Sistema di ricarica ad induzione Powermat
Sto provando il sistema di ricarica Powermat da qualche giorno; è costituito da una base, che può ricaricare fino a tre dispositivi contemporaneamente, e da una cover per iPhone dotata di un apposito ricevitore. La batteria viene ricaricata semplicemente appoggiando il telefono sulla base grazie al fenomeno dell’induzione magnetica, e non c’è nessun cavetto da collegare.
La cover contiene il ricevitore, che sporge leggermente dal dorso del telefono, e un connettore interno che si inserisce nell’iPhone “replicando” all’esterno una porta micro USB standard che può essere tranquillamente usata per la sincronia con iTunes; date un’occhiata alle immagini qui e capirete di cosa sto parlando.
La sistemazione sulla base è aiutata dalla cover leggermente magnetizzata che guida l’iPhone nella posizione corretta, confermata da un suono e dall’accensione di un LED bianco. Al termine del processo di ricarica la base smette di alimentare la batteria, per preservarla nelle migliori condizioni possibili e risparmiare energia. La base viene alimentata a sua volta da un trasformatore di generose dimensioni; due tasti sul retro permettono di regolare intensità del LED e volume del suono di avviso. C’è anche una presa USB standard che permette di alimentare qualsiasi dispositivo via cavo; un chip RFID contenuto nelle cover e nei copribatterie dei dispositivi supportati permette alla base di sapere quello che sta caricando e regolare di conseguenza i parametri di ricarica in modo ottimale.
La fattura della base è di ottima qualità, la cover è molto bella e piacevole da impugnare, ma è leggermente più spessa del normale a causa della presenza del ricevitore sul retro; non mi pare interferisca in alcun modo sulla funzionalità del telefono né sulla sensibilità alla rete 3G e/o WiFi. I tempi di ricarica mi sembrano gli stessi dell’alimentazione tradizionale.
Alla prova dei fatti il sistema è molto pratico ed intuitivo: appoggiare il telefono da qualche parte una volta arrivati a casa o in ufficio è un gesto estremamente naturale, che in questo caso permette anche di ricaricare il dispositivo. Chi non ha mai dimenticato di mettere in carica il telefono la notte per poi trovarlo scarico la mattina?
Al momento mi pare di capire che i dispositivi supportati siano iPhone, iPod Touch, Nintendo DS e alcuni modelli di BlackBerry. C’è anche un sistema universale da appoggiare sulla base con una serie di connettori per ricaricare i dispositivi più diffusi, ma se si deve collegare comunque un cavo tanto vale non avere tutto l’accrocchio, secondo me. Se un sistema come Powermat prendesse piede si potrebbero avere telefoni che supportino la carica ad induzione in modo nativoeliminando il problema degli alimentatori multipli, che è talmente sentito da aver indotto la comunità Europea a pronunciarsi in merito.
La base costa 89 euro (99 la portatile) e la cover/ricevitore 40 euro; si tratta di prezzi abbastanza alti, giustificati dalla nuova tecnologia e dalla buona fattura dei prodotti. Considerando che le cover migliori per iPhone superano tranquillamente i 20 euro, il costo del ricevitore non è neppure troppo alto; probabilmente la spesa comincia ad avere una ragione utilizzando tutti i tre alloggiamenti disponibili.
Lo comprerei? Per un solo dispositivo, sinceramente no. Se pensassi di usarlo per ricaricare iPhone, il Nokia E51 e il BB di Nives, magari un pensiero ce lo potrei anche fare.
Grazie a Mafe e a Stefano Godio, ai quali ho ripetutamente “paccato” gli inviti per un aperitivo, per avermi mandato il sistema. Come sempre, nessuno mi ha chiesto nulla se non la mia opinione, e non ho ricevuto alcun compenso.
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