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	<title>Comments on: Aziende ed internet</title>
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	<description>Un blog di Andrea Beggi</description>
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		<title>By: &#187; Persone al centro dello spot</title>
		<link>http://www.andreabeggi.net/2007/10/24/aziende-ed-internet/comment-page-1/#comment-113399</link>
		<dc:creator>&#187; Persone al centro dello spot</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Apr 2008 15:43:42 +0000</pubDate>
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		<description>[...] delle aziende su internet &#232; ancora lontana dai numeri dei paesi anglosassoni. Cito un commentatore del mio blog (commento di dicembre 2007): &#8220;Il valore del mercato pubblicitario online &#232; di circa [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] delle aziende su internet &egrave; ancora lontana dai numeri dei paesi anglosassoni. Cito un commentatore del mio blog (commento di dicembre 2007): &ldquo;Il valore del mercato pubblicitario online &egrave; di circa [...]</p>
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		<title>By: Andrea Beggi &#187; Persone al centro dello spot</title>
		<link>http://www.andreabeggi.net/2007/10/24/aziende-ed-internet/comment-page-1/#comment-113353</link>
		<dc:creator>Andrea Beggi &#187; Persone al centro dello spot</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Apr 2008 07:00:43 +0000</pubDate>
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		<description>[...] la presenza delle aziende su internet è ancora lontana dai numeri dei paesi anglosassoni. Cito un commentatore del mio blog (commento di dicembre 2007): &#8220;Il valore del mercato pubblicitario online è di circa 250/300 [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] la presenza delle aziende su internet è ancora lontana dai numeri dei paesi anglosassoni. Cito un commentatore del mio blog (commento di dicembre 2007): &#8220;Il valore del mercato pubblicitario online è di circa 250/300 [...]</p>
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		<title>By: Gianka</title>
		<link>http://www.andreabeggi.net/2007/10/24/aziende-ed-internet/comment-page-1/#comment-109185</link>
		<dc:creator>Gianka</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Nov 2007 16:24:56 +0000</pubDate>
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		<description>Concordo totalmente con Mr OZ, che la pubblicità sia (sia diventata) il driver di sviluppo mi spaventa parecchio... anzi mi terrorizza.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Concordo totalmente con Mr OZ, che la pubblicità sia (sia diventata) il driver di sviluppo mi spaventa parecchio&#8230; anzi mi terrorizza.</p>
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		<title>By: Baltasar</title>
		<link>http://www.andreabeggi.net/2007/10/24/aziende-ed-internet/comment-page-1/#comment-108923</link>
		<dc:creator>Baltasar</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Oct 2007 18:13:26 +0000</pubDate>
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		<description>La pubblicità è la fonte principale di fatturato per i siti. Che arrivi da Google AdSense o da una concessionaria, la revenue da adv online permette a molti editori di siti di continuare a investire nel prodotto editoriale e nella tecnologia.
Magari un giorno non ci sarà più bisogno della pubblicità, ma non ora.

Detto ciò, la questione torna alla &quot;solidità del sistema&quot;. L&#039;anomalia del mercato della pubblicità online in Italia è che il prezzo del prodotto venduto non viene definito dall&#039;offerta (concessionaria/editore) ma dalla domanda (centro media/cliente investitore). Ed è per questo motivo che spesso si svende la pubblicità, con il risultato di vedere una pletora di banner di pessima qualità affogare siti di ottima qualità.
La parola magica è: regolamentazione.

Approfitto per ringraziare Andrea per la gentile ospitalità.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La pubblicità è la fonte principale di fatturato per i siti. Che arrivi da Google AdSense o da una concessionaria, la revenue da adv online permette a molti editori di siti di continuare a investire nel prodotto editoriale e nella tecnologia.<br />
Magari un giorno non ci sarà più bisogno della pubblicità, ma non ora.</p>
<p>Detto ciò, la questione torna alla &#8220;solidità del sistema&#8221;. L&#8217;anomalia del mercato della pubblicità online in Italia è che il prezzo del prodotto venduto non viene definito dall&#8217;offerta (concessionaria/editore) ma dalla domanda (centro media/cliente investitore). Ed è per questo motivo che spesso si svende la pubblicità, con il risultato di vedere una pletora di banner di pessima qualità affogare siti di ottima qualità.<br />
La parola magica è: regolamentazione.</p>
<p>Approfitto per ringraziare Andrea per la gentile ospitalità.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: Samuele</title>
		<link>http://www.andreabeggi.net/2007/10/24/aziende-ed-internet/comment-page-1/#comment-108895</link>
		<dc:creator>Samuele</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Oct 2007 23:13:38 +0000</pubDate>
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		<description>Questo Baltazar mi sembra di averlo già &quot;sentito&quot;. :-)
Concordo con Beggi: &quot;Potete fidarmi di me se vi dico che chi ha scritto queste cose sa di cosa sta parlando.&quot;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Questo Baltazar mi sembra di averlo già &#8220;sentito&#8221;. <img src='http://www.andreabeggi.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /><br />
Concordo con Beggi: &#8220;Potete fidarmi di me se vi dico che chi ha scritto queste cose sa di cosa sta parlando.&#8221;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Andrea Opletal</title>
		<link>http://www.andreabeggi.net/2007/10/24/aziende-ed-internet/comment-page-1/#comment-108880</link>
		<dc:creator>Andrea Opletal</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Oct 2007 14:14:22 +0000</pubDate>
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		<description>sagge parole!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>sagge parole!</p>
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	<item>
		<title>By: Dario Salvelli</title>
		<link>http://www.andreabeggi.net/2007/10/24/aziende-ed-internet/comment-page-1/#comment-108874</link>
		<dc:creator>Dario Salvelli</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Oct 2007 09:02:23 +0000</pubDate>
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		<description>Non sono dentro al mercato ma la mia &quot;sensazione&quot; è simile a quella del commento: vorrei però approfondire la questione con chi ci lavora e magari ha uno specchio più chiaro e profondo della realtà Italiano. L&#039;Adv ovviamente è un modo per fare fatturato ma limitato se si pensa alla struttura italiana: è vero poi che non esista ancora una regolamentazione, almeno a quanto ne so. Mi sembra l&#039;aspetto dal quale partire.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non sono dentro al mercato ma la mia &#8220;sensazione&#8221; è simile a quella del commento: vorrei però approfondire la questione con chi ci lavora e magari ha uno specchio più chiaro e profondo della realtà Italiano. L&#8217;Adv ovviamente è un modo per fare fatturato ma limitato se si pensa alla struttura italiana: è vero poi che non esista ancora una regolamentazione, almeno a quanto ne so. Mi sembra l&#8217;aspetto dal quale partire.</p>
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		<title>By: Matteo.Balzani</title>
		<link>http://www.andreabeggi.net/2007/10/24/aziende-ed-internet/comment-page-1/#comment-108871</link>
		<dc:creator>Matteo.Balzani</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Oct 2007 08:15:03 +0000</pubDate>
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		<description>@Mr Oz: io invece la vedo #000000 (PS: sei un genio!). Come te non concordo su quella frase, o meglio, sono d&#039;accordo che possa e debba essere un driver, però lo sviluppo non deve avvenire in quel senso: non vanno sviluppati i formati pubblicitari, gli overlayer, i banner che si espandono ecc, ma vanno prodotti contenuti che diano valore all&#039;inserzionista pubblicitario e che rendano rilevante il suo messaggio pubblicitario, sempre dal pdv dell&#039;utente

@xlthlx: è abbastanza assurdo dire che l&#039;adv online non è un modo per fare fatturato. In tutto il mondo è la principale fonte di fatturato (ecommerce a parte, ovviamente), a parte Flickr non mi viene in mente nessuno che campi senza pubblicità. semplicemente va cambiato l&#039;approcccio

@Baltasar: che non ci siano soldi per le concessionarie è una bufala, il problema è che le concessionarie lavorano in modo orrendo, vendono traffico senza valore e che non porta risultati, aggregando sitarelli di ultima per accumulare page views. Le concessionarie e le agenzie sono quelle che bloccano lo sviluppo, perchè preferiscono spremere il cliente piuttosto che proporre nuove idee, in parte per avidità in parte per mancanza di competenza</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Mr Oz: io invece la vedo #000000 (PS: sei un genio!). Come te non concordo su quella frase, o meglio, sono d&#8217;accordo che possa e debba essere un driver, però lo sviluppo non deve avvenire in quel senso: non vanno sviluppati i formati pubblicitari, gli overlayer, i banner che si espandono ecc, ma vanno prodotti contenuti che diano valore all&#8217;inserzionista pubblicitario e che rendano rilevante il suo messaggio pubblicitario, sempre dal pdv dell&#8217;utente</p>
<p>@xlthlx: è abbastanza assurdo dire che l&#8217;adv online non è un modo per fare fatturato. In tutto il mondo è la principale fonte di fatturato (ecommerce a parte, ovviamente), a parte Flickr non mi viene in mente nessuno che campi senza pubblicità. semplicemente va cambiato l&#8217;approcccio</p>
<p>@Baltasar: che non ci siano soldi per le concessionarie è una bufala, il problema è che le concessionarie lavorano in modo orrendo, vendono traffico senza valore e che non porta risultati, aggregando sitarelli di ultima per accumulare page views. Le concessionarie e le agenzie sono quelle che bloccano lo sviluppo, perchè preferiscono spremere il cliente piuttosto che proporre nuove idee, in parte per avidità in parte per mancanza di competenza</p>
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	<item>
		<title>By: xlthlx</title>
		<link>http://www.andreabeggi.net/2007/10/24/aziende-ed-internet/comment-page-1/#comment-108869</link>
		<dc:creator>xlthlx</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Oct 2007 06:37:29 +0000</pubDate>
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		<description>secondo la mia [modestissima] opnione, ancora non si sono capite due cose fondamentali:
a) qualsiasi sito/servizio/etc va pensato per chi lo usa;
b) l&#039;advertising online non e&#039; un modo per fare fatturato, se non appunto in percentuali bassissime.
questa mancata alfabetizzazione in italia fa si che qualsiasi sito/servizio/etc online sia per definizione un fallimento.
non c&#039;e&#039; visione, non c&#039;e&#039; prospettiva, in poche parole farebbero meglio ad andare tutti a casa, e lasciar fare il web a chi lo sa fare.
[scusate lo sfogo]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>secondo la mia [modestissima] opnione, ancora non si sono capite due cose fondamentali:<br />
a) qualsiasi sito/servizio/etc va pensato per chi lo usa;<br />
b) l&#8217;advertising online non e&#8217; un modo per fare fatturato, se non appunto in percentuali bassissime.<br />
questa mancata alfabetizzazione in italia fa si che qualsiasi sito/servizio/etc online sia per definizione un fallimento.<br />
non c&#8217;e&#8217; visione, non c&#8217;e&#8217; prospettiva, in poche parole farebbero meglio ad andare tutti a casa, e lasciar fare il web a chi lo sa fare.<br />
[scusate lo sfogo]</p>
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	<item>
		<title>By: Mr Oz</title>
		<link>http://www.andreabeggi.net/2007/10/24/aziende-ed-internet/comment-page-1/#comment-108866</link>
		<dc:creator>Mr Oz</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Oct 2007 23:57:49 +0000</pubDate>
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		<description>&quot;Concordo pienamente a metà&quot;.

Cioè, non la vedo così #333333.

Ovviamente non discuto le cifre, anzi ringrazio per la diffusione di queste informazioni.

Non concordo con la frase &quot;Il driver per lo sviluppo del business è la pubblicità&quot;.

E non concordo con l&#039;dentificazione dei signori citati quali &quot;player&quot; capaci di sviluppare il mezzo.

Se il web fosse uno sport, gli sviluppatori sarebbero i &quot;player&quot;; i visitatori sarebbero il pubblico; e i signori lassù sarebbero gli sponsor.

E&#039; vero che senza i grossi sponsor gli sport faticano a crescere, ma cosa succederebbe se i giocatori non scendessero in campo?

Gaspar mi ha ricordato queste parole di Diegoli:
&quot;(...) tutto ciò che chiamiamo il web 2.0 - per comodità - è su misura per le persone, non per le aziende. (...) tutto ciò che è in espansione è per le persone, non per le aziende. Tutto ciò che è vivo, nel web, è per le persone, non per le corporation.&quot;

Le tecnologie, i modi di comunicare, le abitudini e anche (massì diciamolo) le mode del web non le stabiliscono le aziende.

I signori lassù arrivano quando le cose funzionano e le sfruttano, raramente le alimentano, a volte le fagocitano.

Non possiamo lasciare che tutto si riduca ai calcoli matematici del mondo della pubblicità.
Anche perché l&#039;advertising muoverà un sacco di soldi, ma è pur sempre il business delle falsità.

E non sarebbe bello.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Concordo pienamente a metà&#8221;.</p>
<p>Cioè, non la vedo così #333333.</p>
<p>Ovviamente non discuto le cifre, anzi ringrazio per la diffusione di queste informazioni.</p>
<p>Non concordo con la frase &#8220;Il driver per lo sviluppo del business è la pubblicità&#8221;.</p>
<p>E non concordo con l&#8217;dentificazione dei signori citati quali &#8220;player&#8221; capaci di sviluppare il mezzo.</p>
<p>Se il web fosse uno sport, gli sviluppatori sarebbero i &#8220;player&#8221;; i visitatori sarebbero il pubblico; e i signori lassù sarebbero gli sponsor.</p>
<p>E&#8217; vero che senza i grossi sponsor gli sport faticano a crescere, ma cosa succederebbe se i giocatori non scendessero in campo?</p>
<p>Gaspar mi ha ricordato queste parole di Diegoli:<br />
&#8220;(&#8230;) tutto ciò che chiamiamo il web 2.0 &#8211; per comodità &#8211; è su misura per le persone, non per le aziende. (&#8230;) tutto ciò che è in espansione è per le persone, non per le aziende. Tutto ciò che è vivo, nel web, è per le persone, non per le corporation.&#8221;</p>
<p>Le tecnologie, i modi di comunicare, le abitudini e anche (massì diciamolo) le mode del web non le stabiliscono le aziende.</p>
<p>I signori lassù arrivano quando le cose funzionano e le sfruttano, raramente le alimentano, a volte le fagocitano.</p>
<p>Non possiamo lasciare che tutto si riduca ai calcoli matematici del mondo della pubblicità.<br />
Anche perché l&#8217;advertising muoverà un sacco di soldi, ma è pur sempre il business delle falsità.</p>
<p>E non sarebbe bello.</p>
]]></content:encoded>
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