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La penultima versione di WordPress è la prima in cui è stato possibile utilizzare la funzione di aggiornamento automatico. Gestisco un po’ di blog di amici che posso usare come piccolo campione statistico per farmi un’idea sulla affidabilità della procedura automatica.

Su 30 blog aggiornati il giochino ha funzionato 28 volte, ma ci sono delle differenze a seconda dell’hosting che ospita il blog.

Quello che mi ha dato meno problemi è sicuramente TopHost, l’aggiornamento funziona bene e il processo è molto veloce. Non è necessaria alcuna procedura preliminare.

Su Aruba le cose vanno benino, a patto di fare una modifica preventiva al file wp-config.php. In particolare vanno aggiunte queste due righe:

define('FS_CHMOD_FILE',0755);
define('FS_CHMOD_DIR',0755);

(fonte)

Se ci si dimentica, e a me è successo in un caso, il blog non funziona più e viene restituito un “Error 500″. E’ sufficiente rimettere a posto i permessi dei file, che devono essere 755;  si può usare sia FileZilla che il pannello di controllo di Aruba, che ha la funzione apposita.

Su Webperte è necessario impostare i permessi della directory wp-content e relative sottodirectory e file a 777, se non lo fate verrà creata una wp-content/upgrade con un proprietario diverso dall’utente FTP, e sarà necessario rimuoverla tramite il file manager del pannello di controllo di Webperte. Il processo è molto lungo, ed in alcuni casi non segnala il successo dell’operazione, ma restituisce una laconica pagina bianca. Sospetto che i due insuccessi che ho registrato siano dovuti alla mia impazienza. In alcuni casi l’aggiornamento ha impiegato anche 4/5 minuti. Magari è una mia impressione sbagliata, ma mi è sembrato che una visita alla dashboard durante l’aggiornamento (nuova tab!)  “stimoli” la conclusione del processo.

C’è da dire che questo primo “live update” non tocca il database, quindi è molto meno critico, secondo me. Non mi stupirei che fosse una mossa premeditata dal team di sviluppo, tanto per tastare il terreno.

Non ho trovato differenze tra le versioni inglese e italiana.

In tutto questo, non dimenticate di fare sempre un backup del database prima di aggiornare.  In questo caso particolare basta fare un Export, tanto per sicurezza, ma nel caso di aggiornamenti che tocchino la struttura del database, è sempre meglio fare più backup del db con metodi diversi, e salvare tutti i file via FTP.

In conclusione il bilancio è positivo. Il risparmio di tempo c’è, ma non è poi così grande, visto che il backup va fatto comunque; si risparma il tempo di cancellare i vecchi file e uploadare i nuovi. Ci vuole veramente poco per perfezionare la procedura: un sistema di esportazione del db e di copia dei files da sostituire non mi sembrano particolarmente difficili da realizzare e auspico vengano introdotti in futuro.

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