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	<title>Commenti a: 10 domande e il giornalismo partecipativo</title>
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	<description>Un blog di Andrea Beggi</description>
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		<title>Di: Nicola Mattina Blog &#187; Blog Archive &#187; 10domande: punto e a capo</title>
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		<dc:creator>Nicola Mattina Blog &#187; Blog Archive &#187; 10domande: punto e a capo</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Apr 2008 20:45:08 +0000</pubDate>
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		<description>[...] un progetto di giornalismo partecipativo insieme con una testata giornalistica ha pro e contro. Andrea Beggi fa notare che &#8220;la funzione del medium tradizionale sembra quella di veicolare gli interventi [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] un progetto di giornalismo partecipativo insieme con una testata giornalistica ha pro e contro. Andrea Beggi fa notare che &#8220;la funzione del medium tradizionale sembra quella di veicolare gli interventi [...]</p>
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		<title>Di: Andrea Beggi &#187; Sul bere dall&#8217;idrante</title>
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		<dc:creator>Andrea Beggi &#187; Sul bere dall&#8217;idrante</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Mar 2008 21:15:53 +0000</pubDate>
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		<description>[...] a proposito del giornalismo partecipativo, mi sembra molto interessante l&#8217;opinione di Marco: &#8230;quando il filtro cade [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] a proposito del giornalismo partecipativo, mi sembra molto interessante l&#8217;opinione di Marco: &#8230;quando il filtro cade [...]</p>
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		<title>Di: Andrea</title>
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		<dc:creator>Andrea</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Mar 2008 12:44:26 +0000</pubDate>
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		<description>Aghost, le domande poste da Nicola non riguardavano il progetto nello specifico, ma erano più generali. Rispondendo (e nel titolo), non ho potuto fare a meno di fare degli accenni a &quot;10 domande&quot;.
Detta fuori dai denti, la politica in Italia è una merda puzzolente e meno ne parlo, meglio sto. Non ritengo che le domande, alcuna domanda, posta con alcun mezzo, possa indurre questi figuri che ci vogliono governare a non raccontare qualunque cosa pur di essere eletti e denigrare l&#039;avversario. Ma questo non è un problema del &quot;giornalismo partecipativo&quot;.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Aghost, le domande poste da Nicola non riguardavano il progetto nello specifico, ma erano più generali. Rispondendo (e nel titolo), non ho potuto fare a meno di fare degli accenni a &#8220;10 domande&#8221;.<br />
Detta fuori dai denti, la politica in Italia è una merda puzzolente e meno ne parlo, meglio sto. Non ritengo che le domande, alcuna domanda, posta con alcun mezzo, possa indurre questi figuri che ci vogliono governare a non raccontare qualunque cosa pur di essere eletti e denigrare l&#8217;avversario. Ma questo non è un problema del &#8220;giornalismo partecipativo&#8221;.</p>
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		<title>Di: aghost</title>
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		<dc:creator>aghost</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Mar 2008 08:59:59 +0000</pubDate>
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		<description>questo post mi ricorda il mitico zatterin che, nel dare la notizia della chiusura della case di tolleranza per effetto della legge Merlin, fece dei giri di parole incredibili pur di non usare i termini allora proibiti come &quot;prostituzione&quot; eccetera.

Sulle &quot;10 domande&quot; insomma beggi non si esprime ma girovaga abilmente pur di non prendere una posizione netta :)

Al tema ho dedicato un post &quot;10 domande inutili&quot; che indicano la mia idea al riguardo:

http://aghost.wordpress.com/2008/03/04/10-domande-inutili/

Lo sforzo è apprezzabile ma gli effetti pratici nulli. Ci vorrebbero piuttosto &quot;le chiacchierate al caminetto&quot;, la famosa trovata roosweltiana riveduta e aggiornata ai tempi nostri:  il politico che una volta alla settimana si sottopone alle domande al &quot;caminetto elettronico di internet&quot;, senza filtri, botta e risposta...

Le 10 domandine in video invece fanno tenerezza nella loro patetica inutilità... i tempi non sono ancora maturi, i comizi in televisione sono la prassi, internet è solo un riempitivo, un muro vuoto su cui appiccicare il proprio manifesto elettorale

Ugh, ho detto!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>questo post mi ricorda il mitico zatterin che, nel dare la notizia della chiusura della case di tolleranza per effetto della legge Merlin, fece dei giri di parole incredibili pur di non usare i termini allora proibiti come &#8220;prostituzione&#8221; eccetera.</p>
<p>Sulle &#8220;10 domande&#8221; insomma beggi non si esprime ma girovaga abilmente pur di non prendere una posizione netta <img src='http://www.andreabeggi.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Al tema ho dedicato un post &#8220;10 domande inutili&#8221; che indicano la mia idea al riguardo:</p>
<p><a href="http://aghost.wordpress.com/2008/03/04/10-domande-inutili/" rel="nofollow">http://aghost.wordpress.com/2008/03/04/10-domande-inutili/</a></p>
<p>Lo sforzo è apprezzabile ma gli effetti pratici nulli. Ci vorrebbero piuttosto &#8220;le chiacchierate al caminetto&#8221;, la famosa trovata roosweltiana riveduta e aggiornata ai tempi nostri:  il politico che una volta alla settimana si sottopone alle domande al &#8220;caminetto elettronico di internet&#8221;, senza filtri, botta e risposta&#8230;</p>
<p>Le 10 domandine in video invece fanno tenerezza nella loro patetica inutilità&#8230; i tempi non sono ancora maturi, i comizi in televisione sono la prassi, internet è solo un riempitivo, un muro vuoto su cui appiccicare il proprio manifesto elettorale</p>
<p>Ugh, ho detto!</p>
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	<item>
		<title>Di: Paolo</title>
		<link>http://www.andreabeggi.net/2008/03/18/10-domande-e-il-giornalismo-partecipativo/comment-page-1/#comment-112623</link>
		<dc:creator>Paolo</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Mar 2008 12:54:10 +0000</pubDate>
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		<description>Il punto è: chi &quot;verifica&quot; la notizia?
In internet c&#039;è una marea di &quot;opinioni&quot;, mentre le &quot;notizie&quot; sono comunque quelle filtrate dai mainstream. Questo perchè la rete riproduce tale e quale la società. Velocizza i processi e l&#039;espandersi delle informazioni, ma riproduce quello che già c&#039;è. Districarsi tra le &quot;notizie&quot; su internet è massacrante, passi ore a capire se è una &quot;bufala&quot; o meno ed allora va a finire che ti affidi all&#039;amico od al &quot;conosciuto&quot; e ricadi sulle fonti ufficiali, che poi non sempre sono aggiornatissime. Che c&#039;è di nuovo? Il fatto che chiunque può dire la sua? Ma quando lo fa, dice un&#039;opinione, appunto. Le notizie sono un&#039;altra cosa. Possono rircolare meno falsità? Proviamo a fare una ricerca sugli UFO?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il punto è: chi &#8220;verifica&#8221; la notizia?<br />
In internet c&#8217;è una marea di &#8220;opinioni&#8221;, mentre le &#8220;notizie&#8221; sono comunque quelle filtrate dai mainstream. Questo perchè la rete riproduce tale e quale la società. Velocizza i processi e l&#8217;espandersi delle informazioni, ma riproduce quello che già c&#8217;è. Districarsi tra le &#8220;notizie&#8221; su internet è massacrante, passi ore a capire se è una &#8220;bufala&#8221; o meno ed allora va a finire che ti affidi all&#8217;amico od al &#8220;conosciuto&#8221; e ricadi sulle fonti ufficiali, che poi non sempre sono aggiornatissime. Che c&#8217;è di nuovo? Il fatto che chiunque può dire la sua? Ma quando lo fa, dice un&#8217;opinione, appunto. Le notizie sono un&#8217;altra cosa. Possono rircolare meno falsità? Proviamo a fare una ricerca sugli UFO?</p>
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		<title>Di: Muso</title>
		<link>http://www.andreabeggi.net/2008/03/18/10-domande-e-il-giornalismo-partecipativo/comment-page-1/#comment-112622</link>
		<dc:creator>Muso</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Mar 2008 11:17:12 +0000</pubDate>
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		<description>Nel caso non lo sapeste gia&#039; vi invito a guardare questo link &quot;http://www.freedomhouse.org/template.cfm?page=389&amp;year=2007&quot; sul mio sito ho scritto diversi post e riportato anche il post di &quot;Voglio Scendere&quot; intitolato &quot;Niente Domande, siamo italiani&quot;. Devo dire che mi accorgo, ogni giorno di piu&#039;, che l&#039;informazione in Italia e&#039; pilotata. Un plauso quindi a chi ha organizzato questo progetto, meglio parlarne (magari in maniera poco corretta) che non sentire voci di dissenso.
Concordo con il fatto che non tutte le domande siano &quot;giornalismo&quot; e che molti antepongono l&#039;opinione personale alla domanda, pero&#039; la cosa importante e&#039; la partecipazione e il fatto che si inizi a porsi delle domande per poi porle ai politici. Queso significa che la persona si e&#039; informata, ha pensato a quali sono i suoi problemi, ha scelto quello che per lui e&#039; piu&#039; importatne e ha formulato un pensiero compiuto e una domanda, ha aumentato la sua consapevolezza e la conoscenza. Come puo&#039; essere questo negativo? Piu&#039; opinioni, maggiore informazione, meno falsita&#039; possono circolare.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Nel caso non lo sapeste gia&#8217; vi invito a guardare questo link &#8220;http://www.freedomhouse.org/template.cfm?page=389&amp;year=2007&#8243; sul mio sito ho scritto diversi post e riportato anche il post di &#8220;Voglio Scendere&#8221; intitolato &#8220;Niente Domande, siamo italiani&#8221;. Devo dire che mi accorgo, ogni giorno di piu&#8217;, che l&#8217;informazione in Italia e&#8217; pilotata. Un plauso quindi a chi ha organizzato questo progetto, meglio parlarne (magari in maniera poco corretta) che non sentire voci di dissenso.<br />
Concordo con il fatto che non tutte le domande siano &#8220;giornalismo&#8221; e che molti antepongono l&#8217;opinione personale alla domanda, pero&#8217; la cosa importante e&#8217; la partecipazione e il fatto che si inizi a porsi delle domande per poi porle ai politici. Queso significa che la persona si e&#8217; informata, ha pensato a quali sono i suoi problemi, ha scelto quello che per lui e&#8217; piu&#8217; importatne e ha formulato un pensiero compiuto e una domanda, ha aumentato la sua consapevolezza e la conoscenza. Come puo&#8217; essere questo negativo? Piu&#8217; opinioni, maggiore informazione, meno falsita&#8217; possono circolare.</p>
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		<title>Di: Michiko</title>
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		<dc:creator>Michiko</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Mar 2008 10:46:29 +0000</pubDate>
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		<description>ops! quotavo questo pezzo del tuo post: &quot;a me piace ascoltare le opinioni di persone che stimo, che hanno qualcosa da dire, che mi danno prospettive diverse, ed anche quelli che hanno opinioni diverse dalle mie, che mi arricchiscono; e sono tutte cose che trovo più spesso nella gente che frequenta la rete piuttosto che nei media mainstream.&quot; (..uff, html...!)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ops! quotavo questo pezzo del tuo post: &#8220;a me piace ascoltare le opinioni di persone che stimo, che hanno qualcosa da dire, che mi danno prospettive diverse, ed anche quelli che hanno opinioni diverse dalle mie, che mi arricchiscono; e sono tutte cose che trovo più spesso nella gente che frequenta la rete piuttosto che nei media mainstream.&#8221; (..uff, html&#8230;!)</p>
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	<item>
		<title>Di: Michiko</title>
		<link>http://www.andreabeggi.net/2008/03/18/10-domande-e-il-giornalismo-partecipativo/comment-page-1/#comment-112619</link>
		<dc:creator>Michiko</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Mar 2008 10:45:08 +0000</pubDate>
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		<description>quoto: &lt;a&gt; 
Ecco, esattamente: soprattutto persone disposte anche ad ASCOLTARE, ad integrare costantemente le proprie opinioni con quelle degli ALTRI, senza presunzione e supponenza. Non ce ne sono molte, purtroppo. AndreaB lo è, e ne fa il &#039;Guru&#039; che amiamo! ;)&lt;/a&gt;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>quoto: <a><br />
Ecco, esattamente: soprattutto persone disposte anche ad ASCOLTARE, ad integrare costantemente le proprie opinioni con quelle degli ALTRI, senza presunzione e supponenza. Non ce ne sono molte, purtroppo. AndreaB lo è, e ne fa il &#8216;Guru&#8217; che amiamo! <img src='http://www.andreabeggi.net/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </a></p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Luca</title>
		<link>http://www.andreabeggi.net/2008/03/18/10-domande-e-il-giornalismo-partecipativo/comment-page-1/#comment-112608</link>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Mar 2008 18:08:03 +0000</pubDate>
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		<description>L&#039;idea di per se avrebbe un bel senso civico oltre che di partecipazione, ma senza voler fare del qualunquismo gratuito, in questo paese la trovo solo una perdita di tempo, nè la popolazione nè la classe politica è ancora in grado di affrontare tematiche &quot;semplici&quot; come l&#039;organizzazione della raccolta dei rifiuti, figurarsi un confronto  dialettico intellettuale  dove il cittadino fa una domanda scevra di appartenza ad una delle parti, ma solo perchè l&#039;argomento gli interessa   e il politico risponde con l&#039;onestà  che gli deve appartenere visto il suo ruolo.
Di tutto questo credo non vedrà nulla neppure mia figlia, con i nipotini seduti sulle sue ginocchia</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;idea di per se avrebbe un bel senso civico oltre che di partecipazione, ma senza voler fare del qualunquismo gratuito, in questo paese la trovo solo una perdita di tempo, nè la popolazione nè la classe politica è ancora in grado di affrontare tematiche &#8220;semplici&#8221; come l&#8217;organizzazione della raccolta dei rifiuti, figurarsi un confronto  dialettico intellettuale  dove il cittadino fa una domanda scevra di appartenza ad una delle parti, ma solo perchè l&#8217;argomento gli interessa   e il politico risponde con l&#8217;onestà  che gli deve appartenere visto il suo ruolo.<br />
Di tutto questo credo non vedrà nulla neppure mia figlia, con i nipotini seduti sulle sue ginocchia</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Dania</title>
		<link>http://www.andreabeggi.net/2008/03/18/10-domande-e-il-giornalismo-partecipativo/comment-page-1/#comment-112602</link>
		<dc:creator>Dania</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Mar 2008 11:26:54 +0000</pubDate>
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		<description>E&#039; la prima volta che capisco interamente un tuo post e lo condivido :-P

Al di là dello scherzo, prendo spunto da quanto detto da Paolo. 
Credo che le domande poste non aspettino alcuna risposta, dal momento che dal politico in campagna elettorale ormai nessuno attende una sincera riflessione su temi caldi, ma solo copia&amp;incolla verbale della linea esperessa nel programma (e negli accordi con la sua/le sue coalizioni).
Risultano quindi esercizi di stile, in alcuni casi molto ben riusciti, in cui la domanda posta è una semplice domanda retorica.
In questo modo, diventa più interessante la presa di posizione politica del blogger (che traspare sempre) che l&#039;interrogativo che il video contiene.

Mi chiedo, da non addetta ai lavori, se questo possa essere definito giornalismo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; la prima volta che capisco interamente un tuo post e lo condivido <img src='http://www.andreabeggi.net/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':-P' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Al di là dello scherzo, prendo spunto da quanto detto da Paolo.<br />
Credo che le domande poste non aspettino alcuna risposta, dal momento che dal politico in campagna elettorale ormai nessuno attende una sincera riflessione su temi caldi, ma solo copia&amp;incolla verbale della linea esperessa nel programma (e negli accordi con la sua/le sue coalizioni).<br />
Risultano quindi esercizi di stile, in alcuni casi molto ben riusciti, in cui la domanda posta è una semplice domanda retorica.<br />
In questo modo, diventa più interessante la presa di posizione politica del blogger (che traspare sempre) che l&#8217;interrogativo che il video contiene.</p>
<p>Mi chiedo, da non addetta ai lavori, se questo possa essere definito giornalismo.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: absolut-desing</title>
		<link>http://www.andreabeggi.net/2008/03/18/10-domande-e-il-giornalismo-partecipativo/comment-page-1/#comment-112600</link>
		<dc:creator>absolut-desing</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Mar 2008 09:40:43 +0000</pubDate>
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		<description>volgio ringraziarti personalmente
grazie alla tua stupenda spiecazione sono riuscito a configurare il mio blog
grazie di cuore andrea</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>volgio ringraziarti personalmente<br />
grazie alla tua stupenda spiecazione sono riuscito a configurare il mio blog<br />
grazie di cuore andrea</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Paolo</title>
		<link>http://www.andreabeggi.net/2008/03/18/10-domande-e-il-giornalismo-partecipativo/comment-page-1/#comment-112589</link>
		<dc:creator>Paolo</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Mar 2008 20:10:55 +0000</pubDate>
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		<description>Sono andato a vedermi le 10 domande.. ne ho viste alcune e ne ho tratto una sensazione. Chi le propone, bene o male, sta &quot;scimmiottando&quot; il ruolo del (pessimo) giornalista, nel senso che più che fare la domanda si concentra sulla premessa (tutti l&#039;hanno fatto) dando così &quot;l&#039;esca&quot; per la risposta. Questo è l&#039;errore che il pessimo giornalista compie quando lo fa non pensandoci, oppure non è un errore perchè è un pennivendolo.
Questo, per introdurre un semplice esempio a dimostrare  come il &quot;fare informazione&quot; non è proprio così semplice come alle volte si crede. Anche se fatta dal basso.
Tanto che le &quot;leggende metropolitane&quot; sono un prodotto della cosiddetta era della comunicazione.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono andato a vedermi le 10 domande.. ne ho viste alcune e ne ho tratto una sensazione. Chi le propone, bene o male, sta &#8220;scimmiottando&#8221; il ruolo del (pessimo) giornalista, nel senso che più che fare la domanda si concentra sulla premessa (tutti l&#8217;hanno fatto) dando così &#8220;l&#8217;esca&#8221; per la risposta. Questo è l&#8217;errore che il pessimo giornalista compie quando lo fa non pensandoci, oppure non è un errore perchè è un pennivendolo.<br />
Questo, per introdurre un semplice esempio a dimostrare  come il &#8220;fare informazione&#8221; non è proprio così semplice come alle volte si crede. Anche se fatta dal basso.<br />
Tanto che le &#8220;leggende metropolitane&#8221; sono un prodotto della cosiddetta era della comunicazione.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Mitì</title>
		<link>http://www.andreabeggi.net/2008/03/18/10-domande-e-il-giornalismo-partecipativo/comment-page-1/#comment-112588</link>
		<dc:creator>Mitì</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Mar 2008 20:01:19 +0000</pubDate>
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		<description>Potrei raccogliere la palla ma non lo faccio, perché direi esattamente quello che hai detto tu. Bravo Andre!




(Ma Dave avrà mai chiesto a Nisenholtz di cantare? ;-D*)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Potrei raccogliere la palla ma non lo faccio, perché direi esattamente quello che hai detto tu. Bravo Andre!</p>
<p>(Ma Dave avrà mai chiesto a Nisenholtz di cantare? ;-D*)</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Nicola Mattina</title>
		<link>http://www.andreabeggi.net/2008/03/18/10-domande-e-il-giornalismo-partecipativo/comment-page-1/#comment-112585</link>
		<dc:creator>Nicola Mattina</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Mar 2008 18:48:56 +0000</pubDate>
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		<description>E fortuna che non avevi un&#039;opinione pronta sulla questione: questo post può gareggiare con quelli di SuzukiMaruti ;-)
Grazie della risposta: la tua opinione è veramente molto ben strutturata e non avevo pensato alla questione del ruolo rassicurante del media :-)
A presto... Nicola</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E fortuna che non avevi un&#8217;opinione pronta sulla questione: questo post può gareggiare con quelli di SuzukiMaruti <img src='http://www.andreabeggi.net/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /><br />
Grazie della risposta: la tua opinione è veramente molto ben strutturata e non avevo pensato alla questione del ruolo rassicurante del media <img src='http://www.andreabeggi.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /><br />
A presto&#8230; Nicola</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Di: Matteo 'KoBi'</title>
		<link>http://www.andreabeggi.net/2008/03/18/10-domande-e-il-giornalismo-partecipativo/comment-page-1/#comment-112584</link>
		<dc:creator>Matteo 'KoBi'</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Mar 2008 18:34:10 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.andreabeggi.net/2008/03/18/10-domande-e-il-giornalismo-partecipativo/#comment-112584</guid>
		<description>Analisi quantomeno condivisibile del fenomeno generale e molto attuale a livello mondiale. Per quanto riguarda l&#039;Italia, dove l&#039;uso di internet non è così sviluppato e diffuso come, per esempio, negli USA (notasi ho scritto &quot;l&#039;uso&quot; poichè qui si usa per lo più per mansioni operative quali comunicazioni personali o di lavoro o comunque per conseguire task precisi, diciamo un uso &#039;spot&#039;, mentre in altri paesi è utilizzato per un ventaglio più ampio di opportunità ed in modo molto più flessibile e creativo). Questo per dire che in un paese come il nostro, l&#039;informazione partecipativa, la quale trova il suo unico strumento di diffusione rilevante nella rete, non può chea vere una diffusione molto limitata se non amplificata da qualche altro fenomeno (per esempio virale come è il caso del passaparola; per es. Grillo). Purtroppo la tecnologia non è ancora diffusa ed apprezzata nelle sue qualità e potenzialità se non da una piccola fetta della popolazione. Questo significa che la stragrande maggioranza delle persone, in soldoni, non si informano che con trasmissioni televisive e giornali!!! 
Pur condividendo la tua analisi, in un contesto di questo tipo (quello italiano) non posso che manifestare la mia ammirazione per un&#039;inziativa di questo tipo, naturalmente nell&#039;ignoranza sulla sua organizzazione e svolgimento ma valutandone le intenzioni.
a presto
MB</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Analisi quantomeno condivisibile del fenomeno generale e molto attuale a livello mondiale. Per quanto riguarda l&#8217;Italia, dove l&#8217;uso di internet non è così sviluppato e diffuso come, per esempio, negli USA (notasi ho scritto &#8220;l&#8217;uso&#8221; poichè qui si usa per lo più per mansioni operative quali comunicazioni personali o di lavoro o comunque per conseguire task precisi, diciamo un uso &#8216;spot&#8217;, mentre in altri paesi è utilizzato per un ventaglio più ampio di opportunità ed in modo molto più flessibile e creativo). Questo per dire che in un paese come il nostro, l&#8217;informazione partecipativa, la quale trova il suo unico strumento di diffusione rilevante nella rete, non può chea vere una diffusione molto limitata se non amplificata da qualche altro fenomeno (per esempio virale come è il caso del passaparola; per es. Grillo). Purtroppo la tecnologia non è ancora diffusa ed apprezzata nelle sue qualità e potenzialità se non da una piccola fetta della popolazione. Questo significa che la stragrande maggioranza delle persone, in soldoni, non si informano che con trasmissioni televisive e giornali!!!<br />
Pur condividendo la tua analisi, in un contesto di questo tipo (quello italiano) non posso che manifestare la mia ammirazione per un&#8217;inziativa di questo tipo, naturalmente nell&#8217;ignoranza sulla sua organizzazione e svolgimento ma valutandone le intenzioni.<br />
a presto<br />
MB</p>
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