Andrea Beggi

This revolution is for display purpopes only.

Riflessioni sulla convergenza

A T T E N Z I O N E ! Questo post ha piu' di sei mesi. Le informazioni contenute potrebbero non essere aggiornate.

In questi ultimi giorni, la disponibilità di un N95 e alcuni commenti di vari Twitters, mi hanno fatto riflettere parecchio sul concetto di convergenza.

In sostanza: è giusto/comodo integrare tutte le funzioni di diversi dispositivi in un unico oggetto, oppure è meglio che le funzioni siano separate?

Il nuovo apparecchio di Nokia rappresenta probabilmente un embrione di quello che tutti avremo in tasca tra qualche anno; l’esigenza (fisima?) di essere connessi sempre e ovunque, ascoltare la propria musica, guardare i propri video, scattare foto, produrre filmati e podcast, e condividere il tutto si diffonde sempre di più. E’ evidente che la telefonia è solo un pretesto per avere in tasca un oggetto che è un computer multimediale a tutti gli effetti; è paradossale che in quasi un mese di utilizzo, la funzione che non ho mai usato è stata il telefono. Non ho fatto neppure una telefonata, ma ho preferito usare l’N95 per navigare in internet, scattare foto e mandarle a Flickr, fare wardriving ed in generale usare tutte le funzioni che qui si trovano integrate, e non su dispositivi diversi.

Un amico mi ha detto una frase che mi ha fatto pensare: “Noi siamo i tipi che non si accontentano e non vogliono subire le scelte tecniche delle aziende: è evidente che i vari mattoni che compongono le funzionalità del ‘telefono’ hanno caratteristiche che non accetteremmo mai in dispositivi con funzioni dedicate”. L’affermazione inquadra bene l’idea che mi sono fatto: l’efficacia del dispositivo non è la bieca somma delle sue parti, ma deriva piuttosto dall’integrazione; essa fa si che la funzione che ci interessa in un dato momento sia lontana due/tre pressioni di un tasto, e non risieda invece in tasca, in borsa o addirittura a casa.

Le funzionalità non ottimali sono il compromesso che si deve accettare in cambio della comodità d’uso. Un esempio: la decantata fotocamera del N95 ha si 5 megapixel e un’ottica abbastanza luminosa, ma la mia vecchia Canon a 2 megapixel di 5 anni fa vince a mani basse in fatto di qualità dell’immagine e di definizione dei dettagli, basta guardare le foto senza zoom per rendersene conto (date un’occhiata al mio account Flickr, dove trovate foto fatte con entrambi i dispositivi). E non mi sognerei mai di abbandonare iPod; ma il problema è che non sempre lo ho con me, e alla fine finisco per utilizzare di più il telefono per una pura questione di comodità, visto che lo trovo sempre in tasca.

Alcuni trovano buffo che io giri con due telefoni che in questo momento sono esattamente agli antipodi per funzioni e prezzo: Il Motofone F3, che telefona e manda (male) SMS, e il Nokia che ha qualunque funzione vi possa venire in mente. Anche qui ho capito dove stanno i compromessi, da una parte e dall’altra. Il Motorola mi offre un’interfaccia velocissima e la tranquillità di poter maneggiare un oggetto senza il timore che mi cada e si rompa, e che fa molto bene l’unica cosa per la quale è stato concepito. Progettare un oggetto per un’unica e semplice funzione è più semplice e spesso restituisce un’efficacia imbattibile da altri oggetti più “generici”.

Il Nokia, invece, mi da sensazioni di libertà, possibilità e comodità imbattibili da altri dispositivi, e non mi costringe a prevedere prima se avrò bisogno/voglia di usare un determinato oggetto, per metterlo in borsa la mattina.

Che poi mi porti appresso anche il Treo 650 è un altro discorso. Adoro i Palm alla follia. (Sono cose mie, non mi guardate scuotendo la testa: so che lo state facendo).

Sono evidenti i grandi sforzi fatti da Nokia per cercare di nascondere la complessità dell’oggetto dietro una serie di menu amichevoli, ma si cammina sempre sul filo del rasoio che divide la semplicità dalla scarsità di opzioni di configurazione. Da un lato rendere il telefono utilizzabile dal maggior numero di persone possibili, anche senza particolari conoscenze tecniche, dall’altro non scontentare chi giustamente cerca il massimo dall’oggetto di punta del mercato e vuole sfruttarne appieno le funzioni. Sarà interessante il confronto con iPhone, visto che Apple è maestra da sempre nel bilanciare il delicato equilibrio che accontenta l’utente “che usa e basta” ma anche l’esperto che cerca qualcosa di più. Secondo Scoble l’unità di Nokia darà filo da torcere al nuovo gingillo di Steve Jobs, ma ammette anche che “Apple’s software is better and sexier”.

Tornando alla domanda che mi sono posto: come spesso accade è una questione di sensibilità personale. Per quanto mi riguarda, considero questo tipo di oggetti come efficaci ma non risolutivi: se so che devo fare qualcosa preferisco per adesso utilizzare comunque un dispositivo dedicato. Foto con la fotocamera, musica su iPod, GPS su navigatore ecc ecc. Questo non toglie che l’uso occasionale di queste tecnologie può comunque dare soddisfazione anche senza un dispositivo dedicato. Se poi tra 5/10 anni i nipoti dell’N95 saranno comunissimi come gli attuali cellulari, beh, ne riparleremo allora.

21 Commenti

Mitì | #

“Se poi tra 5/10 anni i nipoti dell’N95 saranno comunissimi come gli attuali cellulari, beh, ne riparleremo allora.”
Ok. Allora aspetto il post di Bibi 😉

Croccobiscotto | #

L’n80 da oltre un’anno aveva aperto questa nuova era di telefonini tutto fare,con l’n95 si è aggiunto solo il gps e un’ottica potenziata per la fotocamera,si è passati dai 3 mega dell’n80 ai 5 dell’n95.. per il resto l’n80 fà esattamente tutto quello che fà l’n95… non capisco perchè adesso ci siamo tutto sto casino attorno all’n95 che ha portato ben poco di nuovo rispetto a quello che già c’era.. vabbè forse nasce un paragone forzato con l’iphone che uscirà a breve.. vabbè in ogni caso rosico che io c’ho ancora l’n80 e non l’n95 e devo portarmi dietro il modulo gps e non ce l’ho integrato.. azz. lo voglio sto nuovo telefono della nokia.. ma costa ancora troppo..

Isadora | #

Sì, hai ragione. No, hai torto. Dunque: io sono un’appassionata di questi gingilli, giravo con un QTek 2020 in tempi non sospetti, che utilizzavo per le seguenti cose: sistema di navigazione (Navigon, veramente ottimo, lo uso a tutt’oggi), scrittura (ad esempio protocolli di riunioni, ma anche post per il blog), lettura di documenti pdf (io ad esempio mi porto in giro l’orario delle linee bus e treni che utilizzo come pdf), lettore mp3, lettura del “giornale” via AvantGo (in Italia non mi sembra che AvantGo sia conosciuto, qui in Germania è piuttosto diffuso), lettura di carte stradali di svariate città (per le città tedesche si possono comprare per pochissimi euro e sono davvero utili) e, ogni tanto, telefonare. Non sono più riuscita a mandare un SMS da un cellulare normale (mi vien male al pollice solo a pensarci) e non sono più tornata sui miei passi. Al momento ho un QTek S110 che utilizzo anche per guardare video; ha il vantaggio di essere più piccolo e leggero. Come macchina fotografica fanno schifo entrambi (ma io preferisco fotografare con la mia Nikon D70), l’S110 fa schifo anche per la musica, ma la comodità di avere solo un apparecchio da portarsi dietro e tutte le altre funzionalità di cui sopra sono, per me, ormai irrinunciabili. Portarmi dietro venti aggeggi e venti tipi di caricabatteria diversi, per non parlare di cavi e cavetti: per la maggior parte degli utilizzi che ne faccio io non ne vale la pena.
Mi sa che questo n95 me lo devo guardare più da vicino… 🙂

Tambu | #

beh, c’è una contraddizione di fondo:
dici che hai l’N95 sempre in tasca e alla fine è più comodo che avere 5 dispositivi. Ma perché lo hai sempre in tasca? perché è il TELEFONINO che tutti abbiamo sempre e comunque. Però non usi l’N95 come un telefono 🙂

Allora la domanda è: convergenza si, ma di CHE COSA? o meglio, di QUALI e QUANTI dispositivi? forse la partita si gioca tutta lì…

P|xeL | #

Ho un 3650 da anni… lo comprai quando era la novità del momento, “il primo cellulare Symbian con memory card”… subito dopo il *test* del 7650.
I primi tempi gli feci fare di tutto (chi si ricorda le testimonianze dei “pazzi” che usavano iRRemote per cambiare canale nelle tv?) e seguivo forum & company. Ad oggi lo utilizzo come un normale cellulare ed è raro che gli faccia fare altro… se voglio la musica prendo l’iPod, se voglio fare foto non mi passa minimamente in testa di prendere il cellulare.
Mi sto rendendo conto che forse, ad attrarci, è più il “senso di sicurezza” che un oggetto multi-funzioni può darci rispetto alle sue reali potenzialità. E’ più l’idea del “se voglio posso” ad attirarci.
Per questo non ho attualmente intenzione di cambiare cellulare; d’altronde, se voglio ascoltare musica, nel 3650 si sente tanto quanto un N70… se voglio scattare qualche foto *non da professionisti* posso farlo altrettanto, così come se voglio leggermi un pdf o un file doc.
Ogni tanto mi chiedo anche se siamo davvero progrediti o meno. Ne ho pure parlato qualche tempo fa…
Il salto generazionale rispetto al mio cellulare, probabilmente arriverà con i cellulari touch-screen e con offerte di connettività “always on” degne del nome… e non con le attuali tariffazioni UMTS da figli di… papà.
Ciao,
P|xeL

markingegno | #

Condivido a pieno la tua riflessione, e la passione per i Palm, che pero’ dovro’ abbandonare visto che non trovo niente che regga il confronto con un Kaiser HTC o con un Toshiba G900. Neppure il TREO, imho.

Raffaele | #

Condivido anche io completamente la tua riflessione, e sopratutto la sfrenata passione per i Palm. Sono in attesa del Foleo in Italia ed ancora utilizzo il mio amato T3 oltre al Treo.Come telefono ho con me diverse volte il nokia e61 non mi trovo male, ma credo che il palm rimarrà sempre con me :-). Sono in procinto di sposarmi e la mia ragazza mi domanda sempre se la promessa di matrimonio l’ho con lei o con la palm 🙂

Buona giornata

Dario Salvelli | #

Ti dirò: il mio Nokia 6630 mi basta per quello che faccio. Come Pixel all’inizio ho installato sopra di tutto,sperimentato,giocato: ora lo uso prettamente come cellullare e poco più.
Il problema davvero serio e preoccupante è quello energetico: se un solo dispositivo fa più cose, addio durata della batteria. Ed allora si tornerà a frammentare le cose in più dispositivi: il Motofone per fare chiamate, il Palm per navigare, il Nokia per condividere. 🙂

Ulisse31 | #

Ma in effetto il commento di Tambu è pregnante:
“convergenza si, ma di CHE COSA? o meglio, di QUALI e QUANTI dispositivi?” ma io lo modificherei in “convergenza sì, ma COME?”.
Secondo me il punto sta tutto lì: è chiaro che -in linea generica- è meglio avere un dispositivo che assolve 4 funzioni, invece che 4 strumenti diversi capaci di fare 1 sola cosa (ok, lasciamo fuori argomenti tipo furti, rotture, ecc). Il vero problema è COME sono implementate le funzioni: al giorno d’oggi un cellulare (è l’esempio tipico) ha un’efficienza del 60% nel telefonare (rispetto ad un telefono), del 30% nel fare le foto (rispetto ad una fotocamera), naviga al 20% (rispetto ad un computer), ecc.

Quando avremo uno strumento che telefona come un telefono, scatta foto come una macchina fotografica, manda mail come un computer, fa vedere video come un (mini)televisore, cambierà canale al televisore come un telecomando, allora il dibattito sulla convergenza non avrà senso (o meglio: non ci sarà dibattito).

E’ una scelta sulla filosofia di progettazione: adesso (sempre parlando di “cellulari”) le iconcine a 64mila colori e gli esterni in lega d’alluminio iperlucida sono più importanti (?) della facilità d’uso o dell’autonomia. Si buttano più funzioni possibili nel minestrone perché la quantità è più importante della qualità. Il fumo invece dell’arrosto. E infatti abbiamo il Beggi (e non solo lui) che c’ha l’N95 eppure telefona con l’F3, fa le foto con la canon (quando può) e ascolta musica con l’iPod (se ce l’ha dietro).

iPhone è rivoluzionario proprio perché promette di cambiare questa fisolofia: d’ora in poi fumo E arrosto insieme. Chi vivrà vedrà…

Andrea Opletal | #

credo he la convergenza di + dispositivi in uno possa essere una soluzione ma ci troveremo sicuramente un apparecchio che non riesce a svolgere alla perfezione il lavoro che ogni dispositivo sa fare… è solo un palliativo … ma non la soluzione…

… forse i nostri nipotini ??!

wolly (paolo Valenti) | #

Personalmente credo che ogni strumento se fa quello che si serve va bene se non fa quello che ci serve non va bene (lapalissiano no?!?! 🙂 ).

Se una persona con N95 fa tutto quello che gli serve senza doversi portare dietro niente altro fa benissimo ad usarlo e a comprarlo.
E questo vale per tutto il resto dipende sempre dall’uso che bisogna farne non ne farei , in tutta onestà, una questione filosofica sul tutto integrato o sul tutto separato.
Il tutto integrato ha un solo vero problema che se si rompe qualcosa non si ha più nulla 🙂

i miei 2 cents alla discussione
ciao
wolly

aggery | #

finalmente qualcuno ne parla male.

Axell | #

Mi perdoni maestro, forse voleva dire 5/10 mesi 🙂

Alberto | #

Ciao Andrea, ho letto con interesse il tuo post!
Sorrido al pensiero che tutti noi oggi abbiamo mille e più dispositivi, che fanno le cose per cui sono stati acquistati(fotocamere, videocamere, cellulari, etc..) e la cosa che mi fa riflettere maggiormente è che per ogni dispositivo c’è un caricabatterie, un suo cavetto di collegamento, un suo software, in pratica una casa diventa uno studio di registrazione pieno di fili!
Ed è spesso il caos!
Poi ci stufiamo e spesso “convergiamo” verso un unico dispositivo che fa tutto o quasi, si collega in wireless al pc, naviga ad alta velocità in rete, fa le foto, i video, canta e ci fa il caffè!
Manca che inventino una fascia elastica da indossare e poi inserendo il dispositivo, con la vibrazione ci facciamo anche i massaggi!
Quello a cui aspiro io è poter possedere un dispositivo unico, semplice, che faccia più cose in modo intuitivo, e che mi liberi da mille e più cavetti!
E che costi poco…(Un sogno attualmente…)
Non sappiamo più rinunciare all’innovazione tecnologica, che si rinnova di mese in mese, e poi ci ritroviamo con tantissimi cellulari&Co conservati nei cassetti e quando li rivediamo magari abbiamo anche nostalgia e sorridiamo al pensiero che una volta riuscivano soltanto a telefonare!
Il progresso ci porterà sempre più a delle innovazioni continue e spettacolari, l’usabilità e la convergenza di più dispositivi è il futuro, ma non sempre si riesce a creare un prodotto che sia funzionale e questo crea diverse difficoltà per chi lo possiede.
Di Nokia N95 e simili ne usciranno in quantità industriale, e saranno sempre più strabilianti nelle loro funzioni, il vero WOW lo faranno pronunciare loro!
E poi io sono di parte…
La plastica con cui vengono realizzati i cellulari della nokia viene certificata anche dal sottoscritto! 🙂
Scusate la divergenza professionale!
Concludo aggiungendo che non andranno nenache sottovalutate le possibilità di integrazione anche nei nostri mezzi di trasporto, io posseggo un auto che ha una porta usb a cui ho collegato una chiavetta da 2GB con dentro più di 400 brani che ascolto in viaggio come se avessi un ipod, in stereofonia.
Il sistema Blue&Me è un grande passo in avanti.
Ma immaginate un giorno di potervi collegare sul tram o sul treno o persino sull’aereo e scaricare, ascoltare, guardare video in tempo reale…
Avere un N95 o simile che ti permette di far tutto ciò non sarebbe fantastico?
Io amo il progresso, e voi?

Fassbinder | #

Sire, con il mio cellulare a stento riesco a fare due telefonate e pensa (non ci crederai) per rispondere, devo ancora dire “pronto?”

Fabrizio Olati | #

Non sono uno di quelli che cambia cellulare ad ogni stagione, però sono assolutamente a favore della convergenza tra strumenti e funzioni diverse anche se qualitativemente vanno ancora perfezionati.
Anch’io, se devo fare una foto, utilizzo la mia fotocamera digitale mentre se voglio ascoltare musica preferisco un lettore mp3.
Possiedo un “vecchio” Nokia 6680 e lo trovo molto buono, anche se l’audio del lettore non è superlativo e la fotocamera è solo da 1,3 M. In compenso ho installato TomTom e lo utilizzo come modem per il portatile.
Il problema sta nel fatto che se non c’è un’adeguata diffusione di questi strumenti – ovvero, se nella tua cerchia di contatti sei l’unico ad avere un terminale all-in-one – puoi condividere ben poco.
Io, ad esempio, ho installato twitter, msn e skype e praticamente non invio più sms e quasi non telefono più.

marketingfieristico.blogspot.co

Fabrizio Olati | #

A proposito: la ricetta delle trenette al pesto è nel mio bookmark.

Fabrizio
marketingfieristico.blogspot.com

StM | #

Di recente sono passato da un Nokia 6630 a un 6290. Come telefoni li ho sempre usati poco, sono le feature extra che mi sono sempre interessate 😀

Come sostitutivo di ipod e radio, dato anche il connettore jack da 2,5mm, il 6290 incontra le mie esigenze (ma solo perché ho potuto installare un software migliore di quello built-in, e questo è il motivo per cui, nel mio caso particolare, è pure *meglio* dell’ipod: ho un riproduttore di .ogg – oltre che funzionalità curiose come lo scaricamento dei testi delle canzoni, molto efficente oltretutto).

Il cellulare come sostitutivo di una fotocamera digitale non ci ho nemmeno mai lontanamente pensato: avrò scattato 5 foto in tutto, in 2 anni. Con tutta la buona volontà, sono raccapriccianti. Certo bisogna dire che la Nikon D70 pesa il suo chiletto…

Il retrogaming poi è un altro capitolo interessante. Installare emulatori sulle varie console portatili (o trasportabili, come chiama Matteo Anelli la Sony psp) a volte è fattibile a volte no (le lotte che non fanno le varie Sony, Nintendo e Microsoft a colpi di firmware per impedire di installare software homebrew); su Symbian finora c’è sempre stata abbastanza libertà, e questo lo rende papabile anche da questo punto di vista (col 9 è cominciata una brutta abitudine che spero non diventi un trend). Ci sono pure gamepad bluetooth per giocare coi cellulari, ma anche senza quelli qualche partitella la si fa. E questo in un dispositivo che è più piccolo delle più piccole console portatili oggi in commercio.

L’unico grosso problema, già citato, è la durata della batteria. Come player audio o video è chiaro che un ipod fa il mazzo quadro ad un qualsiasi cellulare, con una durata approssimativa di quattro volte tanto.

Marco | #

Anche se questo post ha un pò di mesi….
E’ da un sacco di tempo che mi pongo una domanda analoga!..Meglio un dispositivo del genere, o un dispositivo dedicato per ogni cosa?..Sicuramente un dispositivo per ogni cosa…Ma poi bisogna valutare quanto uso se ne fa..(tipo il navigatore se nn viaggi molto,ma se fai qualche gita fuori porta te lo ritrovi sul cell..)
Tu che ne dici? Avendo provato anche l’N96?:)