Andrea Beggi

There is no rehearsal, no second chance, no false start, no better circumstances.

Customer care (post lungo)

A T T E N Z I O N E ! Questo post ha piu' di sei mesi. Le informazioni contenute potrebbero non essere aggiornate.

Attenzione: post lungo, rant personale.

Su un blog come il mio, dove spesso ci sono articoli tecnici, note, tutorial, prove di prodotti, è tutto sommato normale trovare parecchi commenti con richieste di spiegazioni e di aiuto. Ricevo diverse mail ogni giorno di persone che mi pongono quesiti di tutti i livelli; uso poco l’istant messenger e Skype perché ogni volta che sono online vengo contattato da diverse persone che vogliono spiegazioni, quasi tutti sconosciuti. Alcuni mi chiamano in voce con Skype (non rispondo), ho ricevuto addirittura alcune telefonate sul cellulare, da parte di sconosciuti che si sono sentiti in diritto di chiamarmi senza neppure mandarmi una mail.
Quello che mi ha dato davvero fastidio ed è stato la scintilla di questo post, è stata la telefonata che ho ricevuto a casa, alla sera, da uno che “Sai, ho bisogno di informazioni su UltraVNC…”.
Parte della colpa è mia, ma d’altronde i dati dei registrazione del dominio sono pubblici, uso il mio nome e tutti sanno dove vivo. Dato che il mio numero telefonico è sulle Pagine Bianche, non ci vuole granché per trovarmi.
Il punto è che a me sembra inconcepibile telefonare ad un estraneo a casa alla sera, solo perché ha scritto un post su un programma che non riesco ad usare. (Tanto per scendere nel merito, è una roba quasi a prova di scimmia, ma tant’è…).
E’ di ieri un commento che lamenta la mia mancata risposta alle domande in calce ad un post; da sempre ricevo messaggi che trasudano fastidio se rispondo che è meglio cercare un professionista (magari pagandolo) per mettere in rete il proprio studio professionale, specialmente se non si ha la minima idea su come si faccia: non basta “Potresti spiegarmi come si fa passo per passo: sai, io non ne capisco niente…”.
Ci sono alcuni post particolarmente popolari che a distanza di anni continuano a raccogliere commenti. Per lo più si tratta di persona che non riescono a fare delle cose che sono chiaramente dettagliate nel post, oppure che sono facilmente risolvibili con una banale ricerca su Google. Il caso più eclatante qualche mese fa: ad un lettore che chiedeva lumi per qualcosa, un’anima servizievole (non io) ha risposto che la soluzione c’era, qualche centinaio di commenti più sopra. La risposta è stata: “Non pretenderete che mi legga tutti i commenti, no?”.
Già da un po’ di tempo ho deciso di non rispondere più a domande alle quali ho già risposto, oppure la cui soluzione ho trattato in un altro post. Sarò stronzo, ma il blog deve dare piacere a me per prima cosa, non è mica un lavoro. Non posso pensare di sentirmi in dovere di dare spiegazioni a chi non vuole neppure perdere un minuto su Google o nel campo di ricerca del blog.
E difficilmente si tratta di reali problemi: molti scrivono “di vita o di morte” per un ID basso su emule (problema dei più gettonati) oppure perché non riescono a trasmettere con una webradio. Un minimo di senso delle proporzioni sarebbe apprezzato.
Se spreco due schermate fitte e dettagliate per spiegare qualcosa, commentare con “Hei! a me non funziona! Aiuto please!” non mi fa venire voglia di aiutare. Fino a qualche tempo fa rispondevo segnalando link a post miei in cui avevo già trattato l’argomento, ma mi sono accorto che non serviva a molto: nessuno sembrava apprezzare la cosa.
Non credo di dire una novità, ma meno lavoro devo fare per rispondere ad una mail, più alta è la probabilità che io lo faccia. Se devo rispondere per chiedere chiarimenti o maggiori informazioni, ci sono forti possibilità che tardi molto a rispondere, ammesso che lo faccia.
Tutto questo per dire cosa? Non lo so; è uno sfogo, mi andava di scriverlo e non ho neppure chiaro come si comportino i miei “colleghi”, dato che seguo i feed ma non i commenti, se non in casi particolari.
Da una parte mi piace aiutare le persone, dall’altra ho bisogno di nuovi stimoli e non mi piace chi vuole la pappa fatta senza fare almeno un po’ di sforzo per conto suo.
Detto questo stavo pensando di chiudere i commenti ai post più bersagliati da richieste di questo tipo. Mi dispiace perché è un’azione che mi ripugna e va contro la mia concezione di blog. Ai pochi coraggiosi che sono arrivati fin qui chiedo un parere. Accetto critiche e consigli, che fare?

104 Commenti

Riccardo | #

come si dice forza e coraggio: esisteranno sempre persone che non conosco limiti e buone maniere. Finisco oggi per la prima volta qui nel tuo spazio, ma ho usufruito spesso della gentilezza e cortesia di tanti come te (ricambiata); credo molto nello scambio delle conoscenze e non penso si debba fermare quindi, ripeto, forza e coraggio 🙂

Ermete | #

Ciao… Come Vedi uso un tono informale …spero non ti dispiaccia…faccio il consulente informatico a Torino e ne sono sia il titolare che il tecnico… un lavoraccio che ruba almeno 18 delle ore della giornata tra viaggi riunioni sviluppo software siti installazioni e risoluzioni problemi..ma non ti dico nulla di nuovo…a me chiamano sul cellulre anche alle 4 di mattina!!!! il sabato e la domenica per risolvere un problema stupido come caricare la musica sul nuovo i-pod che hanno comprato!!! oppure che non gli funziona il portatile nuovo che gli ho venduto perche’ non avevano inserito la spina dell’alimentatore!!!! e potrei stare qui ore e ore a raccontarti e sorridere della stupidita’ della gente!!!! come disse qulacuno ..non ricordo chi! il problema piu ‘ grande è quello che sta tra la sedia e il monitor!!!…fortuna c’e gente come noi!!!! …un saluto da un collega … se hai bisogno non esitare a contattarmi!
Ermete

davide | #

secondo me condividere e’ passione, intelligenza ed altruismo.
aprire un blog come questo e poi lamentarsi per questo e’ decisamente e di un ego fuori limite.
certamente l’educazione delle persone a volte sarebbe da rivedere…
ma la posizione di beggi, tipo io so e me la tiro….
a me fa attorcigliare il naso…
cordialmente….