Andrea Beggi

La distanza più breve tra due punti non esiste.

Dimorfismo topologico

A T T E N Z I O N E ! Questo post ha piu' di sei mesi. Le informazioni contenute potrebbero non essere aggiornate.

Aggiornamento: La prima legge dei blog: “I tuoi commentatori e sanno più di te”, mi costringe a modificare il post.
Per quanto vi possiate mi possa applicare nella sofisticata arte del caricamento della lavastoviglie, la femmina che vive con voi (c) Nives riuscirà ad aggiungere almeno quattro pezzi in più.

22 Commenti

Tambu | #

vero, ma non solo 🙂
la mia signora ne mette più di me, ma mia mamma ne mette più di lei! probabilmente con l’età si fa l’occhio agli interstizi più piccoli 😀

Maxime | #

A me è esattamente il contrario. Ogni volta che vedo mia moglie riempire la lavastoviglie, riesco ad ottimizzare tutto facendoci entrare il doppio della roba. Idem col carrello della spesa. Talmente abituato coi sistemi operativi che applico le mie manie anche nella vita reale… 😀

netstar | #

Io evito di caricarla, risparmiando così la brutta figura. 😀

Mabo | #

La riempono di più e non ci sono dubbi, ma con un senso entropico spaventoso in cui molte stoviglie si è costretti a rilavarle perchè coperte da altre e altre…

Zelig | #

Si vede che non hai giocato abbastanza a tetris! 😀

catepol | #

solo 4?principiante…scherzo e auguri da catepol

Gigi Massi | #

Tanto poi la svuotiamo noi maschietti, vero? 😉

Barbara | #

Qui è il contrario MisterN è un mago dell’incastro persino con il carrello della spesa al super sistema le cose in modo talmente preciso che quando si arriva alla casa dispiace levare la roba dal carrello!

Andrea Paiola | #

Non ho la lavastoviglie quindi ho risolto in partenza 😀

metroguida | #

La stessa vale per la lavatrice… non ho mai capito come possa riempirla cosi tanto

luca | #

Anche da noi è il contrario, con ogni contenitore e contenuto: baule della macchina, bidone della spazzatura, eccetera. L.

Gianka | #

Mia moglie fa dei carichi assimilabili alle migliori jpg, nemmeno Fireworks riesce a fare di meglio 🙂

Kalman | #

Se avessi fatto Ricerca Operativa, acquisendo cosi’ familiarita’ con il Knapsack problem, non avresti affermato una cosa del genere.
Certo se anche la tua dolce meta’ mastica ottimizzazione combinatoria allora la sfida si fa ardua 😉

Davide Salerno | #

io non ho ancora di questi problemi… è il caso che mi incominci a preparare? che letture mi consigliate? non c’è un how-to da qualche parte?

seralf | #

sarà mica un nuovo problema di quelli noti in letteratura, come quello dello zaino? :-O

marchino | #

Anche a casa mia è il contrario, se la carico io, la lavastoviglie, riesco a farci stare sempre di più che se la carica mia moglie.

mitì | #

Fabs riguardo carico macchine, sacchi spesa e bauli auto è esattamente come Maxime (alla lavastoviglie non mi avvicino manco più, olè ;-D

mitì | #

(vedo ora qui su che sono parecchi i signori esperti in logistica dei carichi. E mi congratulo :-)*

Blimunda | #

Appena ho letto il post ho pensato: “No, aspetta! Da me è il contrario”, ma vedo che non sono la sola. A me è severamente vietato avvicinarmi alla macchina infernale. Se qualche volta la carico perché lui non c’è, quando torna la svuota sbuffando e la ri-riempie come dice lui. “Tu Jane cucina, io Tarzan lavastoviglie”. Contento lui…

mrepn | #

anche a casa va al contrario: io carico e la mia signora la svuota dopo il lavaggio. il segreto è la standardizzazione (?!) delle stoviglie e… essere poco creativi: chi ha studiato i supporti interni della lavastoviglie è sicuramente un genio, quindi basta mettere tutto esclusivamente “al posto giusto”. 😉

malex | #

Anche a casa mia è il contrario: io carico la lavastoviglie e lei la scarica. Se per caso lei inizia a caricarla, io devo sempre rimettere a posto le stoviglie in modo da far stare tutto. Ci posso mettere anche una decina di minuti!

sandy | #

Da me funziona così, ci faccio stare molta più roba del mio fidanzato (e si lava tutta bene ;), anche nel bagagliaio riesco a far stare tutti i bagagli, ma ho sempre pensato che fosse perché ho una formazione da architetto e quindi la geometria mi viene naturale 🙂