Attenzione: post lungo, rant personale.
Su un blog come il mio, dove spesso ci sono articoli tecnici, note, tutorial, prove di prodotti, è tutto sommato normale trovare parecchi commenti con richieste di spiegazioni e di aiuto. Ricevo diverse mail ogni giorno di persone che mi pongono quesiti di tutti i livelli; uso poco l’istant messenger e Skype perché ogni volta che sono online vengo contattato da diverse persone che vogliono spiegazioni, quasi tutti sconosciuti. Alcuni mi chiamano in voce con Skype (non rispondo), ho ricevuto addirittura alcune telefonate sul cellulare, da parte di sconosciuti che si sono sentiti in diritto di chiamarmi senza neppure mandarmi una mail.
Quello che mi ha dato davvero fastidio ed è stato la scintilla di questo post, è stata la telefonata che ho ricevuto a casa, alla sera, da uno che “Sai, ho bisogno di informazioni su UltraVNC…”.
Parte della colpa è mia, ma d’altronde i dati dei registrazione del dominio sono pubblici, uso il mio nome e tutti sanno dove vivo. Dato che il mio numero telefonico è sulle Pagine Bianche, non ci vuole granché per trovarmi.
Il punto è che a me sembra inconcepibile telefonare ad un estraneo a casa alla sera, solo perché ha scritto un post su un programma che non riesco ad usare. (Tanto per scendere nel merito, è una roba quasi a prova di scimmia, ma tant’è…).
E’ di ieri un commento che lamenta la mia mancata risposta alle domande in calce ad un post; da sempre ricevo messaggi che trasudano fastidio se rispondo che è meglio cercare un professionista (magari pagandolo) per mettere in rete il proprio studio professionale, specialmente se non si ha la minima idea su come si faccia: non basta “Potresti spiegarmi come si fa passo per passo: sai, io non ne capisco niente…”.
Ci sono alcuni post particolarmente popolari che a distanza di anni continuano a raccogliere commenti. Per lo più si tratta di persona che non riescono a fare delle cose che sono chiaramente dettagliate nel post, oppure che sono facilmente risolvibili con una banale ricerca su Google. Il caso più eclatante qualche mese fa: ad un lettore che chiedeva lumi per qualcosa, un’anima servizievole (non io) ha risposto che la soluzione c’era, qualche centinaio di commenti più sopra. La risposta è stata: “Non pretenderete che mi legga tutti i commenti, no?”.
Già da un po’ di tempo ho deciso di non rispondere più a domande alle quali ho già risposto, oppure la cui soluzione ho trattato in un altro post. Sarò stronzo, ma il blog deve dare piacere a me per prima cosa, non è mica un lavoro. Non posso pensare di sentirmi in dovere di dare spiegazioni a chi non vuole neppure perdere un minuto su Google o nel campo di ricerca del blog.
E difficilmente si tratta di reali problemi: molti scrivono “di vita o di morte” per un ID basso su emule (problema dei più gettonati) oppure perché non riescono a trasmettere con una webradio. Un minimo di senso delle proporzioni sarebbe apprezzato.
Se spreco due schermate fitte e dettagliate per spiegare qualcosa, commentare con “Hei! a me non funziona! Aiuto please!” non mi fa venire voglia di aiutare. Fino a qualche tempo fa rispondevo segnalando link a post miei in cui avevo già trattato l’argomento, ma mi sono accorto che non serviva a molto: nessuno sembrava apprezzare la cosa.
Non credo di dire una novità, ma meno lavoro devo fare per rispondere ad una mail, più alta è la probabilità che io lo faccia. Se devo rispondere per chiedere chiarimenti o maggiori informazioni, ci sono forti possibilità che tardi molto a rispondere, ammesso che lo faccia.
Tutto questo per dire cosa? Non lo so; è uno sfogo, mi andava di scriverlo e non ho neppure chiaro come si comportino i miei “colleghi”, dato che seguo i feed ma non i commenti, se non in casi particolari.
Da una parte mi piace aiutare le persone, dall’altra ho bisogno di nuovi stimoli e non mi piace chi vuole la pappa fatta senza fare almeno un po’ di sforzo per conto suo.
Detto questo stavo pensando di chiudere i commenti ai post più bersagliati da richieste di questo tipo. Mi dispiace perché è un’azione che mi ripugna e va contro la mia concezione di blog. Ai pochi coraggiosi che sono arrivati fin qui chiedo un parere. Accetto critiche e consigli, che fare?
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L’approccio BOFH è quello che garantisce la tua serenità e sanità mentale.
Inoltre IMHO non ha senso aggrapparsi ancora a post datati e stracommentati, non troverei niente di strano in una “data di scadenza” per l’accesso in scrittura. Just my two cents.
Capisco il problema, deve essere una bella scocciatura. Se fossi in te penserei a un motore di ricerca globale nel tuo sito, dando grande visibilità al servizio e sottolineando che è la strada migliore, e unica, per trovare risposta ai quesiti.
Se può consolarti, un utente “incompreso” di un forum che amministro mi ha telefonato a casa la mattina di Natale alle 9 per farmi gli auguri (peraltro senza identificarsi direttamente, l’ha fatto in un secondo tempo); io ero troppo stupito per fare 2+2 al telefono, l’incazzatura per quell’idiota invasione della privacy è salita dopo.
Con Skype rimango perennemente invisibile, Gaim non lo apro nemmeno più, mi è toccato mettere un disclaimer sul modulo dei contatti del mio sito personale, ai PM sul forum non rispondo…
Se la richiesta è educata ed arriva sulla mail del blog cerco di rispondere, fortunatamente non ho ancora dovuto chiudere i commenti a dei post (anche se un paio di volte sono stato tentato).
se nella vita reale basterebbe indossare questa maglietta:
http://www.thinkgeek.com/tshirts/frustrations/388b/
probabilmente sarebbe sufficiente cambiare il template del blog
perche’ non ti delocalizzi anche tu e apri un call center in India?? Potresti scaricare a loro tutte le richieste che non vuoi evadere!!!
Sto scherzando ovviamente…il mio consiglio e’ di rispondere alle richieste educate e che ritieni abbiano un senso le altre lasciale morire li’…e cambia numero di telefono!
Ciao Andrea
Come suggerito da Kalman scegli quello che garantisce la tua maggiore serenità e sanità mentale.
Per molti sei un mito. Sei un punto di riferimento.
IMHO Non chiudere i commenti. Limitati a rispondere a quelle richieste stimoltanti per te e per il tuo “pubblico core”. Rispondi su Skype solo via chat, solo a quelli che richiedono un si e un no. Il resto ignorali. I grandi uomini hanno tanti nemici, tante offese, tante delusioni.
Se ti serve un segretario.. io mi offro…
Capisco il tuo sfogo. Sembra tutto dovuto. Senza rispetto per il tempo e la fatica altrui.
Comunque ora capisco perchè i provider americani offrano la privacy sull’whois..
Il ragionamento non fa una grinza..
:D 
ma questo benedetto ID basso su emule come faccio a alzarlo??
Potresti mettere un bel disclaimer in bold rosso e text decoration blink in cima a quei post con “xxx is no longer supported. Ask Google. Google Knows.”
Sono d’accordo. Anche perché non si tratta del tuo lavoro (per cui saresti pagato “a risposte”
).
Alla fine, imho, dovresti rispondere (se ti va) solo a quelle domande che stimolano o che sono “innovative”. Le altre domande le puoi anche cestinare direttamente. Ed è inutile che se la prendano con te: non è affare tuo alla fin fine…
Per la chiusura dei commenti, magari non è bella, ma se il post è datato e accumula solo spazzatura, forse vuol dire che può essere chiuso…
mi sento di m****a per averti mandato una mail
Ti capisco perché quando passavo parecchio del mio tempo su emuleitalia.net (di cui sono tuttora admin, benché latitante per mancanza di voglia e tempo) mi capitavano cose simili e dovevo ogni volta discutere e litigare con gente che si era offesa per essersi sentita rispondere “leggi le FAQ” oppure “la soluzione la trovi a questo indirizzo”. Mah…
Se vuoi un consiglio, metti un bel telefono a pagamento. Oppure subordina le risposte ai quesiti di questi idioti, al pagamento di una certa somma via PayPal. Oppure mandali a cagare e basta, come d’altronde hai già indirettamente fatto con questo post.
Personalmente sono contrario alla chiusura dei commenti, piuttosto non sentirti più nell’obbligo di seguire la discussione: puoi decidere di moderarla semplicemente se, ad esempio, i toni dovessero diventare inopportuni.
Anch’io ho alcuni post tecnici che continuano ad esser riempiti di richieste, tempo fa un post raccolse oltre 300 commenti: quando potevo rispondevo, altrimenti lasciavo che qualcun altro lo facesse di sua spontanea volontà.
Il blog è una bella creatura ma mettiamocelo in testa: non è un lavoro; facciamolo rimanere un hobby e, come tale, deve piacere per primo a noi stessi.
Per la società facciamo già tanto nel resto della nostra giornata (lavoro, volontariato, etc), non sentiamoci in colpa se il nostro hobby rimane tale e non l’ennesimo servizio pubblico.
Ciao,
P|xeL
PS: personalmente ho sempre preferito non pubblicare i miei contatti IM e/o skype: una e-mail basta. Se non dovesse bastare, sono io a proporre altri mezzi di comunicazione con chi mi contatta.
Bhè, Una somma via PayPal sarebbe l’ideale, ma solo se la domanda è stata trattata o si può sapere la risposta legendo il post. Cosi vedi come ti staranno alla larga! Non ricordo se a te ho mai chiesto qualcosa, ma a molti altri si, sempre educatamente e sempre senza portargli fretta! Se mi rispondevano ringraziavo, altrimenti ringraziavo lo stesso. Comunque non chiudere i commenti, magari qualcuno utile lo trovi sempre e scrivi che risponderai solo a problemi “interessanti”
questo è un post che avrei volentieri voluto/potuto/dovuto scrivere anche io …
per fortuna nessuno ha mai avuto il coraggio (o l’incoscienza dato il caffa clamoroso che si sarebbe preso) di telefonarmi a casa ma una soluzione comunque ancora non l’ho trovata manco io. se la scovi fammi un fischio
Capisco l’amarezza. Purtroppo contro certe forme di idiozia non si puo’ vincere.
Una soluzione all’americana sarebbe quella di http://www.ether.com. Pigiano il bottone, se sei online rispondi e loro pagano. Non so se e quanto possa funzionare qua ma sarei pronto a sottoscrivere un servizio del genere, non ci guadagnerei granche’ ma sarebbe una soddisfazione.
Ciao, f.
La chiusura dei commenti superata una certa data la trovo una cosa negativa, potrebbero comunque esserci interventi pertinenti.
Ultimamente ho notato sul blog di fullo che i vecchi post hanno un messaggio che dice: Il seguente post è vecchio quindi le cose potrebbero essere cambiate (non rompete le **lle). Potresti adottare una soluzione simile.
Per quanto riguarda le persone invadenti purtroppo l’unica soluzione è quella di limitarsi a fornire solo l’email come consiglia P|xel e far notare a quei pochi folli che si vanno a cercare il numero di telefono con whois che stanno invadendo la tua privacy ed hai tutto il diritto di sbattergli il telefono in faccia.
Domandare è lecito, rispondere è cortesia. Io credo che le tue risposte alle domande intelligenti rappresentino un patrimonio utile a tanti. Perciò voto affinchè tu lasci la possibilità di porre quesiti, rispondendo solo a ciò che ti sembra pertinente, stimolante, utile. Un disclaimer nella pagina principale del blog potrebbe riassumere il fatto che la tua volontà di condividere la conoscenza non significa comunque un tuo obbligo a risolvere i problemi altrui
sfogo comprensibile.
chiudere i commenti non ha senso, mandare a cagare chi se lo merità sì, rispondere a chi merita risposta anche.
Su un forum di bookcroosing da una discussione del genere nacque una maglietta che andò a ruba aveva una scritta eloquente “Una risposta a caso non si nega a nessuno” l’educazione delle persone associata alla dilagante ha reso davvero impossibile aiutarsi l’un l’altro e questo è vero peccato per tutti sia chi ha necessita di aiuto sia chi potrebbe aiutare
Paolo
Il tuo ragionamento è cristallino. Il problema è che c’è gente che non vuole aiuto per risolvere un problema, vuole che TU glielo risolva.
Lungi da me il dire che siano la maggioranza, ma è vero pure che sono gli utenti più rumosori ed a volte scoccianti.
Mi capita di scrivere dei post con piccoli toutorial. Se il programmino in questione è open (e di modeste dimensioni) mi fa piacere anche mettere un mirror disponibile da me. Nonostante questo capita troppo spesso che qualcuno commenti “come faccio a scaricare X?”.
Ma anche se ci sono 20 o 40 commenti di questo tipo, nelle statistiche vedo anche 100 o più download settimanali e altrettante visite al post. Senza togliere dignità ai tanti commenti in cui mi si fanno dei giusti appunti o in cui mi si chiede una delucidazione che poi diventa parte integrante del post.
Insomma, ci sono utenti di tutti i tipi. Purtroppo quelli fastidiosi rimangono più impressi dei tanti che traggono giovamento dai tuoi post e solo ogni tanto dicono “grazie”.
Se chiudi i commenti penalizzerai loro ed indirettamente te stesso nelle potenzialità di confronto.
I commenti inutili puoi sempre ignorarli, tanto il più delle volte anche rispondere in modo esaustivo risulta inutile nei loro confronti.
Secondo me faresti bene a mettere una scadenza alla possibilità di lasciare commenti ad un post.
E’ incredibile! Alla fine anche nei blog sono arrivati quelli che se non riescono a fare una cosa non si leggono l’eventuale libretto di istruzioni o manuale ma cercano subito di estorcere dritte a qualcuno invadendo la privacy altrui in modo così maleducato. Mi aspettavo che in ambito informatico ci fosse gente che usasse in modo più completo la propria materia grigia, ma purtroppo così non è.
E scoccia il fatto si esponga in modo tutto sommato semplice il fianco ad intrusioni così odiose nella propria vita.
In fondo, come dici bene tu, il fatto di tenere un blog personale non è lavoro, ma è sempre arduo farlo capire a chi non vuole intendere (e soprattutto non vuol leggere, pessima abitudine!)
Perdona la lunghezza del commento.
Grazie per l’anima servizievole, in effetti avevo rimosso l’episodio del
“Non pretenderete che mi legga tutti i commenti, no?”.
Per quanto riguarda il tuo sfogo personale non posso che essere d’accordo con te.
per quanto riguarda i commenti sul blog, risolvi facilmente senza bisogno di chiuderli. puoi mettere un disclaimer come fa Matt Cutts sul suo blog, per esempio. non servirebbe a molto perché tanto queste scimmie non leggerebbero, ma magari qualcuno con un QI superiore a 50 capirebbe.
il vero problema, se vuoi, é la telefonata a casa. li c’é poco da fare, nel senso che, anche quando li mandi affanculo, oramai hanno giá fatto il danno.
potresti chiedere a telecoma di togliere il tuo numero di casa dall’elenco, e poi andare a modificare lo stesso con il numero di un cellulare (con una bella autoricarica, s’intende) in tutti i posti in cui compare. anche perché il cellulare ha una cosa bella: si puó spegnere.
poi, come regola generale, tenderei ad ignorare le richieste indegne.
purtroppo di gente maleducata e cafona ce n’e’ sempre troppa; e qui, imho, il fatto che siano anche persone non in grado di risolvere il tal problema tecnico e’ un particolare… come dicevi te, chiamare a casa e’ da “malati” e soprattutto cafoni. immagino che facciano la stessa cosa col cellulare dell’elettricista, chiamandolo la sera.
all’epoca ero molto attivo sul NG di linux.*.iniziare (che mi ha aiutato molto all’inizio della mia migrazione) e, anche nel mio piccolo, non sopportavo chi postava faq a ripetizione senza neanche prendersi la briga di usare google prima.
anyway: il mio consiglio e’ di non chiudere i commenti ma semplicemente disinteressartene. e al massimo, come suggerivano su, usa il servizio di skype per farsi chiamare a pagamento!
Rtfm or not rtfm?…
Leggevo il blog di Andrea Beggi dove in un post giustamente si lamenta dell’invadenza di certe persone, che spesso non capiscono che scrivere di argomenti tecnici non vuol dire fare un lavoro gratuito di helpdesk.
Sul suo blog ho cominciato a ris…
Secondo me hai ragione in pieno! Adesso però mi dovresti spiegare…Scherzo!
bhè capisco la situazione, anche se ho un blog poco frequentato e magari anche poco tecnico, quando mi trovo a dare aiuto sulle varie chat, le persone spesso preferiscono una guida passa passo che possono benissimo trovare sul web. Poi il fatto del tipo che non voleva leggere i commenti è il top. Pigrizia massima, che ti impedisce anche di digitare 4 parole per risolverti un problema.
Hai ragione.
Fortunatamente a me son capitati solo richieste di aiuto via mail.
Non molte per la verità e questo mi ha permesso di rispondere con calma e serenità.
In particolare se mi chiedono aiti sostanziosi su problematiche Web si possono convertire in clienti
Se ti può consolare, a un mio post sulla promozione Fonera-edicola, ho trovato un commento in cui si chiedeva se fosse ancora disponibile. Alla mia risposta “non fai prima a chiedere in edicola?” la replica è stata: “e grazie, ma lo chiedo qui perchè l’edicola ora è chiusa e lo vorrei sapere ora”. Senza parole…
Dirti cosa fare? Mi pare che sia stato detto tutto e il contrario di tutto.
Forse il consiglio migliore è quello che vorrebbe che facessi quello che lasci il TUO blog un TUO piacere…
Io sono uno di quelli che ti ha scritto alcune mail e a cui hai molto cortesemente, che ti ha aggiunto ai propri contatti su MSN e che non ha mai avuto il coraggio di disturbarti.
Daltronde coma hai giustamente detto tu, forse con un po’ di pazienza e qualche ricerca mirata, molti dei problemi si risolvono. Ma a chi non ha nessuna intenzione di risolverli ma cercano solo qualcuno che glieli risolva tutto questo non li tocca.
Ora mi chiedo: ma non si perde più tempo a cercare che ci risolva il problema senza mandarci a f******lo invece di rimboccarci le maniche? Mah!
Non posso concludere senza averti ringraziato per quelle risposte ad uno sconosciuto che non mi hai negato.
Non sfiduciarti, per molti sei un mito!
primo, la colpa non è tua, nemmeno in parte. Hai diritto ad usare il tuo nome (è tuo no?), nel nome del blog come nei dati di registrazione del domino (che vuoi fare? registrare un domino a falso nome? in italia è un reato).
secondo, chiudere i commenti non risolve il problema, ovvero non impedisce al primo imbecille di telefonarti a casa; impedire la pubblicazione del tuo numero ti telefono invece aiuta, togliere del tutto il telefono aiuta ancora di più: io ho una linea solo dati da anni e non mi sono mai pentito.
terzo, tuo il blog, tue le regole. può essere che un disclaimer sia utile ad evitare simili incresciosi incidenti, ma non ci conterei troppo….
Come ti capisco, Andrea…
Io ricevo quotidianamente email con richieste di aiuto, su GTalk fortunatamente non mi succede perchè l’indirizzo che uso per quello NON è quello che uso per la mail del blog (ergo per avermi in contact list bisogna conoscermi un po’).
Se mi avessero chiamato sul cellulare, o peggio ancora a casa, penso che li avrei mandati affan…, perchè è inconcepibile che ti si venga a disturbare nella tua spera privata senza conoscerti o senza chiederti il permesso per ciò.
Per i commenti vecchi in cui mi vengono poste domande: a quelli cerco di rispondere sempre, per quanto possibile.
Per il forum: beh, da moderatore di tutte le sezioni su eMule nel forum più grande e conosciuto in Italia per l’assistenza tecnica a questo software, se avessi preso 1 cent per tutte le volte in cui ho parlato o risposto a domande su id basso, scarsa velocità, port forwarding e via dicendo… beh, probabilmente potrei anche smettere di lavorare.
Lo si fa per passione, per dare una mano agli altri, per mettere a disposizione degli altri la propria conoscenza, ma… in cambio un po’ di rispetto e di “intelligenza” nel capire i limiti non sarebbe male.
…curioso, stasera su RAI 1 c’è stato un lungo speciale su un argomento decisamente fuori moda! le cosiddette “buone maniere”.
Ci sono delle coincidenze a volte….o forse anche tu hai visto la trasmissione e tutta l’amarezza è venuta fuori!
hai 1000 volte ragione Andrea, e grazie per il blog
Come altre persone ti hanno gia’ detto, a mio avviso la soluzione migliore e’ quella di rispondere solo a chi merita e di ignorare gli altri.
Del resto, detto con le tue parole di tanto tempo fa, tu stesso consigliavi su un argomento simile:
Eppoi: qui è davvero casa tua, puoi fare il caxxo che vuoi senza rendere conto a nessuno. Possibile che la gente non l’abbia ancora capito? L’admin è Dio nel suo universo, se la cosa non è gradita che se ne stiano da un’altra parte. E se non lo capiscono con le buone, lo capiranno con le cattive, che t’importa?
Il tuo sfogo è giusto e comprensibile.
Purtroppo sono in tanti quelli che pretendono di usare il computer senza far nessuno sforzo per imparare a maneggiarlo.
Se fossi in te preparerei una paginetta di spiegazioni, sullo falsa riga di questo post, da linkare in homepage, che serva da avvertimento per chiunque voglia ricevere un aiuto.
Comunque quello che ti ha telefonato a casa è fantastico! Deve avere la faccia al posto del culo…
Non chiudere i commenti, spesso - almeno per quanto mi riguarda - dai commenti ricevo un buon feedback e idee per altri post. Un blog con i commenti chiusi perde molto della sua essenza.
I miei due citti,
F.
PS: Complimenti per la trasmissione! (Erano anni che volevo dirlo :D)
Andrea, l’unico modo per preservarela tua sanità mentale (come suggerito anche da altri più sopra) è adottare il comportamento tipico dei sysadmin Unix, o dei guru Unix che popolavano Usenet: RTFM. Non è un caso se (anche questo già citato sopra) sono nate storie su Lusers e Bastard Operator From Hell, e addirittura un newsgroup alt.sysadmin.recovery. Oltretutto, loro lo fanno di mestiere e sono pagati, tu lo fai per passione.
Io sarei durissimo, per me sei ancora troppo buono e paziente, chi vuole imparare/risolvere un problema si aggeggia, se non ha tempo o voglia peggio per lui.
Sto per mandarti una email con scritto “ti chiami Andrea Beggi?” e PRETENDO che tu mi risponda “SI”
la soluzione fullo-like, come letto sopra, mi sembra sensata, ma forse sposterebbe il problema dai commenti alla tua email. Quelle poche volte che mi è successo e ho smesso di interessarmi della questione, lasciando cadere nel vuoto richieste o risposte, mi sono sentito all’inizio stronzo, ma non mi sono poi pentito (e ne ha giovato la mia salute mentale…)
Andrea,

io ti ho scritto diverse volte per problemi tecnici e fortunatamente mi hai sempre risposto!
Consiglierei di mettere una sezione FAQ in bella vista e se dopo anche leggendo tutte le tue FAQ, tutto il tuo blog compresi i commenti, ricerche con il “sio Gugole” (come lo chiamo io) allora entra in azione Paypal
Andrea, non so cosa sia un ID basso su emule (non so neanche cos’è un ID alto, a dir la verità).
Ci sentiamo stasera così mi spieghi, ok?
Scrivendo su HTML.it, prima sul sito ora sul blog, potrai capire che è una situazione a cui sono ormai assuefatto, potrei scriverci un libro. Quotando davidonzo:
In genere, per quanto mi riguarda, ciò si traduce nell’invio di interi CSS da 40kb, database Access non zippati, etc. A questi non rispondo, soprattutto quando la soluzione al loro problema è di fatto lontana un click partendo dal post o dall’articolo a cui si riferiscono. Certo, ci sono le eccezioni, a chi ha lasciato questo commento, pur essendo la vigilia di Natale ho risposto :):
Devo dire che seguo il blog da un po, ammetto che ho preso si il contatto di msn dal blog, ma appena ho avuto modo di parlare con Andrea via MSN ho subito chiesto se potevo tenrlo, poi sempre educatamente e sempre nel rispetto ho sempre chiesto suggerimenti! Del resto sono mod di Eng2ita e so cosa puo dare fastidio, in effetti sul forum di cui sono mod abbiamo istituito la sezione Assistenza tecnica….. e li di arrabbiature fino ad adesso con gli utenti ce ne sono state parecchie!
@ Cesare
La risposta corretta era: mettiti davanti al monitor, spazzolati i capelli e spera che cada la forfora!
Si, davvero bella.
Non sarà che è solamente l’altra faccia di una stessa medaglia? Allora, apri un Blog, ci metti dentro quel che ti pare, hai un sacco di contatti e, più ne hai più va bene. Nasce la comunità, si sente presente e perchè no, anche potente, si riunisce, progetta, rivendica. Diventa un circuito che cresce, diventa ‘fenomeno sociale’, ne parlano tutti e chi non ha un Blog è fuori dal tempo.
Ma davvero il ‘Blogghista’ crede di passarla liscia?
Davvero crede di stare in un luogo dove nessuno lo vede, solo perchè fa le cose da solo nella sua stanzetta?
E davvero solo una questione dipendente dal ‘tema’ trattato nel Blog?
Quando puoi permetterti di dire le tue cose al mondo, e vuoi che le cose che dici abbiano un riscontro, beh.. quel mondo ti risponde, e ti risponde tutto intero!
Sei un personaggio pubblico, hai voluto diventarlo - tuo malgrado forse - ed essere ‘personaggio pubblico’ ha i suoi costi. I paparazzi sono dappertutto, mio caro.
Hai voluto la bici? Pedala!
Carissimo anonimo qui sopra: è una questione di contesti. Se la parte pubblica di me è confinata ad internet, li deve rimanere. Non esiste che la gente mi telefoni a casa.
Ti ringrazio per il tuo punto di vista, comunque. Le voci fuori dal coro fanno riflettere.
Sonetti commenterebbe così:

fior di tifoni
tra tutte questa gente che commenta
ci trovi di sovente anche i cafoni
Belìn, mi son permesso, eh!
Andiamo per ordine.
Ho dubbi che moderare i commenti che vanno TROPPO fuori tema serva a qualcosa, ma ci si può provare.
Per la cafoneria della gente non c’è rimedio. Un palliativo è la mail precompilata il cui succo è sempre “RTFM” o al limite -AL LIMITE- il link alla soluzione del problema. Anche quella di rivolgersi a gente del settore non è male: magari ti passo il mio numero, così instauriamo una simbiosi produttiva
Anche togliersi la soddisfazione di insultare pesantemente le persone che telefonano a casa non è da escludere a priori. Telefonare a casa. Ma siamo matti?
Il blog cmq è e rimane una cosa personale. Come consigliai ad un’amica tempo fa: “Se puoi (e vuoi) aiutare le altre persone allora fallo, ma quando ti accorgerai che lo stress derivante sarà maggiore della soddisfazione che ne ricavi, pensa a te stessa”.
Cmq questa cosa di PRETENDERE la pappa pronta, spesso a gratisse, in campo informatico, la incontro sempre più spesso. Brutta cosa.
NB: Sono uno che ha rotto le scatole ad Andrea per email (su un argomento perlatro abbastanza futile) ma che ha ricevuto lo stesso risposta cortese e veloce, e per questo lo ringrazio ancora
Nulla di nuovo sotto il sole…
Stamattina mentre leggevo qualche blog di quelli che seguo mi sono imbattuto in questo sfogo di Andrea Beggi e non ho potuto fare a meno di ricordare i tempi in cui frequentavo attivamente usenet e in particolare i newsgroup di linux, dove la maggior p…
E’ qui che sbagli, e di grosso.

Non esiste ‘una parte di te confinata ad internet’. Internet è solo il ‘mezzo’ attraverso il quale sei diventato un ‘personaggio’. E’ questo il punto.
Da sempre gli scrittori usano pseudonimi, ti sei mai chiesto il perchè? La ’società’ - intesa come l’insieme delle persone - è una brutta bestia. Qualunque generoso, che divulga il fatto di esserlo, non può sorprendersi di trovare la lunga fila di questuanti davanti all’ingrasso. E ci sarà sempre chi tenterà di entrare in casa. Del resto anche le rockstar si ritrovano le ragazzine nel letto dell’albergo, no?
E’ così che funziona, da sempre. Hai semplicemente scoperto ‘il sociale’, non accade proprio a tutti..
Se può consolarti, pensa che se tu scrivessi cose che non interessano nessuno, tutto ciò non accadrebbe.
Coraggio, ne vale comunque la pena.
Con simpatia
Secondo me il problema è riconducibile (come sempre secondo la mia filosofia) ad una sola parola “soldi”, io ho molti amici/parenti/conoscenti idraulici, meccanici, muratori e le poche volte che li ho “utilizzati” per lavori pratici, li ho sempre pagati, magari con forte sconto ma sempre e comunque pagati. E’ questo il punto, tutte le volte che invece sono stato interpellato io non ho visto un euro, così quando ho interpellato io qualcuno più bravo di me (e ce ne sono a mazzi ed è successo tante volte).
Allora analizzando il problema mi sono accorto che ci sono alcune variabili penalizzanti nel nostro lavoro, il “luogo” - “il tempo” - “lo sporco”.
Il luogo: il nostro lavoro si può fare da remoto (es. fatto da Andrea spiegami via telefono passo passo e lo faccio io).
Il tempo: uno bravo (e soprattutto esperto) se mette mano ad un problema che ha già affrontato e riconosciuto ci mette pochi minuti. E’ difficilissimo spiegare che un problema che mi ruba 35 secondi perchè mi è già stato presentato 50 volte uguale, ha un valore cmq elevato perchè prevede ore e ore di smadonnamenti la prima volta che l’ho affrontato.
Lo sporco: noi non ci sporchiamo per niente anzi di solito si lavora ascoltando musica guardando pss di grandi gnocche etc. etc.
Quando mio cugino elettricista lavora per me, fa si un lavoro che ha già fatto 100 volte, ma ci mette + o meno lo stesso tempo, deve venire da me, si sdraia per terra e si sporca… come fai a non dargli niente ?
Non lo vedrei quindi come discorso di maleducazione, ma più come di cultura del mondo informatico: canzoni gratis, film gratis, informazioni gratis (io per primo…) vorrai mica pagare uno che in 3 minuti al telefono di risolve un problema che io ci metto 5 giorni e nemmeno ce la faccio.
E’ un tema che mi sta mooolto caro perché facendo un conto sulle “consulenzine veloci tanto tu lo sai di sicuro” che ho dato, se mi avessero dato anche solo 10 euro, potrei non dico essere ricco, ma stare bene, e siccome di questi tempi un portatie non lo si nega a nessuno io sto passando le giornate a dispensare “consulenzine veloci”…
Concludo con la cosa che mi fa quasi sempre innervosire a fine “consulenza”, a tutti sarà capitato di sentirsi dire “cazzo sei un genio… dovresti farti pagare oro”… bè comincia tu…
kavia
Parere ed esperienza da vecchio forumista (e qualcosa di più): la percentuale di buon senso degli utenti è inversamente proporzionale alla crescita del numero di accessi. Non che sia una verità assoluta, intendiamoci, l’unica verità assoluta è che la mamma dei cretini è sempre incinta.
Non vedendo di buon occhio la chiusura dei questi ultimi… se ti dovessi dare un suggerimento di ordine pratico ti direi di inserire una dicitura di avvertenza molto chiara su come utilizzare i commenti… ma una cosa tipo in carattere grassetto e colore rosso lì dove attualmente avverti dei commenti moderati e mostri lo stomaco di Akismet.
Per il resto tutta la mia solidarietà, avendo avuto esperienza di idioti sconosciti che si sentono in diritto/dovere di bussare quando meglio credono alla tua porta, so che cosa si prova e so anche che ti passa la fantasia.
@ Questa_è_bella: Beh, il fatto che sia da sempre così non è detto che mi debba andare bene per forza. E questi non sono groupies infoiate, è gente che vuole un concerto privato e gratuito a casa sua. Visto che ritengo che chi sa deve divulgare ed educare, il mio sforzo è di “educare” chi non capisce da sé queste cose.
E io non sono un personaggio, tantomeno pubblico.
Azz..e io che proprio oggi volevo chiederti una cosa sul DD-WRT che ho installato sul linksys FON
Quando dico “la chiusura di questi ultimi” intendo i commenti, chiedo venia… errore di taglia-e-cuci :p
Scenti ho ciomprato un compIuter nuovo e non mi si acciende. Uno mio amico dice che bisognia applicarci windov. Chiedevo se tu me lo passi e mi spiegi come fare ad applicarlo….
mai ricevute cosi?
e’ il motivo che non esistono riferimenti sul blog.
Claudio
Il tuo sfogo è lecito, e per certi versi, ben comprensibile. Vedo che qualcuno ha rispolverato “mostri sacri” come usenet (fino a quando ci sarà ancora qualcuno che se ne ricorderà, ogni tanto mi chiedo…), io ributto lì ad esempio il mondo IRC, anch’esso spesso bistrattato o sconosciuto. Al di là del mezzo, però, il problema rimane lo stesso: fino a che punto è “moralmente” obbligatorio arrivare per andare in contro a chi, per un verso o per l’altro, ci chiede aiuto? Personalmente sono una persona a cui piace, per ideali e per passione, cercare di dare una mano a chi me la chiede: ma è anche vero che il tempo a nostra disposizione è quello che è, e per chi, come te, svolge una professione non di ufficio, il tempo assume una dimensione particolare. Il tuo caso, tento di riassumerlo così, è fondamentalmente una questione di “successo”: il tuo blog è parecchio linkato, compare spesso sui motori di ricerca, contiene materiale tecnico. Ha un’etichetta ben definita e un’ottima fama. Per questo, credo, attira api come il miele. Quello che forse non è altrettanto trasparente, invece, è la parte “personale” del tuo blog, o meglio, il grado di effettiva partecipazione che tu sei disposto a mettere nell’aiutare chi (a ragione o a sproposito) decida di avvalersi della tua consulenza. La chiusura dei commenti così come un semplice RTFM non credo siano delle buone risposte: a me personalmente è capitato più volte di pensare cose poco carine nei confronti di chi mi chiedeva aiuto e voleva la “pappa pronta” ma non sono convinto che la chiusura brutale sia la soluzione. Così come non lo è dare sempre la soluzione pronta. Ci vuole misura, come in tutte le cose. Così ad istinto ti suggerirei di provare ad aprire un wiki, magari chiedendo la collaborazione di chi orbita nel tuo stesso campo di interessi e competenze: ti potresti liberare di un po’ di commenti inutili sul blog e dirottare le persone verso uno strumento forse più duttile e veloce. Un esempio? Chi non vuole spulciarsi tutti i commenti ad un post può invece usufruire di un qualche - anche se rudimentale - motore di ricerca e, si spera, trovare anche più soddisfazione nella navigazione. Per tutto il resto, credimi, condivido e capisco il tuo sfogo. Forse, nel passaggio al famigerato WEB 2.0, si è perso qualcosa della vecchia internet, dove gli strumenti di compartecipazione erano più semplici e meno belli da vedere ma l’efficacia della conversazione era migliore.
“E io non sono un personaggio, tantomeno pubblico. ”
Purtroppo chi decide se sei o meno un personaggio non sei tu.. sono gli altri (vedi Google). E quando lo hanno deciso, sei pubblico per forza. E, tra ‘gli altri’ troverai sempre quello che vuole solo una pacca sulla spalla, un’autografo, o la risoluzione completa del problema. Anche farsi pagare non è La soluzione, troverai sempre quello che ti racconterà in lacrime di avere mamma ammalata, papà disperso in guerra e sorella incinta con tre gemelli a carico. E sono i peggiori. Ma come distinguerli?
Insegnanti, medici, assistenti sociali, sindaci, redattori della posta del cuore.. chiunque alza la manina e dice ‘Hei sono quì e so come risolvere il problema’ sa come funziona questa cosa. E se non lo sa, l’impara.
Tu hai alzato la manina con il tuo Blog, la gente ha capito che sai di cosa parli, la voce si è diffusa, ed eccoti qui.
Vuoi provare ad ‘educare’ chi non capisce? tentare non nuoce, ma preparati a considerare ‘la gente’ non come tanti singoli, bensì come una platea. Dentro c’è di tutto.
Auguri
passo e chiudo.
Comprendo il tuo sfogo Andrea perchè anch’io a volte ricevo email o richieste,cerco di rispondere anche in base alla disponibilità dell’interlocutore a fare almeno uno “sforzo” di comprensione: spesso però non c’è neppure la voglia di documentarsi,ed allora non è possibile (e forse anche giusto) virtualmente fare “assistenza”.
Olte a farsi un giro su forum,newsgroup,su Irc e perchè no Usenet,ormai ci sono anche in lingua IT tante risorse,tra blog,community e siti di informazione; non sentirti dunque stronzo. Tenere un blog costa tempo e non solo,così come rispondere ai commenti: si ripropone dunque il dibattito,tenuto tempo fa su Techcrunch,se nella definizione di blog ci sia anche quella di piattaforma con i commenti. Io credo di si: mi hai dato lo spunto per aggiungere al disclaimer anche quello sui commenti e su eventuali segnalazioni.
Torno solo per per darti un risultato.
Google oggi dice:
Maurizio Costanzo - pagine 456.000
Pippo Baudo - pagine 434.000
ANDREA BEGGI - pagine 342.000
Giovanni Agnelli - 270.000
Luca Coprdero di Montezemolo - pagine 194.000
Sicuro di non essere un personaggio?
Utili i commenti di “Questa è bella”, in effetti non ha torto. Hai aperto un blog, parli di te e del tuo bagaglio culturale lavorativo, hai aperto la porta al mondo e il mondo è entrato.
Hai ragione ad incazzarti, ma ci stai semplicemente spiegando che hai scoperto come il mondo è fatto.
Soluzioni? Potremmo chiedere a gran voce che il whois sia protetto da privacy (non vedo perché no!). Non mi preoccupa tanto il numero di telefono, quanto il pazzo che potresti trovare sotto casa.
Rifacendomi al servizio di ieri del tg1 “male educati”, tu sei nella stessa condizione dell’autostrada, corsie bloccate e un fottio di gente che passa in corsia d’emergenza. Perché continuo ad essere convinto che alla maggior parte delle persone non freghi nulla di Andrea Beggi, non freghi nulla di cosa fai e di CHI sei. Frega che tu gli risolva un problema e se domani muori, le persone educate che ti seguono dalla blogosfera proveranno dolore, alle persone maleducate che telefonano a casa non fregherà nulla.
E’ un problema culturale del paese che vede Internet e l’informatica come mezzo per ottenere tutto gratis. In fondo è significativo che abbiano modificato i programmi di p2p in modo che se non condividi, non puoi scaricare.
L’Italiano è fondamentalmente un becero manovratore per poter fare quello che vuole evitando le regole.
Infine, questa è casa tua, con le tue regole, qui DOBBIAMO comportarci come vuoi tu, il blog non è democrazia, ma una dittatura illuminata, non dimenticarlo mai.
…opss, anch’io un paio di volte ho abusato del tuo scibile, ma sinceramente non pensavo un movimento del genere, forse perchè mi sfuggiva la popolarità del tuo blog… superficiale quale sono. In ogni caso uomo avvisato mezzo salvato ;).
Au revoir
Personalmente io non pubblico nemmeno la mail…seguo il mio criterio di ricerca da lamer: se trovo qualcosa di già scritto bene, altrimenti continuo a cercare…cerco guide e soluzioni…altrimenti esistono forum appositi!!! Io non chiederei mai ad un blogger! per quanto ti stimo non voglio esserti d’impiccio…è curioso il fatto che chi ti ha chiamato a casa, come ha trovato il tuo numero poteva trovare l’informazione che cercava!
Comunque sia concordo con KEPER in tutto!!!
Ciao…
Ciao!!!
mi riassumete il post lungo che io mica ho tempo di leggerlo e poi magari nemmeno lo capisco.
Chiedete a Andrea la mia email (che a lui gli appare) così nessuno a me mi disturba se non la metto qui nel commento. Allora di cena è a casa, potete telefonargli e farvela dare.
Gran bel luogo.
Peccato tutti i commenti. Cioè sono lunghi da fare scorrere per arrivare in fondo alla pagina per inserire il mio.
La roba per inserire i commenti devi metterla in cima, così non mi stanco a scendere la pagina la prossima volta che mi devi fare qualcosa.
Dimenticavo: Ogni tanto a un mio amico Uindo si blocca: help me please.
Sono solidale (anche se a me non capita e non azzardo suggerimenti).
Questa_è_bella! fai una cosa, il prossimo 25 dicembre: telefona a casa di Vasco Rossi (o altro cantante famoso a tua scelta) e chiedigli di cantarti una canzone natalizia. poi torna qui e dicci come ha reagito.
Hai ragione al 100% Andrea sono fidanzata con uno che fa penso circa il tuo lavoro e il suo cellulare squilla sempre giorno/notte/festivi non tanto per clienti ma per conoscenti o gente che ha avuto il suo numero e non sa come si fa questo o quello o non riesce ad accendere quella epriferica etc … MisterN è avvantaggiato dal fatto che non ha un blog e i suoi dati non sono visibili quanto i tuoi però ti capisco secondo me dovresti limitare le cose in modo che ne so di usare solo un canale per dare consigli etc che sia esso il blog o messenger e quando chiudi/stacchi da quello renderti non disponibile , sembra stronzo lo so ma del resto la gente purtroppo (non tutta ovvio) tende ad approfittarsi della gentilezza altrui senza misura
Questa_è_bella! da un certo punto di vista mi sento di darti ragione : quando uno gestisce un blog/sito e questo, per svariati motivi, diventa popolare è normale ed accettabile che ne derivino anche maggiori opportunità di complimenti, critiche, scocciatori e sostenitori.
In poche parole si è più esposti a tutto per forza di cose.
Questo però non significa matematicamente che colui che è diventato , volente o nolente, “punto di riferimento” per una data materia debba comunque ingoiare rospi come email petulanti di lettori pigri, gente semplicemente strafottente o addirittura priva di ogni senso della misura che addirittura ti telefona a casa nel nome del “ho voluto la bicicletta e mo pedalo”!
Non esiste proprio soprattutto in funzione di una cosa che è importantissima :
questo blog, come tanti altri, non è un lavoro, è un divertimento per chi lo gestisce ed è un aiuto in più offerto a chi lo legge, in modo del tutto gratuito.
In questo caso è inammissibile “pretendere” alcun che, tanto più che modi del genere di comportarsi potrebbero (spero non accada mai, ma esagero a fini di comprensione) portare anche ad una chiusura del blog per “gonfiamento eccessivo di gonadi e consecutiva fine dei giochi per tutti”.
Come si dice da queste parti “quando pago, cago” (e anche qua ce ne sarebbe da dire) ma quando si ha un servizio gratuito frutto solo di passione è bene solo ringraziare.
Non ti preoccupare queste cose capitano anche nella vita reale…pensa che la mia azienda ha chiuso per le due settimane di natale e il 25 ho ricevuto una chiamata di un nostro cliente che pretendeva che gli risolvessi un problema di excel che sembrava di vita o di morte a mezzogiorno….ma io dico tu il giorno di natale a mezzogiorno che cazzo sei a lavoro davanti ad un pc?
Oppure quelli che gli dici ma guarda su google e cerca questo e segui passo-passo e poi ti dicono : “ma non puoi farmelo tu in remoto?”, cazzo c’è google….ti spiega come si fa…
E’ inutile per noi informatici vale sempre il detto :
“Il 90 % dei problemi dei computer sta tra la sedia e il monitor…”
Capisco il tuo sfogo…noi informatici dovremmo percepire anche un fondo comune per lo stress mentale che siamo costretti a subire….
Ho scritto un post sull’argomento Andrea.
Un bacio
Io sono uno dei tanti che ti aveva aggiunto alla lista degli amici su msn, e che ti aveva scritto e ha ricevuto una risposta di cortesia (mi avevi detto di mandarti una mail ma poi non mi sono più fatto vivo), ma visto che pure a me più che avere il piacere di parlare con gli amici l’istant messaging è diventato una consulenza non stop, non lo uso mai..
Per quanto può valere: tante tue dritte le ho trovate utili e complete, io penso che dovresti dare un consiglio a chi fa domande sensate non “retoriche” o da puro l@mer.. Poi quelli che chiamano a casa per dei consigli senza aver chiesto il permesso o altro non c’è parola ancora inventata per esprimere che razza di gente è, io li definire degli * (dove con * ci puoi mettere tutte quelle parole che vuoi)
Continua così.
Francesco
yLothar: il tuo ragionamento ha un grosso baco concettuale: la gente che vuole la pappa pronta, non legge FAQ, non legge wiki, non fa nulla. Non VUOLE fare nulla. E’ ancorata alla filosofia anni ‘80: telefono alla SIP e mi risolvono il problema, non mi interessa come, chi, quando, con cosa. Il problema è riuscire ad EVITARE certa gente che non ha nemmeno la sensibilità di capire che pretendere la pappa pronta è una cosa fuori dal mondo. E sono la maggior parte. Io metterei la patente ECDL come requisito minimo per l’acquisto di un computer. Oppure la dimostrazione di un po’ di nuona volontà. Io di solito quando chiedo aiuto a qualcuno (nel campo informatico) chiedo DOVE reperire informazioni, ma sono uno dei pochi.
Forse semplicemente il mondo sta camabiando. In peggio. L’importante è non cambiare con lui.
Anch’io sono una che ha rotto le scatole ad Andrea per email, ma che ha ricevuto una risposta cortese e immediata, e per questo lo ringrazio ancora, nell’altro commento ci scherzavo su. Io direi solo di valutare e decidere di volta in volta e farlo solo quando ti va…
Andrea, il blog è tuo e devi fare come meglio credi, quando alla fine chiedi: “Accetto critiche e consigli, che fare?” io ti rispondo “Fai come ti pare”. E’ un tuo spazio ed hai il semplicissimo diritto di gestirlo come meglio credi, così come hai il semplicissimo diritto di scegliere quando dare una mano a qualcuno e quando non darla perché magari semplicemente vuoi avere un po’ di tempo per farti gli ‘azzi tuoi.
Ciao Andrea!
(Ciao@all!!!)
Credo che molte cose intelligenti siano state dette in questi commenti, ergo chiudere i commenti non sarebbe una soluzione…
L’unica soluzione, forse, sarebbe rendere maggiormente blindata la parte (sacra si chiaro) della vita in famiglia e dei propri ritmi/tempi…
Quindi, sempre se possibile, oscurare le informazioni “sensibili”…
per il resto:
davidonzo mi ha tolto le parole di bocca, e fortuna sua volle che mi ero appena lavato i denti
Molti, moltissimi, non vogliono che si indichi loro una possibile soluzione… Affatto! Vogliono soltanto che sia tu a risolverla…
Anche io, nel mio piccolino s’intenda, sono mod di un forum e mi son fatto un’idea:
molti, moltissimi, vorrebbero che tu andassi di casa in casa a configurare router, reindirizzare porte, alzare iD e chi più ne ha più ne metta…
(felici anche di darti delle frustate nel caso tu non ci riesca in fretta… ‘che aspettano un file da 2 giorni…)
sono i pigri, quelli del “voglio tutto senza far niente”, quelli che, forse, non son mai cresciuti…
quando un pigro, poi, non ha neanche il senso della misura…
bhe si ottiene lo spiacevolissimo evento capitato a te…
(e credo che ci voglia un misto di coraggio ed incoscienza e faccia tosta per telefonare a casa di uno (s)conosciuto per chiedere aiuto…)
Ma son facce della stessa medaglia, come faceva notare Questa_è_bella!…
Infine, ecco la mia piccola soluzione, alla pigrizia:
quando trovo l’ennesimo messaggio su temi triti e ritriti non rispondo… e lo faccio a scopo “educativo”… Infatti rispondere a chi pretende la pappa pronta è come rafforzare la sua idea (malsana) che se ho bisogno d’aiuto qualcuno mi aiuterà di certo (qui l’infantilità…)
Frustare tale richiesta, almeno spero, porterà ad agire autonomamente(se si vuole veramente risolvere quel problema) oppure a chiedere a qualcun’altro…
ciaooooooo
peppeg
Per me questo blog è stato fonte di risposte e ispiratore di ulteriori domande, uno strumento di accrescimento insomma. Quando dico blog però, intendo l’intero blog, commenti compresi, una buona discussione intorno all’articolo chiarisce i dubbi che nascono leggendolo. La questione reale è se nel tempo i commenti possono accrescere la qualità della discussione oppure la sporchino inutilmente. A tal proposito ecco l’idea di un personaggio famoso che si è fatto la stessa domanda:
http://www.mezzoblue.com/archives/2007/01/03/borderline/
Ottimisticamente credo che tanti di quei commenti siano fatti in buona fede. Con tante persone che girano, qualche utente poco “sgamato” e con l’unico intento di risolvere il suo problema che lo assilla è naturale che ci sia, io stesso l’ho fatto. Il concetto di andare a ricercare se qualcuno ha già risposto alla tua domanda è una cosa che viene dopo, quando capisci come funziona.
Purtroppo questo distrae, abbassa la qualità della lettura: devi leggere mezzo commento per capire se lo devi saltare oppure no, poi ci sono gli interventi di chi risponde di rileggere meglio su altri articoli (etc. etc.). Tutto questo allunga la lista dei commenti e la gente non li legge che sono troppi e alla fine rifà la domanda posta poche righe sopra. E questo solo per quanto riguarda quei commenti “innocentemente” fuori luogo.
Ciò non toglie che esistano anche i commenti in mala fede degli idioti. Non mi è mai, dico, mai venuto in mente di telefonare a qualcuno, neanche ad una azienda, se non è scritto da qualche parte che posso farlo. Qui è la logica e l’educazione che comanda e purtroppo non tutti ne sono dotati. Daltronde, per riprendere qualche commento letto sopra, grazie alle tue qualità il ruolo di personaggio pubblico ormai ti è caduto addosso volente o nolente. E’ ahime! ovvio che c’è chi se ne approfitta e in un utenza così ampia anche l’1% possono essere tanti, per questo è per me naturale pensare che tu protegga ancor di più la tua privacy “del mondo reale”, purtroppo l’antispam fuori dalla porta ancora non lo puoi installare
.
Credo che sia fondamentale proteggere l’Andrea reale da quello virtuale, visto che potenziali disturbi a quello reale presumo possano influire anche su altri fattori personali (credo che una telefonata serale in casa mia alla tarda ora possa scatenare isterismi) e la cosa mi sembra quantomeno ingiusta. Il fatto che tu non possa usare un IM e Skype va a scapito oltre che tuo anche di coloro di chi potrebbe e vorrebbe comunicare con te con il tuo assenso.
Per quanto riguarda il blog, forse dovresti istituire un obiettivo: un blog completamente aperto dove qualsiasi discussione può prendere piede (purtroppo anche quelle futili e irritanti) oppure un blog dove la qualità regna sovrana? Ovviamente questi sono i due estremi e credo che ci siano differenti livelli di interoperabilità fra i due.
Se sei arrivato fin qui…
un saluto.
Yuri
mmhhhh… condivido pienamente cio’ che hai scritto! Molte persone approfittano della disponibilita’ altrui, senza considerare pero’ lo sforzo sovrumano e la perdita di tempo necessaria per acquisire quelle nozioni tecniche che uno come te ha.
Comunque c’e’ di peggio….
http://lapillola.blogspot.com/2007/01/maledetto-helpdesk.html (dedicato agli incompresi tecnici e sistemisti inclusi).
Andrea, ci fai i soldi con sto blog ?
Se la risposta e’ no, e vuoi continuare a bloggare passa su wordpress.com (o altro servizio gratuito)
- zero spese per l’hosting (in passato hai cambiato profilo diverse volte x l’aumentare del traffico)
- niente numero telefonico di casa (vedi di intestarlo a chi vive con te)
- niente indirizzo di casa
per il resto la proposta fatta più sopra di cominciare a sensibilizzare qualcuno per il mascheramento delle informazioni sensibili anche in virtu’ della inutile legge sulla privacy è la cosa più sensata letta qui sopra.
l’atteggiamento del fantomatico “Questa_è_bella!” poi mi fa saltare i nervi. anche se mi chiamassi Silvio ed abitassi ad Arcore questo non vuol dire che uno puo’ venire a importunarmi quando e come vuole.
take care
Andrea hai tutto il mio supporto. Ho pubblicato guida del come contattarmi su IM proprio per venire incontro a parte dei tuoi stessi problemi (ormai ho il gruppo “help-desk” che conta circa 200 contatti, sigh…)
e lo stesso è stato fatto per quel che riguarda l’avviso di post “vecchio” che altri hanno citato (ho gente che mi chiede da un anno come installare skype su ubuntu quando basta scaricare la versione nuova…).
Purtroppo però non tutti comprendono/vogliono comprendere la cosa… tra un poco pubblicherò la tariffa oraria di consulenza… vuoi mai…
Secondo me la soluzione è elementare: il blog è tuo, questa è casa tua e - soprattutto - la tua sapienza e la tua capacità, queste, sono cosa tua. Dunque persegui semplicemente a non rispondere a chi si dimostra inelegante, diseducato, scontroso e un po’ coglione. Alla fine non può essere un tuo problema ANCHE la scarsa intelligenza dei cibernauti. Ma ti ripeto: la tua capacità e la tua conoscenza (il tuo know how) è roba TUA. Non la dare per scontata.
(Altrimenti fai un blog diverso: parla di cazzi tuoi, pubblica i tuoi disegni e le ricette di tua moglie e vedrai che la cosa migliora. Ma non penso che sia questo quello che vuoi…)
[Ste]
mi ha interessato il punto di vista di Questa_é_bella. In efetti non ha tutti i torti, e non è Andrea che decide se essere popolare o meno.
Quello che Andrea dovrebbe far capire alla gente è che Andrea Beggi “il costretto ad essere personaggio”, al contrario dei Rolling Stones, può permettersi di piantare baracca e burattini da un giorno all’altro, chiudere il suo bel blog tecnico e sparire per sempre dalla faccia della terra. E che se si continua a rompergli le palle, potrebbe anche farlo.
Prova a informarti su quanto costa mettere su un 899.. magari ci saltano fuori le vacanze d’estate
hai perfettamente ragione.
p.s.
avrei una richiesta…
avresti un lavoro ben retribuito x me?beh anche una cosa accettabile…
ciao e grazie…
bye nessuno77 eterno disoccupato
p.p.s
ma sei tu che facevi i miracoli vero?:)
Si, ma è Andrea che decide dove finisce la sua sfera pubblica e inizia quella privata. Il fatto di avere i dati pubblici (come moltissimi, sulle pagine bianche) non significa che questi debbano essere usati a piacimento.
O semplicemente decidere di rispondere a chi si sente di farlo, senza il minimo patema.
Faccio un esempio personale, non me ne vogliate: i miei dati sono pubblici da quando ho un dominio mio (dal 1996), e quando ero su Admin su Azzurra IRC Network di telefonate sul cellulare privato da gente che si identificava come konix88 o beduino77 (esempio) e che mi implorava di intervenire perche’ “gli avevano takkato il chan” o “perche’ il bot kickava tutti”. Alla dodicesima telefonata di questo genere uno può decidere:
- Dare supporto e provare ad aiutare l’interlocutore.
- Essere sgarbato e mandarli tutti là
- Non rispondere a numeri sconosciuti
- Provare a spiegare che il fatto di amministrare un server su una rete di chat non significa che si è pagati per farlo, che è un hobby e che non viene riconosciuto nessun indennizzo di reperibilità, e che soprattutto non lo si fa a tempo pieno.
Spesso quelli a cui si negava una risposta obiettavano che “Si ma tu gestisci un servizio pubblico, se non funziona ne sei responsabile”. Non è per niente vero. Quello che gestivo allora, e quello che gestisce Andrea qui esattamente nella stessa maniera, è un servizio privato offerto al pubblico, il che è ben diverso. Essendo un servizio, sottolineo, privato, ne fa quello che meglio crede.
Quanto agli interessanti spunti di riflessione di Questa_è_bella, sono per natura diffidente verso chi espone critiche senza identificarsi. Forse esporsi un goccetto di più aiuterebbe a essere presi sul serio.
Andrea,
ma alla fine a quello che ti ha telefonato a casa di sera per chiederti informazioni su UltraVNC cosa gli hai risposto?
solo per dirti che prima che ti incontravo non capivo un cazzo di feed, e il tuo blog (coi suoi link) mi è stato utile e di molto, e senza telefonarti a casa! per un certo senso di gratitudine ti ho anche linkato (troppo te ne fregherà)
buona giornata…
Andrea, purtroppo la gente non ha voglia di perdere due minuti per risolvere qualsiasi piccolo problema. Vogliono sempre la “pappa pronta”. Questo mi capita diverse volte nella giornata. A volte, anche se gli dai l’input sul dove trovare informazioni, loro voglio sempre la pappa sul piatto.
Io posso solo consigliarti di rimuovere il tuoi contatti (msn, skype, ecc.. ) e renderli meno accessibili.
Inserire qualsiasi informazione per tutelerà la privacy non servirà a niente. La gente della “pappa pronta” non fa una ricerca su google, figurati se legge qualcosa sulla privacy.
Questa_é_bella, col suo ragionamento, non vuole, penso, giustificare il comportamento dei “maleducati”, ma fotografare una situazione. Non dà la soluzione, ma precisa la portata del problema. Andrea, se vuoi che il mondo reale sia separato da internet sei tu e solo tu che devi tagliare i ponti tra i due; non puoi pretendere che la gente sia educata, semplicemente perchè… non lo è (tutta)!
bellissimo… il giorno dopo aver letto questo post mi ritrovo un commento sul mio blog (il numero 3, neanche tanto lontano dall’articolo) nel quale mi si chiede ESATTAMENTE una delle cose scritte nel post.
Per giunta in grassetto.
L’ironia è che si parla di argomenti di tutt’altro spessore (per inciso, di oroscopi…).
La gentile disponibilità viene sempre più spesso confusa con una cosa dovuta. Eccedere nella cordialità rischia di ritorcere contro di te una serie di pretese maleducate e inopportune.
Sei gentile quindi sei fesso?
Quando succede a chi mette a diposizione e la propria simpatia è un conto, quando invece accade a chi offre gratis le proprie competenze sarebbe il caso di mandarli tutti a fare in …
Andrea carissimo, ora sai perché non voglio un dominio registrato a mio nome, perché uso uno pseudonimo per scrivere, peché il blog ha un indirizzo email suo e perché non metto foto mie in rete, alcuni temi di cui a volte io e te abbiamo parlato in altra sede. Non è questione di volersi nascondere, ma di tenere sotto controllo i contatti non richiesti e non mettersi a disposizione di chiunque passa, a qualsiasi ora, per qualsiasi motivo. Non è nemmeno necessario avere, come nel tuo caso, determinate competenze: ad un post assolutamente non tecnico sul fatto di desiderare una Holga ho dovuto chiudere i commenti perché stava diventando una comunità dotata di vita propria; tutta gente che, se si fosse presa la briga di fare altri due click, sarebbe approdata a piattaforme che si occupano solo di quello, invece di discuterne sul mio blog, che non c’entra nulla. Non so che consigliarti… io toglierei tutti i contatti dal blog tranne la mail e sarei categorica con chi si procura il numero di tel attraverso whois e si permette l’inaudita cafonaggine di chiamarmi a casa. È la tua privacy ed è il tuo tempo libero. Chiudere i commenti, be’, solo dove necessario, ma non in generale…
Fatti coraggio, come diceva qualcuno più sopra, in fondo questo è anche un segno di successo…
Bacione
Caro Andrea,
quando hai trovato la soluzione, ti prego, condividila!
Sono ormai troppi anni che faccio da help desk gratuito informatico-spirituale su tre continenti.
L’ultima e’ stata la disinstallazione-installazione di un antivirus gratuito da AVG ad AVS effettuata via telefono in Slovacchia. C’e’ gente che preferisce pagare quattro chiamate internazionali e perdere una settimana piuttosto che seguire la spiegazione passo-passo dumb-proof che gli hai scritto apposta.
Ciao, F.
Caro Andrea, tu non mi conosci, io ti conosco tramite Tittyna. Da lei ho visto il post e sono venuto di qua. Solo per diriti che non è bello che, anche nel web (d’altronde, perché dovrebbe fare eccezione?) essere una brava persona, essere gentile, essere altruista, anzichè farti tenere in palmo di mano dal tuo prossimo sia solo una cosa che autorizzi molti ad “approfittare” di te.
Per quello che può valere, ti lascio un sorriso.
Mister X di Comicomix
Secondo me qua la questione un po’ va oltre quella di “bontà e gentilezza che vengono prese per debolezza”. Qui si tratta di assoluta pigrizia da una parte ed esaurimento della tua naturale dose di pazienza dall’altra. Assurdo pensare che ti abbiamo chiamato a casa. Irritante pensare che esista gente a cui non passa neanche per l’anticamera del cervello l’idea di perdere una mezz’oretta su Google per cercare una qualsiasi cosa.
BTW qualche giorno fa ho pensato seriamente di mandarti una mail per chiederti consiglio su una cosuccia legata a Linux ed a un PC del mesozoico… hihihi forse aspetterò per mandartela!
Lasciando da parte il mio stupido umorismo… chiudere i commenti magari ai post più vecchi non credo sarebbe un delitto ma - come diceva Isadora - farlo su tutti i commenti - mi sono ripetuto - sarebbe probabilmente troppo.
Concludendo, riguardo la maleducazione: non ci si può far nulla,non bastano Akismet o un’altro filtro anti-spam per quella. Visto il tetro umirismo, ti capirò se cancellerai il commento per causa di ordine pubblico.
Con ammirazione, Fruskio.
Andrea,
Anche io ho fatto il tuo lavoro, e posso dirti che era così anche anni fa…
Avevo clienti che per abitudine, prima di telefonarmi, facevano sempre tutto il possibile: quando chiamavano, mi precipitavo.
Al contrario c’erano altri a cui mi negavo per principio, li richiamavo - come minimo - un ora dopo, perchè sapevo benissimo che telefonavano *ancora prima di aver letto completamente il messaggio di errore*: credimi, il 99% delle volte quando richiamavo mi sentivo dire “si, sembrava fermo, ma poi ho risolto”…
Purtroppo conto certa gente bisogna prendere contromisure che personalmente ripugnano: ma si tratta di autodifesa!
Avrai già capito che sono pienamente d’accordo con te… al punto da farmi coinvolgere in un microsfogo personale, perchè - anche ormai a distanza di anni - certe ferite dolgono ancora…
Cari saluti,
con simpatia.
Ciao Andrea, sono un tuo affezionato “lurker” (beh almeno di solito…) ora mi piacerebbe sapere:
E’ meglio se continuo a venire qui a leggere sul tuo sito, a condividere o meno i pareri tuoi e di tutti coloro che scrivono qui (senza mai rispondere, ovviamente), oppure devo iniziare anche io a fare qualche telefonatina ?
Dimmi cosa preferisci, un lurker oppure un rompiballe ? Io credo la prima che ho detto…
Questo commento avrei voluto inserirlo nel tuo post “lurking day” ma tant’è, i commenti erano chiusi…
Ciao.
Paolo
1.
A tutti quelli che suggeriscono di “non comprare il dominio se no vedi che succede questo”, la risposta è semplice. Ci sono società che oscurano i dati del dominio, quando registrano. Mettendo proxy mail e simili. Credo che DreamHost dove sono ora lo faccia.
2.
I commenti di “Questa_è_bella!” (l’anonimo personaggio per un post) avranno anche una base sensata e sicuri spunti di interesse, ma le conclusioni mi sembrano piuttosto limitate come fondamento.
Beggi se l’è forse anche “cercata”, ma non per i motivi che adduce. Quanto per aver diffuso così liberamente i suoi dati, che sinceramente trovo un po’ eccessivo. Mi spiace solo perché è una “bella” attitudine questa. Spiace doverla perdere per dei lamma.
3.
Personalmente, io seguo e ho sempre seguito la via del commentare se e solo se mi va (ok, spesso è così, anche se ho poco tempo). E i commenti liberi fanno in modo che una discussione si sviluppi, ma non è certo indice che tu debba rispondere.
La mia filosofia però è incentrata sull’educare. E non mi importa se ti sto ‘ostacolando’ per raggiungere il tuo fine. Probabilmente se fossi sull’orlo di un burrone ti metterei prima in salvo, ma in tutti gli altri casi la soluzione se la vuoi ti dico come trovarla e non ti do la pappina pronta.
Sto un po’ sul hazzo alle persone per questo motivo (”ma non puoi dire semplicemente si o no?”) ma io credo che una risposta, pura e semplice, sia spesso inutile.
Il tuo silenzio sarebbe una forma di educazio