Andrea Beggi

This revolution is for display purpopes only.

Server Supervisor

A T T E N Z I O N E ! Questo post ha piu' di sei mesi. Le informazioni contenute potrebbero non essere aggiornate.

Server Supervisor è un software di controllo di varie risorse di rete, che spaziano dai server alle workstation, ai servizi interni o esterni alla propria rete. Il programma si installa su piattaforma win32 e il requisito minimo di funzionamento è un collegamento permanente verso le risorse che si desidera monitorare.

Tutte le funzioni di configurazione e controllo si effettuano tramite browser, su connessione SSL (https), il che permette di accedere all’interfaccia, snella, piacevole e basata su Flash, anche remotamente. Supporta diversi utenti con definizione dei privilegi di accesso. Le notifiche degli eventi possono essere impostate in modo granulare e selettivo, anche senza aspettare che la risorsa smetta di funzionare, e possono essere inoltrati avvisi via email, SMS, instant messaging (attualmente sono supportati ICQ, Yahoo e MSN).

Si possono definire dei trigger che scatenino una serie di azioni diverse, come ad esempio la ripartenza di un servizio che dia problemi o il lancio di una applicazione esterna. E’ possibile schedulare l’attività di monitoring per adeguarsi al calendario di disponibilità dei servizi interessati.

Tutti i dati rilevati sono immagazzinati in un database che permette di estrapolare dei report dettagliati e consolidati per ottenere una vasta gamma di statistiche. I report possono essere automatizzati ed inviati periodicamente via email.

Ne esiste una versione di prova completamente funzionante per 25 giorni. Al termine del periodo di valutazione, il prodotto può essere sbloccato acquistando una chiave di licenza che costa 200 dollari.

Io l’ho installato e testato su Windows Home Server, un prodotto basato su Windows Server 2008, e mi sembra funzioni bene. L’installazione è banale (next-next), e viene richiesta la porta TCP da utilizzare per la connessione SSL. Se per qualche motivo la 443 è già occupata da un altro web server, come è successo a me, è possibile specificare un’altra porta. Il programma di installazione si incarica di controllare che essa sia disponibile ed utilizzabile. Per monitorare le risorse macchina come CPU, spazio su disco, memoria virtuale, ecc ecc, Server Supervisor interroga i servizi WMI o SNMP, che devono essere quindi installati ed attivati sugli host che si desidera controllare.

Server Supervisor è fatto abbastanza bene, ma non costa pochissimo. Può essere indicato per piccole/medie aziende che non desiderino utilizzare servizi più personalizzabili ma di difficile gestione ed installazione, come ad esempio Nagios. L’utilizzo è molto semplice e permette di impostare fino a venti “monitor”; eventuali controlli aggiuntivi si possono acquistare a parte.

Lo comprerei/farei comprare? Il prodotto è fatto abbastanza bene e copre le esigenze degli utenti ai quali è rivolto, il prezzo non è basso, ma valutato in termini di investimento sulle infrastrutture e sul loro controllo sembra adeguato.

Questo post è stato fatto per due motivi: il primo è che in questo periodo mi sto interessando a prodotti di questo genere, il secondo è che ReviewMe mi ha chiesto di testare Server Supervisor, offrendomi in cambio 125 dollari. Prima che vi stracciate le vesti, vi comunico che questi quattrini saranno devoluti in beneficenza e sarà mia premura aggiornare questo post con i carteggi che attestano la transazione. Perché l’ho fatto? Probabilmente avrei scritto il post comunque, e quindi ne approfitto per supportare un’iniziativa umanitaria nella quale credo e di cui mi fido.

Aggiornamento: mi sono stati accreditati 125 dollari su PayPal, che al cambio sono 95 euro e spiccioli. Come promesso, ho devoluto l’importo (arrotondato) a Find The Cure, un comitato no profit di cui mi fido e le cui persone sono mosse da una passione integerrima.

16 Commenti

FairyVisions | #

Hai già scelto a chi devolvere il ricavato? Io consiglio sempre la LAV. 🙂

Cristian Conti | #

Incredibile, questa volta un tuo post l’ho letto prima su Facebook che su Google Reader 😀
Interessante software, ma purtroppo non credo che dove lavoro abbiano in mente di investire in questa tipologia di software, anche perché con le poche risorse è già molto se riusciamo a mantenere i servizi attuali, per cui ogni anno ci si deve arrangiare con soluzioni alla McGyver 🙂

Stefano Aglietti | #

Sempre interessanti i tuoi post, questo lo girerò a mio fratello che potrebbe essere interessato al prodotto.

Sul dover specificare che il post è “machettaro”, che lo sia o meno non lo trovo importante, conta che è informativo, obbiettivo e non un redazionale copiato/incollato. Doversi giustificare per aver ricevuto una fee indicando che poi al si devolverà in beneficienza lo ritengo ancora più suprfluo.

Non devi giustificart con nessuno, alla fine tutti quelli che dicono, no pubblicità, no sponsor, no di qua no di la rientrano in due categorie:

a) gli utopisti (definirli ignoranti sarebbe meglio) che immaginano che internet si regga in piedi per magia, come se a casa loro non pagassero le bollette di luce e provider etc

b) gli snob che o guadagnano un fracasso di soldi o che fanno gli snob solo perchè a loro nessuno chiederebbe di scrivere a pagamento.

Augh!

Gabriele Pallassini | #

Ciao Andrea, ho visto un po’ il prodotto. Peronalmente utilizzo anche Groundwork e Zenoss Core: per tutti e 2 esistono le versioni di Virtual Appliance Free facili da mettere in produzione e sono opensource. funzionano veramente bene!

Stefano | #

personalmente, sono passato da nagios a zabbix. Lo trovo più immediato e semplice da configurare. Naturalmente opensource

Massimiliano Segreto | #

Ciao Andrea,
faro’ sicuramente dei test al prodotto.
Al momento mi tengo ben caro il buon Nagios, con il quale controlliamo qualsiasi periferica dotata di indirizzo TCP/IP

Complimenti per il blog

Gioxx | #

Idea di fondo: Nagios & Whats’up, comunque valido, molto carino davvero, ideale per un ambiente “limitato” come da te suggerito, bel post 🙂

Napolux | #

@Stefano Aglietti
Il buon Beggi lo fa perché sa benissimo che là fuori è pieno di persone pronte a scassare le balle circa una presunta etica blogghereccia di cui si professano paladini (salvo poi anelare per uno stupido cellulare quando se ne presenta l’occasione)… 😉

La mia proposta di una piattaforma di “autoregolamentazione dei blogger” fatta da wolly tempo fa rimane valida 😉

Napolux | #

P.s.
Andrea perché non installi il plugin per rispondere ai commenti di Cristiano Fino? 😛

Valerio | #

Ciao a tutti,
qualcuno mi sa dire se questo software ha qualche funzionalità che permette di avere dei log sulle attività svolte dagli utenti della rete???
Grazie

Net Flier | #

se ti devi scusare, è perché non ti senti a posto con te stesso..io non l’avrei nemmeno menzionata la storia 😉

Stefano Vitta | #

Visto che quest’anno mi dovrò concentrare spesso su questo aspetto, la tua menzione a proposito di ReviewMe mi lascia un pò perplesso.

Metti le mani avanti perchè credi che, essendo pagato per scrivere il post, la gente pensi che tua obiettività ne possa risentire?

Non pensi che la tua reputazione possa essere una sufficente garanzia?

Io credo che un disclaimer sia più che sufficiente.

Te lo chiedo solo per raccogliere feedback in materia, non per altro.

Luigi | #

Interessante questo post, non conoscevo il software. Ha anche degli agent per monitorare server Linux? 🙂

Andrea | #

Stefano sì lo penso. Preferisco essere assolutamente chiaro e trasparente. Non posto per soldi e lo scrivo; tu e qualcun altro mi conoscete, anche personalmente, molti no. E’ meglio dirlo una volta di più che una di meno.

ArMyZ | #

La proverò anche se cuiosando sul sito web, nagio mi convince di più.
Per soluzioni e servizi distribuiti (servizi di posta, siti web, siti ftp, etc) suggerisco di dare un’occhiata a http://mon.itor.us soluzione web dashboard interessante e gratuita che uso da qualche mese.
Per esigenze più pressanti esiste la versione a pagamento. Se vi va di provarla fatemi sapere!

Ciao,
A.