Andrea Beggi

You have to do stuff that average people don't understand because those are the only good things.

Le corsie “gialle” ed il Comune di Genova

A T T E N Z I O N E ! Questo post ha piu' di sei mesi. Le informazioni contenute potrebbero non essere aggiornate.

Leggevo la settimana scorsa sul Secolo XIX che gli introiti generati dalle telecamere che il Comune di Genova ha installato per controllare le corsie riservate ai mezzi pubblici ammonterebbero a 2.700.000 euro al mese. Secondo l’amministrazione, questo denaro dovrebbe servire a migliorare la viabilità genovese; per adesso chi va al lavoro in scooter, come me, ha sperimentato solo disagi e rischi di verbali salati.

La dichiarazione più ridicola è di AMT: “Non ci interessa multare, ma tenere sgombri questi passaggi fondamentali”. Ora, io capisco che la mobilità pubblica è importante, ma il resto dei cittadini che non ne usufruisce e che rappresenta certamente la maggioranza, non ha alcun diritto? Se non vi “interessa multare”, ma solo “tenere sgombri i passaggi”, perché non avete fatto come all’inizio di Via Bobbio, dove un cordolo giallo rende impossibile accedere alla corsia riservata, senza multare nessuno? Il vantaggio del cordolo è di essere preventivo, la multa non risolve nulla perché fa solo incazzare la gente dopo che ha comunque invaso la corsia. Certo il deterrente della sanzione spaventa, specialmente i motociclisti, con il risultato che vedo tutte le mattine in Via Canevari e che adesso vi racconto.

Intanto vorrei vedere le statistiche ufficiali con la percentuale di incidenti nei quali siano coinvolti motocicli e mezzi pubblici sulle corsie riservate, tanto per capire se gli autisti si lamentano a ragion veduta o tanto per dare aria ai denti. Ok, capisco che guidare con le corsie riservate trafficate da moto e scooter è più stressante, ma è un mondo difficile, perché mi devo accollare io tutto lo stress, anche il tuo? Facciamo un po’ ciascuno.

E, no, non posso prendere i mezzi pubblici per andare a lavorare: mi capita di dover essere ai due capi opposti della città nel giro di un’ora, non ce la faccio con l’autobus. Se lavorassi sempre in ufficio sarei più che felice di prendere il 14, ma non posso. (E a Genova la bici non è un’opzione, strade come Via Assarotti hanno tipo il 15% di pendenza.)

Via Canevari, dicevo. In era pre-telecamere la corsia riservata era abbastanza libera, gli automobilisti non ci andavano, c’erano solo motoclisti, e non ho mai visto incidenti. Adesso per evitare le telecamere, tutte le moto passano in 50 centimetri a sinistra della colonna di auto, rendendo il traffico moooolto più pericoloso, senza contare che i furgoncini delle consegne continuano tranquillamente a fermarsi occupando almeno metà carreggiata, e nessuno sembra interessato alla cosa.

Il sospetto che quei 2,7 milioni al mese abbiano qualcosa a che fare con queste telecamere onestamente mi viene; e non venitemi a dire che i cordoli sono pericolosi: basta segnalarli. Caro Comune, per qualche mese prendi uno dei tuoi “ausiliari” (leggi precari sfornamulte), lo togli dal fare verbali per divieto di sosta e lo piazzi davanti ai cordoli con una bandierina gialla, se proprio ci tieni.

Critica costruttiva? Facciamo che i motocicli possono usare le corsie riservate se non c’è un autobus nel raggio di 100 metri, magari controllando con delle telecamere e dei sensori installati sull’autobus?

Genova è una città difficile per la viabilità, non c’è neppure una metropolitana degna di questo nome, ogni amministrazione disfa i progetti della ammnistrazione precedente, da qualche parte “si tollera”, altrove vige l’inflessibiltà salvo cambiare tutto nel giro di una notte perché qualcuno si è svegliato male. Lo stadio, il carcere e il mercato ortofrutticolo all’ingrosso sono praticamente in centro e al centro del quartiere più popolato; ipotesi sul loro spostamento provocano rivolte di lobby di baristi, banche e trattorie.

A me 2,7 milioni di euri al mese, 32 milioni di euro all’anno, sembrano cifre enormi: possibile che il mio disagio aumenti sempre?

32 Commenti

Barbara | #

Non conosco Genova ma ho letto che ci sono grosse polemiche anche sul nuovo piano del traffico … insomma ci sono parecchie cose di cui lamentarsi mi pare

pecciola | #

Ogni mondo è paese figlioli miei. Cambi città ma i problemi restano fidatevi. Parola di uno cha ha vissuto in città molto grandi (Roma,Milano) e anche in città mediopiccole (Perugia,Viterbo). Se i soldi indicati da Andrea fossero realmente tutti impiegati per migliorare la viabilità, nel giro di due mesi Genova dovrebbe essere la città più scorrevole dell’universo. Evidentemente c’è sotto qualche cosa…

Paolo | #

Belin e’ un delirio totale. Per fortuna “ho smesso” di vivere a Genova. Ma non si diceva che a Genova “si vive benissimo”??…

Andrea Grassi | #

Quello che manda in bestia me è l’assoluta irrazionalità dei divieti. A Milano, per esempio, è consentito percorrere in bici, moto e motorini molte corsie riservate agli autobus; in altre zone, magari il proseguimento ideale della stessa via, diventa vietato a tutti.
Per esempio, il settore a nord della circonvallazione ha una corsia separata da cordoli che è percorribile da autobus, bici e moto. Proseguendo verso est, in viale Abruzzi, la corsia è solo segnalata da striscia gialla, e diventa vietata a moto e bici. Bah.

Tambu | #

il problema lamentato dagli autisti non è tanto il numero di incidenti, ma il numero di incidenti EVITATI con brusche frenate, per via dei motocicli. E io sono scooterista e ogni tanto prendo l’autobus, quindi so quanto cazzo inchiodano.

Ovviamente non voglio giustificare nessuno. Io penso che gli autobus dovrebbero essere di ghisa e speronare senza pietà chi sosta sulle righe gialle 🙂

Francesco | #

Premetto che non è mia intenzione gettare benzina sul fuoco a gratis e, ovviamente, esprimo la mia idea fuori dal contesto cittadino genovese, per cui senza la dovuta cognizione di causa.
Ma nelle proteste e risentimenti che leggo qui e sul Secolo XIX vedo schemi di pensiero e approccio ai problemi tipicamente “italiani” (vedi celeberrimo video) o, come preferisco dire, intrisi di “italianità”, nel senso cattivo del termine. Se mai il problema è a posteriori sul dove vadano a finire tutti quei soldi, comunque:
* non vedo perché non dovrebbero essere multati i motorini e scooter: non solo sono in una corsia in cui non dovrebbero essere, ma stanno superando a destra, cosa proibita dal codice della strada nonchè pericolosa in qualsiasi contesto;
* in centro a Londra è pieno di corsie riservate e gli automobilisti le rispettano. Perché noi no? Bisognerebbe approfondire come si regolano in caso di traffico pesante/ingorghi.
* visto che sono sul tema, sono d’accordo alle zone a traffico limitato, anche molto estese e più salate sono le tasse, meglio è: magari alla lunga raddrizziamo questa nostra egoisticità tutta italiana. Questo però solo a fronte di un sistema di trasporto pubblico con i controfiocchi. E qui sento puzza di serpente che si morde la coda. Per esempio, credo non ci si lamenterebbe così di queste corsie se si potesse essere da una parte all’altra della città in meno di un’ora usando solo mezzi pubblici.
* mi fanno ridere “le associazioni dei consumatori che tuonano contro l’ingente numero di multe assegnate ogni giorno”: ma che idiozie sono mai queste? Cioè il fatto che c’è un ingente numero di imbecilli che infrange la legge, è un problema da imputare alle telecamere?

Concludo citando le considerazioni di un amico che ha viaggiato molto:
Per me l’unica cosa è pensare che il mondo si divide tra popoli che sanno stare in fila e popoli che non sanno farlo.

Stare in fila è importante, esprime una cultura del rispetto personale, è liturgia dell’ordine e delle regole, espressione di una fiducia in una giustizia superiore, l’individuo che ha il suo posto nella comunità.

Federico Fasce | #

È già la seconda volta che quando si parla del traffico a Genova (un’altra volta era per i parcheggi) arriva qualcuno e fa l’esempio di Londra. Che è un po’ malposto, semplicemente perché Londra è una città un bel po’ differente da Genova. Pur muovendomi in autobus, capisco le lamentele dei motociclisti. Da quando hanno messo le telecamere, sotto casa mia è coda continua. Tra l’altro, in una situazione simile l’inquinamento aumenta.

Si potevano mettere le telecamere sui bus? Sì, lo hanno fatto a Torino. Qui il progetto è stato considerato, ma poi si sono preferite quelle fisse, forse perché fanno guadagnare di più. È vero, forse c’è una parte di italianità nel volere comunque occupare le corsie riservate. Ma essere troppo rigidi, secondo me, è sbagliato tanto quanto essere troppo elastici, e davvero i motorini che occasionalmente occupano la corsia del bus contribuiscono a rendere il traffico più scorrevole.

Riguardo al “sistema di trasporto pubblico con i controfiocchi” io sono dell’idea che a Genova sia quasi impossibile fare più di così. La città stessa, per come è costruita, impedisce l’efficienza dei mezzi pubblici con i risultati che sappiamo.

Marco | #

Io un pò di benzina la butto:
Consideriamo anche che gli autobus di solito sono vuoti, grossi, rumorosi e altamente inquinanti.Se c’è qualcuno a bordo solitamente è extracomunitario privo di biglietto. A quel punto per ripianare il bilancio dell’AMT si è trovata la soluzione: LE MULTE. E fu così che il bilancio tornò in attivo. Ma è davvero un servizio pubblico? Si può misurare la valenza sociale? Mah

Francesco | #

Federico: mi dispiace avere usato un esempio consumato come Londra. L’ho usato perché ne ho avuta esperienza diretta avendoci vissuto per un po’. Sono d’accordo con te che non ci sono gli stessi numeri di popolazione e mezzi in movimento e la stessa struttura urbana. Ma l’idea che volevo trasmettere (e che comunque hai colto) è che spesso a guidarci è una certa resistenza alle regole, che noi italiani siamo specializzati a evadere o semplicemente ignorare, e all’innovazione. Ovvero alle nuove regole.

Porto l’esempio della mia città, Padova, che è andata incontro ad enormi sacrifici per la creazione di una linea del tram (nota di colore che ci accomuna tutti quanti: anche noi ce l’avevamo qualche decennio fa, poi l’hanno eliminato e mò lo rifanno di nuovo, solo che stavolta con una rotaia sola). Ci sono state polemiche, contropolemiche, dibattiti, tram sì, tram no, critiche impietose etc. Ma una volta che è entrato in funzione e sistemati alcuni problemi (siamo la città campione in cui viene provato il prototipo), il servizio offerto dal tram è veloce e puntuale, incomparabile con la linea di bus che precedentemente percorreva lo stesso tragitto. E adesso la gente lo usa volentieri (a parte chi cade vittima delle rotaie in bici, ogni mondo è paese).

Un’altro esempio di pensieri poco lungimiranti: i commercianti della zona centro si sono sempre opposti strenuamente alla creazione di una zona pedonale, tutti presi dal timore che se i clienti non avessero più potuto parcheggiare la macchina dentro la vetrina del loro negozio, i loro profitti sarebbero scesi drasticamente. Si è fatta l’area pedonale. Il centro ha acquistato prestigio e così anche i negozi. Ora i commercianti sono contenti.

Wisdom of the crowd? Dove?

Fabio | #

scusate la mia logorroicità

@Marco
autobus vuoti ???!
scusa di che linea parli ? del 66 che fa piazza montano – belvedere di sampierdarena alle 20 ?
la volete sapere la mia giornata tipo ?
abito a serra riccò e lavoro in piccapietra.
Macchina da serra riccò a bolzaneto, a bolzaneto parcheggio difficoltoso, a volte la lascio anche ad 1 km dalla stazione.
poi vado (di corsa, se aver cercato parcheggio mi ha fatto perdere troppo tempo) in stazione a bolzaneto.
treno delle 8.10 . un giorno su tre in ritardo e tre giorni su tre pieno come un carro bestiame, sporco come una stalla.
arrivo 1 giorno su 3 in ritardo a brignole, e da li mi devo affannare ad arrivare al lavoro in 5 minuti, con prestazioni da mezzofondista o prendendo un autobus…. stracolmo, pieno da far schifo.
totale 1 h 20′ per 18 km di strada.
arrivo a volte in ufficio incazzato stremato nervoso e mi sembra di aver già lavorato mezza giornata; in realtà è così, è un secondo lavoro muoversi con i mezzi pubblici. (bus , metro e fs)
La metro è concepita in maniera assurda ; è veloce ok, ma arrivaci a certosa… : ci metti un’ora , e poi un’altra ora a cerca il posto per la macchina.
avrebbe senso una linea per la valpolcevera (da pontedecimo) e una per la valbisagno che si congiungano a brignole, così non serve a niente… cosa servono 4 fermate (darsena – caricamento – s. agostino – de ferrari) in un chilometro ?? si fa prima a piedi.
senza contare che c’è una corsa ogni 10 minuti (negli orari di punta) e l’ultima alle 21. una vergogna.
forse dovrei comprarmi il motorino e invadere le corsie gialle anche io! 😀
@Andrea…. il mercato sarà presto a bolzaneto.. che già è diventato una specie di quartiere cesso e lo sarà ancora di più. Genova-bolzaneto è il casello autostradale più trafficato dell’area genovese, dopo Ge-Ovest.
hai ragione tu , trasporti pubblici da far schifo, ma anche francesco. Perchè per le due ruote dovrebbe valere un codice della strada diverso ? io ho avuto due incidenti a causa di coglioni in motorino che sorpassano a destra o sorpassano auto incolonnate ferme per farmi passare (con tanto di valentino rossi a bordo con la fidanzata gravida; e gliene andava ancora a loro) ed è fantastico come sono riuscito a prendere pure concorso di colpa.
cornuto e mazziato

Fiorenzo Sartore | #

Questa vicenda delle corsie gialle nella mia città è solo l’ennesimo scivolone di un’amministrazione che io ho votato; non mi sarei mai aspettato da persone che stimo un atteggiamento così vessatorio nei confronti di una parte di cittadini – io tra loro – che usano le due ruote non per puro piacere, ma perché, date le caratteristiche della città, non è possibile essere produttivi usando l’autobus. E’ perfino frustrante entrare nel dettaglio del caso personale, siccome l’impressione è che a lorsignori, dei casi personali, non interessi un beneamato alcunché; in compenso abbiamo il terrore di infilarci per sbaglio nelle corsie bus, e nei confronti dei ceti produttivi che usano la moto tocca assistere a questa persecuzione. Inoltre, assisto a conseguenze grottesche: quando percorro l’unica corsia disponibile, negli orari in cui la strada è semivuota, le auto non sopportano di trovarsi davanti uno scooter a 30km/h, e passano strombazzando agli 80, senza vedere mai un vigile che intervenga.
Comunque, il sospetto che sia solo una manovra per fare cassa è ormai una certezza. A ponente di Genova, alle ultime elezioni, la sinistra ha subìto un tracollo di partecipanti; alle prossime elezioni il mio voto se lo sognano, e come me, mi auguro, moltissimi.

Eugenio | #

Sottoscrivo la polemica, ma sui cordoli dissento. Sono pericolosi, in generale. Per un motociclista purtroppo anche mortali, in condizioni particolarmente sfigate.
La mia opinione? Corsie gialle riservate a mezzi pubblici, motocicli e pool car (con almeno 3 persone a bordo).

Giovanni De Pascalis | #

Non voglio scendere anch’io nei personalismi ma sono d’accordo con Fiorenzo Sartore che è sicuramente un modo “elegante” di far cassa, e tanta! Con 90.000 euro al giorno di multe si potrebbe fare sicuramente molto per migliorare lo stato dele strade (fare manutenzione del manto stradale, curare la segnaletica, non aspettare che sia il secolo XIX a dire che su Corso Europa bisogna potare le siepi, etc) ma non si fa! L’AMT non è l’Azienda Mobilità e Trasporti, ma l’Azienda Multe per Tutti, e la giunta che ora governa non so se avrà ancora il mio voto alle prossime elezioni.
Ma ci pensano cosa succederebbe se TUTTI gli scooteristi domani volessero andare in autobus? Quanti autobus bisognerebbe comprare per gestire il maggior afflusso? E cosa ne dite se (di nuovo) TUTTI gli scooteristi si mettono ordinatamente in fila, uno dopo l’altro, occupando il (giusto) posto di una macchina? Dove arriverebbero le code che quotidianamente si formano sulle strade genovesi? E cosa ne pensate se, codice della strada alla mano, il 17 che deve scendere dal cavalcavia del Don Bosco si ferma, dà la precedenza (c’è uno STOP in fondo alla discesa) a TUTTE le macchine e le moto che sono su Cosrso Europa fino a che non finisce la coda, invece di tagliare due corsie per arrivare alla sua riservata? Quante ore (o forse sarebbe meglio dire giorni) di percorrenza in più dovrebbe calcolare l’ANT, che è così tronfia per le 7 ore di transito risparmiato con le telecamere di Via Archimede (ma 7 ore su quante totali? qual’è la vera percentuale di risparmio?)
Mi fermo qui, mi sta salendo la rabbia solo a scrivere e non voglio superare i limiti della decenza

PieroS | #

Io ci vedo solo la solita avversità alle regole e la voglia di fare i furbi. Abito in una piccola località abruzzese ed i problemi sono gli stessi, le ragioni che i cittadini pongono sono le stesse così come le lamentele, insomma non si vuole proprio cambiare il paradigma della mobilità. Da poco sono state installate telecamere fisse negli incroci cittadini del centro, ma sia i motociclisti che gli automobilisti, pur di passare col giallo(è non è consentito se non si era già impegnato l’incrocio), accellerano neanche fosse un gran premio di formula 1.

Piero

Max | #

Dico la mia,
Ho girato Genova in moto per 20 anni. Chi non ci vive non puo’ capire cosa significhi. Le moto nelle corsie dei bus non sono un ostacolo alla circolazione dei mezzi pubblici. Lo sono piuttosto le auto delle signore che si fermano in doppia fila per fare shopping.
Se tutti quelli che usano le 2 ruote usassero l’auto o i mezzi sarebe la paralisi totale (basta guardare quando piove).
Non vivo piu’ a Genova da 3 anni, e non posso farlo, ma bisognerebbe davvero che per una settimana TUTTI i motociclisti rispettassero il codice, senza sorpassare a destra, senza zigzagare, rimanendo incolonnati come fossero auto. Solo cosi si capisce quanto snelliscono il traffico.

Max.

Zanno | #

Io a Genova ci vivo, per cui “capisco”. Non voglio alimentare flame, ma leggo la solita argomentazione dei forzati delle due ruote «se non fosse per noi la città sarebbe bloccata» quando la realtà è l’opposto: abbiamo file interminabili di motociclette/scooteroni/motorini parcheggiate sui marciapiedi («colpa del comune che non fa parcheggi»), abbiamo incidenti quasi quotidiani che coinvolgono moto sulla sopraelevata che paralizzano la viabilità dal centro verso ponente («colpa dei limiti di velocità troppo bassi»), abbiamo gente che quando c’è da fare 500 metri prende la moto, adesso abbiamo l’intera “categoria” che si ribella perché le corsie degli autobus non sono più la loro superstrada personale.
I commenti a corredo di questo post sono ancora più assurdi: «è un bene che violino il codice della strada, altrimenti sarebbe peggio», «se ci convertissimo ai mezzi pubblici la città sarebbe in ginocchio perché dovrebbe comprare troppi autobus».
Gente, ma un po’ di senso della realtà? Magari prima di arrogarsi “diritti” in virtù di supposti meriti civici sarebbe opportuno un profondo esame di coscienza, le mamme in SUV sono un problema, non un alibi.

Luca | #

abito sopra sestri levante e lavoro a chiavari a casa ho il posto auto e a chiavari l’ho affittato perchè se devo pagare una multa al mese ecco che mi sono pagato l’affitto.
Purtroppo per noi, gli amministratori di tutti i colori non progettano cose per il futuro ma solo per il li per li di conseguenza le soluzioni sono sempre pezze al culo, mai pantaloni nuovi. In mezzo a corso europa ci sta tranquillamente una metropolitana leggera come quella di Disneyland e se l’hanno fatta in un parco giochi….. per il resto non c’è comune che non abbia voglia di far soldi facili, il mio e quello prima del mio in Val petronio per la sicurezza hanno saputo solo dare in appalto ad una società privata un tot di autovelox che fanno tanti soldi e poca spesa. e sono tutte amministrazioni di sinistra e poi dicono che berlusconi gestisce lo stato come un’azienda

Fiorenzo Sartore | #

Piccola precisazione: la norma è questa e io la rispetto fermamente, ci mancherebbe. Neppure penso d’essere un crociato (faccio i miei interessi) ad andare in scooter. Ciò detto, criticare una norma dubbiamente funzionale rientra nell’ambito del lecito, si converrà; siccome, quotando Andrea, “il mio disagio aumenta sempre”.

Mari | #

Ciao Andrea, circa l’idea delle bici a Genova, a parte che via Assarotti ha una pendenza di circa l’8%, l’opzione esiste ed è la bici elettrica, a pedalata assistita, che tra l’altro sto pensando di acquistare; così si infoltisce il numero di ciclisti urbani!

Andrea | #

Un po’ di commenti in colpevole ritardo.
Innanzitutto non è il non saper stare in coda, è la rabbia che ti fa una corsia vuota, senza un bus all’orizzonte, mentre la gente è imbottigliata nel traffico 50 cm più a destra. E’ il fatto che, sarò provocatorio, non capisco perché la minoranza che prende i mezzi deve essere favorita a discapito della maggioranza che i mezzi non può prenderli. E non dimentichiamo che AMT è in perdita, il che significa che più usi i bus più la collettività spende, e pagano anche quelli che i mezzi non li usano. E stanno in coda, pagando parte del biglietto di quelli che son sull’autobus.

E ripeto, se potessi sarei felice di usare i mezzi: avrei più tempo per leggere, ascoltare musica, meno stress. Ma non posso, e come me tanti altri. Come la mettiamo? E i parcheggi? Invece di fare tanti bei parcheggi a 2 euro/ora, magari qualche parcheggio in più per le moto in centro, toglierebbe qualche auto.

Il problema è sempre lo stesso: chi usa auto e moto è solo una mucca da mungere facilmente, a scapito di progetti lungimiranti.

Bah.

Leandro | #

Ci vorrebbero le corsi preferenziali per cicli e motocicli, so che in Francia alcune ci sono. Certo ci vorrebbero anche i mezzi pubblici puntuali e funzionanti, meno auto, corsie per le biciclette, segnaletica orizzontale e verticale sempre perfetta. Detto questo, Genova non è Napoli(o Catania, dove vivo), quindi suppongo che siate già piuttosto disciplinati rispetto ai folli criminali in scooter che vedo ogni giorno…Qui a Catania spesso in alcune vie del centro storico si passa in senso alternato sulla corsia dell’autobus per colpa della auto in quadrupla fila. Ci risaneremmo il debito di un miliardo e trecento milioni

paolo | #

Concordo pienamente con Andrea, quello che mi fa rabbia è che a Genova le varie amministrazioni (lo scrivo minuscolo non a caso) pensino solo ad incassare sempre più elargendo contravvenzioni a piene mani, piuttosto che a risolvere i problemi della viabilità, prima di tutto pubblica:
la Val Bisagno è costantemente intasata, io abito a Molassana e lavoro a Sampierdarena, con gli attuali servizi pubblici impiego un’ora e mezza per recarmi al lavoro!
Perché il Comune non pensa di reinvestire il denaro delle contravvenzioni per esempio costruendo la famosa monorotaia in Val Bisagno? Io non prenderei più la macchina e come me penso molti altri automobilisti.
Concludo con una domanda:
oggi (28.10.2008) ho letto la locandina di un quotidiano genovese che dice “corsie gialle, una sentenza cancella le multe” … qualcuno mi sa dare qualche informazione più precisa?

Paolo

barbara | #

…..PIU’ CHE COMMENTI A NOI HANNO CONSIGLIATO CARABINIERI E POLIZIOTTI DI FARE UNA VERA E PROPRIA OPPOSIZIONE ORGANIZZATA….. SE LO DICONO LORO!!!…QUINDI: UNIAMOCI… OGNUNO CON LE PROPRIE ARMI E MULTE. VI CHIEDIAMO DI SCRIVERCI SUL NOSTRO SITO… SCRIVETE SCRIVETE SCRIVETE

barbara | #

…17 MULTE IN UN MESE DEL MOTORINO PER AVER INVASO MOMENTANEAMENTE LE CORSIE GIALLE DI GENOVA ..PIU’ CHE COMMENTI A NOI HANNO CONSIGLIATO CARABINIERI E POLIZIOTTI DI FARE UNA VERA E PROPRIA OPPOSIZIONE ORGANIZZATA….. SE LO DICONO LORO!!!…QUINDI: UNIAMOCI… OGNUNO CON LE PROPRIE MULTE. VI CHIEDIAMO DI SCRIVERCI SUL NOSTRO SITO… SCRIVETE SCRIVETE SCRIVETE

Paolo | #

A me la cosa che dà ancora più fastidio della multa sulla corsia gialla è il ritardo con cui viene notificata a domicilio. Sto ricevendo adesso a casa multe di settembre 2008, per una nuova telecamera che è stata posizionata in via Barrili. Visto che mi sono accorto di quella telecamera in ritardo, sono già arrivate 4 multe a casa. Per anni ho percorso quel tratto insignificante di corsia gialla con la moto senza dare fastidio a nessuno.

Io vedo solo un altro metodo del comune per vessare i cittadini, con una gabella inutile che va a rimpinguare le loro casse. Come al solito in Italia.

Adesso le moto per evitare la telecamera vanno a sinistra contromano, ma vi sembra veramente più sicuro così??

Alessandra | #

assurdo, solo che assurdo, con tutti i “crateri” presenti sul manto della strada!!! Almeno li usassero per togliere i dislivelli causati dalle continue e impersistenti rotture per lavori, passaggi di camion (non sto qui ad elencare cose che si sanno perfettaemnte) è solo che uno schifo nonchè abuso di “potere”!!!

alberto | #

ho finto di leggere i commenti..ci sarebbe da rispondere a tutti..da due anni percorro venti chilometri tutte le mattine per andare all’universit√† in scooter..qualche giorno fa mi arriva una bella multa per le solite corsie gialle,in un posto dove so che esiste la telecamera quindi dubito di esserci passato!!forse la stringa della scarpa destra ha momentaneamente invaso la corsia..ovviamente, tanto per prendere un p√≤ in giro,la multa la spediscono a 140 giorni dall’infrazione..e mi arriva dopo i 150..qualcuno mi dice che non devo pagarla,qualcuno mi dice che posso andare a vedere la foto..io mi dico che tanto alla fine la pagher√≤,perch√® se vado a vedere la foto magari passo in zone che non conosco alla perfezione e mi beccano un’altra volta:)com’√® quel discorso della sentenza del 28 novembre???la mia stringa ha invaso il 20..magari una volta mi va bene..comunque dico a tutti quelli che pansano di essere dei santi che non andiamo sulle corsie gialle perch√® ‘fa figo’..a genova abbiamo lo scooter perch√® √® l’unica soluzione alle code che fate voi delle 4 ruote andando costantemente 1 per macchina..vabb√® ci vediamo presto in coda..

Franco Ronzitti | #

Mi e’ arrivata una multa di 84£ e vorrei sapere se c’e’ una strada per arrivare al giudice di pace. puo’ darsi che abbia invaso la corsia ma di solito sto attento. posso avere qualche informazione? Grazie

claudio | #

queste multe sono proprio un bel furto ai signori capi non gli ne frega proprio un bel c………. se ci sono in cidenti o quale altro motivo si possano inventare a loro interessa solo ed esclusivamente fare cassa e basta bisognerebbe fare uno sciopero o protesta nn so tipo andare tutti in scootter e mettersi bene in coda regolarmente tipo fila indiana x vedere un po come funziona il traffico grazie ciao

marco | #

non ce molto da dire!!!! le corsie gialle riservate sono un abuso di autorita non ce scritto da nessuna parte del codice della strada sono leggi che si sono fatte il comune e amt per dividersi la torta cioe rubare le multe ai cittadini mi fa piacere!!! una soluzione ce!! io vivo a genova e o un auto e moto con targa francese!!! oltre a non pagare il bollo e la meta di assicurazione sto collezionando foto passando sotto le telecamere amt!!! che godere le multe chi gliele paga mah io non di certo in francia non le mandano!!! in piu o anche una collezzione dal 2007 nei famosi parcheggi area blu che anche quelli sono abusivi perche la legge dice che in ogni quartiere zona centro 50% bianche e 50% blu si come no!!! la soluzione per non pagare multe ce!!