L’altro giorno a Nives è venuta chissà come l’idea di controllare i tassi di interesse del mutuo sulla nostra casa. Facciamo un paio preventivi online e strabuzziamo gli occhi, pensando che sia impossibile e che certamente c’è qualcosa che ci sta sfuggendo, visto che circa due anni e mezzo fa ci spergiurarono che: “è il minimo storico mai raggiunto e di meno sarebbe impossibile pagare”.

Stamattina siamo stati in banca e con due  firme abbiamo rinegoziato il mutuo: tasso variabile con tetto massimo.

Morale: 186 euro al mese in meno. Centoottantaseieuro, duemiladuecentotrentadueeuro all’anno.

Già avevo poche illusioni, adesso so cosa c’è dietro l’intento dichiarato di essere “dalla parte dei clienti”: nulla.

(Non faccio nomi perché è una banca suscettibile e il mio amico Tambu ha già passato dei guai.)

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