20 commenti su “Figli e figliastri”

  1. Si effettivamente il confronto è impari… forse non c’era nessun altro/a che si voleva sbrogliare la grana legale che c’è in Italia riguardo a Fon… a parte Stefano…
    Certo che le giapponesine mettono l’acquilina in bocca vestite così… farebbero diventare un fonero chiunque!!!

  2. Forse perchè in oriente qualunque manifestazione organizzano (anche i mondiali del punto-croce) le signorine mezze nude vedono di metterle sempre… mica scemi eh.

    Molto carino anche il gatto con la coda rj45 🙂

  3. Da Parigi: dopo essermi fatto 12 ore di macchina e intossicato in una rosticceria cinese, torno in albergo decisamente stanco. Un controllo di routine.. uh quanti accessi da Andrea.. 5 minuti di risate a crepapelle e la mia ragazza che mi guarda perplessa 😉

    Sei un mito!

  4. Il gatto in sottofondo è il “Maneki Neko” , il simbolo della fortuna e della ricchezza delle imprese commerciali cinesi e giapponesi.
    Ovunque andate in Cina , taiwan o sesto fiorentino o prato ( che è praticamente uguale alla madrepatria per i nostri cari amici dagli occhi a mandorla ) in un negozio lo trovate , in varie fogge e misure . Ce ne sono di ceramica , gonfiabili , o di plastica con braccino motorizzato che sta a sinificare ” money come come “.
    Le hostes mezze ignude stanno diventando una prassi anche in asia. Quelle scelte per Fon devo dire anche carine , considerando lo standard taiwanese 🙂

  5. Pingback: Davide Salerno

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