Andrea Beggi

If you think you are too small to be effective, you have never been in the dark with a mosquito.

Autoreferenziali?

A T T E N Z I O N E ! Questo post ha piu' di sei mesi. Le informazioni contenute potrebbero non essere aggiornate.

Antonangelo non si è divertito, e Gaspar si scusa. Ho visto altri che hanno ripreso la cosa stracciandosi le vesti per la presunta impermeabilità della blogsfera.
Io non la farei così tragica.
Non so che esperienze avete avuto nella vostra vita, ma io di club, compagnie, ambienti, chiamateli come volete, ne ho frequentato tanti e di diverso tipo.
In tutti, ma tutti, funziona assai peggio. Intanto se sei un novellino nessuno ti caga neppure se ti presenti, figuriamoci starti a sentire se vuoi parlare. Tutti a baciarsi e abbracciarsi e io a fare tappezzeria in un angolo.
L’unica comunità che mostra una qualche apertura che somiglia a quella dei bloggers è quella dei motociclisti, ma soffre della sua divisione interna in caste. Gli stradisti e i bikers si detestano, enduristi e trialisti si guardano con freddezza.
Autoreferenziali? Forse. Provate a mettere assieme 200 appassionati di tiro con l’arco, secondo voi di cosa parleranno?
Io non mi sento parte di alcuna cricca, sono sempre stato accolto con calore ed ho cercato di fare altrettanto con tutti.
E’ inevitabile che gli amici (di vecchia data?) si salutino con trasporto e facciano capannello più spesso, ma non ho visto nessuno snobbato o preso a calci nel didietro.
Certo che dipende tanto dall’atteggiamento, ecco due esperienze che ho avuto a Torino che hanno causato due effetti totalmente agli antipodi.

Sono stato salutato da un ragazzo dall’aria sveglia che mi ha fermato di fronte al bar: Salvatore. Disperavo di poterlo conoscere, vista la lontananza che ci separa; sono stato contentissimo di scambiare due chiacchiere con una persona che stimo. Ed è bello vedere che i blog riescono ad unire un 17enne ed un 41enne, due generazioni con altrimenti poche cose in comune, direi.

Mentre guardavo alcune foto con Samuele (che mi sono stufato di linkare un post si e l’altro anche), mi accorgo che sul divano c’è un tipo che cerca di dormire, malgrado la musica punz-punz. Faccio segno a Sam di abbassare la voce, ma vedo che il tizio mi guarda con una certa insistenza, ed ho pensato “gli abbiamo rotto le balle, vuole dormire”; non oso neppure chiedergli scusa. Solo oggi mi rendo conto che si trattava di qualcuno che avrei conosciuto con piacere, visto che condividiamo un grande interesse per FON. Invece Antonangelo ha deciso di andarsene prima senza neppure fare il suo intervento.

Il mio atteggiamento era lo stesso, e i due episodi si sono verificati a distanza di pochi minuti uno dall’altro. Per carità, capisco benissimo che di possa essere stanchi, ma non mi sembra che ci fossero le conventicole, sabato.

Probabilmente avrei dovuto sforzarmi di conoscere un numero maggiore di persone, ma ho cercato di cogliere l’occasione, non è che uno può andare in giro tipo l’Archeopterix(*).
Io ho avuto cura di scrivere in grande il mio nome sul badge e facevo attenzione che fosse ben visibile, ho visto molti con il nome piccolissimo o con il badge rovesciato.

BTW, quando ci si vede?


(*) Una vecchia striscia che leggevo da bambino: BC. “Salve, sono l’Archeopterix, uccello privo di ali e dalle piume lanuginose”. L’animale in questione ammorbava tutti sempre e solo con questa frase, esasperando perfino i sassi.

28 Commenti

Femetal | #

Se un brutto Fuoco di Sant’Antonio non mi avesse tenuto a casa ti avrei rotto le balle fino alla morte!!
Avrei avuto veramente tanto piacere di conoscere te e tante altre persone, che leggo spesso (tutti i giorni) e che apprezzo tantissimo (per quello che leggo).

Non ho mai avuto l’occasione di partecipare ad un evento del genere, ma se l’avessi fatto, avrei sicuramente dato il meglio di me per conoscere piu persone possibili..

Mi dispiace per il ragazzo che era stanco e se ne è dovuto andare, però se uno è stanco e non è dell’umore giusto, non può poi neanche lamentarsi piu di tanto (secondo me!).. 🙂

Andrea Martines | #

Per par condicio devi assolutamente citare di BC anche Curls il Riccio, che è un po’ il contraltare dell’Archeopterix.

Peter : “Vorrei presentarvi Curls il Riccio, maestro di umorismo sarcastico”.
B.C. : “Allora, sentiamo qualcosa di sarcastico”
Curls : “Piacere di conoscervi.”

Molto appropriato. BC a parte, pur solidarizzando con Antonangelo (che ha dipinto uno stato d’animo che conosco molto bene) sono d’accordo con te sul fatto di aver conosciuto circoli ben più alteri, impenetrabili e corporativi (ad esempio, l’ambiente accademico è in entrata assolutamente terribile).
C’è da dire che questo ambiente consente almeno un duplice binario di frequentazione: chi è troppo timido o riflessivo per inserirsi brillantemente in questo genere di incontri dal vivo, è poi ampiamente compensato dagli spazi di interazione a disposizione sul web. E non è poco.

baldo | #

ho letto e commentato altri post simili..

lo ridico qui: mi sembra un fenomeno del tutto normale. Gente che si conosce fa meno fatica a comunicare.

Solo che il barcamp nasce proprio perche’ tutti possano parlare con chiunque e scambiarsi idee. Il barcamp non è la cena dei blogger o l’uscita serale con gli amici. Quindi è giusto che tutti si sforzino di coinvorgere anchi gli “sconosciuti” (ovviamente quelli che sono interessati.. quelli che se la dormono che cappero sono venuti a fare?).

Questa tendenza ad autoreferenziarsi cmq è ben presente anche nei commenti di alcuni blog (dove un commento a tema viene ignorato, mentre i commenti magari fuori tema – di amici – vengono letti e hanno risposta). Tutto normale (lo farei anche io se stessi parlando con dei miei amici e venisse li uno sconosciuto a dire la sua – gli direi: “ma che cavolo vuoi?”) pero’ tieniamo presente che un blog aperto con la possibilita’ di commentare è una “richiesta” di partecipazione.

p.s.
i barcamp americani non sono piu’ tech? mi sembra che la tendenza italiana sia spostata molto sul marketing, sul tentativo di capire come si evolve il mondo del web, ma ci sia poca attenzione sugli aspetti tecnologici.

Davide Salerno | #

Secondo me dipende molto anche dal carattere di una persona. Come in tutte le cose ci sono quelli timidi ed introversi che hanno difficoltà ad inserirsi (anche se poi magari passano da un eccesso di timidezza ad un eccesso di confidenza, ndr) e quelli invece che sono più “sfacciati” e conviviali che hanno meno problemi nel socializzare anche quando si trovano di fronte ad un gruppo di persone estremamente eterogeneo.

Io mi sto ancora mangiando le unghie per non essere potuto venire e guardare le foto di Samuele e di Tambu mi fa un pò soffrire perchè mi spiace non aver potuto conoscere diverse persone presenti a Torino.Sarà per il prossimo “raduno”.

Secondo me comunque la colpa non è di nessuno: non c’erano due persone… ma qualcuna in più e sicuramente c’era più di una “combricola”: chi si sentiva un attimini fuori dai giochi ed emarginato avrebbe dovuto semplicemente cercato di inserirsi nel gruppo nel quale si identificava meglio.

Non so se mi sono spiegato. Comunque il succo del discorso è che ci vuole uno sforzo da parte di entrambe le parti, non solo dalle parti alti della blogosfera ma anche da chi si sente a torto di non farne parte.

mitì | #

Vi adoro, mi avete ricordato BC! Le piume lanuginose e il sarcastico. Tutto nella giovinezza (s’asciuga le lacrime di commozione e ritorna in sé. Più o meno néh? Che è stravolta dalla stanchezza)
Mettere insieme armonicamente e rendere felici contemporaneamente 200 persone mica è facile…Però…sarà matta. ma sento che se organizzassimo un BarCamp in riva al mare (Genova) tutti sarebbero sereni…Che ne dici?
Bisognerebbe trovare un locale speciale…tante piccole stanze. Credo che i blogger, abituati sempre a spazi piccoli (scrivania-pc-monitor), abbiano sempre bisogno di “raccoglimeto”. Parlare a gruppetti, senza conferenze e troppe luci, saltando da un gruppo all’altro, sempre però con lo stesso interesse: proprio come si fa navigando sui blog. Sbaglio?

Davide Salerno | #

–>mitì: Beh se non ho capito male il BeachCamp di cui parlavano Samuele ed altri era qualcosa del genere…
Se lo si fa in estate (si che bello quando non c’è il campionato enon devo arbitrare nel weekend!!!) io proporrei una cosa molto meno tecnologia e più al sole… tanto è già stato sperimentato che per quanto sia ben organizzato i corridoi sono sempre i luoghi più gettonati perchè si può parlare di quello che si vuole ed in libertà… beh in riva al mare sulla spiaggia che c’è di meglio?

mitì | #

Ma anche la primavera qui mica è male…;-)

Giuseppe Giuseppe | #

@mitì, se si fa un barcamp a genova il “locale speciale…tante piccole stanze” so esattamente dov’è…

greenwich | #

è la cosa più normale del mondo.
Da anni frequento forum popolosi e ogni tanto si fanno degli incontri più o meno ufficiali. I primi da 20, 25, poi su fino a 80, 100. Chiaro che la curiosità principale sarà protesa verso la conoscenza di persone con cui fino a quel punto avevi parlato solo attraverso uno schermo, sta a quelle più “border-line” entrare nella conversazione.
Ho letto il post di Antonangelo, dalla sua aveva la stanchezza, magari sarà per la prossima volta 😉

Andrea Paiola | #

Visto che si fa outing dico la mia.
Ho visto di molto peggio e sotto tutti i punti di vista.
Ho parlato di Web Semantico (mica pizza e fichi o le solite cazzate sui blog 😀 ) con delle teste quadre all’ingresso tra un intervento e l’altro (mai visti nè sentiti prima).
Ho conosciuto Andrea Martines, Alessandro Fulciniti e Luca Mascaro.
Ho rivisto Maurizio Pelizzone.
Ho conosciuto professionisti in settori di nicchia che lavorano in team con gli USA.
Ho conosciuto un sacco di romani.
La cena seguente poi ha conosciuto dei discorsi su economia, politica e teorie dei massimi sistemi da ricordarsi.

I blogger più duri e puri però è vero che facevano capannello e si radunavano (per esempio il pranzo l’hanno fatto su di un tavolone).

È anche vero che però sono stato invitato a sedermi. Però parlavano di cose loro e non li seguivo molto.

Lo so che siete fissati coi blog… lo so che ci sono dei blog però non li seguo molto… questo è uno dei pochi che sta nei miei feed.

Ecco volevo solo ricordarvi che il Barcamp non è solo blog e blogger.

vittorio pasteris | #

ciao andrea
ci sono state tante storie umane molto belle dietro a tutto quello che si è scritto sul barcamp
peccato non riuscire a raccoglierle tutte … meriterebbero un barcampbook !!!
a presto
grazie che ci sei
VP

Tambu | #

baldo, ma non è che se per caso ci si ferma a parlare in 3 del mio portatile nuovo si debba prendere tutti quelli che passano e a forza tirarli dentro “HEY, tu che ne pensi? ciao io sono Tambu, tu chi sei? ALLORA ti piace o no ‘sto portatile?”

mi sembra davvero paradossale.
si può invece, ed è stato fatto, allargare il fantomatico cerchiolino e fare posto anche a qualcuno che ha la VOGLIA di conoscere qualcuno.

E’ un po’ come le ragazze. tu le vai a cercare o aspetti che ti capiti per magia quella giusta? 😉

Sly | #

Mmm… mmm… mmm…
Al prossimo bar camp devo esserci anche io a questo punto, almeno creo un pò di panico e risveglio un pò la situazione…

Tra questi commenti sottoscrivo Baldo sulla tendenza ad autoreferenziarsi.

baldo | #

sicuramente non ci provo con una ragazza che sta in gruppo con le amiche (le amiche sono il classico esempio di gruppo chiuso).

emh.. e’ una metafora tambu, non ci voglio provare con te!! 🙂

mitì | #

Giuseppe, qual è il locale che dici?

thisend | #

Quoto baldo.. mai tentare di conoscere una ragazza che sta in gruppo.. può essere pericoloso sia per lo stato mentale che fisico!

enore savoia | #

@Andrea ..sono una persona sincera e ti dico chiaramente che non ho mai nutrito molta simpatia nei tuoi confronti … ma dove vai lodato non esistono discussioni ! Ammiro il modo pratico/sportivo di come affronti le diverbietà 🙂 al precedente Barcamp ti sei dato del muratore e qui hai replicato ..regalandomi un sorriso sincero .
Tra i molti blogger “selvaggi” di elite sei uno dei pochi che almeno è minimamente coerente [con le specifiche tecniche e lo sviluppo tecnologico del Web – W3C]Questo commento è espresso con il massimo rispetto … 😉

Giuseppe Giuseppe | #

@miti: l’AlterEgo, il circolo arci che sta fra piazza delle erbe e via san bernardo, quello che ha tutte le stanze separate

Andrea | #

Enore, ti ringrazio del commento lusinghiero. Mi dispiace che tu provi antipatia nei miei confronti. A volte ho la testa vuota: ci siamo incontrati da qualche parte? Spero di poterti offrire un caffè al prossimo incontro.
“Selvaggio” e di elite credo siano due aggettivi che chi mi conosce possa tranquillamente smentire.
Alla prossima…

enore savoia | #

@Andrea ..tranqui trattasi solo di antipatia per come a volte gestisci determinati argomenti [ma infondo il mondo è bello perchè vario] … se ci sarà l’occasione, un caffè insieme, perchè no? buon lavoro

alga | #

io sono una “alle prime armi” ma sono stata benissimo 🙂
nessuno se la tirava, ho ascoltato cose molto interessanti e mi è venuta voglia di approfondire la mia conoscenza del web.
grazie.

baldo | #

noi amiamo le ragazze alle prime armi 😛