spesso accesa per settimane di fila, con uTorrent attivo.
Il “server” in realtà è un vecchio portatile su cui gira Debian, che uso con i seguenti servizi: Samba, http, WebDav, SSH, proxy (saltuariamente, dall’esterno via SSH quando ne ho bisogno), MySql (poco), DNS (pochissimo). Al momento della scrittura di questo post l’uptime è di 170 giorni consecutivi: mica male per un ferraccio di quasi 10 anni, dismesso da un amico.
I due portatili si connettono alla rete indifferentemente via wireless o cavo, dipende dalle circostanze.
Tutta la LAN è dietro un doppio NAT: il primo sul router, che ribalta tutto il traffico sul firewall, dove ci sono le regole di accesso ed il secondo NAT.
I prossimi passi consisteranno nello spostamento del server in DMZ, cosa che ha più senso dal punto di vista dell’architettura e della sicurezza, e installare un piccolo NAS per i backup e per avere un po’ di spazio disco in linea.