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Server Supervisor è un software di controllo di varie risorse di rete, che spaziano dai server alle workstation, ai servizi interni o esterni alla propria rete. Il programma si installa su piattaforma win32 e il requisito minimo di funzionamento è un collegamento permanente verso le risorse che si desidera monitorare.

Tutte le funzioni di configurazione e controllo si effettuano tramite browser, su connessione SSL (https), il che permette di accedere all’interfaccia, snella, piacevole e basata su Flash, anche remotamente. Supporta diversi utenti con definizione dei privilegi di accesso. Le notifiche degli eventi possono essere impostate in modo granulare e selettivo, anche senza aspettare che la risorsa smetta di funzionare, e possono essere inoltrati avvisi via email, SMS, instant messaging (attualmente sono supportati ICQ, Yahoo e MSN).

Si possono definire dei trigger che scatenino una serie di azioni diverse, come ad esempio la ripartenza di un servizio che dia problemi o il lancio di una applicazione esterna. E’ possibile schedulare l’attività di monitoring per adeguarsi al calendario di disponibilità dei servizi interessati.

Tutti i dati rilevati sono immagazzinati in un database che permette di estrapolare dei report dettagliati e consolidati per ottenere una vasta gamma di statistiche. I report possono essere automatizzati ed inviati periodicamente via email.

Ne esiste una versione di prova completamente funzionante per 25 giorni. Al termine del periodo di valutazione, il prodotto può essere sbloccato acquistando una chiave di licenza che costa 200 dollari.

Io l’ho installato e testato su Windows Home Server, un prodotto basato su Windows Server 2008, e mi sembra funzioni bene. L’installazione è banale (next-next), e viene richiesta la porta TCP da utilizzare per la connessione SSL. Se per qualche motivo la 443 è già occupata da un altro web server, come è successo a me, è possibile specificare un’altra porta. Il programma di installazione si incarica di controllare che essa sia disponibile ed utilizzabile. Per monitorare le risorse macchina come CPU, spazio su disco, memoria virtuale, ecc ecc, Server Supervisor interroga i servizi WMI o SNMP, che devono essere quindi installati ed attivati sugli host che si desidera controllare.

Server Supervisor è fatto abbastanza bene, ma non costa pochissimo. Può essere indicato per piccole/medie aziende che non desiderino utilizzare servizi più personalizzabili ma di difficile gestione ed installazione, come ad esempio Nagios. L’utilizzo è molto semplice e permette di impostare fino a venti “monitor”; eventuali controlli aggiuntivi si possono acquistare a parte.

Lo comprerei/farei comprare? Il prodotto è fatto abbastanza bene e copre le esigenze degli utenti ai quali è rivolto, il prezzo non è basso, ma valutato in termini di investimento sulle infrastrutture e sul loro controllo sembra adeguato.

Questo post è stato fatto per due motivi: il primo è che in questo periodo mi sto interessando a prodotti di questo genere, il secondo è che ReviewMe mi ha chiesto di testare Server Supervisor, offrendomi in cambio 125 dollari. Prima che vi stracciate le vesti, vi comunico che questi quattrini saranno devoluti in beneficenza e sarà mia premura aggiornare questo post con i carteggi che attestano la transazione. Perché l’ho fatto? Probabilmente avrei scritto il post comunque, e quindi ne approfitto per supportare un’iniziativa umanitaria nella quale credo e di cui mi fido.

Aggiornamento: mi sono stati accreditati 125 dollari su PayPal, che al cambio sono 95 euro e spiccioli. Come promesso, ho devoluto l’importo (arrotondato) a Find The Cure, un comitato no profit di cui mi fido e le cui persone sono mosse da una passione integerrima.

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