Jimmy Smith era un jazzista; suonava l’organo Hammond e ha prodotto diversi album. L’ho scoperto tramite un consiglio di un venditore in uno stand di Inedita 2005, ed è stato una specie di colpo di fulmine. Ascolto molto jazz, ma non ho la minima preparazione sull’argomento,quindi prendete quello che vi dico come una mia interpretazione personale: non sono un esperto.
Dot Com Blues, dal titolo così evocativo per chi frequenta internet da un po’ di tempo, è uno dei suoi ultimi album ed è stato pubblicato nel 2000 dalla Verve, che è un’etichetta storica per la musica jazz. Si avvale della collaborazione di grandi musicisti, tra i quali Etta James, BB.King e Taj Mahal.
Sulla pagina che ho linkato si possono ascoltare alcuni campioni dei brani, a me piacciono particolarmente “8 Counts For Rita” che ha un groove incredibile e ascolto in auto a volume scadaloso, “Strut” un bellissimo brano in coppia con Taj Mahal, “Three O’Clock Blues” un torrido blues classico con la chitarra e la voce di BB.King; anche il brano che da il titolo all’album è particolarmente trascinante. Tutta l’atmosfera del CD, che ho acquistato su iTunes a 9,99, è molto vintage, grazie al suono caldo dell’Hammond B3. Mi rendo conto che un vero appassionato di jazz non consiglierebbe questo album tra tutta la produzione di Jimmy Smith, ma i miei gusti musicali sono influenzati anche da generi completamente diversi che mi fa piacere comunque ascoltare.
Qui potete ascoltare “8 Counts For Rita”. Fatemi sapere.
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10 Commenti
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silviakittys — Il 13/07/2009 alle 18:58
Mi piace parecchio
grazie per il suggerimento
Smeerch — Il 13/07/2009 alle 19:59
Se ti è piaciuto il suono caldo dell’organo Hammond, ti consiglio di ascoltare qualcosa dell’italianissimo Sam Paglia. Un po’ tutta la sua produzione (5 dischi). In particolare il secondo, il bellissimo “NightClubTropez”, pubblicato sull’etichetta bolognese Irma Records.
malex — Il 14/07/2009 alle 10:27
Jimmy Smith è considerato il più grande jazzista di organo Hammond. Oltre a lui ti posso consigliare Joey DeFrancesco, un grande virtuoso e Jack McDuff.
(curioso, tutti nomi che iniziano per J)
Giorgia Mesck — Il 14/07/2009 alle 15:55
…io invece ti consiglio i James Taylor Quartet (JTQ), un gruppo jazz/acid jazz. Sono fantastici e bravi un bel po’ e vedendoli dal vivo si sono confermati tali.
Buon ascolto
Nervo — Il 15/07/2009 alle 21:12
Un sincero grazie per avermi fatto scoprire questo disco…ora voglio un Clavia Nord C1, però
Daniele — Il 16/07/2009 alle 12:18
Mi sono anche io appassionato al jazz ed un consiglio lo accetto sempre volentieri, dato che molti autori ed interpreti fenomenali sono spesso sconosciuti.
Ora ho scoperto un disco molto particolare che consiglio caldamente: The Very Best Of Play Bach di Jacques Loussier.
Vediamo se ti piace…
Daniele — Il 16/07/2009 alle 13:13
Se hai ascoltato Fiorello alla radio con la sua memorabile ‘Fava il jazz che cammina’, parodia di Enrico Rava.
Per ora quello che apprezzo di piu’ e’.
http://www.youtube.com/watch?v=ip3ProteywU
Il ciddi don e’ male.
Auuuug
Marcello — Il 20/07/2009 alle 09:50
Conobbi personalmente Jimmy Smith nel lontano Febbraio 1979, in un concerto nella mia città. Alla fine del concerto mi recai nei camerini per complimentarmi. Comprai anche l’audiocassetta di quel concerto. Ho ancora quella cassetta (passata su cd), che concerto memorabile… 30 anni fa….
Mrpeeplo — Il 20/07/2009 alle 11:13
l’ho appena ascoltato.Bello! Grazie per il consiglio!
spidos — Il 20/07/2009 alle 13:32
Davvero calda questa musica.
Mi è piaciuto molto.