Chi trova un amico trova un tesoro
Questa trasferta a Roma è stata ottima, e anche la logistica è stata particolarmente fortunata. Treni in orario, cibo buono, nessun inconveniente.
Una delle parti migliori è stata sicuramente l’albergo. Prenotato da Samuele (che ringrazio col link: è gratis e lui è contento), si tratta di un quattro stelle a fianco della stazione Termini: l’Hotel Ariston. La politica dei prezzi è fantastica: prenotando online la doppia ci è costata 75 euro (in due, 37,5 a zucca), mentre in loco costa 250 euro.
L’hotel è nuovo e pulito, lussuosamente arredato e con un ottimo servizio. La nostra camera sarà stata 40 metri quadrati con due letti da una piazza e mezza, bagno enorme con doccia a due ante, frigobar gratuito, cassaforte e wifi in camera (un’ora gratis). Completava il tutto un televisore LCD da 32″ appeso alla parete, a cui non abbiamo potuto fare a meno di collegare l’iBook, tanto per vedere l’effetto che fa. Fino al momento del pagamento ci siamo chiesti dove stava l’inghippo, ma fortunatamente non c’era.
Samuele aveva una matrimoniale che ha diviso con la sua fidanzata, io e Matteo nella doppia.
A metà nottata mi sono svegliato per bere un sorso d’acqua, e mi sono reso conto che nelle stanze degli alberghi di Roma si sentono strani rumori nella notte. Armato di GarageBand, ho prodotto un breve podcast per voi.
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Edit: Nives mi prende a calci tutte le notti, perché io russo come un trombone.
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