Vodafone Smart Android
Sto provando da qualche settimane Vodafone Smart Android. Si tratta di un terminale dotato di sistema operativo Android 2.2 venduto a 99 euro; l’unità è in realtà un Huawei 858 brandizzato Vodafone. La personalizzazione fatta dall’operatore è molto discreta e si limita a un piccolo logo sulla parte posteriore e a un paio di applicazioni preinstallate. A conferma della filosofia poco “invasiva”, ho constatato che il telefono non è SIM locked e funziona perfettamente anche con una SIM Tim. Una scarna descrizione si trova sul sito ufficiale http://smartandroid.vodafone.it/. Tutte le valutazioni che si possono fare su questo telefono devono necessariamente considerare la fascia entry level in cui questo prodotto si posiziona: al momento si tratta del terminale Android più economico sul mercato.
Smart Android è piccolo, leggero, si tiene agevolmente in mano e non si sente in tasca. Io ho una predilezione per i telefoni compatti e le dimensioni di questo terminale mi sono piaciute molto. I materiali sono buoni e l’assemblaggio è accurato; mi è anche caduto a terra qualche volta senza apparenti conseguenze. (A parte quella di “esplodere”: il coperchio e la batteria saltano lasciando il telefono diviso in tre pezzi, ma senza danni). Esiste sia in versione bianca che nera.
Elenco una serie di pro e contro che ho riscontrato, tenendo conto che l’ho usato quasi solo come terminale internet e ci avrò fatto due telefonate al massimo.
Contro:
Lo schermo non è il punto forte: piccolo, con una risoluzione appena sufficiente e quasi invisibile alla luce del sole. Per forza di cose le economie di scala in questo caso si sentono. Non ha il multitouch.
La ricarica è lenta. Ma non “lenta”: la morte, proprio. Quattro ore da spento non bastano per ricaricarlo completamente, sia dal suo alimentatore che dal PC. E questo è un punto veramente fastidioso, perché la batteria non dura una giornata se sottoposta ad un uso intenso.
Le dimensioni così ridotte hanno una controparte negativa: l’ergonomia di “manipolazione”. I tasti di blocco/sblocco/accensione e quelli del volume si azionano con un minimo di difficoltà perché il dispositivo è piccolo e si “perde” nella mano. (Potrebbe anche essere una fisima mia, da vecchio rompiballe quale sono.)
Lo scambio dati via Bluetooth mi è apparso leggermente lento, ma potrebbe dipendere dalle prestazioni della CPU.
I video di YouTube si riproducono con una leggera “scattosità” che peggiora l’esperienza. Nulla di preoccupante: viste le scarse dimensioni del display il video è l’ultimo degli utilizzi.
Le prestazioni sono, per forza di cose, non brillanti ma sufficienti per il normale utilizzo.
Pro:
Sicuramente il prezzo è il primo dei fattori a favore di questo oggetto. Direi che il rapporto qualità/prezzo è eccezionale: 99 euro per una “Android experience” praticamente completa. Tutto funziona perfettamente: mappe, mail, foto, musica, sincronia, push. Non è una scheggia, ma non costringe neppure ad attese fastidiose tra un comando e l’altro.
Delle dimensioni ho già parlato: la maggior parte degli smartphone (iPhone compreso) sono dei brutti mattoncini da maneggiare con attenzione, stanno male in tasca e le cadute possono avere esiti disastrosi. Smart Android è leggero, non soffre particolarmente le cadute, si usa bene anche con una mano sola grazie alle ridotte dimensioni del display. Si tratta di uno dei form factor migliori che abbia avuto occasione di provare.
Come ho già detto, non è SIM locked. L’ho usato con Vodafone e Tim senza il minimo problema e la configurazione è automatica, non serve neppure spippolare sull’APN. (Meglio controllare sempre).
Per il prezzo che ha, la velocità è buona, e le prestazioni delle reti WiFi e mobile mi sono sembrate robuste e stabili. La sensibilità al segnale mi sembra superiore alla media, ma sono solo mie impressioni. L’uso con TIM ha una marcia in più grazie a EDGE che subentra nelle aree a scarsa copertura. (Vodafone mi scuserà). L’accensione dell’apparato non è molto rapida per forza di cose, ma in compenso è molto veloce ad agganciare il segnale di rete.
Anche della discrezione di Vodafone ho già detto: le personalizzazioni, se proprio ci devono essere, è meglio siano “leggere” e poco invasive come questa.
Le foto sono accettabili, sempre considerando che si tratta di una fotocamera a 2 megapixel.
I connettori sono standard, e l’unico cavo in dotazione serve sia per i dati che per la ricarica, tramite un alimentatore AC/USB del tutto compatibile con quello di Apple e simili.
Conclusioni:
Si tratta di un terminale da valutare sempre in relazione al prezzo a cui viene venduto. Per questa ragione è consigliabile a chi voglia risparmiare, o desideri provare Android, magari prima di un acquisto più impegnativo. Un’altra possibilità, data dalla agevolezza di sincronizzazione dei terminali Android, è quella di fungere da “muletto” per un terminale temporaneamente indisponibile.
A me è piaciuto, anche se alla lunga la carenza di prestazioni potrebbe diventare un limite troppo grande. Da segnalare il funzionamento come hot spot portatile: molto efficace, stabile e abbastanza veloce; né con Tim né con Vodafone ho riscontato limitazioni d’uso in questa modalità.
Trasparenza per un mondo migliore: il telefono mi è stato regalato (grazie Francesca) e in questo post esprimo le mie opinioni non sollecitate. Lo faccio perché mi piace giocare con la tecnologia e cerco di scrivere le recensioni che vorrei trovare io quando cerco notizie di un prodotto.
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