Andrea Beggi

Yes, you can have a cheeseburger.

Sono orgoglioso di essere italiano?

A T T E N Z I O N E ! Questo post ha piu' di sei mesi. Le informazioni contenute potrebbero non essere aggiornate.

Luca mi chiede di rispondere a questa domanda, e ci ho riflettuto un po’.

No, non sono orgoglioso di essere italiano. Il fatto di essere nato in Italia è solo un capriccio del caso, sarei potuto nascere ovunque. Posso essere orgoglioso quando faccio un buon lavoro, quando riesco a comportarmi secondo i miei principi, quando vedo che mia figlia cresce con i valori che cerchiamo di trasmetterle, per il resto posso considerarmi fortunato a essere nato in quella piccola parte di mondo che non ha grossi problemi a mettere insieme il pranzo con la cena e non deve sopravvivere con pochi dollari al giorno. Sono fortunato a poter dare per scontate cose come cibo nutriente ed abbondante, acqua corrente, una casa, le medicine per curarmi quando sto male, l’educazione, i diritti civili. Tutte cose che una larga fetta del mondo non ha o ha in quantità insufficiente. Parafrasando Douglas Adams, molti si chiedono: “Chissà se stasera mangerò?”, mentre io posso chiedermi: “Chissà in quale ristorante mangerò, stasera?”.

Per quanto riguarda l’identità nazionale, la mia indole anarchica mi fa sognare un mondo nel quale i confini non esistano, dove il concetto di “stato sovrano” non abbia ragione di esistere, fatte salve le diverse identità culturali.

Imagine there’s no countries
It isn’t hard to do
Nothing to kill or die for

Il “patrimonio culturale e artistico italiano” è una locuzione senza senso. Le grandi opere d’arte e dell’ingegno dell’uomo sono patrimonio dell’umanità intera e i miei concittadini non hanno nessun merito per le opere di Michelangelo o le statue di Donatello: se incontro un austriaco non è che mi viene da ringraziarlo per la musica di Mozart.

In Italia vedo punte di assoluta eccellenza contrapposte ad un livello medio culturale, morale e civico assolutamente insufficiente; il che, probabilmente, ci porta ad avere la classe politica che ci meritiamo; e non è gente di un altro pianeta: sono persone nate nel mio stesso contesto sociale e culturale, il che non è che mi renda proprio felicissimo.

(Ok. Ok. Lo so. I miei riferimenti culturali sono John Lennon e Douglas Adams, non infierite per favore.)

48 Commenti

Suzukimaruti | #

E buttali via i tuoi referenti culturali! Manco fossero Bombolo e Gegia! 🙂

In ogni caso concordo su tutto: per quanto mi riguarda non esiste l’italianità, così come non esistono le identità nazionali, che sono tutte invenzioni ottecentesche.
Esistono gli uomini. Punto.

Dario Salvelli | #

Per questo nei commenti da Luca forse dicevo che avrebbe più senso ora la domanda “sei orgoglioso di essere europeo”. Concordo su tutto.

Emanuele | #

In realtà siamo meno orgogliosi, sia perché siamo sempre più cosmopoliti, sia perché “non l’abbiamo costruita noi quest’Italia” ma, al contrario, la sentiamo spesso contro i nostri interessi…
Ciao,
Emanuele

Luca | #

Assolutamente d’accordo soprattutto sulla parte figliale…. al limite possimao ritenerci fortunati, ci poteva andare meglio, ma anche molto, ma molto peggio.

Emmo | #

Quoto e straquoto l’intera riflessione!
Il campanilismo nel terzo millennio ha utilità solo nel vendere magliette a strisce colorate o bombardare chi non è d’accordo con il nostro(?) modo di pensare.
Comunque, citando un tuo eccellente riferimento culturale: “Don’t panic!!”

LivePaola | #

Sono d’accordo anch’io: dei propri achievement si può essere orgogliosi, di essere nati in un certo posto si può solo dirsi fortunati o meno.

baldo | #

Il problema (forse) è che a noi tocca conservare, valorizzare e far conoscere quello che abbiamo dalle Alpi un giù. Un impegno che se seguito come si deve fa anche guadagnare in immagine e vil denaro.
Altra cosa è l'”essere” italiano: che si voglia o no siamo diversi dagli altri popoli del mondo, e a me stare qua piace… quasi quasi ne sono orgoglioso (ma non è che ci pensi spesso…)

Bobo | #

non posso far altro che quotare in toto.

degra | #

beh, menomale che non sono il solo a pensare che si possa essere orgogliosi solo di quel che si è prodotto, mentre di ciò di cui non si ha colpa/merito, non ha senso dirsi orgogliosi.
Solitamente quando lo dico vengo guardato malissimo, e ovviamente bollato come anti-italiano.
Anche perchè, ormai, la cultura italica è così bassa che tutto ciò che non è smaccatamente a favore, viene visto come contrario…

David | #

Per aver vissuto parecchi anni in altri luoghi che l’Italia, ho comunque constatato che ci sono dei riferimenti culturali, delle maniere di pensare o fare cose, che sono comunque caratteristici del nostro paese, come gli altri paesi hanno ovviamente le loro. Quando si parla di appartenenza, non penso si possa pensare solo in termini di “cittadinanza”, magari Leonardo se era svizzero la Giocinda l’avrebbe dipinta che mangiava la groviera…

Rik il Guelfo | #

parole ricche di saggezza.
Approvo il discorso in toto, soprattutto l’indole anarchica.

Solo una cosa:
«molti si chiedono: “Chissà se stasera mangerò?”, mentre io posso chiedermi: “Chissà in quale ristorante mangerò, stasera?”.»

mi sembra un tantinello eccessivo. Mangiare fuori ormai non è cosa tanto economia. Una domanda del tipo: “quante volte mangerò al ristorante in questo mese?1 o 2?” mi sembra più appropriato per la maggioranza della gente. Per il resto me lo stampo e lo attacco a fianco del manifesto hacker 🙂

fmortara | #

Permettimi di non essere d’accordo, non perchè non condivida del tutto il tuo discorso, ma perchè io penso invece che alcuni valori debbano essere sempre e comunque tutelati.
Io quando sento l’Inno d’Italia mi emoziono e mi vengono i brividi…

Poi, vorrei farti/vi una domanda: Ma il Militare lo hai fatto?

Andrea | #

Rick: è una specie di metafora….
fmortara: certo. Caporale 5/90 Trasmissioni. Mai conosciuto tanta gente stupida come a militare.

flaz | #

Tra i paesi industrializzati l’italia forse è la peggio.
Hanno ragione ad accollarci unicamente i soliti termini quali pizza, mandolino, mafia e adesso pure “monnezza”.

Penso che con una situazione di questo genere, ma 100 anni fa, qualcuno si sarebbe alzato una mattina più incazzato del solito e avrebbe fatto qualcosa di concreto.

Gli ideali anarchici piacciono anche a me, ma l’uomo è uomo, non è possibile l’anarchia nel contesto sociale. Certo è che una rivoluzione ogni tanto, una “ripulita” o scossa chiamatela come volete non può che fare bene.

fabio | #

Mi piace questa discussione.
Concordo con molto di quanto detto da te, soprattutto sulla fortuna che abbiamo nel dare per scontato cibo acqua medicine ecc ecc.
Però che identità culturale è un sinonimo di etnia (tradizioni, lingua, religione, usi e costumi) e che spesso hanno prodotto e producono conflitti guerre sanguinose, genocidi.
Al pari delle controversie e dei conflitti tra i vari stati sovrani, che non sono il male, solo un modo per darci un’organizzazione e farsì ad esempio che quando hai un diritto puoi far valere (forse.. 😀 ) le tue ragioni.
Anarchia equivale alla legge della giungla, il + forte vince (e poi si crea uno “stato” per istituzionalizzare, mettere su carta il proprio potere).
Identità culturale è un predicato applicabile credo solo a gruppi di persone, non al singolo. ecco li che si creano le diversità il divario “noi e gli altri”. Spesso (non sempre) gli stati sono nati “così”.
Ed è innegabile che esistano tali identità culturali.
E’ vero, in parte stanno scemando in “cultura occidentale” e altre culture “non occidentali”, e la cosa non so fino a che punto sia rassicurante per il futuro.
(in ottica di nuovi e più grandi ed estesi attriti e conflitti)
Io un poco mi sento italiano, diciamo in maniera blanda.
Ad essere onesto, vado controcorrente, mi sento innanzitutto genovese , essendolo al 100% da n generazioni!
L’unione europea ha statuito il “principio della sussidarietà” recepito da ogni stato membro, che dovrebbe farsì che ogni decisione sulla vita comune dovrebbe essere presa al livello più vicino possibile al cittadino.
Mi pare ampiamente inattuato.
Un poco mi vergongno per tante cose che succedono nel ns paese ma concordo con te che “ciascun paese ha la classe politica che merita” (è una citazione di non so chi).

fabio | #

forse lo aveva detto Pasolini.
Salvemini invece
“la classe politica è per il dieci per cento peggiore del Paese, per il dieci per cento migliore, per il resto è il Paese”

marco | #

Dio mio! se il paese e’ quello che vedo
nella classe politica,
allora mi sento davvero infelice.

Si, mangero’ stasera, ma non sono felice.

Tuttavia mi sento italiano, molto italiano!
e scopro che c’e’ tanto da lavorare
per fare una Italia migliore.

Noi fortunati, in troppi e per troppi anni
abbiamo sperato di vivere di rendita (senza spenderci)
in una Bella Italia … fino ad ora
che non lo e’ piu’.

Nothing is free in LIFE
m’ha detto un giorno un americano;
adesso dobbiamo pagare un conto
per continuare/tornare ad avere una Bella Italia.

Paolo | #

Non è così semplice..
La domanda è: Sei orgoglioso di essere italiano?

Perciò non è: Sei orgoglioso della storia del tuo paese?
Se fosse questa, Beggi hai ragione, è una domanda scema.

Invece quello che il tuo paese è oggi, qui ed ora, ha un po’ più a che fare anche con le tue azioni. Con quello che dici e con ciò che fai. Certo, è il caso che ti ha messo qui. Ma ciò che succede quì oggi, dipende anche da quello che oggi fai. Perciò non è possibile “chiamarsi fuori”.

E’ il termine “orgoglio”, piuttosto, che è inappropriato, perchè sottointende e da’ per scontata una data situazione.
Allora è una domanda retorica, senza senso, e chi la pone fuori da ogni contesto tende semplicemente a provocare.
Il perchè lo fa, va chiesto a chi la pone.

.mau. | #

che hanno che non va i tuoi riferimenti culturali, a parte l’essere morti (entrambi tra i 40 e i 50, tra l’altro)?

gato | #

Questo post mi mette in difficoltà. Mi spiego meglio: sono un rumeno che sta in Italia dal 1991. Quando vado in Romania mi chiamano italiano, quando sono qui mi chiamano rumeno. Tra l’altro la cittadinanza ancora non c’è l’ho (forse tra 2-3-4 anni arriva secondo quanto mi hanno detto in prefettura). Considerato che ho passato in Italia 17 anni, e 21 in Romania che cosa sono????

Matteo | #

Beh.. dalla seconda media ogni anno vado all’estero in vacanza per almeno un paio di settimane ed una volta son stato in america per un mese.. nn la solita vacanza albergo all inclusive senza muoversi… solitamente parto a valigia vuota e torno con valigia piena e con qualcosa di rotto… ho visto sempre ovunque sia il bello che il brutto… da cuba a NY o da londra a barcellona.. ognuna aveva i suoi lati buoni e cattivi.. c’era la parte “da cartolina” e poi c’era sempre la parte più reale.. nn quella del solito turista.. ma quella delle periferie.. o quella della mattina prestissimo, la gente che si alza a lavorare.. la sera degli ubriachi o dei poveri a dormir per strada.. gli ospedali ed i tempi o mica tempi d’attesa… ovunque son stato.. c’è sempre stato il più e il meno.. ma comunque.. ovunque fossi.. più il tempo passava e più mi sentivo italiano… altrochè… cara patria (terra dei padri).. il mangiare… l’esser sempre un po’ “ladruncoli” o elusori delle regole… i soliti estroversi e simpaticoni… quelli che in spiaggia portano il pallone.. quelli che tentano il cuccaggio.. insomma.. home sweet home si dice ogni volta che l’aereo riatterra a milano.. eeeh mica è un caso.. ci si lamenta sempre… di tutto e di più… ma porca miseria se si avesse più senso di orgoglio e riconoscimento delle nostre radici e di ciò che siamo… a noi manca una visione sul futuro.. è solo questo che ci penalizza dagli altri.. ci vuole un po’ di riscatto brava gente.. cazzo il pessimismo ce lo voglion proprio tirar fuori.. il sistema ti fa schifo? alzati! e sforzati nel tuo piccolo perchè il mondo funzioni come ti piace.. parti dal tuo comune.. dalla tua famiglia.. da te stesso e dalle tue amicizie.. dal tuo lavoro… rendi al massimo in questi campi a te più prossimi e godrai dei frutti del tuo lavoro.. e vedrai che, dopo tutto ciò, te ne sentirai orgoglioso, per il semplice fatto di avervi partecipato. insomma, italiani, rialziamoci!

Andrea | #

Matteo: “l’esser sempre un po’ “ladruncoli” o elusori delle regole… i soliti estroversi e simpaticoni… quelli che in spiaggia portano il pallone.. quelli che tentano il cuccaggio”. Esattamente la parte più becera degli italiani, quella che odio.

luca | #

anche io ho fatto il militare 2°/87 artiglieria da montagna …. ma questo cosa significa che siccome un governo mi priva della mia libertà per un anno, costringendomi a costi e spese, e rimborsandomi una cifra da fame io dovrei essere più italiano?

gigi massi | #

Io credo che si possa benissimo amare -sempre- l’Italia e detestare -ogni tanto- gli italiani. Per me ha ancora un senso il concetto di patria [mi piacciono le parole in estinzione].

Procionegobbo | #

Difficile commentare un post quando rispecchia così perfettamente il proprio pensiero.
Io al massimo mi sento quasi fortunato ad essere nato in Italia…sarebbe potuta andare anche molto peggio.

Fabrizio | #

Non credo che nella frase “sono orgoglioso di essere italiano” ci si riferisca alla nazionalità italiana. Credo piuttosto che ci si riferisca alla cultura della quale tutti noi siamo impregnati ed alla storia dalla quale questa cultura proviene.
Io quantomeno la intendo così. E in questo senso sono orgoglioso di essere italiano. Amo la mia cultura, il mio paese e la sua storia li preferisco ad altre possibili culture, ad altre “storie”. E soprattutto quando sento denigrare la nostra cultura o il nostro paese, questo sentimento di orgoglio si fa sentire più vivo (anche se spesso le critiche sono fondate).

Con questo -ovviamente- non intendo nemmeno dire che mi sento di avere qualche merito personale nella Divina Commedia o nella Gioconda o nella Ferrari o nella Pietà o nella Ducati o non so in cos’altro di italiano. Però è da lì che viene la nostra cultura ed è quello che la nostra cultura ha prodotto e continua a produrre. E proprio in questo senso ne sono orgoglioso.
Allo stesso modo mi vergogno degli aspetti negativi della nostra cultura, della pessima classe politica che ci troviamo, della monnezza a Napoli, della mafia, della camorra, del carattere “elusore” che spesso ci contraddistingue, ecc…

Non capisco però come si possa dire di non essere orgogliosi di essere italiani perchè il dove si nasce è meramente una questione geografica, frutto del caso e poi allo stesso tempo affermare che ci si vergogna degli aspetti negativi dell’italianità.

Michiko | #

Al volo non posso non citare un Grande: ‘Io non mi sento Italiano, ma per fortuna o purtroppo lo sono’. Quoto i tuoi riferimenti culturali, aggiungendo Gaber. Bel post da meditazione, ancora una volta Grazie!

agnese | #

Anch’io come Mauro appartengo a quella percentuale di italiani che si VERGOGNA di esserlo.Sono stato solo fortunato a nascere in Italia.La mia vergogna nasce dagli italiani e non dall’Italia che è bellissima, mentre gli italiani sarebbero tutti da esportare.Un popolo di imbroglioni. qui si nasce con l’intento di fregare il prossimo in tutte le espressioni.

Gianka | #

L’unica osservazione che mi sento di fare è in merito alla classe politica che ci rappresenta, uno potrebbe pensare che in ogni caso “là” ci siano delle persone con un minimo di moralità, con delle buone capacità manageriali che mettano in atto progetti di ampio respiro, che siano lungimiranti e minimamente legati ad una moralità civile che sia in grado di reggere negli anni ma anche nell’immediato.
E invece pare di no, veniamo smentiti ogni giorno, questo è triste, e pericoloso, sentendo di economia così a sprazzi e con la pochissima cultura che ho non posso che essere preoccupato dell’andazzo che ha preso questo nostro “Bel Paese”.

italiano vero | #

secondo me Si! e vi spiego perchè:
è proprio il fatto che l’Italia è l’ultima trai migliori, che tutti guardano al proprio interesse, che vediamo sempre il bicchiere mezzo vuoto, perchè noi siamo pasta e pizza, ma anche perchè abbiamo il mare, la montagna, una storia alle spalle che non ha eguali, e che se va tutto male ci basta guardare la nostra nazionale e essere felici, e sono convinto e orgoglioso di tutto ciò, solo che a vedere i vostri blog mi cadono le braccia… ma come si fa ad essere anarchici ai giorni nostri? e forse non si può essere orgogliosi di qualcosa che ci ha dato la fortuna? chi non è orgogliso di avere dei figli sani? questa forse non è fortuna? è fortuna avere alle spalle una società che ci aiuta, sanita, istruzione e questo tutto gratis,x QUESTO GRAZIE ITALIA!!!

Andrea | #

Te lo ripeto con parole diverse. Come si fa ad essere orgogliosi di qualcosa che capita per caso? Anche la salute è fortuna. Posso essere orgoglioso di qualcosa che ho fatto, non che ho trovato per caso, che non ho scelto e sul quale la mia influenza è stata nulla.

anonimo | #

questo dimostra come noi italiani siamo un popolo che non capisce un cazzo quando mauro dice che l’ italia fa schifo, l’ italia faceva molto piu schifo negli anni passati dove c’ era molta piu povertà, non c’ era quasi niente e mancava il lavoro e il cibo, adesso nonostante siamo sempre pieni di problemi, si vive sicuramente meglio rispetto a 50 anni fa, penso che questo paese si sarà modernizzato un po, certo rimaniamo sempre piu indietro dell’ inghilterra, della germania, della francia e anche della spagna, ma cmq un giorno mi auguro che ci arriveremo anche noi ad essere piu civili come gli hanno fatto gli altri popoli !!

giada | #

mamma mia che tristezza e che squallore certe risposte … no comment solo.. Povera Italia, che figli degeneri!

Rafaelo | #

That’s why italia is like that, because of people like you who say they are world citizen and forget what your people fought for. Fought for the rights to live in their on land, they’re sovereign and pride. It’s you people, your culture, you are italian an you have to be proud of it even people from countries without half of the importance that italy are proud of it…

You should think over and consider move to another country maybe there you would find your patria! The so called globalizations is no more than a bunch of bastards trying to justify their selfishness…

Paolo | #

Interessante argomento…

io sono orgoglioso dell’italia e di essere italiano. Ora come ora, però ammetto che mi vergogno di ciò che la politica ha fatto in questi anni.

Ma questo non vuol dire che le cose non si possano cambiare e che l’italia ritorni ad essere una nazione vera e di cui andare fieri.

Il problema è qui. Ci vorrebbe un “effetto obama” e già la situazione potrebbe avere un contorno più ottimistico…

Vincenzo | #

non ho capito che ci fate in Italia? perchè non andate via?
abbiate il coraggio di trasferirvi se sto male in un posto vado via invece voi rimanete e sfruttate a pieno tutti i benefici del capitalismo. Certo abbiamo difetti ma chi non li ha dite così poi quando andate all’estero la prima cosa che fate cercate un ristorante italiano. si puo essere orgogliosi di essere italiani rispettando e aiutando gli altri
w l’italia
^^ l’ipocrisia

NON SONO ITALIANO | #

Io non sono orgoglioso di essere italiano. Anche perchè per me “essere italiano” non significa 1 beneamato cazzo. Quindi chi se ne frega? Io sono orgoglioso di essere me stesso e di essere diverso dagli altri. A me personalmente che l’Italia esista o meno non me ne frega 1 cazzo!

PEDRO MEZZOMO | #

Sono brasiliano discendente di italiani.
Hò aquistato la cidadinanza italiana 15 anni fà.
sonno orgoglioso della pàtria dei miei avi. Hò conosciuto alcuni comuni e delle famiglie dei nostri antenati.
Credo che possiamo imparare ancora molto degli italiani. I emigrati venuti in Brasile piu di cento anni fà hanno fato molto allo sviluppo del Brasile nella agricoltura, nella indústria e nell’arte.
Credo que noi e i italiani di questo tempo possono contribuire per tornare ancora meglio i nostri paesi.
Habiamo formato un Circolo Veneto Italo-Brasiliano nel comune di Coronel Vivida – Stato del Paraná e incoragiamo altri comuni a fare lo stesso, sollo per mantenere viva la ” italianitá”.

Teresinha Mezzomo | #

Io invece sono orgogliosa di essere discendente de italiane del Veneto. Credo que in quello paese, dal qualle sono cittadina, ho molto d”ïmparare. Amare è pocco, posso dire io sono apassionata.
Mi piaccerebbe che le persone fossero giuste, corrette nei suoi impegni.
Amarei sempre alla Italia e ai italiani dico che siano responsabile, onesti per essere rispetabile.