An evening with S60: se ne sentiva il bisogno?
Ieri sera sono stato all’evento Nokia “An evening with S60″, e ne sono uscito perplesso. Intanto organizzare una qualunque cosa con così tante persone in un negozio di 100 metri quadrati a dire tanto, non è affatto una buona idea: caldo, calca, impossibilità di vedere alcunché. E in effetti, dopo una rapida occhiata, molti hanno preferito chiacchierare all’aperto, complice una mite serata.
Poi: se fai venire dei tecnici dalla (presumibilmente) Finlandia, appiccicagli un cartellino alla camicia con scritto di cosa sono esperti, invece di lasciarli a boccheggiare come nordici impauriti in balia dell’esuberanza caciaron-mediterranea. E se mi inviti a una serata che si chiama “An evening with S60″ magari mi farebbe piacere vedere qualcosa, anche un prototipo. Se non hai nulla di pronto, e non sai neppure se Nokia sarà la prima a uscire con un device S60 (update: quelli nuovi superstrafighi), magari aspetta qualche mese. La competenza della signora Minna, importunata da me e Suzuki “Nokia” Maruti, che mi fa vedere due jpg sul suo laptop, non basta. Che possibile senso può avere invitare me ed i miei amici per mostrarci i telefoni di punta attualmente in produzione che abbiamo (letteralmente) già in tasca?
Ok, Alberto mi ha detto che c’era un N96 da qualche parte, ma era sepolto da una marea di gente nella quale non avevo nessuna voglia di tuffarmi.
Per concludere in bellezza: gara di urli(*): ma si può?
(*)Via Marco.
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