Andrea Beggi

Se mia nonna avesse le route sarebbe un Cisco.

Influenza suina: domande e risposte

A T T E N Z I O N E ! Questo post ha piu' di sei mesi. Le informazioni contenute potrebbero non essere aggiornate.

Sono incuriosito come tutti dalla emergenza, o presunta tale, dell’influenza suina. Mia moglie Nives è un medico internista presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale San Martino di Genova, ed è quindi interessata in prima persona agli sviluppi dell’infezione. Le ho chiesto di chiarire alcuni dubbi che avevo sull’argomento.

- Cos’è l’influenza suina?
L’influenza suina è un’infezione influenzale data da un virus di tipo A H1N1 (lo stesso della pandemia di “spagnola” del 1918). Le lettere H e N indicano due proteine di superficie del virus, responsabili della risposta anticorpale e soggette a variabilità genica; questa variabilità consente al virus influenzale di cambiare di anno in anno e di essere quindi responsabile di nuove epidemie. I virus che hanno circolato negli ultimi anni non possedevano questo assetto antigenico, e quindi la popolazione non possiede difese immunitarie specifiche verso questo virus (sarebbero eventualmente immuni pazienti a suo tempo guariti dalla “spagnola”, sempre ce ne siano ancora vivi!).

- Quali sono i sintomi?
La sintomatologia classica è quella tipica di tutte le influenze: febbre, dolori muscolari e sintomi respiratori che possono interessare in varia misura e con varia gravità le vie aeree superiori e inferiori. La peculiarità di questa infezione è la mancanza di difese specifiche data dalla memoria immunologica nella popolazione; questo fa sì che l’organismo infetto presenti una ridotta capacità di difesa, e per questo l’influenza può presentarsi in un maggior numero di soggetti e con maggior virulenza. Minori difese e maggior virulenza possono essere la causa di manifestazioni più gravi della malattia in soggetti defedati[1] per patologie o terapia in atto o in caso di infezione con grossa carica virale.

- Come si contrae?
Anche questa influenza, come tutte le altre, si contrae inalando le particelle di Flügge[2] contenenti virus, che i pazienti infettati emettono con la tosse e gli starnuti. Il virus è reperibile a livello dell’orofaringe; infatti il primo test per la verifica della positività di infezione da H1N1 che viene effettuato è un tampone faringeo e ricerca del DNA del virus tramite amplificazione genica. Questo esame, anche se viene chiamato test rapido (non prevede infatti l’isolamento culturale del virus) necessita di almeno 4-5 ore per l’esecuzione e la lettura del risultato.

- E’ grave? Si può morire o rimanere invalidi?
Come tutte le infezione virali può presentare vari quadri clinici e complicanze per interessamento soprattutto a livello polmonare con veri e propri quadri di polmonite virale; tali evenienze possono rappresentare un grave rischio per:

  • pazienti cardiopatici;
  • affetti da patologie croniche polmonari;
  • anziani;
  • bambini sotto i 2 anni;
  • pazienti immunodepressi per qualsiasi causa;
  • pazienti neoplastici;
  • affetti da patologie croniche debilitanti.

Per un paziente sano e normalmente in buona salute la possibilità esiste ma in maniera molto più remota.

- Si cura? Come?
La necessita’ di terapia con antivirale è riservata a quei pazienti che presentino situazioni di rischio preesistenti o che presentino segni clinici di impegno delle basse vie respiratorie (desaturazione ematica[3], obiettività auscultatoria, reperti radiologici): la prescrizione del farmaco deve essere quindi solo su base clinica e non è giustificata dalla sola positività del tampone faringeo.

- C’è o ci sarà un vaccino? Nel caso, chi si deve vaccinare?
Ci sarà sicuramente il vaccino, probabilmente disponibile già da settembre/ottobre e dovrà vaccinarsi il personale sanitario (sempre che non si sia ammalato nel frattempo!), i pazienti con patologie croniche e gli operatori socio-sanitari. Il vaccino non è ancora stato testato per la sua efficacia e sicurezza nei bambini.

- Quali precauzioni è consigliabile prendere?
Le precauzioni sono soltanto quelle dettate dal buon senso: evitare i viaggi in zone ad alta concentrazioni di casi, evitare contatto stretto (entro i 2 metri) con pazienti affetti.

- Ieri sull’autobus c’era un inglese che tossiva, oggi ho la febbre. Devo andare al pronto soccorso?
L’influenza non si manifesta con solo mal di gola, solo raffreddore e sola tosse, deve essere accompagnata da febbre a 38°C o oltre, per cui non corriamo alcun pericolo eccezionale solo perché una persona ha starnutito vicino a noi. Ci si deve rivolgere al medico se si hanno tutti i sintomi dell’infezione.

- E’ arrivata / arriverà in Italia? Sarà un’emergenza qui da noi?
L’influenza da virus H1N1 è già arrivata in Italia e ci sono già stati casi di contagio tra pazienti affetti provenienti da zone ad alta concentrazione a pazienti che sono sempre rimasti in Italia, e il tempo di incubazione è di circa una settimana. Un’emergenza probabilmente ci sarà nel senso che quest’anno avremo un più alto numero di pazienti che si ammaleranno di influenza e probabilmente questa anticiperà anche la consueta stagionalità. L’indice di mortalità per questo tipo di influenza non è molto diverso da quelle di tutte le altre che ci hanno visitato nei scorsi anni: sicuramente se si ammaleranno più persone il numero totale dei morti per complicanza risulterà più alto, ma sarà sempre le stessa percentuale. Ogni anno si verificano decessi per l’influenza, banale nei giovani sani, ma che, per esempio, in un anziano allettato può essere letale.

- C’è allarmismo tra i media, secondo te è giustificato? C’è speculazione?
L’allarmismo è eccessivo: tra informazione corretta e ricerca del titolo c’è differenza, senza contare che una certa spinta all’uso dei farmaci può essere sostenuta anche da speculazioni di tipo economico. Per i vaccini il discorso è diverso, possono realmente arginare la pandemia e possono evitare l’infezione in malati che altrimenti correrebbero rischi.

[1] Defedato: che è in condizione di forte deperimento e fisicamente indebolito.
[2] Le goccioline di Flügge sono emesse con tosse e starnuti, restano nell’aria come un aerosol e possono essere inalate da chi è vicino. Sono modalità importante di trasmissione delle comuni malattie infettive. Le più piccole e veloci arrivano a 2 metri di distanza dal soggetto che le ha emesse.
[3] Desaturazione ematica: riduzione della quantità di ossigeno disciolto nel sangue.

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49 Commenti

Blimunda | #

Grazie Nives, precisa e chiarissima, e grazie ad Andrea per la diffusione.

spidos | #

Grazie dell’informazione. Speremu ben!

roberto dadda | #

Tutto molto corretto, se posso aggiungo che la virulenza è altissima, il WHO afferma che non si conosce a memoria d’uomo una influenza che si trasmetta tanto velocemente (in UK l’ultima settimana 100,000 casi) e la mortalità stando ai dati sempre del WHO è piuttosto alta, si parla del 10 – 15 per mille contro un 1 – 5 per mille della influenza stagionale, sono valori medi su base mondiale.

Credo che la cosa vada affrontata con molta serietà perché anche la spagnola partì in primavera come influenza dalla mortalità bassa, ma in autunno le cose cambiarono radicalmente: i virus sono macchine fantastiche che imparano qualche cosa da ogni paziente che visitano.

Sbagliato dunque l’allarmismo, stupido l’atteggiamento di chi minimizza dicendo che è solo una montatura per vendere farmaci.

bob

Mitì | #

Brava Dottora, grazie! Bacio (accademico) ;-*

Aldo | #

Mille grazie per le FAQ! :)

yeridiani | #

Ci sono poche cose che mi mettono in agitazione come un discorsetto chiaro, intelligente e completo…

carlo | #

ottimo post. informazione chiara e dettagliata.
leggendo i vari giornali italiani e spagnoli mi ero fatto l’idea che in europa la situazione fosse davvero fuori controllo. fortunatamente non e’ cosi’.
Un saluto dalla west coast.

Barbara | #

Grazie mille ottimo articolo , io devo dire già tempo fa mi ero informata ( essendo un po’ ipocondriaca) persso il mio fidato medico e mi aveva detto circa le stesse cose , soprattutto che niente antivirali alla cavolo se in forma leggera come finora è arrivata in Italia le normali cure per l’influ sono sufficienti

S. | #

Ma se i soggetti a rischio sono i bambini al di sotto dei 2 anni perché la vaccinazione si farà nella fascia 2-27 anni?

Nine | #

Grazie ad Andrea e Nives per tutte queste informazioni!
Quindi nessun allarmismo se qlc ci tossisce o starnuta accanto possiamo farlo fuori ;)

nives | #

Non sono a conoscenza di campagne vaccinali per l’influenza N1H1 per fasce d’età ma solo per tipologia di rischio clinico. Sotto i due anni, i vaccini devono essere attentamente studiati: i vaccini normalmente usati sono effettuati con patogeni attenuati ( virus o batteri ancora vivi, con carica antigenica conservata e patogenicità ridotta). Questa struttura di vaccino consente la replicazione del patogeno nell’organismo, garantisce una buona risposta anticorpale ma non determina quadri di malattia clinicamente rilevanti. Sotto i due anni e nell’infanzia quindi può essere usato solo un vaccino attentamente studiato e preventivamente testato.

Massimo Morelli | #

Io credo che sia importante sottolineare un punto (se sbaglio Nives mi corigerà).

Questa è una influenza che prenderanno quasi tutti. Probabilmente non farà niente a noi che abbiamo buona salute ma molti di noi hanno un parente anziano o un bambino con l’asma.

Le misure che possiamo prendere, soprattutto nelle prime fasi dell’epidemia (lavarci le mani, farle lavare ai nostri bambini, incazzarci se un collega viene al lavor con la febbre) faranno la differenza se l’epidemia si propagherà lentamente, rapidamente o in maniera fulminea (ecco perché i primi a vaccinarsi devono essere dottori e infermieri, ecco perché potrebbe essere prudente chiudere qualche scuola).

Se l’epidemia sarà troppo veloce alcune delle persone a rischio non troveranno un letto in ospedale e moriranno mentre forse avrebbero potuto salvarsi.

Forse è il caso di pensare anche a loro prima di dire che è una bufala di big pharma (peraltro leggo su effect measure che gli antivirali non sono così determinanti).

Massimo Morelli | #

Rileggendo sembra che stia criticando Andrea e Nives, cosa che non faccio. L’ultima frase è per quelli che vanno scrivendo in giro che è tutta una bufala, alcuni anche sulla stampa.

Franco | #

Grazie Andrea e Nives per le info. Chiedo io una cosa, forse stupida, ma finora non ho trovato risposta. C’e possibilita’ di trasmissioni anche per gli animali domestici? Se prendo l’influenza (suina e non) posso contagiare il mio gatto ed esempio?

Nives | #

@Franco: La trasmissione tra specie diverse è molto difficile se non impossibile, a parte appunto i maiali che geneticamente sono molto vicini agli uomini, e alcuni tipi di uccelli perché costituiscono un grande serbatoio virale. Gli uccelli in questione sono di solito anatidi e quelli selvatici e migratori sono i responsabili spesso della propagazione dei diversi ceppi influenzali. Quindi niente paura per cani e gatti!.

@Massimo: Sicuramente le normali precauzioni igieniche sono importanti, ma sono appunto normali: l’igiene delle mani deve essere osservato in ogni stagione dell’anno. Personalmente temo meno che mia figlia si infili in bocca le mani dopo che ha giocato con la terra del giardino, piuttosto che lo faccia dopo che è scesa dall’autobus! Sicuramente ci saranno più malati in ospedale: si ammaleranno più persone e, anche se le percentuali di complicanze fossero identiche a tutte le precedenti influenze, il numero assoluto di persone che andranno incontro a complicanze e avranno bisogno di ospedalizzazione sarà maggiore. Le persone a rischio per patologie concomitanti, sarebbe bene che, se non controindicato, si vaccinassero proprio per garantire una protezione verso quadri clinici potenzialmente pericolosi. Per quanto riguarda andare a lavorare ammalati, a parte la bassa resa lavorativa, io la penso come te ma le nostre istituzioni non sono dello stesso parere!

nicola greco | #

Ottimo.. sono appena tornato dagli USA, fortunatamente senza niente :)

Mi diceva un mio parente, medico anche lui, che i bambini sotto i 2 anni non hanno problemi, dato che hanno ancora gli anticorpi, anche perchè se non sbaglio lo stato italiano non da i vaccini a bambini sotto i 2 anni.

zar | #

Non ho capito bene una cosa: quest’inverno ci saranno quindi due influenze? Quella “normale” e quella suina?

Già che ci sono, faccio un’altra domanda: il vaccino per l’influenza suina avrà gli stessi rischi e la stessa efficacia di quello per l’influenza normale (insomma, son sempre influenze)?

erika | #

Salve, io lavoro presso uno studio dentistico e il contatto con le presone è all’ ordine del giorno. Noi assistenti cerchiamo i stare attente il qualsiasi maniera e modo possibile, già noi tra mascherina occhialoni e guanti siamo abbastanza protette, ma non bastano comunque. Un paio di giorni fa si è presentata in studio una ragazzina con una forte tosse. Alchè la dottoressa le chiede di venire il prossimo mese, ma questa non vuole, vuole fare il lavoro ora. La facciamo accomodare e tra una chiacchera e l’altra viene fuori che un paio di settimane fa è stata ad Ibiza e al ritorno dalle ferie ha avuto una forte febbre che in certi giorni è arrivata a quaranta. Poi ci spiega che una delle persone che era in vacanza con lei ha fatto il test per l’influenza suina e che tutto è risultato negativo. Nell’ambiente dove lavoro io, ogni giorno siamo a contatto con persone di ogni genere. Ma questa influenza fa paura, continuo a leggere che è una semplice influenza ma la paura viene da come è stata buttata lì dai giornali e telegiornali di tutto il mondo. Si è arrivati persino a definirla la pandemia del 2009. E’ giusto fare del terrorismo psicologico se poi continuano a dire che non è ne più ne meno di una influenza stagionale?
Grazie.

Lorena | #

Finalmente ho trovato questo articolo… grazie per la chiarezza! ritorno ora dalle vacanze di branco delle mia bimba lupetta… in realtà ho dovuto anticipare il suo rientro perchè le vacanze, per 10 bambini su 30, si sono trasformate in una settimana di letto… anzi quasi tutti 30, in un modo o nell’altro, hanno avuto febbre sopra i 38 chi tosse chi mal di gola… in particolare dopo 3 giorni la mia bimba ha ancora 38,6… non so cosa pensare e la mia ignoranza non mi aiuta! è una normale virosi oppure è l’influenza giusta… io ho una bimbetta di 18 mesi oltre a quella di 10 di cui vi sto parlando… cosa mi consigliate di fare? grazie Lorena

lucia | #

Grazie mille per le informazioni molto chiare! ma la mia domanda è quali sono le “zone ad alta concentrazione”?? io e il mio fidanzato abbiamo programmato una vacanza in Spagna, arrivando con la nave a Barcellona e girare la costa fino giù a Siviglia…me lo sconsigli?? stanotte sn stata al pronto soccorso di un ospedale di Napoli per altri motivi e ho trovato 4 ragazzi affetii da quest’influenza,messi in isolamento..venivano da Barcellona! Devo cambiare itinerario? E’ solo Barcellona o anche il sud della spagna! Ho giusto un giorno per cambiare il mio viaggio, ti sarei molto grata se potessi rispondermi!

maria grazia | #

grazie per i chiarimenti. mia figlia è atleta e si trova in croazia per uno stage da questa settimana. la sua compagna di camera si è ammalata appena arrivata e lei dopo 3 giorni ha la febbre a 37.7. alla sua collega è passata (aveva 39.5).
un medico, padre di un’altra ragazza, vorrebbe che se ne stesse in camera. in realtà durante questi giorni hanno fatto molto allenamento sono sudati e tira molto vento e si sa che i ragazzi incoscentemente vanno fuori anche gocciolanti in più sono stati al mare sotto gli alberi mentre pioveva. un leggero mal di gola naso otturato e qualche dolore osseo mi sembra siano una normale conseguenza anche perchè il viaggio è stato faticoso e il vitto che deve sostenere l’atleta non è certo quello al quale almeno mia figlia è abituata.
fin da piccola ha sempre lavorato, come del resto il suo gruppo, anche con la febbre e lo stesso dopo uno o due giorni era ok sia lei che i suoi compagni.personalmente sono d’accordo: stare a letto per un po’ di febbre mi sembra il modo migliore per deprimersi e ritardare la guarigione.
mi chiedo se questa storia dell’influenza suina non stia andando troppo oltre come allarmismo. durante il periodo scolastico la sua compagna di camera ha avuto influenza mal di gola e altro almeno una dozzina di volte e solo una volta mia figlia ha avuto l’influenza pur dormendo nel letto matrimoniale che debbono per forza dividere.
che fare? io le ho consigliato la tachipirina come sempre e che faccia ciò che si sente di fare come sempre è stato ma lei è terrorizzata da questo medico.

giovanna | #

per Nives o altri medici nei dintorni…ho sentito che in Inghilterra viene sconsigliato alle donne di iniziare una gravidanza in questi mesi, per il rischio della suina…è sensata questa cosa?ci dobbiamo davvero allarmare?
Grazie

giovanni | #

dopo quanto alla guarigione un malato puo riuscire ed avere contati cn altri senza temere il loro contagio?

Lino Pinolino | #

Ciao Andrea,
il tuo articolo chiarisce piú punti ed é piú equilibrato che tutti gli articoli che o letto fino ad ora sui quotidiani. Immagino che qualche grande media nazionale ti ha giá contattato per proporti un posto da redattore capo del settore tecnico-scientifico, …o no?

rosa | #

mi rendo conto che in questi casi si crea una epidemie ma di preoccupazioni e allarmismi inutili, e poi quando fai delle domande importanti nessuno sa cosa risponderti.
mi rivolgo a Voi, per avere delle informazioni sul vaccino per le donne in stato di gravidanza: da quale mese si dovrebbe fare il vaccino? ed è certo che non comporta delle complicazioni allo sviluppo del bambino?
io sono alla 8settimana, il feto è nel pieno dello sviluppo, cosa dovrò fare? il mio ginecologo ritiene che sia presto parlare già di vaccino, ma io sono molto preoccupata, svolgo un lavoro che mi porta a stare a contatto con moltissima gente, italiani e stanieni (di tutte le nazionalità).
anticipatamente ringrazio.
in attesa di Vs. risposta porgo distinti saluti
rosa

Cesare | #

Ciao Andrea,
io quest’anno mi sono diplomato e vorrei andare a vivere sei mesi a londra per imparare l’inglese.
Io avrei intenzione di partire a metà Ottobre, lei cosa mi consiglia devo partire o no.
In attesa di Vs. porgo distinti saluti.
Grazie

Anonima | #

Scusate e da 4 gg ke sto 1 pò male…e soffro d’ansia..i miei sintomi sn solo sensi di vomito..devo preoccuparmi??? Rispondete x favore…

annalisa | #

Grazie per le informazioni chiare.Nella mia famiglia sia io che mio marito ed i nostri gemellini di 6 anni ci ammaliamo di rado, ciò non toglie che l’allarmismo ha raggiunto anche noi. Inoltre anche i direttori didattici non fanno che spaventarci, un semplice starnuto ed i bimbi sono autorizzati ad assentarsi dalla scuola anche per svariati giorni. Mi è toccato allarmare anche i miei bambini sulla questione, spero di non averli spaventati troppo. Ma mi chiedo tutto questo è giusto ed il fatto di avere una salute robusta quindi non può garantirci anche in questo caso di essere immuni al contaggio, vero?

monica | #

ciao!!venerdi notte mi e iniziato il mal di gola,con il proseguirsi delle ore mi e venuta la febbre..superiore a 38.dopo due giorni la febbre e scesa ma ho una tosse secca e mi fa male il torace..in questi giorni non ho mai smesso di andare a lavoro(sono a contatto con anziani),ma solo ora ci penso..potrebbe essere la suina??che faccio ora??attendo risposta

Luciana | #

Salve, grazie per le inforazioni utili. IL nostro caso: siamo entrambi infermieri. Mio marito lavora in Pronto Soccorso con turni stressanti fra reparto di P.S. e inoltre usato come jolly alla guida delle ambulanze, di primo soccorso o viaggi freddi. Nessuna tutela. E’ sicuramente stato contagiato da una paziente americana, con virosi in fase avanzata…Da Lunedì i primi sintomi classici con iperpiressia oltre i 38°C prostrazione molta tosse, non si sente di alimentarsi e beve solo acqua. Ha gia perso 4 Kg., non si regge in piedi. Sono passati quattro giorni e finalmente il nostro medico di famiglia ha deciso di visitarlo presrivendo un antibiotico(Macladin 500 1cp./die). Siamo a giovedì e sono convinta che non si risolverà…. nostro figlio di 29 anni che vive con noi, oggi, presenta la stessa sintomatologia..poi sarà il mio turno. Privatamente ho deciso di fare qualche esame ematochimico (emocromo ves pcr es. urine) poichè anche questo diritto ci viene precluso. La PCR é di 3.58 l’emocromo nella norma. La finale è questa. Siamo in Veneto, siamo paramedici ormai in via di estintizione e un sistema sanitario da terzo mondo.Siamo abbandonati anche con la libera professione sanitaria. Anche l’infettivologo non si preoccupa, forse gli antivirali costano troppo. Se gentilmente potete darmi delle linee guida che nessuno possiede. Grazie, Luciana.

maria | #

penso che non si tratti ella solita influenza visto che in molti casi dei decessi siano solo persone gia con complicanze croniche allora quante persone malate dovranno morire prima che dite veramente di che cosa si tratti invece di dire che e una semplice influenza non si e mai verificato che una semplice influenza stagionale possa fare tanti morti.

siwar | #

siwar 02/11/2009 alle 12.59 grazie per le avvertenze ringrazio molto andrea beggi per le sue domande e le sue risposte

giovanna | #

ci si immunizza dopo aver preso la suina?

Agostino | #

Se una persona viene prende questa influenza tipo A e la cua come ha sempre curato le influenze, ne guarisce dopo due – tre giorni, rischia di ricaderci, cosa deve fare dopo???

Agostino | #

Se una persona prende questa influenza tipo A e la cua come ha sempre curato le influenze, ne guarisce dopo due – tre giorni, rischia di ricaderci, cosa deve fare dopo???

ruben | #

vorrei sapere quali complicazioni potrebbero arrivare in un soggetto predisposto a laringiti catarrose croniche. grazi manuel

stefano | #

Salve, sono preoccupato per i bambini di 3 e 6 anni.
Da sabato il piccolo di 3 anni febbre a 39,5 per 2 giorni, poi ricomparsa mercoledì sino a venerdì non continua ma a 38,3. La pediatra riscontra faringo-tracheite e consiglia antibiotico somministrato da mercoledì. La grande identica cosa ma con mal di orecchio e gola. Anche per lei antibiotico da mercoledì. Oggi per il piccolo è il 7° giorno e per la grande è il 6° giorno. Mi preoccupa questa febbre a 38,3-7 che compare 1-2 volte al giorno. La pediatra consiglia il rocefin se non passa la febbre. La mia domanda è se la febbre è legata ancora all’influenza o alla forma batterica dato che comunque stanno prendendo l’antibiotico CEFIXORAL il piccolo e AUGMENTIN il grande e respirano bene entrambi. Dimenticavo. In famiglia sono l’unico superstite dato che anche mia moglie domencica è stata colpita. Saluti

dany | #

Salve a tutti,
volevo avere una risposta in quanto su internet nn trovo risposta,
io ho preso e curato l’influenza ma mi chiedevo, è possibile che dopo 6 giorni dalla guarigione io possa contagiare qualcuno?
attendo con ansia una risposta!
Vi ringrazio