La mer, le poésie
Sulla spiaggia di Pinarello, Corsica del Sud, c’è questo chiosco di poche pretese.
E’ gestito da un signore che arriva a metà mattinata, si rilassa all’ombra, fa un paio di bagni e apre la serranda intorno alle 11. E’ un poeta e fotografo, i suoi libri sono esposti sul piccolo banco di legno consumato, posati su dei piccoli leggii di plastica trasparente.
Si capisce a prima vista che non è il classico esercente estivo: ha più l’aria di un professore universitario in vacanza in un luogo dove tutti i chioschi e ristoranti sulla spiaggia sono gestiti da giovani stagionali e propongono atmosfere lounge e tropicali con gran sfoggio di musica, parasole a vela e poltrone all’ombra dei pini.
Lui no: ti vende tranquillo il suo pessimo caffé che spilla da un thermos alle sue spalle, o estrae un Solero dal piccolo frigo che non produce il minimo rumore; circostanza inspiegabile, visto che tutti gli altri hanno dei rumorosi generatori installati qualche decina di metri all’interno della pineta. Ti lascia sedere a uno dei pochi tavolini di plastica bianca che stazionano davanti al chiosco, sulla piccola pedana di legno sbiancato dal sale, sotto una vecchia tettoia di legno, e si interessa al libro che stai leggendo, parlandoti in buon italiano. All’ora di pranzo prepara con pigra meticolosità semplici insalate che serve ai pochi avventori che mangiano tranquilli.
Non sono riuscito a ottenere molte informazioni, e non volevo neppure infastidirlo, ma alla mia curiosità ha risposto con un sorriso: “No, certo che questo non è il mio lavoro. E’ la mia passione e la mia tranquillità”.
Non so cosa faccia, ma certo ha l’aria di una persona che ha trovato quello che stava cercando.
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