Ricetta quick’n dirty per creare una VPN tra un client remoto ed un server, entrambi con sistema operativo Windows. Destinata a cuochi mediamente abili. Versione routed(*).

Ingredienti:

  • Un host che faccia da server, con IP privato statico (es: 192.168.1.2/24), collegato ad internet, acceso 24/7 e a cui il router inoltri almeno una porta TCP(**) (Es: TCP/11900). Windows 2000 o successivi, non necessariamente Server.
  • Un client con connessione ad internet con IP privato di classe diversa dal server (es: 192.168.254.0/24).
  • OpenVPN.

Esecuzione:

  • Generare una chiave simmetrica key.txt tramite l’apposita utility e copiarla nelle cartelle “config” di OpenVPN di entrambi gli host.
  • Scegliere una terza subnet diversa da entrambe le subnet degli host coinvolti. Es: 172.30.0.0/16.
  • Aggiungere sul default gateway (tipicamente il router) della rete del server una rotta statica che inoltri tutto il traffico destinato alla rete 172.30.0.0/16 verso l’IP privato del server (192.168.1.2).
  • Registrarsi su DynDNS e creare un hostname per il server (es: mioserver.dnsalias.net).
  • Installare sul server il client DynDNS (versione per 200x Server in fondo alla pagina) e configurarlo per usare l’hostname appena creato. Accertarsi che il relativo servizio parta automaticamente.
  • Installare OpenVPN su entrambi gli host, e inserire nelle cartelle “config” di OpenVPN i ripettivi file di configurazione, con estensione .ovpn.

File: client.ovpn
remote mioserver.dnsalias.net
dev tap
proto tcp-client
rport 11900
ifconfig 172.30.1.2 255.255.0.0
route 192.168.2.0 255.255.255.0 172.30.1.1
secret key.txt
verb 3

File: server.ovpn
dev tap
proto tcp-server
lport 11900
ifconfig 172.30.1.1 255.255.0.0
secret key.txt
verb 3

  • Sul server avviare il servizio “OpenVPN Server” e impostarne l’avvio automatico.
  • Sul client, collegato ad internet con una connessione internet diversa dal server,  eseguire “OpenVPN GUI” in modalità amministratore, cliccare col tasto destro sull’icona nella systray e scegliere “connect”.
  • Effettuare dei test di connettività. In caso di problemi, i log di OpenVPN sono molto esplicativi già a verb 3.

Guarnire con quanta più banda possibile e servire con due righe di istruzioni per l’utente.

(*)Le due reti non sono in bridging, configurazione comunque possibile ma leggermente più complicata.

(**)Si può usare anche UPD, che sarebbe il default di OpenVPN, ma su alcuni router SOHO non si possono inoltrare le relative porte.

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