E’ che in questo periodo il lavoro mi diverte di meno, e per una serie di cause ed effetti e di gomiti che fanno contatto col piede, il blog ne risente. E’ che c’è questa condizione di sottile scazzo semipermanente che alla fine non mi lascia la costanza necessaria per scrivere cose che ogni tanto mi verrebbero anche in mente. Ho tipo 15 post iniziati che fanno la muffa nei draft, con diversi stadi di completamento, dal solo titolo a quello che manca di qualche link e un di paio di screenshot. Ad agosto non ho fatto ferie, ma ogni giorno mi sento come se rientrassi al lavoro dopo un mese alla spiaggia, ma senza essere altrettanto abbronzato, e rilassato, e riposato.

Non so, non ho capito perché mi sta succedendo; forse ho bisogno di nuovi stimoli. Ho già avuto periodi così: davanti ad un problema, invece di provare entusiasmo e stimolo a trovare la soluzione, ho solo sconforto e voglia di spegnere tutto; c’è da dire che alcuni lavori e persone con cui ho avuto a che fare ultimamente mi sono pesati particolarmente (no, non sono capi o colleghi).

Questo blog ha anche “saltato lo squalo”, per così dire, quando nelle scorse settimane un cliente nuovo che ha sottoscritto un contratto mi ha salutato con “Lei ha un bel cane”, senza mai avere avuto alcun contatto con me. Parenti, amici, colleghi, clienti: anche i meno informatizzati ormai sanno di questo posto e lo frequentano di tanto in tanto (fate ciao con la manina). Non che mi dispiaccia o non lo avessi messo in conto: ho un dominio nomecognome, ho rinunciato a cercare l’anonimato da subito, però ci sono volte che magari vorrei scrivere una cosa e poi ci rinuncio, non tanto per chi mi legge abitualmente e incontro di tanto in tanto, piuttosto per chi incontro abitualmente e di tanto in tanto mi legge. Sembra una fisima, ma è una distinzione non troppo sottile tra la mia presenza online e quella nel meatspace. Sono due insiemi che si sovrappongono per buona parte della loro superficie, ma non coincidono esattamente l’uno con l’altro. (E mi risparmio tutti i “hai voluto la bici, adesso pedala”, che non cambiano la situazione.) Del perché il lavoro influisca così pesantemente sul blog non lo so, e non sono neppure certo che ci sia un rapporto di causalità diretta, forse sono due aspetti dello stessa situazione, chissà, lo devo ancora capire.

La parte bella è che mi sono completamente disaffezionato a tutte le routine che un appassionato del proprio blog si crea per controllare e mantenere il suo giocattolo, ne parlava Suzukimaruti qualche tempo fa (ecco, vedi: neppure la voglia di cercare il link); potrei stare mesi senza scrivere, in questo momento.

E allora perché scrivo questo post? Perché come sempre mettere nero su bianco le mia riflessioni mi aiuta a fare chiarezza e porta alla luce nuove connessioni e nuovi aspetti ai quali non avevo pensato.

Per postare due foto che non meritano neppure Flickr, due pensieri sconnessi e qualche link ho aperto un Tumblr; l’uso massiccio di internet in mobilità da un cellulare mi sta facendo maturare alcune idee sul lifestreaming, che è un nome orribile e trombonesco per definire qualcosa su cui sto riflettendo e di cui sto cercando di capire le implicazioni.

Vabbè: alla prossima, che potrebbe essere domani. O tra un mese.

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Di: Andrea - 29/08/2008

Criceto

Pare, si dice, che a Riva Del Garda succederanno delle cose con criceti, 802.11g e tesori. Iscrivetevicisivici.

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Di: Andrea - 28/08/2008

Bad picture of old blogger wearing average t-shirt with amazingly shopped image of beautiful picture of proud bloggers in weird pose.

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Di: Andrea - 13/08/2008

Pericolo

Ho aggiornato 12 blog, uno dopo l’altro. Ho fatto solo i backup, non ho disattivato i plugin e non ho impostato il tema di default prima di aggiornare. E l’ho fatto di proposito.
In pratica, l’equivalente nerd del bungee jumping.
(Finirà ‘stestate…)

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Di: Andrea - 11/08/2008

Acer crap

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Di: Andrea - 08/08/2008

qualunque cosa.

That reminds me of one of my favorite logical fallacies: “We must do something. This is something. Therefor, we must do it.” It does seem largely as a demonstration of “doing something” by the Berlusconi government.

Bruce Schneier.

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Di: Andrea - 05/08/2008

Complimenti al traduttore


…e ci tiene a farcelo sapere

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Di: Andrea - 05/08/2008

Mi sto sulle palle da solo. Prima o poi passa.

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Di: Andrea - 05/08/2008