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Se avete in casa diversi computer dai quali ascoltate musica con iTunes, probabilmente usate già con soddisfazione la condivisione delle librerie, per accedere da diversi client allo stesso archivio musicale.

L’unico inconveniente deriva dal fatto di dover tenere acceso il computer con la libreria condivisa, ed iTunes aperto. Inoltre se avete già un server Linux acceso 24/7 non lo potete sfruttare, poiché iTunes non esiste in versione pinguinata.

Apple ha scelto come protocollo di condivisione una variante di HTTP, chiamata DAAP (Digital Audio Access Protocol). Sebbene non ne siano mai stati rilasciate le specifiche per uso aperto, esso è stato facilmente replicato tramite reverse engineering ed esistono un paio di server open source.

Ne sto provando uno, Firefly, ex mt-daapd. E’ multipiattaforma, sebbene le versioni per Win e OS/X siano ancora in beta, ed è semplicissimo da installare: su Ubuntu basta un apt-get install mt-daapd. Il server ascolta sulla porta standard 3689/TCP: è sufficiente puntare un browser all’indirizzo del server su questa porta per accedere all’interfaccia di configurazione, che è semplicissima.

In pratica basta dirgli in quale cartella sono contenuti i file che volete condividere (che avrete preventivamente copiato in una directory del server), e lanciare uno “Start Full Scan” dalla pagina principale.

Su tutti i client iTunes della rete apparirà la libreria condivisa che avete appena creato. Anche tutti i player in grado di utilizzare il protocollo DAAP avranno accesso alla musica. Adesso potete anche spegnere i computer che volete, tanto la libreria sarà sempre disponibile dal server.

Sarebbe bello poter sfuttare il meccanismo per accedere alla libreria da internet, purtroppo il meccanismo di discovery delle librerie condivise si appoggia al multicast, quindi funziona solo sulla subnet locale. Addirittura se avete un access point wireless che fa routing e non bridging, è impossibile accedere. (semplificando: i client devono avere un indirizzo IP simile a quello del server e devono risiedere sullo stesso segmento fisico della rete.)(*)

No IGMP? No party!

(*)Non è del tutto vero, ma va moooolto al di là degli scopi del post. 

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