Andrea Beggi

I'm brave but I'm chicken shit.

Le meraviglie della natura

A T T E N Z I O N E ! Questo post ha piu' di sei mesi. Le informazioni contenute potrebbero non essere aggiornate.

La natura è terribile. Personaggi e interpreti:

L’ospite: il bruco Trichoplusia ni, che deposita le sue uova sulle foglie di cavolo.

Il parassita: La vespa Copidosoma floridanum, piccola e a prima vista insignificante: circa 1 millimetro. Non ha neppure un nome comune.

Il bruco, che è una piaga delle coltivazioni, va detto, depone le sue uova una alla volta sulla faccia inferiore delle foglie di cavolo. Le femmine di Copidosoma cercano queste uova e vi depositano a loro volta le proprie, dentro. Appena la larva di bruco nasce e inizia a nutrirsi l’uovo di vespa comincia a clonarsi spontaneamente, creando fino a 2000 uova geneticamente identiche e dello stesso sesso. Quando il bruco raggiunge un particolare stato avanzato della sua crescita, le uova di vespa si schiudono, e qui inizia un film dell’orrore.

Le larve di vespa nate dentro al bruco cominciano a nutrirsi del bruco stesso dall’interno ma senza ledere alcun organo vitale, mantenendo in vita il Trichoplusia e ritardandone la trasformazione in pupa tramite il rilascio di particolari ormoni, in modo che l’ospite diventi più grande e nutra meglio le larve che stanno crescendo dentro di lui, mangiandolo vivo.

Nel frattempo, i parassiti si sono diversificati in caste. Portrebbe accadere che una vespa depositi due uova di sesso diverso dentro lo stesso uovo di bruco. Un certo numero di queste uova clonate sviluppa mandibole più robuste e corpi adatti alla lotta, cerca le larve di tipo e sesso diverso dal proprio e le distrugge. Lo scopo evolutivo di questa particolare mutazione è solo quello di dare un vantaggio ai suoi simili genetici: esse non matureranno mai e non usciranno mai dal bruco, ma sono condannate a morire dentro di esso.

Mentre dentro al bruco si scatena una guerra civile tra quelli che lo stanno mangiando vivo, le larve di vespa “normali” si scavano un passaggio nella pelle del bruco e ne escono a migliaia. Un singolo bruco può ospitare fino a 2/3000 larve che escono dal suo corpo lasciandolo in vita.

Non si tratta di compassione: prima di uscire le larve di vespa rilasciano una neurotossina che modifica il comportamento del Trichoplusia, che viene indotto a “proteggere” le larve appena nate che non potrebbero sopravvivere da sole. Costruisce per loro un bozzolo, vi rimane vicino e lo difende dagli aggressori finché, stremato, non muore di fame mentre le larve di vespa si trasformano nell’insetto definitivo.

Una cosa tremenda e affascinante.

(Non sono un entomologo, le info vengono da un documentario che ho visto ieri e da un po’ di pagine sparse su internet: potrebbero esserci degli errori, ma il ciclo è questo.)

Edit: i miei preziosi commentatori mi segnalano il video del documentario:

Immagine anteprima YouTube

 

Questo post non è taggato.

7 Commenti

mosco | #

e qui c’è il documentario per chi ha il coraggio di vederlo:

lospippolo | #

Può darsi che gli autori di “Alien” abbian visto questo video 🙂

Alessandro | #

Quando mi dicono che “Dio ha un piano”, preferisco non sapere quale sia….