Andrea Beggi

We live in a society exquisitely dependent on science and technology, in which hardly anyone knows anything about science and technology.

Lo so, ma non pretendo che tutti capiscano

A T T E N Z I O N E ! Questo post ha piu' di sei mesi. Le informazioni contenute potrebbero non essere aggiornate.

Dopo così tanti anni che faccio questo mestiere, riesco ancora a divertirmi come un bambino: oggi ho montato un rack completo e l’ho riempito con 15.000 euro di hardware, quasi mezza tonnellata di roba: solo i due gruppi batterie dell’UPS pesavano 98 Kg ciascuno. Ci ho messo sette ore e avrò avvitato millemila viti. Una specie di Lego, ma più divertente.

Sono nato, vivo, e morirò nerd, non ci posso fare nulla.

47 Commenti

Dario Salvelli | #

Non è una colpa Andrea, le passioni vanno sempre inseguite.

Vincenzo | #

Le passioni sono le passioni. Capisco perfettamente e appoggio.

Cristian Conti | #

E’ sempre una festa quando arriva qualche giocattolo nuovo da montare 🙂

Devo dirti che non vedo l’ora che si metta mano alla risistemazione della nostra sala macchine e se il bilancio non porterà brutte sorprese l’anno prossimo avremo a che fare con una rete in fibra ottica che coprirà una decina di sedi, un progetto di virtualizzazione e altre cose che vorrei fare (ma che con i tempi di una pubblica amministrazione arriveremo a qualche strumento 2.0 quando il mondo avrà la connessione neurale always on).

P.S. hai fatto qualche foto per la nostra smania di “gear porn”?

Giulia | #

Ti capisco meglio di quanto tu creda. Ho passato un pomeriggio a imparare come entrare come root nel mio AA1, per installarci le cose. Forse dovevo essere un nerd anche io, ho solo sbagliato strada 🙂

Lorenzo | #

Ti capisco, anche se in questi lavoretti non è che me la cavi tanto bene (però riesco a divertirmi), me la cavo appena un po’ meglio a battere tasti ed a configurare sistemi… 🙂

Tambu | #

se ti diverti lavorando, cosa vuoi di più? 🙂

Alberto | #

Nel mio piccolo pure io mi sono divertito nel installare una stampante laser (connessione via rete) e nell’impostarla su alcune macchine XP e Ubuntu: sono nerd pure io, in piccolo rispetto a te ma, comunque, nerd 😉

Matteo | #

anche io mi diverto come un pazzo…
sto cercando di installare linux su qualsiasi cosa di inanimato xD

@Giulia
se per AA1 intendi l’acer aspire one ti do un consiglio vai qui
http://acerone.wordpress.com

Gip | #

Credo che conti non poco anche la componente olfattiva: anche a voi piace l’odore dell’hardware appena scartato? 😉

100% nerd, l’evoluzione della specie (Dilbert insegna).

Andrea | #

Gip, ci credi che alcuni pezzi in plastica avevano lo stesso odore della pista Polistil che avevo da bambino?

Napolux | #

Montato il nuovo “muletto” di casa tua? 😛

Fabio | #

Andrea, ti capisco benissimo.

In uno dei vecchi (e decenti) lavori passati ho montato con un mio collega un armadio rack e riempito con server più o meno della stessa cifra che hai citato.

Passatemi il termine: ho goduto! 🙂

Emanuele | #

E che goduria vederlo partire per la prima volta?! 😛
Ciao,
Emanuele

Raibaz | #

Orgoglio nerd 🙂

Io detesto ravanare l’hardware, mi diverto molto di più a schiacciare tasti (sono uno di quelli che si scrivono gli script per rinominare batch migliaia di file e tenere in ordine gli mp3), ma capisco pienamente la gioia del nerd alle prese coi giochi nuovi 🙂

alberto | #

confermo …quanto e’ bello provare prodotti sample non ancora usciti sul mercato ( core i7 per citarne uno ) e vedere tante voci nuove nei bios 🙂 e vedere che funzionano e anche bene 🙂
..montare quei bei processori con scritto sopra “confidential” …e quelle schede che escono da scatole bianche anonime che a volte non hanno nemmeno un nome serigrafato sopra…bambini tutta la vita 🙂

r3lative | #

ti capisco, ho lo stesso problema, ma il mio è un caso più grave, io prima di installarli, li devo smontare, per vedere come sono fatti 😉

Romeo Pruno | #

Magari virtualizzando potevi far contento anche l’ambiente 🙂

Andrea | #

Romeo, certo. Ma se non c’è nulla dove le installo le macchine virtuali?

gigicogo | #

Andrea lo sai bene che questa tua ultima battuta potrebbe aprire scenari apocalittici!

Siamo all’inizio, solo all’inizio ma il cloud incombe e i tuoi giocattoli un giorno potrebbero essere sostituiti da una “infrastructure as a service”. Anzi, si parla già di EaaS (Everything as a service).
Ma non voglio fare accademia su un post spassosissimo. Ormai son anni che non mi diverto più e sbircio dall’oblò della sala server le lucette dei blade.
Però è indubbio che, per lo meno nelle grandi organizzazioni, questa passione si sta esaurendo. L’infrastruttura IT è un costo altissimo e la sua scalabilità e manutenzione non è più sostenibile in tempi di recessione. Mi sa che solo i cinesi, fra un po’, potranno divertirsi a montare rack.

Comunque, è davvero bello sapere che c’è ancora chi ha passione vera. Anche dai commenti al post.

Lorenzo | #

Beh, anche la riflessione di Gigi Cogo mi pare appropriata, e io dico che, se lo scenario futuro è EaaS, ci guadagneremo forse in efficienza, forse ci guadagneremo dal punto di vista ambientale, ma si perderà quel lato “artigianale” del nostro lavoro che tanto ce lo fa piacere. Ed a quel punto, temo che ci sarà una divisione sempre più netta tra utilizzatori finali, personale IT con competenza sempre più ristretta, ed “elite” rappresentata dai fornitori di questi servizi. Sono forse troppo pessimista? O forse non ho compreso bene la portata di EaaS?

Pismoinside | #

…. capisco la piacevolezza, si, si…. 🙂

stark | #

Quando hai trasportato una flycase, insieme a un’altra persona, con dentro un UPS per delle scale larghe meno di un metro, fino in cima alle gradinate di uno stadio, allora puoi dire di essere un uomo 🙂

pm10 | #

@GIO mi rifiuto di credere che quel PUTTANAIO DISPORDINATO di cavi sia un amradio montato dal beggi, o da un qualuncque nerd degno di rispetto.
scusa ma un armadio cosi , se è e appena montato va scabalto e ricablato tutto in modo ORDINATO, etichettato, fascettato.
cosi è solo un troiaio 🙂
– nerd ordinata –

marco | #

sniff … :’-(
mi mancano un po’ i tempi in cui facevo il sistemista, in fondo è un genere di emozione che i più trovano assolutamente inspiegabile, eppure sfilare tutta quella ferraglia dalle scatole, e farla “vivere” nel rack è un tuffo al cuore.
Con un vecchio collega si usava dire “si! dagli vita!” imitando Gene Wilder, ogni volta che si passava corrente al rack appena installato.

spippolazione | #

>Una specie di Lego, ma più divertente.

che invidia…

…e io che invece ieri mi sono bacato le scatole con quella schifezza del Blackberry enterprise server.

gabriella | #

Io ho provato la stessa sensazione quando ho costruito le colonnine di mattoncini per lo steccato del giardino 🙂

paolo | #

anch’io sono un po’ nerd… ho cercato di installare linux su mia sorella e anche sul cane…

deste | #

Andrea Beggi numero 1, sempre. Non sei solo un nerd. Sei prima di tutto davvero una bella personcina e poi un, direi, “poeta-nerd”. :p
Un’emozione dietro l’altra.
Perché non mi sono avvicinato prima al web 2.0 e ai feed? Accidenti a me! Eheheh…

ps.. Comunque avete ragione ragazzi: l’odore è fondamentale, concordo. Anche solo quando apri e togli la plastica trasparente di… Che so… Un NAS… E poi il peso. Anche quello fondamentale. Così come la superficie metallica o plastica senza neppure un’impronta digitale sopra. Mah… La natura è strana a volte.

Gioxx | #

Anche io adoro montare e smontare hardware, anche io adoro l’odore del nuovo appena acquistato, anche io non riesco più a dormire se a fianco del letto il PC fisso non è acceso, anche io non posso fare a meno di provare gingilli tecnologici e parlarne a raffica.

Ok, geek, nerd, quello che vuoi. Resta sempre passione, e come tale va nutrita 🙂

Nikita | #

Alla faccia della passione 🙂
Comunque i miei complimenti per la tanta pazienza.

Giorgio Zarrelli | #

Eheheheh, ti sarà caduta qualche vite, o un bullone, giuù per l’armadio, fino nel pozzetto di ventilazione.

Eh, un rack ben fatto è sempre un piacere, specialmente quando lo incastelli secondo i tuoi desideri.

Giovanni De Pascalis | #

Hai riempito un rack di hardware con SOLO 15.000 euro si roba? Come hai fatto? Hai trovato un hardware discount? 😉

Eugenio | #

Millemila Viti
In Inglese: “Andrea spent all day screwing, with a great sense of satisfaction”.
Sì, mi pare che abbia senso come frase… 😛

Luca | #

Caro Andrea non sai quanto ti capisco …… e quanto ti invidio ! ! ! ! hahahahahaha ma chi riuscirà mai a capire noi informatici !

Ulisse31 | #

Provato lo stesso piacere non troppo tempo fa, solo che con i cavi e` venuto fuori un vero bordello: “vabbe’, tanto prima di andare in produzione rifaccio tutti i cablaggi”… SEEEEEEEE non ci credevo nemmeno io mentre lo stavo pensando… 😀

stregatta | #

ahahah, mi ricordi la dolce metà che è persino riuscito a parcheggiarmi a casa robaccia di questo tipo. Come se non ne vedessi abbastanza nei CED…!!! Ma in fondo guardarlo smanacciare, arrabbiarsi e poi riuscire è impagabile.

braciolanet | #

Sono diversi anni che mi occupo di sistemi TVCC e sicurezza. Ogni giorno una nuova sfida, ogni progetto una nuova avventura. Ogni giorno con l’entusiasmo del primo giorno. Quando ci metti la passione in quel che fai niente è pesante nulla è impossibile…

newmediologo | #

Anche io sogno la notte un rack di xServe che si monta da solo..

AranBanjo | #

E’ sempre bello ed emozionante montare rack pieni di roba 🙂

sapu | #

… una specie di ikea ma meno utile… 😀

geeklife | #

Ti capisco…..
Quelli che….. i lego ti cambiano la vita