Andrea Beggi

No one told you when to run, you missed the starting gun.

Chi trova un amico trova un tesoro

A T T E N Z I O N E ! Questo post ha piu' di sei mesi. Le informazioni contenute potrebbero non essere aggiornate.

Questa trasferta a Roma è stata ottima, e anche la logistica è stata particolarmente fortunata. Treni in orario, cibo buono, nessun inconveniente.
Una delle parti migliori è stata sicuramente l’albergo. Prenotato da Samuele (che ringrazio col link: è gratis e lui è contento), si tratta di un quattro stelle a fianco della stazione Termini: l’Hotel Ariston. La politica dei prezzi è fantastica: prenotando online la doppia ci è costata 75 euro (in due, 37,5 a zucca), mentre in loco costa 250 euro.
L’hotel è nuovo e pulito, lussuosamente arredato e con un ottimo servizio. La nostra camera sarà stata 40 metri quadrati con due letti da una piazza e mezza, bagno enorme con doccia a due ante, frigobar gratuito, cassaforte e wifi in camera (un’ora gratis). Completava il tutto un televisore LCD da 32″ appeso alla parete, a cui non abbiamo potuto fare a meno di collegare l’iBook, tanto per vedere l’effetto che fa. Fino al momento del pagamento ci siamo chiesti dove stava l’inghippo, ma fortunatamente non c’era.
Samuele aveva una matrimoniale che ha diviso con la sua fidanzata, io e Matteo nella doppia.
A metà nottata mi sono svegliato per bere un sorso d’acqua, e mi sono reso conto che nelle stanze degli alberghi di Roma si sentono strani rumori nella notte. Armato di GarageBand, ho prodotto un breve podcast per voi.

Audio clip: é necessario Adobe Flash Player (versione 9 o superiore) per riprodurre questa traccia audio. Scarica qui l’ultima versione. Devi inoltre avere attivato il JavaScript nel tuo browser.

Edit: Nives mi prende a calci tutte le notti, perché io russo come un trombone.

23 Commenti

PlacidaSignora | #

Rubrica: “CuriosItalia”
Titolo: Il fantasma del Duca Teodolindo CrinBiondo della Casata dei Coltellini.
Dicono che nelle notti di luna crescente si manifesti, nel centro storico di Roma, nella zona compresa tra la Basilica di Santa Maria Maggiore e la Stazione Termini, solo a selezionatissimi prescelti, con un linguaggio arcaico et assai arcano.
Chi riuscirà a decifrarlo, vincerà al Lotto 7 volte di seguito: in quei suoni misteriosi sono nascosti numeri di cabala antica e infallibile…

stefigno | #

DIMMI CHE NO ERA THEO QUELLO CHE RUSSAVA ??? 😉 HI HI HI HI, SPAZIALE….

Suzukimaruti | #

Temevo si sentissero i rumori di Samuele & fidanzata intenti in uno sfrenato menage. 🙂

Luca Moretto | #

mi sa che questa Theo se la legherà al dito!
🙂 ROTFL!!!

Bru | #

Si sente l’inconfondibile accento mandrogne eh… 🙂

Davide Salerno | #

Sicuro che ti sei svegliato per bere un goccio d’acqua? O è il rumore della metropolitana che ti ha causato un forzato risveglio? Forse è quel rumore di sottofondo l’inghippo…

Matteo | #

Sai cosa manca a questo podcast per renderlo perfetto?
Lo “Tsk tsk!” che si fa per cercare di far smettere il russatore da competizione…

Smeerch | #

Grande Theo. porta alta la nostra bandiera di russatori professionisti! 😀

Samuele | #

Sei davvero un BASTARDO.
Tutto scritto in maiuscolo. GRANDE!!!
:-)))))))))))))))

silentman | #

Dai pero’ almeno ha un certo ritmo 😀

stefigno | #

no, no, theo per queste cose è professionale… 😉

Alessandro | #

infatti, il ritmo è tutto. è cadenzato, regolare, come un blues con un buon groove, senza assoli indiavolati. praticamente concilia il sonno. al confronto io faccio free hard rock jazz punk 😀

Dario | #

Il Podcast dell’Impostore è nulla a confronto. 🙂

theo | #

Minkia kuanto vi odio…

😉

Giovy | #

LOL! Pensavo anch’io si sentisse Samu che ehm… dialogava… con la ragazza… 😀

Cristian Conti | #

Io non sarei riuscito a resistere un minuto nel tentativo di registrare senza scoppiare a ridere!!!

Sarebbe stato poi il massimo se Theo si fosse svegliato trovandosi davanti Andrea intento a registrarlo con il suo microfono..

camu | #

[…] Però quando un passaparola diventa utile, allora le cose cambiano. Nella lunga coda che segue il BarCamp di Roma, alcuni dei partecipanti hanno pensato bene […]

gotrek | #

ci sono stato pure io all’ariston prenotando online, solo che mi hanno messo in una singola che era veramente piccolina; ho pagato poco pure io, mi pare 120 euro per due notti lo scorso settembre. Un po’ così così la colazione che non è stata tra le migliori che ho provato in altri alberghi. ciao ciao!