Andrea Beggi

The dream was always running ahead of me. To catch up, to live for a moment in unison with it, that was the miracle.

Exchange 2007: prerequisiti

A T T E N Z I O N E ! Questo post ha piu' di sei mesi. Le informazioni contenute potrebbero non essere aggiornate.

Microsoft Exchange 2007 è un prodotto a 64 bit. In realtà esiste anche a 32 ma non si può comprare:

Exchange 2007 è disponibile in due versioni di piattaforma: una versione (a 64 bit) è destinata agli ambienti di produzione, mentre l’altra (a 32 bit) agli ambienti non di produzione, quali ambienti di lavoro, strutture di formazione, demo e ambienti di valutazione. È possibile acquistare solo la versione a 64 bit, poiché non è possibile eseguire in produzione i server Exchange 2007 a 32 bit.

Quindi i sistemi operativi supportati al momento sono tutte le versioni x64 di Windows Server 2003, Standard e Enterprise. E sono a 64 bit. Ciò comporta che anche il server deve avere una CPU a 64 bit. I processori attualmente adatti sono:

  • AMD Opteron;
  • AMD Athlon 64;
  • Intel Xeon con Intel EM64T (cioè l’estensione a 64bit);
  • Intel Pentium con Intel EM64T (idem).

La RAM minima è 2GB, ma sarebbe meglio non scendere sotto i 4.
E non può essere virtualizzato.
Occorrono più di due ore solo per l’installazione base, escluso il tempo da dedicare alla configurazione, quindi sarebbe meglio prevedere almeno un paio di giornate di attività solo per l’installazione e la messa in produzione.
Il media di installazione è un DVD, quindi il server deve essere dotato di un lettore DVD-ROM.
Il dominio Active Directory nel quale si installa deve essere in modalità nativa (il default di Windows Server è la modalità mista, per mantenere compatibilità con i sistemi più vecchi). Nel caso di installazioni complesse in ambienti con parecchi utenti, i diversi ruoli di Exchange dovrebbero essere ripartiti su macchine diverse.

Ecco il set base di risposte da dare ai commerciali:

“No, non funziona su un Windows Server a 32 bit.”
“No, non puoi installare Windows Server x64 sul server a 32 bit che ha già in casa il cliente.”
“No, non funziona con 1 giga di RAM.”
“Si, forse puoi fare il downgrade a Exchange 2003, ma devi chiedere a Microsoft se si può, e comunque ti paghi la versione 2007.”

43 Commenti

Fabrizio Gentili | #

Io non trovo che sia ridicolo, il vincolo dei 64 bit e la nuova divisione dei ruoli (diversa dalla 2003) non mi sembrano un capriccio, avendo visto il prodotto in funzione.

Più che altro porrei l’accento sul fatto che è “mastodontico”, e come viene detto con 2 GB di RAM lo vedi soffrire.

davidonzo | #

Un po’ eccessivi i prerequisiti.
Micro$oft pensa davvero che tante aziende siano disposte a rinnovare in un sol giorno il parco macchine per adeguarlo ai suoi (costosissimi) prodotti?

Poi in tal senso, la legislazione fiscale italiana non aiuta proprio.

Dario Salvelli | #

Ok, tutto quello che volete, ma chi l’ha utilizzato potrebbe citare dei buoni motivi affinchè un’azienda dovrebbe fare tutto ciò. 🙂

Anonymous | #

Scusate,

ma non sarebbe molto + vantaggioso usare FreeBSD con Sendmail e qualche altri strumenti analoghi opensource?

Cosa cambia? I requisiti di FreeBSD, Sendmail e gli altri strumenti non sono così alti… per non parlare dei costi di licenza…

Inoltre una configurazione ottimale non richiede tantissimo tempo… si definiscono gli obiettivi su carta e poi si implementano…

Saluti

Fabio | #

ciao Andrea, direi che la seconda risposta del set manca del NON.
merita menzione la Power Shell di exchange 2007, che è una modalità di gestione a riga di comando davvero potente (e anche qui vai a capirci… dopo anni che ti inculcano la mentalità dei wizard) che in determinate situazioni diventa il solo strumento per operare.
E’ completamente stravolta pure l’interfaccia grafica amministrativa, i due ruoli del 2003 (front end , back end) sono stati portati a 5.
Microsoft raccomanda di distribuire i 5 ruoli su almeno 2 server (o meglio: il ruolo edge dovrebbe starsene per i fatti suoi).. il che unito al vincolo 0s 64 bit, non credo proprio ne faciliterà la proliferazione “qui da noi”.
E’ un periodo davvero denso di nuovi prodotti, exch 2007, vista, office 2007 e a breve win server 2008, personalmente sono parecchio “spaventato”.
Ancora non mi sono cimentato con exchange 2007, il vincolo hardware e della cpu a 64 bit non mi pare niente di che, sono anni che pure i desktop montano processori di questo tipo. Il vero cruccio è l’imporre il sistema operativo a64.
Secondo me oltre a ragioni tecniche, ciò vuole essere una sorta di “preparazione” e/o “test sul campo”, dato che Microsoft ha già annunciato che win server 2008 sarà l’ultimo sistema operativo server che girerà su hardware 32 bit. Il passaggio verso infrastrutture a 64 di fondo è buona cosa, e assolutamente lo è su sistemi server.
come al solito però a Redmond ragionano e predispongono prodotti per un mercato dove una rete di 500 nodi viene considerata piccola, e avere 10 server in casa sembra il minimo.
Da noi sappiamo bene come è la questione, come dicevo non è tanto per i requisiti hw, quanto per il fatto che ci sono tantissimi applicativi e servizi in giro in produzione che non girano a 64 bit, e quindi… il ciò equivale a dover avere almeno 2 server, in realtà dove magari già si fatica a far entrare il server dedicato.
per Exchange 2003/2003 ne viene raccomandata l’installazione su macchine non AD salvo poi propinarci un bel SBS in clamorosa contraddizione, magari con l’aggiunta di isa e sql (un dramma),
sono curioso di vedere come se la sboglieranno con il prossimo SBS !

Anonymous | #

Scusate se posto di nuovo.

Ma perchè una società dovrebbe spendere così tanti soldi per un sistema operativo, o per un programma tutto fare “a finestre”, come quelli di Microsoft o di Apple?

Cosa ci guadagna in un prodotto closed-source e prima di tutto dal costo così elevato?

Su questo blog ho letto molto di prodotti di microsoft… e poche volte di prodotti alternativi ed open-source.

Come società di tutto rispetto nel panorama Open-Source che offrono prodotti alternativi ci sono anche RedHat e Ubuntu per esempio. Come mai non convincete le società a comprare loro licenze e abbandonare piano piano Microsoft?

Forse perchè è più semplice installare un sistema a finestre e lanciare il wizard piuttosto che aggiornarsi e imparare come configurare “cose nuove”?

Non voglio essere polemico, nè offenere chiunque… la mia è solo una riflessione personale per come la vedo io… Una critica costruttiva.

Alla lunga tutti si lamentano dei prodotti Microsoft, delle loro scelte… ma, spesso, nessuno affronta il problema e cambia radicalmente…

Saluti

Franco | #

Hai perfettamente ragione. Forse e’ la paura, forse e’ la falsa “sicurezza” di microsoft e la possibilita’ di supporto. Appena prima chiedevo di Macosx server anche se “closed” source, per dare una alternativa… a minor prezzo… ma davvero nessuno lo usa???!!!

Claudio Gori | #

Micorsoft Exchange 2003 si integra perfettamente nei processi aziendali dei miei clienti ( Outlook, calendario, rubrica, cartelle pubbliche ) mettere in produzione le stesse risorse per outlook con prodotti open source è problematico e richiede troppo tempo da investire in test di laboratorio, senza contare che dire ad un cliente butta le 20 licenze di outlook 2003 ed usa thunderbird oltre a garantirti un biglietto per la neuro e farti perdere il cliente non ottieni altro. La soluzione all inclusive open source non c’è per ovvi motivi e la diffidenza delle PMI verso l’open source è ancora molto grande vogliono prodotti di marca! Personalmente trovo l’open sorce molto affidabile e lo riesco facilmente a proporlo ai clienti per soluzioni firewall ( IPCOP ) ma lato desktop non è proponibile visto il livello di cultura informatica medio in italia.

Andrea | #

Non vorrei alimentare le solite polemiche, e tra l’altro io sono completamente “agnostico” nei confronti dell’Open Source. Utilizzo quello che ritengo più adatto per ottenere quello che mi serve. In ambito professionale, quoto il commento di Claudio Gori. Le cose stanno così, e le aziende lavorano così. Si può proporre qualcosa a chi è più illuminato, ma non più di tanto, comunque.
Un pregio di Exchange, tra i molti difetti, è quello di lasciare la casella dell’utente sul server, facilitando backuo e utilizzo remoto. (No, IMAP non funziona bene per questa cosa.)

Max | #

Rispondo ad anonymous.
Hai perfettamente ragione, devi pero’ pernsare a questo: Il problema di usare prodotti OpenSource (free o quasi) non e’ di chi li istalla, e’ che purtroppo nelle aziende gli UTONTI voglio xp, word ed excel perche’ sono abituati cosi. Spesso mi e’ capitato di parlare con persone che si lamentano dei costi di xp+office e poi pero’ dire “eh, ma devo fare 2 click in piu’ con openoffice”. E allora non rompere.
il 90% degli utenti di pc sono delle vere capre (senza offesa per nessuno) alle quali, se rinomini un menu o cambi un’icona non torna piu’ niente e non sanno piu’ lavorare.
Quante voltre si lamentano perche’ le icone sul desktop non sono piu’ nella stessa posizione?

non mi dilungo oltre.
per la cronaca exixte openexchange che usa outlook e fa le stesse funzioni di exchange per piccoli gruppi di lavoro va benissimo. Costa quasi come exchange, pero’…

Massimo

fabio | #

Andrea, cosa intendi per “e non può essere virtualizzato?”.
Dici che non exchange 2007 non gira su virtual machine dei vari vmware ecc ?

Marco | #

Facciamo un po di chiarezza.

Exchange 2007 può essere virtualizzato senza alcun problema, si puo utilizzare sia Virtual Server che VMWare.

I 64 bit NON sono ne un capriccio ne un misterioso accordo con case produttrici di Hardware, ma solo l’esigenza di oltrepassare i limiti dei 4gb di RAM. Exchange 2003 aveva una grossa necessità di I/O lato disco, e poche SAN sanno dare queste performance. Il valore consigliato di 32GB per il ruolo di Mailbox serve per rientrare in certi valori di performance (se volete ne parliamo dettagliatamente). Se utilizzate 4GB di RAM Exchange 2007 ha performance superiori ad Exchange 2003, ma significa NON sfruttare le sue potenzialità

Il solito discorso sui software piu o meno free mi sembra abbia poco senso, a mio avviso non esiste il software migliore ma solo quello piu adatto. E’ chiaro che per una casella POP3 o IMAP exchange a veramente poco senso. Per quanto riguarda la “difficoltà” di utilizzo rispetto a sistemi free è evidente che c’è poca conoscenza del tuning che si puo fare sui sitemi microsoft e soprattutto di Exchange.

Onestamente non so se sistemi come openexchange offrano le stesse cose che offre Exchnage 2007, da configurazioni automatiche dei client ad interffaccie telefoniche o con palmari, ma posso dirti che lo sforzo fatto su Exch2007 è stato enorme.

Per i ruoili… EDGE va da solo e “possibilmente” fuori da AD, gli altri, installati piu o meno con intelligenza. alla fine l’installazione “tipo” era un cluster e 2 FE, con 2007 non è cambiato praticamente nulla…

Marco

Davide | #

E pensare che io volevo tradire il mio caro Lotus Domino per Exchange… Nono…non ti lascerò mai caro Domino!!

Marco | #

Io parlavo di “installazione”, la domanda origiale era “Dici che non exchange 2007 non gira su virtual machine dei vari vmware ecc ?” la mia risposta era si puo installare senza problema 🙂

Per quanto riguarda il supporto, si apre un capitolo a parte. Il fatto che qualcosa non sia suportata da MS non vuol dire che il problema non è gestisto, ma viene considerato e risolto in best effort.

Comunque per evitare problemi:
*Solo la versione a 64 è supportata in produzione
*La versione a 32 bit è utilizzabile solo per ambienti virtuali o di test (ma questo non vuol dire che se viene riscontrato un problema durante dei test MS ti attacca il telefono :-))
*Nessun ambiente di virtualizzazione che non sia Virtual Server e supportato 🙂

Marco

Marco | #

Dimenticavo… questo non vuol dire che Exchange 2007 sp1 non sarà supportato dal prossimo software di virtualizzazione MS.

:->

Marco

fabio | #

installazione tipo: cluster e 2FE … beh… tipo di dove ? del 5% delle aziende italiane.. o del 90% delle statunitensi ?
quanti che leggono qui ne hanno mai viste ?
minimo 4 server per exchange, vuol dire si e no un totale di 6-7 server ? Non mi pare sia la PMI italiana.
scusa marco…. detto che il passaggio a 64 bit “è cosa buona e buonissima su piattaforme server”,
scusa, dove sta scritto su sito microsoft che “se qualcosa non è supportato da Microsoft, non vuol dire che il problema non viene gestito” ?

Marco | #

Generalmente chi installa un cluster con exchange mette anche 2 macchine di FE sia per OWA che per gestire la posta in ingresso uscita.

Perchè dici 4 server vuol dire 6-7???

“è cosa buona e buonissima su piattaforme server” qui mi sono perso.

Se tu hai un contratto di assistenza con MS e scegli una strada che non è supportata puoi avere una risposta che ti dice subito “NON FUNZIONA”, semplicemente perchè la causa è conosciuta, oppure il problema può essere analizzato in best effort.
Non è scritto da nessuna parte ma ti assicuro che le persone del supporto cercano di aiutarti per quanto possibile. E’ chiaro che non puoi aprire case con livelli di urgenza, ne pretendere che ti venga risolto il problema, ma vieni aiutato in ogni caso.
La “non supportabilità” vuol dire che
1 non è stato testato dal team di sviluppo
2 testato e non funzionante

marco

fabio | #

intendevo dire che se una ditta ha exchange in cluster e 2FE server vuol dire che ha almeno (a seconda del tipo di cluster) 4 server solo per la messaggistica.
E se una ditta ha 4 server solo per la posta, immagino che tranquillamente arriva a un totale generale di minimo 6-7 server. Penso il 5% delle ditte/aziende in Italia arrivi a questo numero, e dunque fatico a definirla installazione tipo (se per tipo intendi “standard” come mi pareva dal contesto del discorso).
sui 64 bit e il fatto che dietro non ci sia un qcosa di commerciale, mi riferivo al mio precedente intervento, dove anche io reputavo cosa buona soprattutto su sistemi server, senonchè per quanto detto prima, non sono pochi coloro hanno 1-2 server su cui “gira tutto”, e imporre os 64 bit può frenare la diffusione di exchange 2007 stesso, che in sostanza vuole una macchina dedicata o quasi.
Per quanto riguarda il supporto microsoft… beh… la tua parola è sacra, anche se tuttavia di ciò che non è scritto (anzi… direi che si desume l’esatto contrario) in genere non mi fido molto! 😀

Marco | #

Forse manca un pezzo…
Puoi tranquillamente installare tutti i ruoli (tranne EDGE che avrebbe comuqnue molto poco senso) sulla stessa macchina. Quello che volevo dire è che dividere i ruoli alla fine è una questione di performance, ed è necessario solo se hai un cluster.
Se nella tua azienda hai un unico server con la posta (che non sia un cluster) puoi continuare ad usare un server per i ruoli core di Exchange che sono
MAILBOX
HUB
CAS

gli altri ruoli (EDGE e UM) non erano comunque presenti in Exchange 2003.

Per i 64 bit è stata fatta una scelta di progetto. Le SAN sono troppo lente per la quantità di I/O che Exchange riesce a richiedere. Ho visto arrivare dei Jetstress a 22.000 IO ma evito di dire su che SAN si stava lavorando. Purtroppo il “limite” attuale sono i dischi, e la RAM era l’unica maniera per aggirare il problema.
Considera che oggi Exchange 2007 riesce ad ottenere il 70% in meno di I/O ed un grosso risultato.

Per il supporto, ti devi fidare di quello che ti dico 🙂

Andrea Opletal | #

RAM minima 2Gb… praticamente non accessibile per molti!!
.. e poi anche in aziende.. oggi chi ha PC con 2Gb di RAM?
boh!

ah… sono iniziate le votazioni… ciao

Max | #

Andrea Opletal — Il 03/07/2007 alle 08:16

RAM minima 2Gb… praticamente non accessibile per molti!!
.. e poi anche in aziende.. oggi chi ha PC con 2Gb di RAM?
boh!

Ehm chi ha parlato di PC ????
oggi se compri un server non ci metti meno di 2 Gb. L’ultimo “serverino” che ho preso ne ha 4… non mi sembra un’eresia… anzi.

rxsx | #

La quantità di RAM si riferisce al server, non ai client.

Usul | #

@ Andrea Beggi: come mai dici che IMAP non funziona bene per ciò che riguarda il fatto di lasciare le caselle di posta sul server per poterne effettuare il backup? Lo chiedo non per polemica, ma per ignoranza, non ho mai messo su un server di posta IMAP e non conosco le problematiche connesse al suo utilizzo.

Grazie!

max - la piccola casa | #

hai ragione la versione a 32 bit è disponibile ma vale solo per ambienti di test, io l’ho installato su un virtual pc.

la versione a 64 bit è molto potente, e sinceramente 2 GB son veramente pochi, li ha il mio portatile…

come già qualcuno ha detto power shell permette moltissime funzionalità da riga di comando, ed inoltre la nuova versione di exchange si integra moltissimo con OCS altro prodotto su cui punta microsoft.

per quanto riguarda la virtualizzazione… si puoù provare con vmware ma micro$oft non la supporta.

quello che mi chiedo invece è: siamo sicuri che molti preferiranno edge come mail relay invece che le soluzioni più stabilizzate con postfix o appliance vari?

ps: per chi può interessare noi stiamo installa circa 24 server exchange (i vari ruoli in cluster geografico e ccr) nella mia azinenda, quindi se volete chiedermi qualcosa fate pure.
max
http://lapiccolacasa.blogspot.com

Marco | #

Edge ha grosse funzionalità integrate direttamente con Exchange ed Outlook (basta pensare alle regole di spam di Outlook pubblicate direttamente suull’Edge, ad un unica interfaccia di amministrazione, ecc) ed è il ruolo che ai sistemi MS mancava. E’ chiaro che poi uno puo scegliere come meglio crede, ma se ho grossi volumi di posta (e per grossi intendo milioni al giorno) allora posso pensare di passare ad soluzioni hardware, anche se exchnange 2003 gia gestisce questo traffico senza problema.
Appliance si, basta che lavorino con query su AD per implementare directory filtering, che secondo me oggi come oggi è un’ottima arma contro lo spam.

La power shell permette di avere tutte le funzionalità, anzi è l’interfaccia grafica che non puo far tutto, anche se in SP1 hanno aggiunto molte cose.

Se posso darti un consiglio riguardo a cluster geografici e CCR aspetterei settembre/ottobre per l’uscita del SP1 di exchange con il nuovo cluster. Risolverai molti problemi ed avrai notevoli vantaggi.

Marco

alice | #

[ot] Solo una nota per informarti che Visioni Binarie lo sto spostando qui
– se puoi modifica il link! Grazie. Un bacione. Alice

Andrea | #

Alice, se non ha un feed non lo posso linkare, perché uso Bloglines.

max - la piccola casa | #

si, in effetti avevamo già in mente di aspettare la sp1. per quanto riguarda gli appliance concordo che le query su AD sono attualmente uno dei migliori metodi per combattere lo spam, un altro buon metodo sono i network reputataion services che alcuni modelli, non voglio far pubblicità, forniscono.

max
http://lapiccolacasa.blogspot.com

Luca | #

Ma nessuno ha mai provato Mdaemon della Alt-N ? Secondo noi ampiamente sufficiente per tutte le PMI Italiane. Rimanendo sotto le 1000 caselle funziona benissimo ha il modulo AV, l’archiviazione, l’antispam e dall’ultima versione una specie di cluster. Se non si sta’ preparando l’infrastruttura di posta della Fiat va’ piu’ che bene.

neos | #

Io sto usando Mdaemon.. Personalmente non so tu come faccia a dire che sotto le 1000 caselle funzioni benissimo.. Ho circa 600 utenti, non ti dico quanto sto impazzendo..
attualmente meno di 150 utenti, dislocati in varie aree geografiche mondiali, usufruiscono del servizio in IMAP, gli altri sono ancora in POP3 e per i quali è in corso la migrazione in IMAP.
Per elencarti alcuni dei problemi piu comuni, ti dico solo che molto spesso posta online (wordclient) non si trova su outlook, allegati che non vengono scaricati minimamente, freeze continui di outlook (15-20 sec almeno, fino a 2 minuti in alcuni casi), impossibilità di creare cluster (mdaemon proprio non sa cosa sono) ecc…
potrei stare 40 minuti ad elencarti difetti..
outlook connector non è da meno sotto questo aspetto..
non è per voler “uccidere” il prodotto, anzi, tuttavia se si superano i 50/70 utenti, il software in configurazione IMAP reagisce veramente male…

Personalmente non ho mai configurato Exchange realmente e in contesti particolari, tuttavia inizio a credere che i miei responsabili abbiano venduto al cliente la cosa sbagliata per le loro necessità (intendo un’applicazione mission critical…)

Se non sei d’accordo o se puoi aiutarmi in merito, ti prego di farmelo sapere poiché abbiamo necessità che il tutto funzioni meglio…

Ciao,
Marco

fabio caruana | #

Mdaemon …con + di 150 utenti in IMAP ti da problemi ?
Dimende molto dall’ HW sul quale gira e quanto sono grandi le caselle mail gli stessi problemi li avresti con exchange….

Io con 400 utenti e un server con 6 gb di ram dual cpu ci sto alla grande !

Mauro Giuliani | #

Secondo voi è possibile fare downgrade di Exchange 2007 enterprise e relative CAL alla versione 2003, ed implementare quindi una installazione completa di 2003 oggi? Ovvero, acquistando licenza enterprise 2007 e relative CAL e non la licenza di Outlook 2007 che non è più compresa nella CAL 2007?
io sono scettico, ma non si sa mai…
Grazie

Alessandro | #

Sono stato alla presentazione di Exchange 2007 lo scorso settembre a Milano. Devo dire che sono rimasto “sbalordito” dalle risorse che necessita. Un mostro in sostanza. Ma è anche vero che con Exchange 2007 si possono fare tante belle cose una su tutte l’integrazione con un PBX IP VoIP ; oppure integrare un sistema di messaggistica tipo messenger….

E’ un bel sistema, molto evoluto …. Credo che per la mia azienda, Exchange 2003 è più che sufficiente, anzi non riesco nemmeno a sfruttare il 10% del suo potenziale… (essendo l’unico IT su 120 persone non posso fare miracoli)

Luciano Ognibene | #

Qaulcuno ha installato Exchange 2007 64 bit in un dominio con server a 32 bit?
Ogni volta l’installazione dell’HT si blocca perché non riesce a contattare il dominio.
Exchange a 32 bit (ovviamente su un altro server) va tranquilla fino in fondo.

Andrea | #

Luciano, ti confermo che Ex 2007 va in un dominio a 32 bit, li ho tutti così.

Luciano Ognibene | #

Andrea, grazie per la risposta immediata. Però non mi è chiaro se tu usi exchange a 64 o a 32 bit.
Io ho il dominio su un server a 32 bit e exchange su un server a 64 bit.
Nella fase preliminare dell’installazione mi dice che non riesce a contattare il dominio.
Il server a 64 bit è correttamente attestato al dominio e l’utente con cui installo ha tutte le autorizzazioni necessarie.
Ho installato Exchange a 32 bit su un altro server (a 32 bit) del dominio e tutto è andato liscio.
Tra l’altro nella console di Exchange vedo il server a 64 bit però, ovviamente, mi da errori su errori.
Ultimo problema non mi permette nemmeno di disinstallare.

Andrea | #

Exchange è a 64. La versione a 32 è rilasciata solo per testing.

Andrea | #

Ero alla ricerca di un po’ d’informazioni su Exchange 2007 e mi sono imbattuto in questa che si è trasformata in una discussioen tra open e closed source.

Devo dire che con l’opne ho avuto una brutta esperienza, non ci saranno costi di licenza, ma costi di “manutenzione” che volano alle stelle senza che si arrivi mai ad avere funzioni equiparabili ad Exchange 2003.

Michele | #

Ciao a tutti,
non so se ancora qualcuno sta leggendo questo post,
cmq la questione è questa:

Se io devo “rifare” da capo un Exchange 2007 SP1 in produzione,
volevo usare un server di “appoggio” su cui butto un Exchange 32 e migro tutto di li, nel frattempo rifaccio il mio Exchange 64 in produzione e poi rollback.

La mia domanda è: è fattibile?
Non è fattibile? Cosa comporta?

Grazie
Mik – bspilner@gmail.com