Iperf èjperf-2.0.2 uno strumento per misurare l’ampiezza di banda di cui avevo già accennato qui. Il sito originale nel frattempo è sparito ma si trovano parecchi tutorial, dei quali vi segnalo questo. Per fortuna il progetto non è stato del tutto abbandonato e sebbene il codice originale sia sempre lo stesso, Google Code ospita JPerf.

Si tratta di un frontend grafico pensato per semplificare l’utilizzo di Iperf e aggiungere dei grafici abbastanza gradevoli. Permette di salvare risultati e configurazione mentre per i grafici ci si deve arrangiare con uno screenshot, almeno al momento. Si basa su Java ed è quindi multipiattaforma.

Molto utile per la redazione delle relazioni tecniche, croce e deliza dei sistemisti; ha il vantagio di produrre risultati abbastanza comprensibili anche per i non addetti ai lavori, perlomeno con le impostazioni predefinite.

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Di: Andrea - 24/09/2009

Per disabilitare la posta in uscita di un utente Exchange lasciandogli la possibilità di inviare messaggi agli utenti interni procedere come segue: dal System Manager di Exchange –> Routing Groups –> Connettore SMTP. Nelle proprietà del connettore scegliere Delivery Restrictions e aggiungere l’utente nel box “reject message from”.

(Così vediamo se riesco a dimenticarmelo di nuovo).

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Di: Andrea - 22/09/2009

samsung-i7500-android

Da circa un mese sto utilizzando un palmare Android, il nuovo sistema operativo per dispositivi mobili creato da Google. Nella fattispecie si tratta di un Samsung Galaxy i7500, le cui caratteristiche tecniche sono elencate sul sito ufficiale.

Su un oggetto del genere si allunga inevitabilmente l’ombra di iPhone, ma qui cercherò di evitare il confronto, che sarà oggetto di un post successivo; le valutazioni sull’hardware sono relative al Samsung, mentre quelle sul software e l’usabilità riguardano il sistema operativo Android, versione 1.5. Tutte le valutazioni si riferiscono al telefono non sbloccato e con le applicazioni trovate installate dal produttore. Per (brutti) motivi di mercato, il produttore dell’hardware può decidere di bloccare alcune delle funzioni del telefono e, se ho capito bene, di limitare le applicazioni installabili dal Market (l’equivalente di App Store)

L’estetica del cellulare non mi dispiace affatto, è molto sottile e piacevole da maneggiare, si usa molto bene con una sola mano e dà impressione di solidità; l’assemblaggio è impeccabile e la qualità dei materiali ottima. Sul lato sinistro c’è un tasto doppio per regolare  il volume e a destra altri due, per la fotocamera e per il blocco dell’unità. Quest’ultimo è particolarmente scomodo: si trova in un punto in cui le dita finiscono quasi sempre mentre si usa o si prende il cellulare e spesso ci si trova a bloccare inavvertitamente; la procedura di sblocco è un po’ lunghetta (tenere premuto il tasto un paio di secondi) e spesso il tasto non reagisce alla prima;  il tutto diventa fastidioso quando si ha fretta o si è in posizione precaria.

I connettori verso l’esterno sono solo due: uno standard per le cuffie e uno proprietario (peccato) che serve per ricaricare la batteria da 1500mAh, e per la connessione via USB.

Lo schermo è molto bello, luminoso e definito; mi sembra adeguato alla classe del dispositivo e non ci si sente mai “stretti”. Se non ho capito male il touchscreen è di tipo capacitivo: e in effetti il tocco è molto piacevole e lo schermo reagisce anche a sfioramenti molto leggeri; manca il multitouch (che credo sia un brevetto Apple) e se ne sente la mancanza. Mi piacerebbe una maggiore precisione, perché a volte lo schermo non è immediatamente reattivo e l’accuratezza potrebbe essere migliore; più di una volta capita di attivare il link sbagliato. La tastiera on-screen è abbastanza buona, anche se migliorabile, una breve vibrazione (opzionale) aiuta il feedback di pressione del tasto, ma la troppa vicinanza delle lettere è causa di frequenti errori di digitazione. L’autocompletamento è poco invasivo ma non molto efficace, forse perché si “perde” in troppi suggerimenti.

La rotazione automatica dello schermo è molto sensibile, ma essendo molto veloce non è fastidiosa e si usa con piacere e molto spesso. Tra l’altro la tastiera migliora leggermente se usata in modalità orizzontale.

Il GPS è molto veloce e preciso, paragonabile a quello di altri palmari dello stesso segmento; saltuariamente sono incappato in qualche incertezza di posizionamento in Google Maps, ma non ho capito se è colpa del software o del ricevitore satellitare.

La fotocamera da 5 megapixel è molto buona e fa foto che alcune volte non fanno rimpiangere una digitale; non particolarmente veloce, è sempre nitida, luminosa ed è una delle cose che mi è piaciuta di più. Trovate due esempi qui e qui. C’è anche una modalità macro completamente automatica che fa ottime foto di particolari a distanza ravvicinata.

La sezione connettività cellulare è di tutto rispetto (HSUPA, HSDPA, UMTS, EDGE, GPRS Quadband – Classi 1 e 2) e funziona bene con i tre principali operatori, senza grosse differenze di velocità. L’EDGE di TIM è preferibile nelle zone non coperte da rete 3G e non fa rimpiangere troppo la mancanza di UMTS. La ricezione del segnale mi sembra nella norma, ed è possibile bloccare il terminale in modo che funzioni solo in modalità 2G (GPRS e EDGE) per risparmiare batteria. Manca completamente un supporto nativo per il tethering(*), il che a mio avviso è un peccato e una grossa mancanza per un dispositivo del genere; esistono alcune soluzioni fai da te che prevedono lo sblocco del telefono, che di default non dà accesso root all’utente. Il fatto che il telefono sia bloccabile a piacimento dai produttori mi sembra un controsenso per un sistema Open Source come Android, ma (purtroppo) il mercato ha le sue regole, e i produttori patiscono la troppa libertà degli utenti. Mi sarebbe piaciuto poter utilizzare da subito il cellulare come un modem, viste anche le buone caratteristiche tecniche della connettività.

La Wi-Fi funziona bene, ma è un po’ “pigra” a riprendere il segnale dopo uno standby: ogni tanto non riaggancia neppure le connessione e costringe a disattivare/riattivare il WiFi. In ogni caso non succede molto spesso e non è una cosa particolarmente fastidiosa.  Il Bluetooth serve solo per l’auricolare e manca il supporto OBEX nativo, quindi è impossibile scambiare file con altri dispositivi: semplicemente anacronistico. In realtà tutta la connettività verso un computer, a mio avviso, è ridicola: l’unica cosa che si può fare è vedere le due memorie del telefono (quella interna da 8GB e la MicroSD rimovibile) come unità disco, e stop. Ogni volta che si desidera copiare dati dalla memoria interna o dalla microSD è necessario “smontare” manualmente le memorie (un paio di click) in modo che siano leggibili dal computer. Non mi sembra molto intuitivo per gli utenti alle prime armi: spero che il sistema migliori in futuro.

Nel CD allegato ci sarebbe una applicazione di Samsung per gestire e sincronizzare il telefono, ma si rifiuta di riconoscere il dispositivo e non funziona. L’unica cosa che sono riuscito a fare è stato aggiornare il firmware tenendo le dita incrociate. L’ho provato su due diversi PC e ha dato gli stessi scarsi risultati. Completamente assente il software per Mac.

Come è facile aspettarsi, l’integrazione con i servizi Google è perfetta: specialmente per quanto riguarda le mail è addirittura meglio di BlackBerry con BES. Spesso ricevo prima l’avviso di nuovo messaggio sul palmare, e solo dopo qualche istante la mail appare anche nel browser; posta ricevuta, inviata, etichette, stelline: tutto è perfettamente sincronizzato in maniera trasparente e veloce;  anche la ricerca è molto efficace. E’ la migliore integrazione mobile con Gmail che io abbia mai provato, ma non avevo dubbi al riguardo. Le stesse considerazioni valgono per contatti e calendario; le tre diverse sincronie possono essere disattivate separatamente, il che permette un controllo granulare sul contenuto del palmare.

Da evidenziare il fatto che questo dispositivo non arriva con un client nativo per Exchange, il che limita il suo orientamento verso l’utenza business. Ho scovato una applicazione di DataViz, RoadSync, che assolve benissimo al suo compito sincronizzando perfettamente mail, calendario, contatti ed era scaricabile in beta gratuita fino al 15 settembre.

Una menzione a parte per le Google Maps: l’integrazione tra la modalità Street View, la bussola e l’accelerometro integrati trasforma un cellulare Android in un fantastico gadget scacciafiga. Scherzi a parte, le foto di GSV si muovono in sincrono con il telefono, diventando una rudimentale “augmented reality” che ha un suo lato affascinante. (Qui un video poco riuscito.) Non ho capito perché, pur essendoci una bussola integrata, le mappe non si orientino nella direzione del movimento.

Il browser va abbastanza bene, anche se non è comodissimo da usare: i tasti “interrompi” e “ricarica” sono in seconda battuta, e cliccare il link sbagliato in caso di estrema vicinanza accade troppo spesso per i miei gusti. La gestione della luminosità automatica sembra separata da quella del resto delle applicazioni, e cambia passando dal browser alla home; spesso ci si ritrova con lo schermo a luminosità troppo bassa se ci si trova all’aperto. Il rendering dei siti è accettabile e più che sufficiente per un dispositivo di questo genere; il copia/incolla spesso è impossibile o non agevole.

Uno dei punti più dolenti è la durata della batteria: usando il palmare in rete 3G per navigare abbastanza spesso e controllare la posta, senza fare alcuna telefonata, non si arriva a mezza giornata; il che è assolutamente improponibile. Dopo vari esperimenti sono riuscito a “tirare” un giorno con questi accorgimenti: SIM TIM per bloccare il telefono in 2G e usare EDGE invece di UMTS, e il minimo possibile di applicazioni che girino in background. In particolare, bloccando su 2G (EDGE), le notifiche delle mail arrivano perfettamente, Google Latitude viene aggiornato regolarmente e il client Gtalk avverte con sollecitudine se si viene interpellati in nuove chat. La navigazione di fortuna in EDGE è accettabilissima, ma in ogni caso abilitare al volo 3G per qualche minuto è questione di due click. Con H3G è impossibile usare 2G e la durata della batteria ne risente tragicamente. Non ho provato Vodafone in 2G, ma suppongo che si comporti come TIM tranne che per la navigazione, improponibile in solo GPRS. L’aggiornamento firmware che ho fatto prometteva di aumentare la durata della batteria, ma io non ho visto differenze e qualcosa è anche peggiorato: se prima veniva indicata la percentuale di batteria mentre il telefono era bloccato, adesso per conoscerla è necessario utilizzare un’applicazione scaricata dal Market.

Le applicazioni da installare si scaricano dall’Android Market, che esce con le ossa rotte dal confronto, impietoso, con l’App Store di Apple. Voglio sperare che in futuro migliori, al momento lo detesto. Le applicazioni sono sia gratuite che a pagamento tramite Google Checkout, ed è evidente il minor lavoro di “controllo qualità” che c’è dietro: non siamo ai livelli della giungla di shareware per Symbian, ma capita spesso di trovare software di qualità abbastanza bassa e con interfacce non coerenti tra di loro. Le app installate finiscono tutte in una finestra richiamabile con un singolo tocco dalla home; quelle usate con maggiore frequenza possono essere trasportate su uno dei tre schermi disponibili, uno centrale e due ai lati. Sono supportati anche speciali widget che girano direttamente sulla Home. Il sito del market è carente e non permette di scaricare le applicazioni sul computer per poi sincronizzarle col palmare.

Il telefono è affetto da un bug che si manifesta più o meno 3 o 4 volte la settimana: senza causa apparente il telefono fa un reboot e riparte come se nulla fosse. Da una sommaria ricerca, pare che il problema sia noto e neppure l’aggiornamento del firmware lo risolve, tanto che esiste sul Market una specifica applicazione che previene il problema: Check Availability.

In definitiva, a parte alcune pecche progettuali come la disposizione del tasto di blocco, l’hardware di questo telefono è ottimo. La cose che mi piacciono di più sono lo schermo e la fotocamera, mentre la cosa peggiore è la durata della batteria. Android è un sistema un po’ acerbo che ha grandissime possibilità e la cui integrazione con Google è quasi perfetta già ora, e mi aspetto che migliori in tempi abbastanza brevi. Sono convinto che i prezzi dei terminali diminuiranno parallelamente al numero sempre maggiore di produttori che decideranno di adottare questo sistema operativo.

Non voglio fare confronti con iPhone in questa sede (conto di scrivere qualcosa più avanti) ma è evidente che nella decisione di acquistare un dispositivo Android pesi anche il confronto con il telefono di Apple. Dalla parte di Google la maggiore apertura del sistema, che è un valore innegabile, il prezzo inferiore e steccati del walled garden molto più bassi, mentre iPhone ha dalla sua una migliore usabilità, coerenza dell’interfaccia, integrazione con il desktop (almeno rispetto al Samsung Galaxy) e App Store migliore.

Il prezzo di circa 500 euro rende Samsung Galaxy i7500 non esattamente economico, ma si tratta comunque di un ottimo palmare, quasi perfetto se non potete vivere senza i servizi di Google, che necessita di una seconda batteria da portare con sé, ma secondo me si tratta comunque di un buon acquisto, specialmente se il prezzo scendesse di almeno un centinaio di euro. La mia prova è volutamente severa per onorare la qualità del dispositivo ed il software, che si pongono ai massimi livelli della tecnologia e come tali vanno testati.

Naturalmente non ci ho fatto neppure una telefonata.

Trasparenza per un mondo migliore: il palmare mi è stato mandato in prova per tre mesi da Samsung in seguito alla partecipazione ad un concorso. Secondo le regole, avendo io pubblicato 10 mini recensioni di applicazioni di Android Market, il telefono dovrebbe rimanere di mia proprietà, ma non ho ricevuto ancora alcuna comunicazione al riguardo. In ogni caso questo post non è stato in alcun modo sollecitato.

(*)Tethering: utilizzo del terminale come modem, per navigare con un computer.

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Di: Andrea - 16/09/2009

Intorno alla metà di settembre uscirà il nuovo router di Fon, Fonera 2.0n; grazie a Michelangelo l’ho ricevuto qualche giorno fa e ci ho cominciato a giocare.

Si tratta di un router a tutti gli effetti, dotato di uno switch a 4 porte, una sezione WiFi con due SSID, uno pubblico e l’altro privato e una porta USB. Gli scarni dati tecnici sulla scatola elencano: 1 porta ethernet per ADSL/Cable modem, 4 porte ethernet, 1 porta USB, 1 SSID privato (open, WEP, WPA e WPA2), 1 SSID pubblico (rete FON), tecnologia multipath MIMO, 802.11n (300 Mbps), compatibilità 8002.11g (54 Mbps). L’aspetto è abbastanza comune, a differenza degli altri router di Fon ai quali siamo abituati. Il firmware è una versione di openwrt modificata da Fon, e tutta la gestione viene fatta come al solito tramite browser. Per una descrizione tecnica approfondita e alcune immagini vi rimando al post di Antonangelo.

L’installazione è semplicissima: basta fare i collegamenti e tutto funziona immediatamente. La chiave WPA di default è applicata sul lato del router.

La prima cosa che colpisce è la velocità: l’unità si avvia in pochi secondi, l’interfaccia è reattiva e le operazioni sono rapide. Le funzioni sono tante: si tratta di un router WiFi molto completo che permette di condividere la connessione internet via wireless e wired. Ci sono due reti WiFi, una privata, appartenente alla stessa subnet degli host collegati via cavo, e una pubblica: la classica rete condivisa di FON. Dal lato networking nulla da segnalare, se non il fatto che il NAT non è disattivabile, quindi se connettete Fonera 2.0n alla vostra rete locale tramite la porta WAN, i computer collegati al Fonera sono su una sottorete diversa dagli altri e protetta dal firewall integrato nel router, quindi risultano irraggiungibili a meno di non intervenire pesantemente sulla configurazione. La porta WAN può essere impostata come DHCP client, IP statico o PPPoE.

Appena collegata, ho aggiornato il firmware all’ultima versione disponibile tramite l’apposita funzione che scarica automaticamente il file necessario; grazie alla velocità del processore la procedura impiega pochissimo tempo e il riavvio è rapidissimo.

La cose interessanti sono  la possibilità di estendere le funzionalità del router tramite appositi plugin e la presenza di una porta USB. Vediamo una carrellate delle diverse funzioni tramite alcuni screenshot.

Ecco la schermata principale:

Dashboard

L’elenco delle applicazioni installate è nella sezione superiore, altri pulsanti permettono di configurare le varie funzioni; un box a sinistra riepiloga i dati della rete. Moooolto interessante la voce 3G/UMTS: non ho trovato documentazione al riguardo, ma semprerebbe un modo di condividere una connessione mobile, funzione che è sempre stata esclusiva di router abbastanza costosi. Se dovesse funzionare con le chiavette più diffuse sarebbe davvero una grande cosa:

umts

Ci sono i setting delle principali telco europee, oppure la possibilità di usare impostazioni personalizzate.

Ecco le impostazioni:

impostazioni

Le funzioni sono abbastanza esplicative, da segnalare la possibilità di condividere il disco USB tramite FTP e/o condivisione di rete:

fileserver

Lo sharing funziona molto bene ed è molto veloce: la visualizzazione di un DivX via WiFi è perfetta e anche la ricerca e lo scorrimento veloce sono immediati. Tramite le impostazioni di sicurezza è possibile accedere ai dati anche dall’esterno.

Queste sono le applicazioni attualmente disponibili per estendere le funzionalità:

applicazioni

Il software è Open Source e si spera che la comunità degli sviluppatori, oltre a Fon stessa, produca una serie di nuove estensioni. Si tratta della cosa a mio avviso più interessante, che apre questo router a tutta una serie di possibilità limitate quasi solo dalla fantasia. Da notare “Switch to developer mode” che permette, tra le atre cose, di avere accesso SSH al sistema: grosso passo in avanti rispetto al passato quando erano necessarie complicate procedure per accedere alla console dei router di Fon.

Ecco la schermata di configurazione del firewall:

firewall

La granularità di configurazione è adeguata al tipo di oggetto; UPnP funziona, cosa non sempre scontata.

Ecco una delle applicazioni più interessanti: Transmission. Si tratta di un client BitTorrent che viene installato sulla memoria USB, che deve necessariamente essere collegata, e gira indipendentemente dai vostri computer, il che lo rende comodo per una quantità di motivi.

transmission

Tutta la gestione, peraltro non particolarmente sofisticata, si fa tramite la WebGUI:

transmission3

Una volta attivato UPnP, la velocità è ottima e il client funziona molto bene. Tramite la condivisione dei dati si può prelevare quanto scaricato senza dover estrarre la chiavetta USB o il disco fisso.

Le altre applicazioni installate di default sono gli uploader per YouTube, Picasa, Facebook e Flickr, un download manager per Rapidshare/MegaUpload e un gestore per l’applicazione di backup di FON, FONBackup. Ho provato l’applicazione WebCam, ma non funziona con entrambe le cam in mio possesso e non ho trovato una lista dei dispositivi supportati. Per adesso la documentazione online è praticamente assente, probabilmente verrà resa disponibile al momento del lancio, o almeno lo spero vivamente. A titolo di esempio ecco la schermata dell’applicazione YouTube che spiega anche il semplicissimo funzionamento:

youtube

Questo è il rudimentale file manager che mostra il contenuto della chiavetta:

file manager

L’elenco delle cartelle è molto esplicativo.

In definitiva si tratta di un buon router WiFi, con una serie di feature aggiuntive che lo rendono molto interessante. Se davvero il prezzo fosse di 79 euro, sarebbe davvero un oggetto molto competitivo. La possibilità di estendere le funzionalità tramite plugin è la cosa che mi è piaciuta di più. Con l’andare del tempo il progetto di Fon ha perso un po’ di slancio e l’azienda sta cercando di intraprendere la strada del produttore di hardware; in questo senso la scelta di utilizzare codice Open Source e di fornire dispositivi “aperti” è una delle poche possibilità vincenti in un mercato dominato da grosse multinazionali. Tra l’altro è particolarmente indicativa la possibilità di disabilitare completamente la parte WiFi o la sola condivisione della banda, cosa un tempo impensabile per un prodotto FON. Sicuramente un oggetto da valutare, visto che assolve egregiamente alle sue funzioni di rete ed in più aggiunge molte caratteristiche comode per chi non desidera lasciare acceso il proprio computer in attesa che scambi file con internet. Grande figata, dovesse funzionare bene, la condivisione della connessione 3G/UMTS.

Trasparenza per un mondo migliore: il router mi è stato regalato (grazie a Michelangelo di FON) per provarlo ed esprimere liberamente le mie opinioni.

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Di: Andrea - 01/09/2009